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Arcadia
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La terza guerra mondiale, la grande menzogna e il sogno di una nuova Europa

di Sonia Cordella - 18 maggio 2015
La fine del secolo americano: l'intervento di Giulietto Chiesa

Buja (Udine). Circa 300 persone hanno partecipato alla conferenza organizzata a Buja dal movimento “Alternativa” del Friuli Venezia Giulia e dall'Associazione “Mandi Dal Cil” dal titolo “Ma la Russia è nemica dell'Europa?”. “L'intero sistema dell'informazione funziona per nasconderci la verità” esordisce il giornalista Giulietto Chiesa rispondendo alla domanda della moderatrice Margherita Furlan, citando come esempio la storia raccontata da stampa e televisioni sull'attentato contro Charlie Hebdo a Parigi che sarebbe stata falsata per rilanciare il grande odio occidente contro il popolo musulmano e iraniano. “Siamo all'inizio della terza guerra mondiale” dichiara il giornalista spiegando che tutti i segnali messi insieme “ci dicono che c'è un disegno”. Chiesa annuncia all'attenta platea della “Casa della gioventù” che nei prossimi giorni diverremo tutti spettatori di una nuova guerra al centro dell'Europa, in Macedonia. “Domenica ci sarà a Skopje una grande manifestazione che chiederà la caduta del governo di Skopje e la sua sostituzione. La scorsa settimana c'è stata una offensiva militare delle frontiere della Macedonia guidata dalle truppe del Kossovo, l'UCK, l'esercito di liberazione nazionale albanese, l'altra frontiera calda è quella della Moldavia e l'altra è quella con la Serbia” riferisce Giulietto Chiesa citando una dichiarazione del governo albanese riportata dal New York Times la quale dice: 'Non ha senso la presenza della Macedonia e bisogna pensare a una grande Albania'.
“È un disegno politico preciso” prosegue il giornalista spiegando che il vero motivo nasce dal fatto che gli americani vogliono impedire al gas russo di arrivare in Europa bypassando l'Ucraina. La Russia sta cercando la deviazione e l'ha trovata accordandosi con il governo turco, il governo turco porterebbe il gas agli albanesi poi lo potrebbe portare in Grecia e dalla Grecia lo farebbe arrivare in Europa passando attraverso la Macedonia. La tecnica è sempre la stessa. Colpo di stato. Il popolo si solleva contro il governo dichiarando che il governo non è democratico. Il governo reagirà, ci sarà un po' di sangue e subito dopo ci sarà l'attacco militare dall'esterno che cercherà di abbattere il governo legittimo della Macedonia. “Per un anno intero ci hanno detto che il popolo intero dell'Ucraina si era sollevato contro il dittatore corrotto Yanukovich, una storia interamente falsa” continua l'ex corrispondente dell'Unità a Mosca. “Tutti racconteranno la storia che gli Stati Uniti vogliono raccontarci e quindi vedrete i corrispondenti della nostra stampa che andranno a Skopje e ci diranno che il governo della Macedonia è contro il popolo, il popolo si solleva e democraticamente lo combatte e tutti applaudiranno”.

