Manifesto del malat...
 
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Manifesto del malato di … niente


Pizia Cordone
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Manifesto del malato di … niente.

È un proprio diritto rifiutare la visita psichiatrica;
è un proprio diritto non essere usati come cavie inconsapevoli di sperimentazioni di farmaci oppure trattamenti terapeutici;
è un proprio diritto rifiutare le terapie psichiatriche;
è un proprio diritto essere debitamente informati del tipo di terapia somministrata, del giusto dosaggio, dei suoi effetti e della sua prescrizione limitata temporalmente;
è un proprio diritto interrompere la terapia;
è un proprio diritto la scelta dell tipo di terapia;
è un proprio diritto il rispetto dell’integrità psico-fisica, escludente ogni legatura, limitazione di movimento, atti di violenza fisica oppure verbale da parte del personale psichiatrico;
è un proprio diritto la salvaguardia della salute;
è un proprio diritto la richiesta di dimissione da qualsiasi struttura psichiatrica;
è un proprio diritto il diretto accesso e l’acquisizione personale delle certificazioni relative ad un proprio stato di salute;
è un proprio diritto il rispetto della privacy ed obbligo degli operatori il rispetto del segreto professionale);
è un proprio diritto conoscere il nome e la qualifica degli operatori (e loro obbligo indossare cartellini di riconoscimento);
è un proprio diritto gestire il proprio denaro;
è un proprio diritto disporre dei propri effetti e dei propri averi;
è un proprio diritto scegliere dove, se e con chi abitare;
è un proprio diritto muoversi e viaggiare liberamente;
è un proprio diritto interloquire, quando , se e con chi aggrada;
è un proprio diritto esercitare e svolgere vita sociale secondo una propria etica, i propri valori e le proprie preferenze;
è un proprio diritto esigere il rispetto altrui;
è un proprio diritto coltivare ed esprimere una propria opinione;
è un proprio diritto il dissenso.
E’ un proprio diritto rassomigliare a se stessi ed a nessun altro.

Quanto travalica la propria volontà, si configura in qualità di reato e quindi perseguibile.

di Patrizia Cordone.

Liberamente tratto ed ispirato da Malati di niente, manuale minimo di sopravvivenza psichiatrica, Giuseppe Bucalo, edizioni Calusca Grafton, Bologna.

[/i]


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[Utente Cancellato]
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Tante belle parole, ma in questa società odierna, piena di diritti e piena di richieste di diritto, qualche DOVERE è rimasto??


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Pizia Cordone
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Registrato: 2 anni fa
Post: 15
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Tante belle parole, ma in questa società odierna, piena di diritti e piena di richieste di diritto, qualche DOVERE è rimasto??

Si, si di scrivere in minuscolo...pensar con modestia.


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[Utente Cancellato]
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Registrato: 2 anni fa
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La modestia è forse il mio miglior pregio e il fatto che abbia voluto enfatizzare di proposito usando il maiuscolo quella parola è evidenziare che dopo molte volte ripetuto "diritto" forse qualche "dovere" ci sarà anche, anche tu sei in "dovere" di criticarmi o è un diritto? qual è la differenza secondo te?


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Anonymous
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Registrato: 2 anni fa
Post: 30947
 

Ho conosciuto la Cordone alla presentazione del suo libro e mi ha impressionato molto positivamente.
La psichiatria è con tutta evidenza un'arma di controllo sociale da parte dello Stato e quindi del capitale, dal quale è un diritto difendersi.


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brumbrum
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psichiatri
ovvero incurabili che pretendono di curare


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PietroGE
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Registrato: 2 anni fa
Post: 4045
 

La psichiatria è con tutta evidenza un'arma di controllo sociale da parte dello Stato e quindi del capitale, dal quale è un diritto difendersi.

Il malato di mente, quindi, non esiste?

