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I gemelli recidivi


INTP
 INTP
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Il testo che segue l'ho scritto di getto tempo fa, quando mi sono registrato nel forum, ma poi per vari motivi (problemi di salute e non avere la testa per queste cose) non sono riuscito a migliorarlo. Ed è ancora così...

L'unica cosa che posso aggiungere è che molte delle cose qua accennate le potrete trovare approfondite e con i dovuti riferimenti bibliografici nel libro: L'alba di tutto, di David Graeber e David Wengrow.
Un argomento che non ho toccato tra i presenti nel libro è l'alternanza annuale dell'organizzazione sociale nelle cosiddette "società primitive"...

Insomma è un testo che lascia molto a desiderare, prendetelo come un film russo 😀

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Il Tao-Te-King è considerato il testo di riferimento del taoismo. Secondo i "nostri" scrupolosi studiosi è stato scritto nel VI sec. AC da non si sa chi, visto che Lao Tze è considerato una figura mitica. Però Yin e Yang sono concetti più antichi, non si sa di quanto.

La leggenda racconta che Lao Tze aveva fatto fagotto e se ne stava andando dalla cina, ma l'ufficiale della dogana lo ha pregato di lasciare una testimonianza del suo sapere. Secondo altre versioni lo ha addirittura costretto a farlo.

Un modo per interpretare tutto ciò è che la cina stava perdendo un sapere antico, ma che per fortuna è stato in qualche modo salvato.

Dalle nostre parti, mediterraneo, africa e medio oriente, non ci sono tracce di una cosa del genere.
Sarà perché qua non è stato salvato questo sapere, è andato perso e fine del discorso ?

Ma il sapere non è una valigia che può andare persa o buttata via.
È come se un albero decidesse di liberarsi delle radici. Può anche detestarle, considerarle obsolete o aberranti, ma finché c'è l'albero ci sono anche le radici, c'è poco da fare.

Quel sapere, che descrive l'unità che agisce sotto forma di due forze-tendenze complementari, in effetti c'era anche dalle nostre parti.

Un esempio è la tradizione del "re straniero", diffusa praticamente ovunque.
Questa tradizione è un paradigma, cioè lo schema tipico per raccontare la storia di una dinastia regnante.

Lo schema è più o meno così:
un nobile, spesso l'erede al trono di un qualche regno è costretto ad andarsene per aver ucciso un parente come il padre, la madre o un fratello rivale.
Dopo varie peripezie in cui trionfa su nemici vari o compie opere soprannaturali, arriva nel suo futuro regno. Qua, forte delle sue recenti imprese reclama la corona. A volte c'è un conflitto con i locali, altre volte viene accolto per la sua evidente nobiltà e potere magico. E sposa la figlia del capo o del supremo sacerdote/sciamano locale.
Il rituale di insediamento è sempre una rappresentazione del fatto che il nuovo re viene "addomesticato" dai locali pur mantenendo i suoi poteri magici.

A partire da questo momento il re detiene il potere sulla gente ed è il tramite con le forze cosmiche che portano sia la prosperità che la distruzione. E il capo locale suo suocero, con i suoi pari, detengono la proprietà della terra e sono i garanti della fertilità. Quindi anche l'economia si sdoppia, da una parte l'economia di sostentamento in mano ai nativi, e dall'altra l'estrazione di risorse sotto forma di tributi del re, a cui spesso si aggiungono i proventi da guerre e commercio con l'estero.

È l'unione dello yang con lo yin.

Il re è alieno, mobile, spesso violento e quasi incontrollabile ma legato ai poteri del cielo, la moglie nativa è accogliente, passiva (che però non significa che non abbia influenza, tutt'altro!) e fertile, legata alle divinità locali o agli antenati, e soprattutto è chi può conferire la sovranità.
Questo ciclo spesso si ripete, in questo caso i capi nativi sono la precedente classe dominante straniera.

Comunque, anche se questo sapere è rimasto sotto traccia, alla fine qualcuno si è inciampato in una radice sporgente dal terreno e se ne è uscito con la lotta tra il Bene e il Male. Importa poco chi sia stato, o chi abbia influenzato chi tra zoroastrismo, ebraismo e altro ancora.

Immaginate la faccia di un cinese che senta parlare della Grande Battaglia Finale tra Yin e Yang...
In cina il taoismo ha avuto fortune alterne ma è ancora presente, quelle idee fanno parte della loro cultura e ne sono consapevoli.

Con meno consapevolezza fanno parte anche della cultura russa. Certo, la russia è ufficialmente cristiana ortodossa, e la chiesa ortodossa ha fatto il possibile per estirpare il paganesimo, ma alla fine se l'è cavata molto peggio della nostra chiesa, che pure non è riuscita a liberarsene del tutto.

Basta pensare a Ivan Kupala, che sarebbe l'equivalente russo dei fuochi di San Giovanni. Ivan è il Giovanni russo, e Kupala è il genitivo di Kupalo, una divinità pagana. E in russia ci sono altre festività dichiaratamente pagane, alla faccia della chiesa ortodossa.

La russia è un immenso freezer pieno di culture antichissime, fiorite e poi appassite o trasformate in qualcos'altro, con innesti da altre culture etc.
Non ci sono stati periodi di azzeramento fanatico e sistematico, è tutto congelato, basta scavare, in senso fisico e culturale, e lo stanno facendo.

Chi conosce un poco della cultura russa sa che per loro le cose non sono mai semplicemente bianche o nere, basta anche solo guardare un film russo. La cosa esasperante (per noi) dei film russi è che non si capisce quasi mai come finiscono. In effetti NON finiscono. Sono solo il racconto di un segmento che fa parte di un flusso infinito. E per di più questo segmento non ha un inizio e una fine definiti, e ci sono sempre delle situazioni assurde dovute all'interferenza del passato o del futuro. Più che un segmento lineare è una visione in prospettiva del sovrapporsi di passato presente e futuro.

