L'iniquità dominant...
 
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L'iniquità dominante è sempre "IL" nuovo corso degli eventi


GioCo
Noble Member
Registrato: 7 mesi fa
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Mi sono chiesto in questi giorni quale fosse la novità rispetto al passato, tecnologia a parte. Ad esempio, se si segue superficialmente il Mahabarata, un poema epico redatto in circa 4 secoli, dal 400 a.C. al 400 d.C., che costituisce il fulcro dell'induismo, si scopre che l'iniquità è in chi non segue il dharma (che possiamo riassumere con "la volontà della scintilla divina che è in noi") e siccome il Male chiama il Male, questo cresce come una pianta infestante in noi rendendoci schiavi dell'iniquità, costretti a scegliere tra un Male maggiore e uno minore e poi deve arrivare una qualche incarnazione di deva (=divinità) per risistemare le cose con una bella guerra "cosmica divina".

Cioè fondamentalmente spirituale.

Quindi significa simbolicamente che periodicamente l'inquità porta a una guerra "di proporzioni epiche" con l'effetto significativo di "voltare pagina" storicamente parlando, per portare un rinnovamento generale di pensiero, usi e costumi dei popoli più influenti del pianeta. I tempi moderni non paiono aver trasceso questa realtà.

A me non interessa la verità, l'ho detto tante volte. Non la tratto e non la cerco. Quindi non so e non voglio sapere se questa sia una "verità". La verità la vedo come un frutto che non diventa mai maturo e se mangiato "per fame" risulterà amaro, aspro e indigesto.

Ciò che mi interessa è qualcosa di molto più alla nostra portata ed è la coerenza che possa costruire un quadro il più allargato possibile con tutte le nostre osservazioni, passate, presenti e future.

Parto dall'idea che sia comunque in atto un grande rinnovamento (indipendentemente da ogni volontà umana) che evidentemente qualcuno ha intuito per tempo e per ciò (avendone i requisiti) questo qualcuno cerca di controllarlo in un modo pasticciato, più o meno come un pilota di linea che tenti un atterraggio di furtuna "solo" per salvarsi le chiappine e dopo aver manomesso i comandi, perché intendeva buttarsi con l'unico paracadute a bordo prima dell'irreparabile, ma se lo è trovato bucato all'ultimo minuto.

Una situazione molto complessa quindi e non meno che surreale, dove il principale imputato del crimine più grande di sempre si da il caso sia anche l'unico che può fare qualcosa per evitare l'irreparabile per tutti. Come spessissimo il destino usa fare giocando con le nostre emozioni, anche in questo caso possiamo solo commentare: chapeau! 😶 

La novità non è mai in ciò che c'è o c'è stato, non è mai quindi "un ritorno del passato", per quanto certi passaggi storici non affrontati adeguatamente poi tendono a ripresentarsi alla porta "meglio armati" di prima.

Facciamo un esempio: non può essere un problema economico (come la depressione) o sociale (come il razzismo) già visto. Altrimenti non sarebbe una novità e non costituirebbe un "rinnovamento epocale" ma solo una riverniciata dell'esistente. Guerra globale inclusa.

Certamente secca che i vecchi problemi possano presentarsi al nostro uscio accompagnando i nuovi. In questo caso (dato il numero) potrebbe essere un problema aggiuntivo distinguere i nuovi.

Vi aiuto. Pensiamo come sempre a ciò che è coerente con l'osservato: quando avete sentito in passato di una "guerra sanitaria"? Ma come è possibile, direbbe l'Uomo del passato, una guerra per ciò che cerca di riparare il danno fisico e mentale? E' un ossimoro!

Ecco, siccome è una possibilità che abbiamo escluso, come sempre il conto poi arriva con l'Oste e la sopresa non manca. Qualcosa "si è rotto" o è stato frantumato nella intimità della relazione. Tutte le nostre relazioni, indifferentemente. Cosa può coinvolgere tutte le relazioni possibili simultaneamente e pervertirle tutte assieme?

La Cura. Intesa simbolicamente, ovviamente. Poi per ricaduta anche nella sua dimensione pratica. Come quella tra genitori e bambini (tipo LBGTQxyz?!) o tra padrone e operaio (in emergenza?!).

Ma è ovvio che il perno, la base del principio della Cura in Terra è la medicina. Quindi per antonomasia ed estensione la perversione della relazione tra medico e paziente.

Ecco l'essenza della nuova iniquità per la terza guerra globale.


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