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L'umanità sta imparando che le regole sono tutte inventate e possono essere riscritte in qualsiasi momento - Caitlin Johnstone

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oriundo2006
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@LUX: lo scivaismo pone la costruzione della realtà proprio a partire dalla 'coscienza', che è volontà e poi azione. Molto moderno, direi...in altri termini, noi costruiamo la 'realtà' che diviene poi 'oggettiva' in quanto 'fissa' e 'fissata' proprio da questo atto interno ( Stalin vai a cuccia ! ), che è cognitivo e volitivo ed innestato ( questo lo dico io ma non solo io ) dal nostro deposito DNA: è un campo di forze psichico o meglio un lampo di luce che collega noi ed il nostro mondo in un tutt'uno. Lo trovi nel buddismo: il Budda non dice che quel campo è illuminato dalla nostra coscienza: dice che quel campo E' la nostra coscienza, la coscienza riferita al campo è la coscienza dell' essere il campo unito alla nostra coscienza interna ( in Nichiren è detto assai bene...quando posso vi cito il punto esatto ). La realtà diviene oggettiva, non lo è a priori: possiamo raccontarci tutto quello che vogliamo ma la nostra coscienza non ci permette di definire questo come 'reale': lo è solo con l' 'adequatio' che è proiezione e riconoscimento ad un tempo. E' il miracolo della nostra vita intera, a ben vedere...

@PIETRO: non ho ben capito la tua osservazione. A quanto ho capito la Caitlin dice che tutto è relativo, specie i 'valori' 'religiosi': una osservazione che ha dalla sua circa 2500 anni, dai primi filosofi greci in poi. Non è un pensiero molto significativo...ed è casualmente lo stesso che una studentessa a fatto recentemente nella sua prova di maturità. Bocciata, spero. Ma il ragionamento è corertto se si ammette abase delle religioni una rivelazione dall' 'Alto'. Nello scivaismo è la 'caduta di potenza' dalla Coscienza Universale ( alias 'spirito santo ma la questione non è definita ) alla coscienza individuale del prescelto: i profeti non si inventano nulla, semplicemente tentano di trasmettere i contenuti di questa consapevolezza ai loro discepoli. Cambiare insomma la Tavola dei Valori richiede la Presenza in atto del Supremo: non è cosa che nasca 'dal basso'.

@PRIMA: aderisce specie in Paolo, facendo solo una 'revisione' 'interna' delle sue caratteristiche non della sua 'identità', che fonda Gesù come 'Theos Uios': lo è anche nei suoi caratteri 'negativi' ma non è tale nella sua 'essenza': è 'bene', 'amore' per chi lo riconosca come 'dio' del 'popolo di Israele', che il nazareno voleva riportare alla 'casa del padre' proprio per ciò ( dopo le sue deviazioni teologiche verrebbe da pensare, solo che queste sono di molto anteriori...) . Non mi sembra che se ne confuti l'essenza, se ne invalida solo la rappresentazione. Anche qui molto si potrebbe dire. Proprio oggi leggo che ''..è interessante ricordare che gli hyksos ( nota mia: erano gli antenati di una parte degli 'ebrei', quantomeno degli abitanti di Ebla, ovvero degli 'habirù'  che attaccarono il regno degli Egizi occupandolo per un secolo circa ) adoravano il Dio fenicio-ugaritico Baal Haddad, le cui caratteristiche erano le stesse di Yhavè. ( da: https://www.academia.edu/26032723/_Towards_a_new_paradigma_The_revelations_of_Maximillien_de_Lafayette_From_Baalbeck_to_Zecharia_Sitchin ). Questo fatto è noto e non merita troppe spiegazioni. Colgo l' occasione per segnalare questo sito che è una miniera inesauribile di conoscenza sui più disparati settori, tutto essendo ovviamente materia di discussione qui come altrove.

Un saluto a tutti voi !  

 


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LuxIgnis
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@Oriundo

bene sullo Shivaismo ma non dimenticarti che le loro pratiche più diffuse sono la contemplazione del vuoto, ci sono meditazioni che prevedono l'immaginarsi di bruciare completamente.