Da noi invece siamo ancora alle prese con quella svista storica che pretende di mettere le due forze-tendenze su una scala e fare una scelta.

Ma prima che qualcuno pensi di dare la caccia a quell'idiota che ha preso questa svista, sarebbe bene considerare che l'occidente, da sempre, è il lato notturno, dello Yin.

Non c'è niente di strano che una svista del genere sia successa qua. E la visione apocalittica e millenaristica tipica nostra è solo un'illusione. In più, è solo una fase. La famosa luce dall'oriente è stata solo un'onda di ritorno di qualcosa che era partito dall'occidente. A sua volta un'onda di ritorno di qualcosa partito dall'oriente etc etc. Un pendolo culturale.

Sto tralasciando le americhe e l'oceania. Anche se dai recenti ritrovamenti archeologici nelle americhe pare che la faccenda sia molto più complessa di quel che si pensava, direi che per quanto riguarda gli ultimi millenni lo scambio culturale tra americhe, eurasia e africa, sicuramente successo, abbia avuto poca influenza, almeno qua. Idem per l'oceania. Ma chissà che non mi debba poi rimangiare tutto. Se la mania per l'archeologia continuerà ancora per un po' di sicuro ci saranno ancora sorprese.

Tra parentesi, questi ritrovamenti archeologici danno parecchi motivi per l'ottimismo, e sono coerenti con quel sapere: il potere è forte finché riesce a crescere, ma quando arriva ad un massimo diventa impotenza, che è quel che stiamo vedendo di questi tempi.

Dalle nostre parti mi sa che recentemente sono riaffiorate di nuovo delle idee che fanno parte di quel sapere. Ma stavolta, invece che in senso morale, sono viste in senso meramente utilitaristico, un qualcosa da usare per raggiungere degli obiettivi.

Quando anni fa è esplosa la mania woke e lgbt+ la prima cosa che mi è venuta in mente è che quello era un ottimo sistema per far tornare il nazismo. Una visione coerente quel quel sapere.
Sarà un caso ? Può darsi, ma mi puzza parecchio. E non finisce qua.

Quando più recentemente si è palesato il wef con il suo Darth Vader e compagnia bella, mi ha stupito parecchio il fatto che si mostrassero così apertamente. Non vi sembrano la banda bassotti ? Mancano solo le mascherine nere. Insomma il solito film di Walt Disney, con i cattivi ben caratterizzati, impossibili da confondere, e pure un po' idioti. Il che mi fa pensare che anche il nazismo che minaccia di ritornare faccia parte della sceneggiata, che alla fine (per loro, chiunque siano) serva a preparare l'arrivo del Grande Cavaliere Bianco che ci salverà tutti, e vissero felici e contenti...

 


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LuxIgnis
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Leggerti mi hai fatto pensare e magari non c'entra niente, al romanzo di Bulgakov "Il maestro e Margherita" di cui avevo citato la bellissima trasposizione in un serie TV russa.

In quel romanzo vi sono i diavoli e vi è il Cristo. Ma non combattono l'un con l'altro e non si capisce bene chi è buono e chi è invece cattivo. In fin dei conti sono i diavoli, su richiesta del Cristo che salvano il professore dalle angherie della società. Ed è Ponzio Pilato che realizza la vendetta contro chi contro la sua volontà gli aveva fatto condannare il Cristo.

Insomma sembra che tutti abbiano il loro ruolo e non siano così cattivi o buoni come si potrebbe pensare. In quel romanzo i diavoli sono adorabili tanto quanto le riflessioni e i dialoghi che il Cristo ha con Ponzio Pilato.

Adoro quel romanzo ma non l'avevo mai messo in correlazione con lo Yin e lo Yang, ma mi sa che c'entra molto questo. E forse proprio per questo lo adoro.

 

P.S. Si chiama Yin del valico il tizio di frontiera che ferma Lao Zi e lo costringe a scrivere il DaoDeJing. Lao Zi è molto probabilmente una persona immaginaria. Il nome significa letteralmente il figlio vecchio (gli opposti che si fondono), si racconta che sia nato già con la barba lunga!,  ma siccome figlio "zi" è l'appellativo che viene dato ai maestri di grande valore (ad es. Gong Zi è Confucio) vuol anche dire il vecchio Maestro.


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INTP
 INTP
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Ok, è già la terza o quarta volta che ultimamente sento parlare di "Il maestro e margherita".

Appena finisco il libro che sto leggendo lo leggo, mi arrendo 😀

Beh, che questo atteggiamento dei russi su bene e male abbia a che fare con yin e yang è una mia opinione, se anche fosse così, dubito che ne siano consapevoli.


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LuxIgnis
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È un classico della letteratura russa e internazionale. C'è pure un film con Tognazzi ma non rende bene. È un romanzo strano, mezzo fantastico, mezzo serio, sembra che non dica molto ma si ha l'impressione che invece dica molto. Se dovessi trovarla ti consiglio la serie TV russa: è pari pari al romanzo, come leggerlo vedendolo. A parte poche cose non hanno cambiato nulla del romanzo.

Non so se poi non ne siano tanto consapevoli. Come hai detto tu la Russia è multi culturale e l'influenza cinese si sente. Oltre a molte altre influenze come quelle dello sciamanismo siberiano, e da quello che so sono comunque molto interessati a pratiche spirituali e ricerche di frontiera. Una cultura sorprendente.


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