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Incidenti di caccia:Morto un incursore che cacciava talebani

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Tao
 Tao
Illustrious Member
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Incidenti di caccia: Morto un incursore italiano che andava a caccia di talebani.

Dopo una breve apertura delle attività venatorie in alcune regioni italiane
nelle scorse settimane, la stagione della caccia sta per entrare nel pieno
della sua attività. Un tempo erano milioni gli appassionati cacciatori e le
specie faunistiche da sterminare impunemente erano praticamente senza limiti.

Col passare degli anni nel nostro paese la crescita di una coscienza
ambientalista e la riduzione della cacciagione a causa di cambiamenti
climatici, l’ uso di pesticidi nell’agricoltura e la caccia selvaggia hanno
ridotto al lumicino le specie da cacciare , le aree dove fare questa attività,
ma innanzitutto quello che ha contribuito a ridurre il numero dei cacciatori è
stato l’aumento esorbitante delle tasse e accise varie, delle quali ogni
appassionato cacciatore è costretto ad accollarsi annualmente in Italia. A
fronte di qualche passero, un paio di tortore e qualche sparuta quaglia i
cacciatori italiani pagano centinaia di euro.

Da qui son nati i fenomeni migratori dei cacciatori che hanno preso a
muoversi al di fuori del territorio nazionale per andare a cacciare specie che
nel loro paese sarebbe impossibile da impallinare.
Altri addirittura, pur di sparare a qualche animale di grossa taglia , da
cacciatori accaniti arrivano a firmare contratti annuali o pluriennali con le
nostre Forze Armate che organizzano safari a proprie spese.
Il ragionamento è semplice: se, tra acquisto di mimetica, scarponi, fucile ,
munizioni, costo di viaggio di spostamento all’estero ecc, se ne vanno più di
mille euro, e io posso risparmiare, anzi mi pagano lautamente per la trasferta internazionale , perché non farlo?

Qualche rischio c’è, ma a vedere i dati che ogni anno ci arrivano dagli enti
preposti, ma anche dalla stessa televisione, decine di morti e feriti per ogni
stagione faunistica, c’è da ammettere che c’è più rischio di essere impallinati
dai cacciatori della domenica o morti precipitati in dirupi a causa di un
terreno che frana in tutta Italia , piuttosto che percorrere le lande desolate
afgane o irachene a caccia di qualche bella preda.

Qualche volta dallo schermo tv, ci arrivano delle notizie curiose che ci
parlano del cinghiale che inferocito ha fatto cadere un cacciatore, al quale
partendo un colpo ha ammazzato accidentalmente l’amico o di qualche volpe che fintasi morta ha poi staccato il naso o la mano al cacciatore imprudente, ma sono cose che non fanno paura, anzi danno una bella scossa di adrenalina a ogni impenitente cacciatore.

Oggi, l’incidente di caccia è avvenuto non nei boschi della Garfagnana ,
bensì tra le pietraie del distretto di Herat, dove un gruppo di cacciatori
italiani in trasferta, che in Afghanistan sono inquadrati dalla agenzia di
Safari “ Incursori Taskforce45”, addestrata ad eliminare a colpi di
silenziatore dei fastidiosi esemplari di una specie che si chiama talebana ,
dopo aver avuto le indicazioni da parte di un cane-volante robot ( chiamato
Predator) ove si trovasse la tana di alcuni esemplari di questa razza, è
incautamente incappata in un branco di cuccioli talebani con mamme al
seguito.

La reazione di questi animali che, notoriamente, appena vedono un cane-robot Predator a stelle e striscie, si fanno immediatamente annichilire a colpi di missile, è stata inconsulta, rabbiosa provocando la morte di un cacciatore ed il ferimento di un altro.

L’ennesimo incidente di caccia scatenerà nuove polemiche tra coloro che sono sfavorevoli alle attività di caccia grossa all’estero sotto il patrocinio del
Ministero della Difesa e coloro che invece richiederanno l’impiego di cani-
robot armati , capaci di ammazzare prima la preda a distanza , onde far fare ai cacciatori incalliti un safari teleguidato senza rischi.
Si prevede che i missili da installare su questi nuovi cani da caccia saranno
acquistati con i risparmi sulle pensioni di invalidità, sulla scuola, sulla
sanità e con tariffe più alte sui servizi pubblici.
“-La caccia grossa è garantita dai principi delle libertà costituzionali ,
corrobora lo spirito italico e fa tenere alto il nome della nostra Nazione all’
Estero! “-

Con queste parole , il nostro ministro della Difesa richiederà la mozione di
fiducia sulla prossima manovra relativa all’acquisto della” nuova attrezzatura” per un’attività venatoria che quest’anno si presenta molto interessante.

