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Il trionfo della mediocrità


mystes
Noble Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 1480
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Ė il tempo dei mediocri: soprattutto nella politica, nella cultura e nella scienza. I mediocri trionfano nella politica. La ragione è molto semplice; gli uomini politici non hanno bisogno di pensare e di prendere decisioni importanti: c’è chi lo fa per loro e i politici sono eletti (quando ci sono elezioni!) semplicemente per eseguire gli ordini provenienti da quei pochi intelligenti, furbi o opportunisti i quali hanno capito che per comandare non è necessario essere deputati o senatori. Il vero potere oggi è nelle mani di quelle poche caste che decidono sul destino dei popoli non per avere superato la selezione elettorale, ma in base a un processo selettivo che alla maggioranza delle persone è sconosciuto o poco chiaro.
Da qui discende il primo grande corollario rappresentato dal fatto che la democrazia è mangime per i polli, che l’oligarchia è la scelta preferita dai mediocri, e che l’aristocrazia rimane l’unica grande legge dello spirito. Prima di me, con parole diverse, l’aveva detto Campanella.
Nell’esame di questa realtà sarei tentato di spingermi in profondità, di andare al nocciolo della questione, ma eviterò di farlo, non per codardia, ma perché si rischia di urtare la suscettibilità delle tante persone che ormai accettano supinamente di essere guidate e comandate dai mediocri.
Alcune cose però si possono dire: prima di tutto, per capire l’andamento di questo processo, come è cominciato e dove andrà a finire, basta osservare la realtà che abbiamo sotto gli occhi, metterla a confronto con le leggi elementari della natura e tirare le “naturali” conclusioni.
La realtà virtuale, che oggi va per la maggiore, è la madre di tutte le mostruosità alle quali stiamo assistendo e lo dimostrerò ricordando che gli alchimisti medievali, pur essendo privi dei computer e dell’elettronica in generale, furono i primi grandi “inventori” della realtà virtuale, ma la maggiore preoccupazione, nel corso delle loro ricerche e dei loro esperimenti, era ribadire costantemente che “natura est mater” e che perciò non si può operare nel mondo ipersensibile violentando le leggi della “grande madre”.
I moderni stregoni della scienza virtuale operano in direzione esattamente contraria: manipolano le cose concrete e astratte, come per esempio la genetica, senza minimamente preoccuparsi degli effetti collaterali. Probabilmente non se ne preoccupano, perché non sono in grado di immaginarli. E senza immaginazione la scienza è arida e pericolosa. Le conseguenze sociali sono sotto gli occhi di tutti: maggiore violenza e maggiore povertà.
Mentre però la scienza non si preoccupa delle conseguenze sociali delle sue “scoperte” e delle sue “rivelazioni”, la politica questo dovere deve sentirlo. Quando furono “scoperti” i numeri e la matematica gli autori non si preoccuparono del fatto che con i numeri si possono sommare e rubare enormi quantità di denaro, ma questa preoccupazione devono averla i politici quando calcolano entrate e uscite delle casse dello stato.
Ed è proprio a questo punto della storia che entra la “questione morale”: i politici moderni sono ormai privi di ogni “morale” per un motivo molto semplice: sono privi di qualsiasi legittimità ed è questa la ragione che li spinge a essere cinici e immorali: sanno benissimo che le elezioni sono una farsa e che la loro legittimità discende da quelle oligarchie preposte a dominare sui mediocri.
Senza voler fare paragoni per non attirarmi addosso il pregiudizio dei mediocri, sono convinto che le aristocrazie dello spirito avevano la precisa funzione di evitare le prevaricazioni e gli abusi che l’uomo naturalmente manifesta quando esercita il potere politico, religioso o finanziario che sia.
In tutte le epoche della storia dell’umanità, come dimostrano molto bene Guénon e Reghini, queste élites dello spirito, senza ambizioni o pretese di comando, esistettero e svolsero un importante ruolo moderatore e equilibratore nella vita degli stati e dei popoli.
Queste élites oggi si sono allontanate volontariamente e si sono occultate perché il loro ruolo sarebbe frainteso. Ma nel parlare di fraintendimento dovremmo precisare che si tratta più che altro di un oscuramento della coscienza che non permette più di vedere il disinteresse, l’onestà, la morale.
Sono certo di fare affermazioni che non saranno molto gradite perché non sono di attualità. Cosa ne dite quindi se faccio a meno di continuare a scrivere e termino semplicemente citando questo attualissimo e straordinario sonetto di Tommaso Campanella:

Stavamo tutti al buio. Altri sopiti
d’ignoranza nel sonno; e i sonatori
pagati raddolcito il sonno infame.
Altri vegghianti rapivan gli onori,
la robba, il sangue, O SI FACEAN MARITI
D’OGNI SESSO, e schernian le genti grame.

Io accesi un lume


Citazione
venezia63jr
Noble Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 1229
 

Tutto e' iniziato con il famoso 6 politico, poi con il concilio vaticano secondo, con la legge sui minorati fisici e mentali e cosi' via.
Non c'e' stata piu' selezione, poi parlano di denatalita', a cosa serve essere di piu' se alla fine si va avanti lo stesso, siamo ormai una massa senza alcuna utlilita', il capitale si genera e moltiplica da solo, le macchine sostituiscono l'uomo in tutte le funzioni, l'intelligenza artificiale supera il cittadino medio, non serviamo neanche per pagare le tasse perche' siamo una spesa da tagliare, ecco che arriviamo al punto cruciale, l'essere umano sta percorrrendo la via del tramonto, la fantascienza immaginava catastrofi invece la catastrofe e' l'uomo che diventa sterile.
Nei secoli futuri la nostra civilta' dara' filo da torcere agli archeologi, la mediocrita' non sara' presa in considerazione e brancoleranno nell'iperspazio.


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oriundo2006
Famed Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 3237
 

Bravo Mystes, magnifico intervento. Cos’altro aggiungere ? Che mancando la legittimazione sono elites indebolite e assolutamente influenti. Prima o poi i veri padroni getteranno la maschera. E finalmente i più capiranno.


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