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Grillo “europeista? Abbandonate al suo destino M5S!

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SentieroIndiano
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Uscire dall'euro è necessario se non vogliamo finire i nostri giorni poveri in canna e oppressi da una dittatura della finanza.
L'uscita dall'euro è come una operazione chirurgica fondamentale per salvare la vita al paziente Italia ma che deve essere svolta con perizia pena l'aggravamento delle condizioni del paziente. E' però indispensabile.
Incomprensibili le tesi di chi vuole rimanere nell'euro: non si arrendono all'evidenza dei disastri combinati dalla moneta straniera euro in poco più di 10 anni? Forse ne vogliono sapere di più di premi Nobel o stimati economisti?


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Anonymous
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Uscire dall'euro è necessario se non vogliamo finire i nostri giorni poveri in canna e oppressi da una dittatura della finanza.
L'uscita dall'euro è come una operazione chirurgica fondamentale per salvare la vita al paziente Italia ma che deve essere svolta con perizia pena l'aggravamento delle condizioni del paziente. E' però indispensabile.
Incomprensibili le tesi di chi vuole rimanere nell'euro: non si arrendono all'evidenza dei disastri combinati dalla moneta straniera euro in poco più di 10 anni? Forse ne vogliono sapere di più di premi Nobel o stimati economisti?

Il problema è: uscire per andare dove? Per tornare ad un passato mitico che non è mai esistito e non tornerà più?
Non sarebbe meglio CAMBIARE l'Euro e tutto il sistema politico economico che lo sostiene (ridimensionando la Germania), e farlo insieme a tutti i popoli europei?


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AlbertoConti
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Il problema è: uscire per andare dove? Per tornare ad un passato mitico che non è mai esistito e non tornerà più?
Non sarebbe meglio CAMBIARE l'Euro e tutto il sistema politico economico che lo sostiene (ridimensionando la Germania), e farlo insieme a tutti i popoli europei?

Gentile bdurruti, le tue perplessità sono anche le mie, sono gli ordini di grandezza, le dimensioni che fanno la scala delle priorità sulle quali non siamo d'accordo, e che ti portano a conclusioni a dir poco ingenue.

Questo euro ha fatto sì che non ci sono più "popoli europei", come avrebbero potuto e dovuto esserci, ma ci sono europei del nord ed europei del sud, e le elezioni tedesche lo confermano.

Martellarsi i c...i come abbiamo fatto fin qui non serve a recuperare questa divisione, anzi la aggrava sempre più. E' come se in un matrimonio uno dei due coniugi si trascurasse in favore dell'altro fino a morirne. Non è così che funziona un matrimonio felice, equilibrato e stabile.

Questa è l'ora di guardarci in casa e sanare i disastri, altrimenti anche la nostra funzione di cerniera tra nord e sud ne verrà definitivamente compromessa.


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radisol
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"Radisol, stai delirando. Le frequentazioni di Casaleggio nella sua gioventù non ne fanno automaticamente un riferimento per la "sinistra". Proprio no."

Non è questione di "frequentazioni giovanili", figuriamoci ...

Quando stavo, una vita fa, a Lotta Continua il mio responsabile era Paolo Liguori, rendiamoci conto ...

La questione è che semplicemente OGGI Casaleggio è il punto di riferimento della parte più dichiaratamente "de sinistra" del M5S ... come dato oggettivo, perchè semplicemente dentro il movimento è considerato come tale ... e considerando in molti, io credo giustamente, Casaleggio il vero "leader" dei 5 Stelle, capisci che nessuno di questa "sinistra" pensa più di tanto alla necessità di una "rivolta" interna ...

Il che non vuol dire che non sia legittimo avere opinioni diverse nel giudizio su Casaleggio ...

Ma dentro i 5 Stelle questo è ....

P.S. Ma su tutto il resto che ho scritto nell'ultimo commento, nulla da dire ?


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SentieroIndiano
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Uscire dall'euro è necessario se non vogliamo finire i nostri giorni poveri in canna e oppressi da una dittatura della finanza.
L'uscita dall'euro è come una operazione chirurgica fondamentale per salvare la vita al paziente Italia ma che deve essere svolta con perizia pena l'aggravamento delle condizioni del paziente. E' però indispensabile.
Incomprensibili le tesi di chi vuole rimanere nell'euro: non si arrendono all'evidenza dei disastri combinati dalla moneta straniera euro in poco più di 10 anni? Forse ne vogliono sapere di più di premi Nobel o stimati economisti?