A.C.
Fonte: www.pugliantagonista.it
Link: http://www.pugliantagonista.it/osservbalcanibr/afgh14_incursori_cacciati.htm
17.09.2010


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stefanodandrea
Honorable Member
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Con questo articolo hai accresciuto la stima che i tuoi lettori avranno di te. Dopo aver superato, con un precedente articolo, lo scemo del mio villaggio (simpaticissimo però, a differenza di te), con questo hai affiancato un povero cristo che conosco, colpito da un grave ictus, immobile a letto da dieci anni e completamente incapace di intendere e di volere. Forza, che prima o poi lo superi.


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Tao
 Tao
Illustrious Member
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Il tizio del consiglio ha ringraziato il Tenente Romani per quello che ha fatto; per essere quindi morto, e morto per la patria. Essendo un morto di Roma, possiamo presumere che sia morto per la Patria del sud, e infatti domani, in occasione dei funerali solenni, il capo dello stato (quello del sud) ha annullato il previsto concerto al Teatro dell’Opera, in conclusione dei festeggiamenti di Roma Capitale (del sud).

Già, perché al termine dei lavori della Camera di ieri, è stato approvato il decreto per Roma Capitale, che farà della città eterna un nuovo salvadanaio ad uso e consumo di un sindaco inetto, capace di far peggio persino di Veltroni. Per giustificare al suo popolo di legaioli, la collusione mafiosa alla quale è dedito, quel che resta di bossi ha rilasciato una dichiarazione politica di grande spessore, che immagino sarà riportata su tutti i libri di storia del prossimo millennio: “Abbiamo votato perché alemanno piangeva, ma ora si faccia anche la capitale del nord.”

No, non è una cazzata. È una cosa serissima, che serve sempre per dar mangime al popolo padano. La capitale del nord serve per portare al nord i ministeri, che da sempre, afferma quel che resta di bossi, equivalgono ad una marea infinita di posti di lavoro. “Lavoro” è una parola magica in padania. Il legaiolo non sospetterebbe nemmeno a quale grado della scala Mercalli sia paragonabile questa idiozia, e tanto meno è capace di immaginare quali parenti e affini andrebbero ad occuparli quei posti “di lavoro”. Il legaiolo non crede nemmeno che cota, dopo aver truccato le elezioni abbia cannibalizzato i posti di lavoro spettanti al popolo, per regalarli ai parenti e agli amici. La lega è il partito dello stato del nord, che si differenzia dallo stato del sud, perché paga le tasse, perché lavora, perché rifiuta l’islamico, perché si prepara a regalare una bibbia ad ogni studente padano, che va in una scuola disseminata da simboli padani, perché brucia i negri, e perché ha ministri che portano a spasso i maiali laddove ci si impegna a non far sorgere mai una moschea.

Grazie quindi per essere morto per la Patria. È morto, il tenente Romani mentre arrestava terroristi, ovviamente, e ovviamente la verità non la sapremo mai, se non quella che è palese agli occhi di tutti, ovvero che ancora siamo impegnati in una guerra che non ci possiamo permettere, né per Costituzione, né per economia, e solo perché servi degli americani o governati da una destra fascista che da anni covava e desiderava di poter finalmente giocare a risiko con la pelle degli altri.

Sono ormai 30 i caduti in guerra di pace, in un paese occupato che oggi va alle elezioni sotto le bombe della democrazia che gli abbiamo insegnato.

30 eroi tornati in Patria avvolti dal tricolore. La bandiera che oggi nel nord è vessillo di eversione, e sbandierando il quale si rischia persino di essere schedati dalla polizia. Quella del nord.

… Se facessero pace col cervello …

Rita Pani (Apolide)
Fonte: http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com
19.09.2010


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poumcnt
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Con questo articolo hai accresciuto la stima che i tuoi lettori avranno di te. Dopo aver superato, con un precedente articolo, lo scemo del mio villaggio (simpaticissimo però, a differenza di te), con questo hai affiancato un povero cristo che conosco, colpito da un grave ictus, immobile a letto da dieci anni e completamente incapace di intendere e di volere. Forza, che prima o poi lo superi.

Al contrario di te ritengo che l'articolo sia molto interessante e che effettivamente accresca la stima nei confronti di chi l'ha scritto.


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stefanodandrea
Honorable Member
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Né eroi né morti per la patria, bensì per il servilismo del parlamento italiano nei confronti degli Usa. L'articolo in home è di cattivo gusto, perché ironizza troppo sul "cacciatore" morto. L'accusa deve essere mossa al Parlamento italiano, servile e senza rispetto per la Costituzione. Per i morti, poi, salvo che un forte rancore personale lo renda impossibile, bisogna avere sempre pietà


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Kiddo
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Quoto , anche se tanti di quei cacciatori si sono dati alla caccia per uno stipendio, altrimenti inesistente alle loro latitudini. Mi ha colpito il commento a caldo di una sua concittadina livornese :" Nessuno sapeva cosa facesse nelle sue missioni, non ne parlava mai con nessuno...era tanto ma tanto umile....."

Già, chissa' perche non parlava a nessuno di quello che faceva.... forse non ne andava poi cosi' fiero......