E cos'è questo se non il cancellare la narrativa preesistente? Solo quando hai cancellato per bene che sorge o può sorgere quella che loro chiamano coscienza di Shiva. Altrimenti sono solo pippe mentali, una narrativa che sostituisce un'altra narrativa all'infinito.

E l'unico assoluto che esiste è quello che dice che tutto è relativo. Tutto è in movimento e se tutto è in movimento non può esserci assoluto. L'assoluto casomai è la cornice del quadro, ma non quello che c'è dipinto sopra.


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Primadellesabbie
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Oriundo

Grazie del link, la versione che riporti mi è nota alla lettera, il fatto è che "Il Padre mio" (che nessuno ha conosciuto) non coincide con il Dio degli ebrei, e il modo in cui appare, assieme ad altri aspetti della predicazione, consente di collegare il cristianesimo originario, praticato dalle numerose sette "eretiche" dei primi secoli, ad una cosmogonia nella quale questo potrebbe essere il demiurgo (scrivo potrebbe, ma anche no), cosmogonia comune nei tratti fondanti alle più antiche religioni conosciute.

Riguardo a Paolo c'è tanto da dire.


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oriundo2006
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Per chi fosse interessato all'evoluzione della religione abramitica in quella mosaica, prologo indispensabile a capire per quanto possibile la 'nuova teologia' indicata da Gesù, suggerisco:

Mattia De Giosa
Il Dio dei Patriarchi da Abramo a Mosè
Una possibile interpretazione alla luce delle ricerche storiche ed archeologiche

( lo trovate aggratis in Academia già cit. )

Non è 'fuori tema' la mia digressione in quanto il mio intervento cerca di confutare la pretesa della Caitleen che le regole siano frutto solo 'umano', modificabile dunque quando le condizioni originarie non consentono più di considerarle 'adeguate': le regole fondamentali ( che, en passant, sono quelle che in Oriente sono dette 'tantriche', regole poste a base di tutta la speculazione successiva ) non sono 'modificabili' dal genere umano così, 'liberamente'. Sono frutto di un 'investimento' dall' 'Alto' del Potere Spirituale Supremo.

La Coscienza Divina assiste l' Uomo in tutte le sue difficili e dolorose vie e non mancherà anche oggi, in un tempo che veramente ne ha bisogno, di manifestare la Sua Presenza. Al di fuori di questo, c'è solo il relativismo scettico, l'ateismo senza basi spirituali, ed infine l' intera sottocultura americana 'moderna', ovvero 'nichilista', affetta da una tabe esiziale all' Umanità intera.


PietroGE hanno apprezzato
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LuxIgnis
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Il relativismo non è per forza scettico questa è una falsa assunzione. 

L'ateismo e il nichilismo sono altre forme di assolutismo. Stessa medaglia. Anche qui non capire questo mi sembra veramente da poco.

Sta coscienza divina con le sue regole, onestamente vorrei che qualcuno me la indicasse bene perché io non la vedo. Mi sembra solo una scusa degli uomini per imporre il loro modo di vedere e soggiogare l'umanità. Anche perché ognuno c'ha la sua. E ci sono belle differenze tra una cultura e l'altra.

Mi sbaglierò io, ma quello che vedo è che quest'assunzione di regole divine è la dannazione dell'uomo, la causa di molti dei suoi mali.

Se fossi un assolutista direi che hai detto una marea di stronzate, perché il mio assoluto non contempla quello che dici.

Ma non lo sono, quindi se per te o altri va bene, prego fate pure a patto che non imponiate a nessuno questo. Chissà potreste avere ragione, io semplicemente non mi metto a giocare a fare Dio e a credere di capire quali siano le sue regole se ci sono.

Mi è sempre piaciuto il Daoismo che è molto chiaro su questo. Il Dao di cui si può parlare non è il vero Dao. Quindi taccio e chiunque ne parla è uno stolto da evitare con cura.

 


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