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La Zappa sui Piedi


GioCo
Noble Member
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[link immagine "Jewish Princess" di Frank Zappa, travisato oltre ogni pudore sopportabile]

Come si fa a uscire da una posizione scomoda in cui noi stessi ci siamo messi per nostra stessa volontà, ma che rimane "inammissibile" ?

Ecco, se parliamo di un marrano qualunque, tipo me, tante scuse e cenere sulla testa, ma se parliamo di uno che è vicino al tavolo, uno che condivide ad alto livello le decisioni dei padroni del discorso, ogni possibilità rimane oscenamente impercorribile.

Tipo, se esegui gli ordini ti va estremamente male e lo sai benissimo, ma se non lo fai anche peggio (poi però si fa fatica a inventarsi un peggio sufficiente a convincere che ha senso continuare a eseguire ordini). In questi casi ci si affida alle "false vie d'uscita di sicurezza". Cioè racconti puttanate (a tutti i livelli e senza freni) come e meglio che puoi e speri che siano sufficienti a scamparla almeno per il momento. L'obbiettivo è "salvare la faccia e il culo", ovviamente perché sono una cosa sola e lo sai perfettamente. Ovviamente la consapevolezza lucida che dalla tua capacità di sfoderare "una faccia da culo" senza eguali dipende la tua salvezza, ti permetterà una performance da Oscar... Eppure non è affatto detto possa funzionare... Di certo non lo si può fare ripetutamente sperando di passarla liscia...

Ma cosa è successo concretamente ad alto livello ?

Molto semplice: è mancato l'accordo.

Ora, è necessario spendere due parole mi dice il mio demone, per approfondire questo aspetto: l'accordo. Si tratta di un principio cardine da cui procede l'intera impalcatura Cosmica e da cui ogni altro Ordine discende. L'accordo si fonda su un origine e un fine, una parte finale. Noi di solito. Ma anche una pianta, un animale e in genere ogni forma di Vita e in quanto tale dotata non solo e non tanto di intelletto (capacità di discernimento identificata) ma soprattutto di Saggezza (capacità di discernimento impersonale) cioè di una componente emotiva che a livello fisico e nella parte terminale, prende differenti aspetti biologici ma che sottende sempre Armonia con il Cosmo e il suo Ordine fondante, l'Origine.

La "libertà" procede da quell'Ordine che è la realizzazione Armonica pratica finale e non esiste altro Ordine o Potere che sia possibile esprimere "liberamente" (cioè senza dipendere da qualcosa o qualcuno, sia pure solo "un idea" che crediamo giusta). Questa specifica libertà riguarda la Sapienza che non è Sapere in senso dottrinale e mnemonico, ma profonda pace interiore. Qualsiasi deviazione comporta un certo grado di confusione e ignoranza, oltre che (ovviamente) inquietudine. Da questa inquietudine dipendono infinite altre forme di Vita (come un tubo d'acqua che perde e che alimenta muffe) che per ciò si configurano in relazione (a vario grado) parassitaria rispetto quella perdita.

In altre parole, ne discende che meno Armonia è manifesta, più siamo "dipendenti" da relazioni parassitarie. Perché il manifesto sia così come osservabile nella materia, è reso nell'apparenza necessaria la dipendenza di un certo grado "greve" (emotivamente) di relazione parassitaria. Ad esempio il Leone che si ciba della Gazzella o la Gazzella dell'erba. Vige però la regola aurea (nella selva) che tale relazione sia da intendere ridotta al minimo indispensabile. Perché ci troviamo nella Terra di Mezzo. Per il resto e nell'assoluta predominanza di territorio e tempo, prevale l'accordo.

Nei territori Grigi, oltre la Tomba, a noi più prossimi, tale regola è in rapporto rovesciato e quindi rispetto la Terra di Mezzo non  manca la logica della predazione ma quella della misura. Per ciò non si identifica la sua influenza verso la nostra Mente dalla differenza con la predazione ("homo homini lupus") ma dalla misura che è sempre esagerazione. Cioè la sua massimizzazione (tipo società del consumo basata sulla concorrenza) e non riduzione al minimo indispensabile.

Per ciò insisto e ho insistito fin dall'inizio nei miei interventi che procedendo secondo termini di coerenza allargata, abbiamo davanti gente che esagera, esagera sempre ed è questo il marchio di fabbrica ben evidente che li coglie sempre con le mani nel sacco. Mi riferisco ovviamente ai padroni del discorso e nostri satrapi ma anche a noi quando cadiamo nel tranello di esagerare e non ci accade poco frequentemente, purtroppo. Diciamo che la sorveglianza di noi stessi su noi stessi è abbastanza lasca, poco efficace e meno ancora efficiente. Tendenzialmente guidata dal timore o dalla rabbia, quindi spesso e volentieri controproducente. Meglio non avere autocontrollo se l'autocontrollo ti costa più che l'abbandono.

Infatti è quanto poi osserviamo: sempre più fragilità e sempre meno capacità di esercitare autocontrollo (emotivo). La "regola gretina" (viva la lingua italica spesso impareggiabile nello sputtanamento coatto) ad esempio, della lotta ecologica senza ecologia è un esempio eclatante, tuttavia in questo periodo esempi simili si sprecano e si moltiplicano senza sosta.