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ignorans
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Non credo nella pietà per i morti. Ognuno di noi è responsabile, maggiorenne e vaccinato. Se uno accetta di indossare una qualsiasi divisa ha già perduto delle qualità umane, è già degenerato.


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martiusmarcus
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Il silenzio è una gran cosa, anche romperlo con questo post mi disturba non poco (le persone che ammiro sanno parlare quando è il caso, e stare zitti quando è il momento di stare zitti). Quando muore qualcuno - chiunque sia - costui offre un'occasione A TUTTI per avvicinarci a questa cosa misteriosa che è la vita e la morte. Chi la teme o ha un'animo isterico, cicaleccia, o peggio ancora ridacchia, o trova il modo di fare dello spirito: gracchiare di corvi, nient'altro.


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Karl
 Karl
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Questo bellissimo articolo andava in Home 😀 !


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Hassan
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Ottimo articolo. Finalmente qualcuno che scrive cose sensate prendendo le distanze da questa patetica "sacralità militarista" che nell'ultimo decennio ha preso piede in Occidente. Nessun "rispetto" o "compassione" per i mercenari (italioti o di altro paese) che rimangono uccisi in Afghanistan e nelle altre guerre imperiali. Come ha detto Ottavino, sono tutti maggiorenni e vaccinati. La mia pietà va alla categoria di persone che ogni anno muore sul lavoro in numero di gran lunga maggiore rispetto ai mercenari italioti, persone che non ricevono "funerali di stato" o commenti di adulazione omosessuale da parte di ministri o sudditi cazzoncelli che hanno erezioni pensando al nostro esercitucolo sgangherato: mi riferisco a muratori, operai, agricoltori. Oltre 1'300 morti all'anno. Zero "funerali di stato", zero "commozione pubblica". Zero "erezioni patriottiche" da parte di ministri o sudditi. Solo qualche trafiletto nascosto nei giornali per dire che "tal XY è morto cadendo da un'impalcatura". A questi totale rispetto. Ai "cacciatori" al soldo dell'Impero zero rispetto e zero compassione.


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Erwin
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Mettiamola così e così sia per tutti!
E' un nuovo morto sul lavoro!
Va bene?
...o l'imploso compagno ha da discettare su lavoro e lavoro?


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Johnny_Cloaca
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Mettiamola così e così sia per tutti!
E' un nuovo morto sul lavoro!

E dato che tu sei il suo datore di lavoro (grazie all'estorsione legalizzata) adesso dovresti dare delle spiegazioni per il fatto che quei rambo in mimetica siano lì e si facciano massacrare. Morto su lavoro, roba che al Barnum sarebbe un tormentone. Un lavoro che si ciuccia gran parte delle spese in Italia. Non sia mai che i demo-analfabeti quando vanno a votare possano trovare anche la casella "quota delle tasse"; potrebbero spuntare sanità invece di missioni di pace. No favori, no rielezioni. Ma le lacrime di Napolitano laveranno il dolore, perchè nonostante la sua paraculaggine la esponga tutta quando si parla di morti sul lavoro, la sera pasteggia sempre grazie alle tasse per la coesione sociale.


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NerOscuro
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Mettiamola così e così sia per tutti!
E' un nuovo morto sul lavoro!
Va bene?
...o l'imploso compagno ha da discettare su lavoro e lavoro?

Io ho da discettare su lavoro e lavoro. Posso? Posso distinguere tra il lavoro di costruire una casa, di insegnare in una scuola, di dirigere il traffico, di amministrare un'azienda, e quello di invadere e ammazzare ? Grazie.


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TitusI
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Bellissimo articolo.
C'è chi chiede silenzio, bene, lo avrete quando si smetterà con questo bieco militarismo da idioti a reti unificate. Quanti ""talebani"" ha ucciso il nostro eroe prima di essere morire?
Il mio rispetto va agli operai schiavizzati che muoiono come mosche.

Basta glorificare le guerre e chi le fa.


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Erwin
Noble Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 1162
 

@Johnny_Cloaca
Fino a prova contraria il morto stava laggiù su incarico della “repubblica democratica italiana, nata dalla resistenza”, su decisione ed ordine di democratici politici nipoti e pronipoti di politici che avevano accettato , di gran buon grado, l'Ordine di Yalta conseguente la sconfitta militare dei sistemi precedenti.
Quindi il “Sistema” (uomini-”anima”-istituzioni) accettato ed osannato da almeno il 98% degli Italiani è il vero “mandante” ”datore di lavoro”. Non faccio parte di quel 98%.
Non so cosa corrisponda al neologismo “paraculaggine”.
La Nomenklatura ha sempre pasteggiato alle spalle dei produttori.
@NerOscuro
Stranamente non cita il lavoro dell'agricoltore ! (non è politicamente corretto? Fuori moda?)
Il morto svolgeva un lavoro statale, come un mezze maniche qualunque. No, non sono consentite distinzioni-discriminazioni ...
@TitusI
Tutte domande da porre a chi gestisce le istituzioni nate da padre Nato e madre Patto di Varsavia (defunta nel 1989)


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