Il conflitto mondiale: Stati Uniti, Russia, Cina
Ci saranno quindi due guerre in Europa, una in Ucraina e una al centro dei Balcani dalle quali si scatenerà una terza guerra mondiale che verrà combattuta in Europa. Ma perchè? Andiamo per ordine. In soli cento anni di storia la popolazione mondiale si è moltiplicata di ben sette volte. “Il secolo ventesimo è stato il secolo americano” prosegue Giulietto Chiesa “noi tutti siamo diventati americani, nel senso che viviamo come americani, abbiamo i valori americani, festeggiamo Halloween con gli americani, viviamo tutti su Facebook, abbiamo i telefonini Iphone. Facciamo parte del mondo ricco e benestante, in particolare i più ricchi tra noi, gli americani che sono 300 milioni, sono convinti che anche il 21° secolo sarà un secolo americano. Ma secondo voi è possibile che 7 miliardi di persone potranno vivere con quel tenore di vita?” Chiesa spiega che questo sarebbe possibile solo attraverso una guerra gigantesca che imponga il potere dei pochi sui molti.
E questo sarebbe un primo punto delle cause di un conflitto mondiale. Il secondo: “Un miliardo e 400 milioni di cinesi non possono diventare americani” prosegue il giornalista “la Cina ha una cultura che conta 4000 anni di storia, una lingua di una enorme potenza, una forza demografica gigantesca, in questo momento produce un milione di ingegneri l'anno, possiamo pensare che gli Stati Uniti possano assorbire la Cina? Impossibile. Quando dicono che il 21° secolo deve essere degli americani hanno fatto i conti dei morti e si sono detti: Qual è il primo avversario da abbattere? Il primo avversario da abbattere si chiama Russia perchè è l'unico paese nel pianeta che ha le armi per fermare l'America. La Cina tra qualche anno diventerà un paese capace di difendersi. Il 2014 è stato l'inizio dell'offensiva degli Stati Uniti d'America contro la Russia. Intanto gli hanno creato la guerra in Ucraina. Hanno cercato di spingerla ad una reazione ma Putin non è sciocco e non ha reagito. L'obiettivo principale è prendere in mano l'Ucraina e fare in modo che i missili della Nato si avvicinino di 500 km. Tre minuti di tempo per decidere, ci mette tanto un missile di media gittata ad arrivare da Kiev a Mosca ed i russi reagiscono e si preparano”. Le entrate della Russia si sono dimezzate per via delle sanzioni che mirano a metterla in ginocchio da un punto di vista economico non riuscendo più a pagare la commerciale con la finanza internazionale e per via dell'abbassamento del prezzo del petrolio che da cento dollari al barile è passato a cinquanta. “Ora vogliono creare una rivolta al suo interno, una cosiddetta rivoluzione colorata, abbattere Putin, se è possibile ucciderlo e sostituirlo con un loro uomo”. A questo punto la Russia potrà essere presa senza bisogno di combattere. Ma qui c'è il primo errore avverte Chiesa sottolineando che la Russia non sarà disposta a farsi catturare e quindi reagirà. “Putin? Bisogna fermarlo. Dateci i missili nucleari, li punteremo su Mosca” minacciò lo scorso mese l'ex presidente polacco Lech Walesa. Il partito popolare europeo dice apertamente che bisogna organizzarsi per combattere contro la Russia. E' la guerra. Anche il Papa di recente ha avvertito che stiamo scivolando verso una nuova guerra mondiale. Ma se parte un missile che colpisce la Russia con un'arma atomica dopo due minuti avremo i missili sull'Italia, sulla Francia, su tutta l'Europa.
“Il secondo paese ad essere attaccato sarà la Cina. Questa cosa non la dico solo io” continua Chiesa “È stato scritto nero su bianco nel 1998 in un documento pubblicato dai neoconservatori americani intitolato: 'Il progetto del nuovo secolo americano' dove c'è scritto: 'Nel 2017 la Cina sarà divenuta il pericolo principale per la sicurezza degli Stati Uniti d'America'. Siamo nel 2015. La previsione era giusta, la Cina ora è già più potente degli Stati Uniti d'America. L'unico punto dove ancora non è così potente come gli Usa è sui missili intercontinentali. Ma la Cina nel 2017 non sarà più dominabile. Ecco perchè iniziano adesso. Hanno premura. Gli Stati Uniti si stanno comportando con grande fretta. La guerra in Ucraina dimostra la fretta di liquidare la Russia prima che sia troppo tardi. Se scoppierà una guerra come quella di cui stiamo parlando saranno pochissimi quelli che sopravviveranno. Ci sarà un inverno nucleare sul pianeta. Non ci sarà da mangiare. Non ci sarà internet. Non ci sarà la luce. Le centrali atomiche salteranno per aria. Sappiamo che abbiamo nelle nostre mani il destino del pianeta. Dobbiamo essere molto preoccupati”. Una visione agghiacciante lontana dalla vita soporifera della gente ignara delle trame che uomini di potere mettono in atto senza scrupoli.