Perché come ho detto è stata bucata la "regola summa" che è anche propria del diritto internazionale e quindi ha riflesso diretto nelle politiche globali, oltre che in quelle individuali. Poi c'è il problema aggiuntivo dello specchio di cui accennerò...

Ora, tutto discende dall'accordo. Non che non ci siano deroge, la materia è complessa e non è certo questa la sede per una discussione esaustiva, ne la mia persona adatta per tale compito. Tuttavia non esiste atto senza conseguenze e l'atto di bucare un accordo ha delle conseguenze che dipendono dall'accordo stesso. A certi livelli, dato che l'accordo comporta fiducia reciproca globale, la rescissione unitalerale porta il vantaggio immediato di ottenere la non ottemperanza e quello latente e duraturo di perdere la possibilità di stringere altri contratti di identico respiro e fiducia globali. Basta un solo attore sullo scenario internazionale che rende evidente di poter adempiere e tu non vali più lo straccio per lavare i pavimenti... Indipendentemente dalla tua posizione sociale. Se uno dei contraenti infatti non intende le parti interagire sullo stesso piano, l'accordo sulla fiducia è strutturalmente impossibile come ogni potenziale sua garanzia. Di conseguenza rimane solo l'imposizione con la forza... Se ce l'hai e se è sufficiente per mantenere quell'assetto... Cosa che funziona per un po' e per regioni definite e basta, persino nel "kali yuga", il periodo di oscurità.

Da ciò ha sempre proceduto la guerra secondo lettura coerente. In altre parole quando vediamo la guerra vediamo sempre mancanza di fiducia tra due contraenti.

Se ovviamente la relazione tra individui dipende dalla fede reciproca, dipende dalla religione che imposta i termini etici che permettono di considerare ogni relazione contrattuale degna di essere conseguita (quindi anche le "deroghe" di cui sopra) o rescissa. Da qui non si scappa.

Ma non è mai la religione che riproduce la guerra, come non è l'ideologia (forma meno articolata di religione) per esempio cosiddetta ateista. E' la mancanza di rispetto del contraente del suo lato di accordo che viene meno in via "non etica". Chiaro che se il contraente si pone al di sopra delle leggi e dice di non violarle perché le riformatta a piacimento e secondo suoi desiderata, in quanto "crede" di detenere il "potere" sufficiente per farlo, nasce un problema di intedimento. Cioè il conflitto che rimaneva attorno a cos'è da considerare etico e cosa no nella interpretazione (e quindi era un problema di interpretazione di regole comunque condivise) di un comune piano di interscambio diplomatico, è sfalzato, reso inutile dal fatto che non c'è più quel comune piano di accordo e questo rende impossibile il dialogo.

Lo dico in altro modo: se tu sei considerato inferiore o anche superiore, non si fanno "accordi", non esistono "accordi", esiste solo la coercizione e il grado di controllo esercitabile di volta in volta, dagli attori coinvolti. Tuttavia lo spazio per questo genere di relazioni nel Mondo di Mezzo è piccolo, rispetto quello degli accordi. Se viene forzato il suo intendimento nello spaziotempo, questo genera (per la Legge dello Specchio) una reazione uguale e contraria che nella misura in cui si cerca di soffocare, semplicemente alimenta il suo stesso esaurimento. Così è stata la pandemia, ma questo fenomeno si sta replicando in altri contesti e poco serve cambiare freneticamente canale per poter continuare il giochino. Perché il fenomeno non lavora sul piano materiale, ma su quello "esotico" e proprio dell'immagianzione collettiva.

Questo principio alimenta l'accrocchio cinese chiamato PCC (tutto fuorché un partito unito da intenti comuni) o quello di st'accidente di occidente che guarda con occhi avidi proprio a quel modello (oltre che alle promesse transumaniste da "piccola fiammiferaia"). Certo, osservando i successi evidenti della Cina in campo economico e sociale, si può essere indotti a credere che sia una realtà perseguibile e quindi desiderabile. Come d'altronde accadeva nell'800 con l'Impero Inglese prima del suo collasso e poco importava se era fondato su quella predazione coloniale che portò alla sua fine inesorabile.

Ricordate ? Questi esagerano sempre, non possono farne a meno, è la loro firma e il segno stesso del limite che impongono a se stessi se non possono essere limitati da altro. Viene loro consentito dall'Ordine Generale di arrivare a un certo punto ma poi, indipendentemente da tutto, oltre quel limite non ci vanno perché strutturalmente il Mondo di Mezzo non lo consente. Non desiderano altro, non lasciano nulla di intentato nel provarci e ogni volta sono costretti a pestarci (malamente) il grugno su sta faccenda. Per ciò la politica del "malamente", del "tutto va a schifiù" inizia a prevalere nella visione comune (mediata dal Basso Astrale) e con quella il modo in cui intederemo il Mondo e le cose che vi accadono.

In realtà poi accade una spece di rovesciamento dell'intendimento generalizzato, ma questa è un altra faccenda ancora.

Tutto qui.


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