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Ma va bene così.... (Disoccupazione in Italia)

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mincuo
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Il tasso di disoccupazione in Italia è sceso a Dicembre dal 13,4% al 12,9% (la Francia sta al 10,3%, la Spagna al 23,7%, la Grecia al 25,8%, la Germania al 4,8% però con numeri che comprendono lavori “per modo di dire”).
Cos'è il tasso di disoccupazione? Il tasso di disoccupazione è il rapporto tra il numero dei disoccupati e quella che è chiamata “forza lavoro”.
Cos'è la forza lavoro? La forza lavoro è definita da Eurostat come la popolazione che teoricamente avrebbe l’età per lavorare, che per ragioni pratiche di omogeneità Eurostat identifica nella fascia 20 - 64 anni.
Chi è disoccupato? Disoccupato non è chi non ha un lavoro, come sembrerebbe normale al cittadino-medio, ma per Eurostat è solo colui che non ha un lavoro in quell'istante ma lo sta “attivamente” cercando. E gli altri? Cioè quelli che non lo stanno “attivamente” cercando perchè scoraggiati? Quelli sono definiti “inattivi” (che sempre senza un lavoro sono però...).
Un calo del tasso di disoccupazione pare (sempre al cittadino medio) inequivocabilmente una buona notizia e.....lo può anche essere, ma non è detto....Può significare infatti sia un numero maggiore di occupati, sia anche un numero maggiore di disillusi che ormai non cercano più ”attivamente” lavoro perchè scoraggiati e vanno così ad ingrossare le fila degli “inattivi”. O anche può essere un misto tra le due cose.
Quello che si deve guardare insieme al tasso di disoccupazione è infatti il tasso di occupazione.
Cos'è tasso di occupazione? è il rapporto tra gli occupati e tutta la popolazione che teoricamente avrebbe l’età per lavorare. (Cioè la forza lavoro, cioè quelli tra 20 e 64 anni).
In Italia il tasso di occupazione è pari al 55,7%, cioè è molto basso.
(In Germania è circa l'80% però il dato è gonfiato da precari sfruttati, ooops...pardon... volevo dire “ottimi e proficui mini-jobs”).
In Italia significa, grosso modo, che per ogni lavoratore c'è una persona senza lavoro (disoccupato o “inattivo”).
Finora ho parlato di tassi cioè di rapporti e/o percentuali, il che è una prospettiva.
Ora vediamo anche qualche numero assoluto, e cioè anche l'altro punto di vista.
Alla fine del 2014, in Italia, l’Istat calcolava:
-Forza lavoro: ~ 40 milioni
-Occupati: 22,4 milioni
-Disoccupati: 3,3 milioni
-Inattivi: 14,1 milioni
Aggiungo io ora una voce che è:
-Pensionati: 16,1 milioni
Sempre sotto il profilo dei numeri assoluti: dal 2007, cioè da quando la crisi non era ancora scoppiata, ad oggi, il numero dei disoccupati (oggi 3,3 milioni) è aumentato di quasi 2 milioni di persone in 7 anni. E’ come se nel giro di 7 anni l'intera forza lavoro del Trentino -Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia insieme avesse smesso totalmente di lavorare. Questo tanto per capirci.
La fotografia del Paese è che all'incirca per ogni lavoratore c'è un disoccupato (o inattivo) e un pensionato, cioè 2 persone che non producono per uno che produce.
Difficile vedere come PD o PDL o M5S... oppure l' ”Europa” possano risolvere con delle “ricettine” o con il “Q.E.” una situazione di questo tipo, situazione a cui peraltro va aggiunto:
-il debito pubblico di ~2.100 miliardi con un servizio del debito (interessi) di ~80 miliardi/anno.
-la questione demografica, che è una bomba in prospettiva, dato che milioni di persone hanno già di fatto maturato (o stanno per) un diritto alla pensione ma questo diritto è “virtuale” cioè è completamente scoperto in termini economico-finanziari e quindi va pagato reperendo denaro “fresco”. (Leggi: ulteriore indebitamento e/o ulteriore pressione fiscale, la quale però è già vicina al limite oltre il quale un inasprimento non produrrà un maggiore, ma un minor gettito, perchè la gente tenderà a non pagare più.)