https://www.youtube.com/watch?v=MtkCPZW0c40&feature=youtu.be

Il problema dell'informazione
“Stiamo vivendo in un teatro gigantesco dove i detento
ri della informazione ci stanno raccontando un mare di balle” denuncia Chiesa rivelando tra i tanti esempi il resoconto di uno studio sull'assassinio di Osama Bin Laden pubblicato da un autorevole scrittore americano dove si evince che tutta la vicenda fu montata ad arte e sostenuta con la complicità dello stesso presidente in carica Barack Obama. "Ma cosa possiamo fare? Dobbiamo organizzarci per difenderci. Non abbiamo persone che ci rappresentano. Ci stanno portando via quel poco di democrazia che avevamo. Con la nuova legge elettorale non eleggeremo più nessuno. Ci tolgono la Costituzione. Con questo presidente del consiglio si sta realizzando un colpo di stato autoritario. Dobbiamo difendere il nostro territorio, ovunque siamo, organizzarci per difendere dove abbiamo i nostri piedi, dove abbiamo la nostra vita, dove studiano i nostri figli, organizzare una resistenza popolare, difendere le nostre idee, la nostra testa. La prima difesa è essere informati, mettere insieme un sistema con cui poter parlare a migliaia di italiani. Stasera la maggior parte degli italiani stanno guardando i 7 canali nazionali dove tutti stanno dicendo la stessa cosa cioè cose non vere. Noi stiamo cercando di organizzare una televisione nazionale, oltre a quella che abbiamo sul web Pandora tv, in modo da poter informare la gente di ciò che sta accadendo e poterci organizzare su cosa fare. Non abbiamo tanto tempo a disposizione. Dateci una mano, abbiamo bisogno del vostro aiuto, mettetevi le mani in tasca, la menzogna è gratis, la verità bisogna pagarsela, il loro potere è il controllo sull'informazione e sulle vostre menti” conclude Giulietto Chiesa.

L'uscita dalla Nato
Giulietto Chiesa ha recentemente lanciato una campagna di raccolta firme che mirano a tale obiettivo. “Spendiamo 80 milioni di euro al giorno per la difesa” ricorda Chiesa “potremmo risolvere con quei soldi la situazione dei pensionati, degli esodati, della scuola, della sanità e noi buttiamo tutto questo in un sistema difensivo che verrebbe spazzato via in caso di guerra in soli 15 giorni. Possiamo quindi concludere che la nostra presenza nella Nato è una pura perdita economica. Noi siamo una colonia degli Stati Uniti d'America. Loro non ci consultano e ci portano in guerra. Noi non vogliamo andare in guerra con la nato e dobbiamo dichiararci neutrali. L'Austria per esempio si è dichiarata neutrale. Perchè non possiamo esserlo anche noi? Il problema è già aperto in Europa. In Grecia il primo governo di opposizione guidato da Syriza ha messo nel suo programma l'uscita dalla Nato. In Francia il partito più forte dalle ultime elezioni europee con Le Pen ha dichiarato che se dovesse divenire presidente farebbe uscire la Francia dalla nato. La Spagna con il movimento Podemos ha dichiarato che se saliranno al governo proporranno un referendum per l'uscita dalla Nato. Se il sud dell'europa dice no alla nato cambierebbe il mondo e come dice Giorgio potremo essere l'esempio. Noi possiamo cercare di mettere insieme le forze per consentire di aprire un dibattito politico, vediamo se riusciamo a portarlo in parlamento attraverso le forze che ci sono e sarebbe un fatto straordinario per noi, per voi. Per dare una ventata di cambiamento e far conquistare al nostro paese la vera la sovranità popolare. Il mio obiettivo è raggiungere un milione di firme” prosegue Giulietto Chiesa. “Io non sono favorevole alla fine dell'Europa. Il futuro che ho descritto questa sera si giocherà tra quattro, cinque giganti del mondo che sono l'America, la Cina, la Russia, l'India. L'Europa se rimane Europa può giocare la partita. Oggi conta 500 milioni di abitanti, uno dei più grandi paesi del mondo, una tecnologia molto avanzata, una struttura industriale tra le più concorrenziali nel mondo, siamo forti anche senza armi, non abbiamo armi tranne la Francia che ha un potenziale nucleare non rilevante e la Gran Bretagna che ha un pezzo del potenziale nucleare americano. Ma io ritengo questo sia un bene. Non le voglio le armi strategiche, non mi servono. L'Europa non ha bisogno di questo. Nel futuro i paesi che non avranno le armi saranno più al sicuro di quelli che le avranno. L'Europa deve solo essere forte e unita. Se ci dividiamo saremo travolti. Ma non con questa Europa. Questa Europa è un Europa subalterna non protagonista, è una colonia degli Stati Uniti. Quindi auspico a un Europa forte, unita, solidale, democratica. Quando nacque il progetto europeo era un grande progetto democratico nel senso che i popoli dovevano avere diritto di voto. Nel progetto iniziale c'era scritto che la costituzione europea si sarebbe fatta con il consenso dei popoli europei. Dopo è successa una cosa molto grave: siamo stati espropriati dalla nostra democrazia. Il progetto era quello di creare uno stato sovranazionale senza guerre con il consenso dei popoli, quello che invece è stato realizzato e che abbiamo di fronte a noi oggi è un progetto che sta diventando di guerra. La guerra in Ucraina è stata creata anche dall'Europa. È un progetto non democratico perchè l'Europa è governata da tre strumenti che sono la Troika: il fondo monetario internazionale che non è europeo, la commissione europea che non l'ha eletta nessuno, il parlamento europeo che non conta niente, la banca centrale europea che non è eletta da nessuno ed è una struttura burocratica centrale. Ogni stato europeo per finanziarsi deve fare ricorso al mercato della grande finanza mondiale che è interamente guidato dagli Stati Uniti d'America. Io credo che noi dobbiamo aprire una discussione su come debba essere l'Europa del futuro, su come vogliamo la nostra Europa. L'uscita dalla Nato sarebbe l'inizio di questo progetto. Dobbiamo liberarci da questa dipendenza coloniale e mi rivolgo a destra, centro e sinistra, a tutti gli italiani”.