Il problema è: uscire per andare dove? Per tornare ad un passato mitico che non è mai esistito e non tornerà più?
Non sarebbe meglio CAMBIARE l'Euro e tutto il sistema politico economico che lo sostiene (ridimensionando la Germania), e farlo insieme a tutti i popoli europei?

Sarebbe bello ma è una soluzione molto più complessa e utopistica rispetto all'uscita dell'euro.
L'attuale unione europea è stata ideata e messa in atto da una ristretta oligarchia finanziaria e i popoli l'hanno subita passivamente.
Non penso proprio che i popoli europei siano in grado di imporre insieme la loro volontà e di riformare il sistema europeo attuale.


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Anonymous
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P.S. Ma su tutto il resto che ho scritto nell'ultimo commento, nulla da dire ?

Mi sembra di avere già detto. D'accordo che la partita vera si gioca da un'altra parte. Dissento invece sul fatto che la "sponda" possa essere il M5S.

Credo impossibile, a meno di un miracolo, che quel movimento prenda finalmente posizioni chiare e si stacchi dai suoi due guru, perchè senza di loro non esiste movimento.
Se poi mi dici che Casaleggio è "di sinistra".... molto meglio giocare quella partita da soli...


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Anonymous
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Questo euro ha fatto sì che non ci sono più "popoli europei", come avrebbero potuto e dovuto esserci, ma ci sono europei del nord ed europei del sud, e le elezioni tedesche lo confermano.

Personalmente ritengo che la questione non sia tra europei del nord e del sud o nell'indistinto concetto di "popolo". La questione è che da una parte c'è un ristretto gruppo dominante, ricco ed arrogante, e dall'altra sterminate masse lavoratrici sfruttate. Che l'etichetta dello sfruttamento si chiami euro o lira non fa differenza.

Sarebbe bello ma è una soluzione molto più complessa e utopistica rispetto all'uscita dell'euro.

Certo che cambiare è molto più difficile e lungo. Le elezioni in Germania lo dimostrano. Ma utopistico proprio no.
Se osservi bene, Die Linke e Grunen hanno insieme il 16%. In Grecia, Syriza è accreditata del 25%. In Spagna, la galassia intorno a Izquierda Unida ha il 15%. Sono tutte forze che propongono un cambio del sistema euro nella direzione che descrivo, non un suo abbattimento ed un ritorno al passato. E pur con tutte le contraddizioni ed i distinguo del caso, sono di sinistra.
Anche in Francia, il tenerissimo Hollande ha dichiarato che il vincolo del deficit al 3% non è un tabù. Quindi qualcosa si muove, e non va nella direzione dello sciovinismo ungherese, dell'UKIP o quello lepenista, che numericamente sono minori delle forze che ho citato.
Ma nella nostra disastrata situazione italiana di vittimismo, di caos ideologico e mancanza di prospettiva, non ce ne accorgiamo, e l'unica cosa che siamo riusciti a produrre è il M5S, e la visione identitaria e nazionalista che in questo blog va per la maggiore.


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sandropascucci
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forse occorre davvero studiare il signoraggio..
dico forse, eh?!


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AlbertoConti
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Personalmente ritengo che la questione non sia tra europei del nord e del sud o nell'indistinto concetto di "popolo". La questione è che da una parte c'è un ristretto gruppo dominante, ricco ed arrogante, e dall'altra sterminate masse lavoratrici sfruttate. Che l'etichetta dello sfruttamento si chiami euro o lira non fa differenza.

Sono d'accordo, è ovvio che è così. Ma non dobbiamo riscoprire l'acqua calda ogni volta, come fosse una "spiegazione".

Resta il fatto che gli sfruttati lavoratori tedeschi stanno meglio degli sfruttatissimi lavoratori nei PIIGS e molti riconfermano Merkel.

Idem per la lira (ma che bisogno c'è di chiamarla ancora così?). Come strumento progettato ex novo potrebbe essere ancor peggio di prima, oppure molto meglio dell'euro coi suoi trattati.

Tant'è che qualcuno parla di uscita da destra o da sinistra.

Nel frattempo Germania (soprattutto) e Francia fanno quel che vogliono coi parametri, come già successo, e pure con i vincoli e le regole Stato-banche. Tanto per Statuto questa è l'EUROPA DEL PIù FORTE!

Fattene una ragione, questo principio non è negoziabile (a Bruxeles)!