Io non so bene (leggi: so benissimo) l'informazione di che cosa parli......ma anche la cosiddetta “controinformazione”....o “controignoranza” o “contropropaganda” non so bene di che cosa parli......quando bastano queste poche righe per dare un quadro decente della realtà, per quanto in modo semplificato, (che non sempre è un male se rispetta però dei requisiti).
E' un quadro decente e comprensibile credo a chiunque, non solo a un economista.
Un contesto su cui poi uno può “poi” metterci dentro le filosofie politiche, pedagogie, sociologie che più gli piacciono..... ma dal quale non si sfugge, altrimenti si prendono solo in giro le persone....
Ma è proprio per quello che i contesti, in economia, storia, e perfino cronaca, immancabilmente spariscono.....
Così si può parlare sempre di aria fritta da una parte come dall'altra.....tanto il cittadino non ha mai un riferimento e quindi saranno sempre le “immagini “ e le “emozioni” a condurlo.
E lì ci sono dei maestri indiscussi....che infatti il contesto non lo vogliono mai mostrare.....
Pure tra i “controinformatori”.....
Così di volta in volta sono gli “speculatori” “i comunisti” “i fascisti” “i padroni” “gli operai” “il pubblico impiego” “gli evasori” “le banche” “Renzi” “Berlusconi” i cattivi “Tedeschi” o gli “Amerikani” o i “Cinesi” o “il CFR” o “Bieldeberg”......
Ce ne è per tutti i gusti e anche se qualcuna poi è vera o lo è parzialmente vale quanto le altre. Cioè niente. Solo “immagini” che si possono sempre cancellare il giorno dopo per riscriverne altre di nuove, magari contrastanti, ma anche quelle assorbite senza problemi....e avanti.... In mezzo a questa mancanza di una qualche realtà a cui fare riferimento il cittadino è in balia di un guazzabuglio di “opinionisti” che ne sparano una al giorno e così lui viene sballottato di qui e di là, e anzi è stato incoraggiato a metterci del suo, cioè è oggi “protagonista”, specie nei “social” e nei “blog”. Così contribuisce anche lui a dire qualche ulteriore cazzata dequalificata e perciò a creare il marasma voluto in cui niente avrà più senso e tutto perciò avrà senso. Questo per il popolo, contentissimo peraltro.
Per l'elite è diverso. L'elite glielo ha fornito tutto questo (e altro), per instupidirli sempre di più.
Ma va bene così....


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L'interpretazione della realtà, in questo caso delle dinamiche sociali, è uno dei terreni dello scontro in atto.


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PietroGE
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I dati sono sotto gli occhi di tutti, il problema nasce quando la politica è legata ad un sistema ideologico che non permette di affrontare la crisi e non può far altro che cambiare qualche dettaglio, come sta facendo adesso Renzi, e sperare nello stellone.
Prendi il numero di disoccupati e di coloro che lasciano la scuola alla ricerca di un lavoretto, è un numero enorme! Un governo degno di questo nome, in un momento come questo, andrebbe a imbarcare immigrati sulle sponde dell'Africa? Ovviamente no. Perché lo fa? Perché sono schiavi della ideologia buonista e il problema disoccupazione e povertà non lo risolveranno mai.


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Perché lo fa? Perché sono schiavi della ideologia buonista e il problema disoccupazione e povertà non lo risolveranno mai.

Questi qua l'ideologia se l'attaccano al cambio.


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Perché lo fa? Perché sono schiavi della ideologia buonista e il problema disoccupazione e povertà non lo risolveranno mai.

Non credo che sia una questione di ideologia. Questi qua l'ideologia se l'attaccano al cambio.


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mincuo
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I dati sono sotto gli occhi di tutti, il problema nasce quando la politica è legata ad un sistema ideologico che non permette di affrontare la crisi e non può far altro che cambiare qualche dettaglio, come sta facendo adesso Renzi, e sperare nello stellone.
Prendi il numero di disoccupati e di coloro che lasciano la scuola alla ricerca di un lavoretto, è un numero enorme! Un governo degno di questo nome, in un momento come questo, andrebbe a imbarcare immigrati sulle sponde dell'Africa? Ovviamente no. Perché lo fa? Perché sono schiavi della ideologia buonista e il problema disoccupazione e povertà non lo risolveranno mai.