di Sonia Cordella - 19 maggio 2015
Mafia e poteri forti: l'intervento di Giorgio Bongiovanni

Buja (Udine). Quali sono i rapporti tra questi poteri e la criminalità organizzata? E' la domanda alla quale viene chiesta risposta al direttore di Antimafia Duemila, Giorgio Bongiovanni. “Diamo uno sguardo sul mondo” suggerisce Bongiovanni “Ci troviamo in una profonda crisi economica, con circa 20 conflitti nel mondo, abbiamo tre miliardi di persone che vivono con due dollari al giorno, diversi miliardi muoiono di fame, un esodo biblico di persone che scappano dai loro paesi. Penso siamo d'accordo sul fatto che la situazione del mondo va male. Allora la domanda è: di chi è la responsabilità? Qualcuno sta facendo qualcosa di errato se oggi ci troviamo sull'orlo di una guerra mondiale. La responsabilità è di chi possiede il valore assoluto che domina il mondo cioè il denaro che viene gestito da chi ha questo potere in modo materialista, cinico, delittuoso e violento”. Occorre prendere coscienza della realtà, esorta Bongiovanni, affermando che anche la criminalità organizzata è una grande menzogna. “Ci viene detto che la mafia è stata sconfitta, i boss sono in carcere, mentre invece sappiamo dai magistrati che ogni giorno svolgono indagini che la mafia è più potente di prima perchè è più ricca di prima, perchè ha stabilito un rapporto con il potere più forte di prima.