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Firenze137
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Senza la pretesa di voler insegnare a gente più competente di me, ma secondo me non è l'euro in quanto tale cioè moneta ( come altre monete un pezzo di carta più o meno sofisticato e colorato) il problema ma l'uso che se ne fa. Le bande bassotti internazionali - che non si lasciano mancare il partenariato con le varie mafie, massonerie e 'ndraghete internazionali - conducono il loro "monòpoli" imponendo delle regole nascoste a totale loro vantaggio, utilizzando la mano destra della politica e quindi stampando di tutto ( moneta , derivati titoli tossici, ecc). Ci sono truffe in giroper il mondo di ogni tipo. Ne cito solo una per tutte ed è quella del trading ad alta frequenza o anche 'quote stuffing' secondo le quali tu povero trader cosidetto 'retail' vieni fottuto da quelli che hanno il server vicinissimo alla Borsa su cui operi e che consente ai furboni di fregarti con simulazioni ( di acquisti/vendite) basate su algoritmi velocissimi evidentemente creati per 'truccare' il mercato. Quindi il problema non sono gli 'strumenti'. Anche il trading online è uno strumento creato per rendere più comode le transazioni. Ma chi controlla come avviene il trading online e sopratutto chi garantisce che il controllato non sia allo spesso tempo anche il controllore e che quindi non favorisca se stesso?.
Per ritornare all'euro comunque secondo me l'euro è stato creato per 'far fuori' la sovranità degli stati europei. La moneta in se potrebbe funzionare più o meno bene come funzionano la sterlina, il dollaro, lo yen e le altre monete di stato. Il fatto che si sia 'optato' per una BCE che opera in maniera piuttosto 'discutibile' non è colpa dell'euro in se, ma della 'politica' di dominio finanziario imposta dai comitati d'affari internazionali di cui sopra che hanno deciso di condurre loro il gioco su tutto il territorio UE e non le singole sovranità nazionali. Bisogna però dire anche che noi glielo abbiamo lasciato fare spesso perchè per molti di noi Italiani la politica è una cosa da interessarsi solo al momento del bisogno...

Il nostro futuro - e parlo in generale - ormai è in balia di un relativismo dissennato dove il 'prezzo' di ogni azione/scelta umana ha sostituito il 'valore' che ogni azione /scelta ha in se indipendentemente dalla 'convenienza' della azione/scelta A rispetto alla B ( o C, D ecc.
Sostituire la 'convenienza' a quello che è giusto fare alla fine .. non conviene più.

Per risalire la china a mio vedere non ci può essere che una ritrovata consapevolezza dei molti, dei più (quindi di una massa critica maggioritaria) di una cultura e di un 'buon senso' sociale generalizzato che possa opporsi alle sempre presenti derive di pochi ed eventuali soggetti criminali . Cioè un corpo sociale che come in un corpo fisico si auto-tutela auto-guarisce isolando il 'bubbone tumorale' ed espellendolo per salvarsi dalla morte certa di tutto il corpo. Internet è secondo me un mezzo, uno strumento di consapevolezza notevole che attualmente riesce ad essere ancora abbastanza libero ed indipendente.. Per quanto ancora sarà così visti i cali vistosi degli share TV di mezzo mondo, non lo so.
Il rovescio della medaglia di Internet è che scrivere sui blog e sulle chat nonchè su facebook da una certa gratificazione immediata di aver operato positivamente verso i problemi del mondo e quindi 'satura' la voglia di alzare il culo dalla sedia per operare fattivamente. Insomma scrivere il mio bel messaggino mi fa sentire meglio ( come sto facendo io ora del resto..) e appagato. Così tutto finisce lì e non basta. Incrociamo le dita.


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Anonymous
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Resta il fatto che gli sfruttati lavoratori tedeschi stanno meglio degli sfruttatissimi lavoratori nei PIIGS e molti riconfermano Merkel.

Vero. Questo succede perchè il gruppo dominante in Germania, che come tutti i gruppi dominanti ha anche il controllo della comunicazione, ha buon gioco a presentare gli stati del sud europa come corrotti, spreconi ed inaffidabili. La classica cornice escludente di destra del noi-puliti contro loro-sporchi usata da sempre per dividere le classi subalterne. Ma, come dicevo, chi fa un discorso di classe ed includente, come Die Linke (che conosco bene) non è minoritario, e questo mi fa sperare per il futuro.
Invece da noi questo discorso è minoritario. Ci sarebbe da interrogarsi a lungo sulle ragioni di questa situazione, che ritrovo effettivamente solo in Italia, ma tant'è...