I dati "non sono per niente sotto gli occhi di tutti". Nè quei pochi che ho messo nè altri altrettanto importanti. Quindi "sotto gli occhi di tutti" non c'è proprio niente... e....pure il tuo commento lo dimostra, a voler piluccare. Se pure non è sbagliato ciò che dici è evidente che la percezione delle grandezze è ininfluente rispetto a quella derivata dalle emozioni che il tema immigrato, con le sue conseguenze, ti possono suscitare. Ed è quel che ho detto infatti. In altri tempi si sarebbe detto un commento fuori tema, ma dopo Mauro de Mauro non si può neanche più dire così...E' la norma.


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PietroGE
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@mincuo

Vuoi che la classe politica che conta, i giornalisti, e quindi chi legge i giornali e si informa, non conoscano la situazione disastrosa descritta nell'articolo?
Il problema è PERCHÈ, coloro che contano, non fanno niente per contrastare lo scivolamento verso il terzo mondo di questo Paese. I dati citati, infatti, sono da Paese senza un futuro nel mondo dei Paesi industrializzati.
L'immigrazione è solo un esempio, avrei potuto argomentare sulla apertura sconsiderata dei mercati, sulla svendita delle aziende con qualche buona tecnologia che sono rimaste ecc.


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Vuoi che la classe politica che conta, i giornalisti, e quindi chi legge i giornali e si informa, non conoscano la situazione disastrosa descritta nell'articolo?

Tu avevi mai letto questi dati (tutti)?

Secondo te, sulla base di questi dati, qual'è il tasso di "disoccupazione" in Italia?


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PietroGE
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@Nat

È ovvio che il tasso di disoccupazione in Italia è di molto più alto di quello ufficiale. Lo sanno i sindacati, lo sa il governo, lo sanno i giornalisti.
Il problema è COSA FARE per aumentare l'occupazione. La mia tesi è che se non si prendono provvedimenti drastici, non solo sull'immigrazione, ma soprattutto sui dazi per le merci importate, in modo tale da favorire anche la produzione in Italia di beni a modesto contenuto tecnologico (tessile, scarpe ecc.), il problema disoccupazione non lo risolverai mai.


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mincuo
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@mincuo

Vuoi che la classe politica che conta, i giornalisti, e quindi chi legge i giornali e si informa, non conoscano la situazione disastrosa descritta nell'articolo?
Il problema è PERCHÈ, coloro che contano, non fanno niente per contrastare lo scivolamento verso il terzo mondo di questo Paese. I dati citati, infatti, sono da Paese senza un futuro nel mondo dei Paesi industrializzati.
L'immigrazione è solo un esempio, avrei potuto argomentare sulla apertura sconsiderata dei mercati, sulla svendita delle aziende con qualche buona tecnologia che sono rimaste ecc.

Insisto (scusami) che devi avere qualche problema con la lingua Italiana. Prima scrivi tutti hanno sott'occhio la realtà, cosa non vera, fai pure una prova con amici o conoscenti sull'argomento che ho trattato, (in termini peraltro volutamente elementari) poi mi dici.
Poi dopo "i tutti" diventano "la classe politica che conta" (che in realtà non conta un fico secco, ma ubbidisce a chi conta, ma questo è un altro discorso), e "i giornalisti" che forse non hai capito che servono a fare propaganda, non a informare. Per cui chi legge, legge propaganda (che non HA NESSUN INTERESSE A FORMARE PERSONE CRITICHE, perciò evita di dare dati e contesto come regola) e per l'appunto per quello non ha nessuna cognizione della realtà. D'altronde ho dei dubbi, visto le ricette proposte, che "tutti", te compreso abbiano una qualche idea della realtà, questa volta produttiva, Italiana. Forse che non sia in ragione dei medesimi giornalisti e dei medesimi giornali?


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PietroGE
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@mincuo

Beh, visto che è ormai accertato che tu non hai nessun problema con la lingua italiana, perché non aggiungi ai dati un tuo programma, 4 o 5 punti, su come fermare la corsa verso il declino e in particolare risolvere lo spinoso problema disoccupazione?


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mincuo
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L'interpretazione della realtà, in questo caso delle dinamiche sociali, è uno dei terreni dello scontro in atto.