Patto d'acciaio tra mafia e potere economico
Ai tempi dell'Unione Sovietica e degli Stati Uniti d'America la mafia siciliana fu usata, sfruttata dal potere occidentale per cercare di tenere lontano il comunismo. Ma oggi la mafia potrebbe essere funzionale a una metodologia politica strategica per preparare la guerra? Ci sono dei numeri che ci indicano che la risposta è sì. La mafia fattura 150 miliardi di euro l'anno in nero. Quei giudici che sono i veri magistrati italiani ci dicono che la corruzione è l'altra faccia della medaglia della mafia che fattura 100 miliardi di euro l'anno. Quindi siamo a 250 miliardi di euro l'anno che circolano illegali nel nostro paese e vanno in tutto il mondo. Di fronte a questa cifra spaventosa questo potere mondiale cosa p
otrebbe fare? Nel 1982 viene ucciso Pio La Torre che aveva portato un milione di persone a Comiso in Sicilia perchè la Sicilia e tutta l'Italia non voleva i missili nucleari. Pio La Torre era quindi un potenziale nemico non della mafia, che lo aveva ucciso attraverso i suoi uomini, ma di qualcuno più in alto che aveva chiesto la sua morte in cambio di altri favori. Ci siamo chiesti perchè il potere della mafia è aumentato se i suoi uomini sono in carcere, se non si spara più, ci deve essere una ragione politica se si è rafforzata. L'unica ragione è che il potere, e mi riferisco agli uomini delle istituzioni, al potere economico, alle banche, alla grande finanza che ha stretto un patto d'acciaio con le organizzazioni criminali ora più che mai. Ma perchè? Le organizzazioni criminali rappresentano per i governi una specie di fronte militare ma soprattutto economico. Noi oggi abbiamo dei giudici minacciati di morte dalla mafia siciliana e dalla 'ndrangheta mentre ci dicono che la mafia non c'è più e poi dobbiamo sentire invece i collaboratori di giustizia raccontare: abbiamo ricevuto l'ordine dal capo mafia di uccidere quel giudice perchè si è spinto “oltre”. Ma cosa sta facendo quel giudice? Quel giudice sta indagando e processando uomini di stato potentissimi che hanno avuto e che hanno ancora oggi relazioni economiche e militari con la mafia. Quindi dal mio osservatorio di persona impegnata nella lotta alla mafia il quadro di Giulietto non è delirante ma molto logico. Noi sappiamo dal procuratore di Reggio Calabria che la 'ndrangheta ha relazioni con l'organizzazione terroristica dell'Isis, che in realtà sono mercenari al servizio di quel potere mondiale di cui parliamo, significa che la mafia oggi ha rapporti ad altissimi livelli con altissimi esponenti di nazioni”.

Una resistenza ideologica contro il sistema criminale
"Se la mafia non è stata sconfitta in 150 anni di storia italiana - continua Bongiovanni - è proprio perchè è al servizio di questa strategia politica. I presunti terroristi per fare un attentato, per esempio su Roma, devono passare dalla Sicilia e la mafia che controlla tutto il territorio dell'isola deve sapere cosa vuole l'Isis, scoprendo così che la storia del terrorismo è una grande farsa perchè in realtà stanno aiutando lo stato a raggiungere un determinato obiettivo politico. “Dobbiamo parlare di sistema criminale integrato” ha detto di recente il magistrato Giuseppe Lombardo. La mafia ha la sua cultura, il suo folklore, i suoi riti con i suoi santini ma solo per una questione di costume. Nei rapporti, nell'azione, nella strategia la mafia fa parte di un sistema criminale formato da uomini di cosa nostra, 'ndrangheta, camorra, massoneria, chiesa, politica, alta finanza, che fanno capo a questi poteri. La situazione è grave. Dobbiamo difenderci con tutti i mezzi possibili, meno che con le armi, perchè siamo pacifisti. I partigiani quando hanno visto che non c'era più niente da fare hanno fatto una resistenza e hanno vinto. Noi possiamo fare una resistenza ideologica. Possiamo cercare di convincere alcuni politici dell'opposizione a premere per poter cambiare perlomeno le sorti politiche del nostro paese. Forse una speranza ancora c'è. Per me che sono credente la speranza è Gesù Cristo ma siamo anche tutti noi. L'Italia potrebbe giocare il ruolo più importante in questo momento, potrebbe essere l'esempio nel mondo con la nostra poesia, la cultura, la resistenza, noi possiamo fare scelte forti come quella di uscire dalla Nato, possiamo recuperare 250 miliardi di euro l'anno abbattendo la corruzione, possiamo diventare uno dei paesi più potenti al mondo a livello economico, noi possiamo fare scelte coraggiose come quella di appoggiare la Russia che in questo momento si trova in difficoltà non per sfidare ma per dare una alternativa, ci sono degli uomini che lo possono fare, Giulietto Chiesa è uno di questi. Quando andremo nella cabina elettorale facciamo una protesta generale non votiamo o scegliamo un candidato nostro. E come dice Salvatore Borsellino: Resistenza! Noi dobbiamo resistere, non rassegnarci. Io credo che il mondo risorgerà attraverso nuovi pensatori e grandi uomini che esaltano la pace” afferma il direttore di Antimafia Duemila.