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sandropascucci
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«eh, sì.. leggendo in giro i 4 o 5 milioni di post scritti da gente intelligentissima - più di me - e preparatissima - più di me - mi accorgo che occorrerebbe DAVVERO studiare il signoraggio.. ma chi ce l'ha dieci o venti minuti, oggi-come-oggi, da dedicare a salvarsi il futuro?! con tutto quello che c'è da fare, seguire, credere, subire, ingoiare.. è normale che la razza umana sia schiava di 4 banchieri 4. è immutabile la situazione odierna, riconosciamolo! ci vorrebbe un Dio, un Santone, un Guru-della-madonna che ci dicesse che il signoraggio è il vero problema, LoMaleDelloMonno, così che tutti potremmo immediatamente adoperarci per la Lotta contro questo male e saltare a pié pari la fase di studio e consapevolezza..

..ma dove si puo' trovare un Dio, oggi-come-oggi?! Tu ce l'hai un simil Dio??» [sandropascucci, 2013]


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Anonymous
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Per risalire la china a mio vedere non ci può essere che una ritrovata consapevolezza dei molti, dei più (quindi di una massa critica maggioritaria) di una cultura e di un 'buon senso' sociale generalizzato che possa opporsi alle sempre presenti derive di pochi ed eventuali soggetti criminali . Cioè un corpo sociale che come in un corpo fisico si auto-tutela auto-guarisce isolando il 'bubbone tumorale' ed espellendolo per salvarsi dalla morte certa di tutto il corpo.

Ecco. Mi aspettavo un intervento del genere. Non metto assolutamente in dubbio la buona fede dell'amico fiorentino, che è inconsapevole, però questo è il tipico discorso di una narrazione che si può definire "di destra", dove esisterebbe una situazione di tranquillità e benessere sociale, guidata da una indefinita "cultura" e "buon senso" generalizzato, rotta ad un certo punto da un elemento sociale "corrotto" e "marcio", che è sempre estraneo (le bande bassotti internazionali) e che il corpo sociale dovrebbe espellere per ritrovare la perduta condizione idilliaca. Il "popolo" è visto come un corpo uniforme, gli interessi di classe non esistono, le contraddizioni, i conflitti interni alla società neppure, dato che il nemico è sempre esterno, o è comunque infiltrato o una "mela marcia".
E' in questa cornice che i fascismi (di cui, non dimentichiamolo mai, l'Italia è la culla) e la destra hanno costruito il loro potere, fino ad oggi. E' lo stesso discorso con cui il primo ministro spagnolo ha convinto la classe lavoratrice a votare per un partito di chiara derivazione franchista ("noi siamo il partito del buon senso", citazione alla lettera), lo stesso con cui la Merkel nega solidarietà al sud europa, lo stesso con cui LePen o Orbàn hanno costruito le loro "fortune".

PS: Questo discorso è ampiamente usato da Grillo ed il suo movimento (vd. la kaaaasta ed i partiti moooorti ed il "noi siamo le forze sociali" dell'ineffabile portavoce che neanche più ricordo come si chiama). Ragione in più per diffidarne...


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sandropascucci
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Per risalire la china a mio vedere non ci può essere che una ritrovata consapevolezza dei molti, dei più (quindi di una massa critica maggioritaria) di una cultura e di..

Ecco. Mi aspettavo un intervento del genere. Non metto assolutamente in dubbio la buona fede dell'amico fiorentino, che è inconsapevole, però questo è il tipico discorso di una narrazione che si può definire "di destra", dove esisterebbe..

io invece metto proprio in dubbio la tua buonafede. ma del resto, si sa:
«L'itaglia è un paese fantastico! Qualsiasi problema tu possa individuare, e provare a combattere, avrai sempre almeno un vicino di casa o un conoscente al bar che ne ha uno più grande e urgente!» [sandro pascucci, 2007]


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Tetris1917
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Uscire dall'euro e' una cazzata perche':<br>
1) L'Italia non ha più un apparato industriale in grado di competere con la globalizzazione della produzione. Sarebbe da sola con le sue deboli forze, in un contesto internazionale molto polarizato. <br>
2) La moneta senza un esercito è come pinocchio senza la fatina<br>
3) La moneta sovrana ha senso quando si controlla qualche bene primario o comunque si produce merce che si scambia su scala internazionale. Vedi l'America con il petrolio. Cina con la sua produzione industriale. Russia col gas, ecc...
4) Apparato politico funzionante.
5) Debito pubblico sostenibile.
6) Forza lavoratrice in grado di sopportare peggioramenti delle condizioni di lavoro, per competere con le nazioni a basso costo.
7) Siamo dipendenti dall'estero di tutte le materie prime che trasformiamo.

Altro che svalutazione ciclica e sovranità monetaria. Noi non contiamo una benemerita cippa.

Devo continuare?........
Leggetevi Hilferding, Marx, Lenin, Pareto, Keynes, ecc....non solo Barnard!


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