1) L'interpretazione della realtà deve partire, si parva licet, da qualcosa che abbia a che vedere con la realtà. Io ho cercato di far chiaro, con un piccolo, semplice spaccato sulla disoccupazione, che invece alla gente non viene fornito alcunchè di simile alla realtà, ma solo "emozioni" e "suggestioni", cioè un mondo di fantasia. Prova ne è che da un mini sondaggio fatto da me su soli universitari e post-universitari (quindi una fascia diciamo in qualche modo culturalmente "privilegiata") di questi numeri o delle grandezze e del loro significato ce ne era solo un paio che erano in grado di farfugliare qualcosa, ma solo in termini generici e cioè non come ordine di grandezza.
2) Quando sento parlare di "dinamiche sociali" già mi corre l'istinto di mettere mano alla pistola (che non ho). Per cui mi scuso di non rispondere.
3) Scontro in atto? Scusa ma in uno scontro (per quel che so io) esistono 2 che si scontrano. E chi sono? Mai c'è stato un tale asservimento di alcuni soggetti (che avrebbero avuto titolo per scontrarsi) e un tale rincoglionimento delle persone a fronte di qualunque sopruso e vessazione. In questi 4 anni gliene hanno fatte più dei 50 precedenti....forse però (anzi certamente) non se ne sono accorti.
"La Repubblica" infatti non gli ha detto di fare i girotondi, di indignarsi, di andare in piazza ecc...Glielo avesse detto allora....ma non gliel'ha detto.....


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mincuo
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@mincuo

Beh, visto che è ormai accertato che tu non hai nessun problema con la lingua italiana, perché non aggiungi ai dati un tuo programma, 4 o 5 punti, su come fermare la corsa verso il declino e in particolare risolvere lo spinoso problema disoccupazione?

Potrei rispondere in vari modi, ma dubito che sarei capito, visto che nemmeno 2 cose dette in termini semplici e chiarissimi, una sulla disoccupazione e l'altra sull'informazione, sortiscono un qualche commento, bello o brutto, ma in tema.
Mauro de Mauro meglio che non rifaccia nemmeno più uno studio come quello che fece anni fa.....


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Truman
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Pure tra i “controinformatori”.....
Così di volta in volta sono gli “speculatori” “i comunisti” “i fascisti” “i padroni” “gli operai” “il pubblico impiego” “gli evasori” “le banche” “Renzi” “Berlusconi” i cattivi “Tedeschi” o gli “Amerikani” o i “Cinesi” o “il CFR” o “Bieldeberg”......
Ce ne è per tutti i gusti e anche se qualcuna poi è vera o lo è parzialmente vale quanto le altre. Cioè niente. Solo “immagini” che si possono sempre cancellare il giorno dopo per riscriverne altre di nuove, magari contrastanti, ma anche quelle assorbite senza problemi....e avanti....

Forse è il caso di dire che su Comedonchisciotte da oltre dieci anni viene mantenuto ciò che viene pubblicato insieme ai commenti dei lettori. Chi vuole può rileggere tutto. (Pochissimi articoli sono stati cancellati nel frattempo, di solito in seguito a minacce di studi legali).

PS: il mio commento in realtà voleva essere un modo per appuntare il tuo post, così lo ritrovo (ricercando i miei commenti). Devo dire che a volte mi sorprendi con la tua capacità di trovare titoli che non aiutano per niente le ricerche successive, insomma la parola "disoccupazione" nel titolo ci stava bene.


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mincuo
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Pure tra i “controinformatori”.....
Così di volta in volta sono gli “speculatori” “i comunisti” “i fascisti” “i padroni” “gli operai” “il pubblico impiego” “gli evasori” “le banche” “Renzi” “Berlusconi” i cattivi “Tedeschi” o gli “Amerikani” o i “Cinesi” o “il CFR” o “Bieldeberg”......
Ce ne è per tutti i gusti e anche se qualcuna poi è vera o lo è parzialmente vale quanto le altre. Cioè niente. Solo “immagini” che si possono sempre cancellare il giorno dopo per riscriverne altre di nuove, magari contrastanti, ma anche quelle assorbite senza problemi....e avanti....

Forse è il caso di dire che su Comedonchisciotte da oltre dieci anni viene mantenuto ciò che viene pubblicato insieme ai commenti dei lettori. Chi vuole può rileggere tutto. (Pochissimi articoli sono stati cancellati nel frattempo, di solito in seguito a minacce di studi legali).

PS: il mio commento in realtà voleva essere un modo per appuntare il tuo post, così lo ritrovo (ricercando i miei commenti). Devo dire che a volte mi sorprendi con la tua capacità di trovare titoli che non aiutano per niente le ricerche successive, insomma la parola "disoccupazione" nel titolo ci stava bene.

Cambialo Truman che problema c'è...... se pensi sia meglio...


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