L'esodo dei migranti e le conseguenze della politica europea.
“I sette miliardi di abitanti su questo pianeta io li sento come miei fratelli - spiega ancora Giulietto Chiesa - sono vittime come noi, scappano e scapperanno a milioni dai paesi più poveri del mondo e questo è solo l'inizio. Una divisione della terra in forma così disuguale, in una situazione in cui le risorse diventeranno sempre più scarse e più costose non può che portare a questo. Noi occidentali abbiamo creato questo disastro. Due anni fa la Libia era il migliore e più ricco paese dell'Africa del nord, noi li abbiamo bombardati e distrutti e se scappano adesso è per colpa nostra, Italia compresa. Questa Europa è una Europa imperiale, aggressiva, non va bene. Prima di tutto dobbiamo sapere quali sono le nostre responsabilità. L'esodo sarà sempre più grande perchè i giovani oggi con i telefonini vedono un mondo diseguale, un Europa ricca, prima i loro padri non lo vedevano, è cambiato il quadro, per loro noi siamo tutti ricchi, e scappano dalle loro terre perchè pensano che qui potranno risolvere i loro problemi. Viviamo tutti nello stesso pianeta per cui o noi diamo una mano a risolvere i loro problemi o saremo invasi”.
"Abbiamo scavato e prelevato petrolio, diamanti, oro - aggiunge Bongiovanni - e ci siamo portati via il cento per cento delle loro ricchezze non lasciando niente a loro, anzi quando hanno reagito li abbiamo uccisi. Le nostre multinazionali, i nostri imprenditori sono lì. La nostra politica è vendergli le armi affinchè le loro tribù possano ammazzarsi tra di loro mentre noi sfruttiamo le loro terre. Siamo noi ad aver messo i dittatori africani, noi abbiamo usurpato le loro terre. Ora il fatto che loro vengano qua è assolutamente naturale, dobbiamo assumerci le nostre responsabilità, non accoglierli nei lager ma ricordarci che siamo noi i ladri”.

(fine)
http://www.antimafiaduemila.com/2015051855269/crisi/la-terza-guerra-mondiale-la-grande-menzogna-e-il-sogno-di-una-nuova-europa-1d-parte.html


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PietroGE
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La guerra nucleare per che cosa? : per prevenire che la Cina diventi una grande potenza? La Cina è già una grande potenza, molto più che la Russia.
E gli USA che cosa fanno, la guerra nucleare alla Russia? Cioè, si suicidano per che cosa, per il Donbass? E lasciano poi quello che rimane alla Cina?
No,queste sono argomentazioni prive di senso.


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DeborahLevi
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La guerra nucleare per che cosa? : per prevenire che la Cina diventi una grande potenza? La Cina è già una grande potenza, molto più che la Russia.
E gli USA che cosa fanno, la guerra nucleare alla Russia? Cioè, si suicidano per che cosa, per il Donbass? E lasciano poi quello che rimane alla Cina?
No,queste sono argomentazioni prive di senso.

per me è privo di senso dire che ci sono superpotenze che si fanno guerra tra loro

i burattinai mangiano e bevono insieme mentre noi burattini ci scanniamo uno contro l'altro

per far guerra alla Cina bastava mettere pesanti dazi sui loro prodotti e invece questa piccola ma efficace mossa non è mai stata nemmeno ponderata...


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oriundo2006
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I commenti precedenti mi paiono un po' troppo ottimisti: presumono RAZIONALITA' nell'agire politico, e per estensione in quello militare, economico ecc. ecc. e per aggiunta una 'razionalità' del 'BENE', cioè volta a sostenere un situazione di pace a qualunque costo, essendo la guerra il male peggiore, perchè definitivo per molti: è la proiezione di noi individui assolutamente inoffensivi ( e perciò inutili e dunque sacrificabili a piacere ). Non tengono conto invece che esiste una razionalità 'negativa': ovvero, a livello soggettivo una deviazione mentale che porta all'odio, alla caduta di freni inibitori, all'esplodere improvviso ed incontrollato della violenza, ed a livello macro una previsione teorica di conflitto ( possibili, eventuali, certi ) SOSTENUTA da una pianificazione razionale di costi-benefici unita alle potenzialità strategiche degli armamenti e delle tecniche correlate. Questa pianificazione esiste, non è materia per complottisti inveterati, è scritta nei manuali di strategia e nelle guidelines delle maggiori potenze: del resto cosa ci fanno così tanti analisti nelle centrali di spionaggio delle diverse nazioni ? Sono a livello globale MILIONI di teste pensanti che ogni giorno vanno al lavoro per aumentare le potenzialità steategiche dei loro datori di lavoro. La guerra oggi se scoppia non è per un caso, su cui bisogna interrogarsi per deplorarlo ( se si sopravvive ) è una scelta razionale pianificata per il DOMINIO GLOBALE. Oggi può apparire incerta in Europa solo perchè i costi-benefici non sono quantificabili in modo univoco ed esistono delle variabili non dominabili esattamente, sopratutto si attende agli esisti dei nuovi armamenti: ma SAPPIAMO che giorno dopo giorno questa probabilità viene studiata perchè divenga CERTEZZA operativa. L'unico dubbio è questo: si arrenderà il paese più debole ( o ritenuto tale: la pianificazione può sbagliare ... ) o tenterà comunque una difesa disperata coinvolgendo tutti i filistei ? E quanti esseri umani sono sacrificabili in vista del fine auspicato, posto che in realtà, come credo, questo fine è solo un colossale sacrificio umano verso il 'dio' di Armageddon e dunque il fine stesso è solo il tributo umano di sangue ? Direi che il vantaggio strategico americano è ancora netto, e difatti sono all'attacco su diversi fronti preparatori del prossimo olocausto, ma il tempo GIOCA A LORO SFAVORE: Russia e sopratutto Cina stanno rimontando il divario con estremo vigore. Pertanto nei prossimi mesi si giocheranno il tutto per tutto. Oppure qualcosa li fermerà. Ma potete giurarci che ci proveranno. La loro finestra di opportunità non si è ancora aperta, la stanno solo preparando un po' qui ed un po' là, confidando nella loro superiorità marginale oggi, appunto, oggi...


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PietroGE
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I commenti precedenti mi paiono un po' troppo ottimisti: presumono RAZIONALITA' nell'agire politico, e per estensione in quello militare, economico ecc. ecc. e per aggiunta una 'razionalità' del 'BENE', cioè volta a sostenere un situazione di pace a qualunque costo, essendo la guerra il male peggiore, perchè definitivo per molti: è la proiezione di noi individui assolutamente inoffensivi ( e perciò inutili e dunque sacrificabili a piacere ). Non tengono conto invece che esiste una razionalità 'negativa': ovvero, a livello soggettivo una deviazione mentale che porta all'odio, alla caduta di freni inibitori, all'esplodere improvviso ed incontrollato della violenza, ed a livello macro una previsione teorica di conflitto ( possibili, eventuali, certi ) SOSTENUTA da una pianificazione razionale di costi-benefici unita alle potenzialità strategiche degli armamenti e delle tecniche correlate. ..

Oriundo, qui non si parla di scatti d'ira o di odio, quando entrano in gioco armi nucleari le decisioni vengono prese SEMPRE in modo razionale perché chi decide conosce benissimo le conseguenze di una simile guerra. Ne va la sopravvivenza stessa sia di colui che inizia lo scambio sia di colui che risponde. Ricordati la crisi di Cuba del '62, risolta con un accordo razionale e con vantaggi per entrambe le parti.

L'attacco preventivo capace di annientare le difese del nemico privandolo della possibilità di risposta non esiste, e questo lo sanno bene gli americani, i russi e i cinesi.
Rimangono come motivazioni quelle che citava Chiesa : i miliardi di persone che vogliono il benessere di tipo occidentale e il costo in termini di materie prime e energia.
Ma allora l'unica superpotenza che avrebbe interesse ad una guerra è la Cina e l'unico territorio a portata di mano che contiene energia e materie prime è proprio la Siberia.


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oriundo2006
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Che le decisioni vengano prese sempre in modo razionale non mi pare suffragato da sufficienti prove per essere vero: gli unici esempi che abbiamo sono quelli di due città nipponiche rase al suolo quando il Giappone trattava la resa. Dunque la follia umana è sempre da tener presente: esiste eccome, come esiste l' 'errore' a volte cercato in modo consapevole per attribuire i costi di un conflitto all'avversario. Tutto può accadere quando tra lancio di un missile e distruzione di una città passano tre minuti al massimo e le chiavi del lancio sono in mano a cervelli elettronici con programmi manipolabili ( nonchè con elites politiche fatte di psicotici privi di senso di responsabilità ). Cuba non mi pare assolutamente un precedente da tenere conto, in quanto entrambi i contendenti erano a capo di una pluralità di Paesi usciti da poco da una guerra e non ne volevano di certo un'altra: questa poi ci fu, e fu quella del Vietnam. Oggi di III G.M. parla apertamente in Papa, che con la rete di 'intelligence' del Vaticano dovrebbe intendersene, e parlano un po' tutti i commentatori Usa, tra cui ex-generali e persone addentro ai segreti militari. Oramai nessuno ne fa più mistero - tranne i media in Italia - e c'è da tener presente che le opinioni pubbliche sono state preparate a non dar eccessivo peso alla guerra in sè dai recenti conflitti, credendosene indenni per superiore fato divino. Errore: gli anticorpi che erano presenti nel passato, proprio a ragione delle immense tragedie della II G.M., oggi non sono più attivi e questo prelude ad una sottovalutazione tragica del pericolo. Proprio questo è forse l'elemento determinante di un prossimo fatale conflitto: essere le opinioni pubbliche assolutamente passivizzate ed indifferenti a tutto, incapaci persino di poter credere ad una simile eventualità. Altro errore: l'inizio può benissimo avvenire in modo convenzionale e poi spingersi più in là perchè la guerra oggi non è più solo possibile ma è resa quasi certa dalla corsa recentissima agli armamenti ed alle tecnologie 'first strike', chiaramente improntate ad accettare un rischio di 'reazione' dell'avversario ed a prevenirlo, distruggendo anticipatamente la sua capacità di risposta. Vedere il pericolo non significa volerlo vedere realizzato. Ma pensarlo non è superfluo.


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Se ce una persona inaffidabile ed inattendibile quella è Giorgio Bongiovanni. Prima di ergersi a nuovo Savonarola dovrebbe restituire i soldi ai suoi creditori, come sempre come tutti.


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DeborahLevi
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Se ce una persona inaffidabile ed inattendibile quella è Giorgio Bongiovanni. Prima di ergersi a nuovo Savonarola dovrebbe restituire i soldi ai suoi creditori, come sempre come tutti.

cosa c'entra G B ???


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Se ce una persona inaffidabile ed inattendibile quella è Giorgio Bongiovanni. Prima di ergersi a nuovo Savonarola dovrebbe restituire i soldi ai suoi creditori, come sempre come tutti.

cosa c'entra G B ???

Ha letto il post?


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DeborahLevi
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Se ce una persona inaffidabile ed inattendibile quella è Giorgio Bongiovanni. Prima di ergersi a nuovo Savonarola dovrebbe restituire i soldi ai suoi creditori, come sempre come tutti.

cosa c'entra G B ???

Ha letto il post?

mi spiego meglio

cosa c'entra la situazione economica del G B?
e se non fosse davvero in grado di pagare cosa dovrebbe fare costui?
impiccarsi?


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Lei l'ha detto!
Cercherò di sopravvivere senza ulteriori sue risposte, dal momento che abbiamo parametri valutativi dell'etica opposti.
Addio.


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