Che la psicologia serva al controllo delle masse è verissimo, lo fa attraverso la pubblicità, il cinema, l giornale e la tv.
Non esageriamo però. I malati di mente esistono. E poi, se ricordo bene, anche nella vecchia URSS i dissidenti venivano internati in ospedali psichiatrici (la ragione era che uno doveva essere pazzo per essere contrario al paradiso dei lavoratori!), non è solo un'arma del capitale.


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brumbrum
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Registrato: 2 anni fa
Post: 1643
 

La psichiatria è con tutta evidenza un'arma di controllo sociale da parte dello Stato e quindi del capitale, dal quale è un diritto difendersi.

Il malato di mente, quindi, non esiste?

Che la psicologia serva al controllo delle masse è verissimo, lo fa attraverso la pubblicità, il cinema, l giornale e la tv.
Non esageriamo però. I malati di mente esistono. E poi, se ricordo bene, anche nella vecchia URSS i dissidenti venivano internati in ospedali psichiatrici (la ragione era che uno doveva essere pazzo per essere contrario al paradiso dei lavoratori!), non è solo un'arma del capitale.

guarda che malati di mente lo siamo tutti
non potrebbe essere altrimenti se si vive nel mondo civilizzato
solo un pazzo può ritenersi sano e vivere quì dentro


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MarioG
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 3055
 

Manifesto del malato di … niente.

È un proprio diritto rifiutare la visita psichiatrica;
è un proprio diritto non essere usati come cavie inconsapevoli di sperimentazioni di farmaci oppure trattamenti terapeutici;
è un proprio diritto rifiutare le terapie psichiatriche;
è un proprio diritto essere debitamente informati del tipo di terapia somministrata, del giusto dosaggio, dei suoi effetti e della sua prescrizione limitata temporalmente;
è un proprio diritto interrompere la terapia;
è un proprio diritto la scelta dell tipo di terapia;
è un proprio diritto il rispetto dell’integrità psico-fisica, escludente ogni legatura, limitazione di movimento, atti di violenza fisica oppure verbale da parte del personale psichiatrico;
è un proprio diritto la salvaguardia della salute;
è un proprio diritto la richiesta di dimissione da qualsiasi struttura psichiatrica;
è un proprio diritto il diretto accesso e l’acquisizione personale delle certificazioni relative ad un proprio stato di salute;
è un proprio diritto il rispetto della privacy ed obbligo degli operatori il rispetto del segreto professionale);
è un proprio diritto conoscere il nome e la qualifica degli operatori (e loro obbligo indossare cartellini di riconoscimento);
è un proprio diritto gestire il proprio denaro;
è un proprio diritto disporre dei propri effetti e dei propri averi;
è un proprio diritto scegliere dove, se e con chi abitare;
è un proprio diritto muoversi e viaggiare liberamente;
è un proprio diritto interloquire, quando , se e con chi aggrada;
è un proprio diritto esercitare e svolgere vita sociale secondo una propria etica, i propri valori e le proprie preferenze;
è un proprio diritto esigere il rispetto altrui;
è un proprio diritto coltivare ed esprimere una propria opinione;
è un proprio diritto il dissenso.
E’ un proprio diritto rassomigliare a se stessi ed a nessun altro.

Quanto travalica la propria volontà, si configura in qualità di reato e quindi perseguibile.

di Patrizia Cordone.

Liberamente tratto ed ispirato da Malati di niente, manuale minimo di sopravvivenza psichiatrica, Giuseppe Bucalo, edizioni Calusca Grafton, Bologna.

[/i]

Sembra un bel esercizietto di scrittura, quasi come quell'altro sulla donna.
A parte questo, magari qualcuno di quei diritti va discusso un po' piu' da vicino, soprattutto in connessione al tipo di malattia mentale.
Non e' che si puo' fare della "malattia mentale" un tutt'uno e stop.
In mancanza di cio', la lista e' appunto un esercizietto di retorica. Risparmiabilissimo.


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brumbrum
Noble Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 1643
 

Sembra un bel esercizietto di scrittura, quasi come quell'altro sulla donna.
A parte questo, magari qualcuno di quei diritti va discusso un po' piu' da vicino, soprattutto in connessione al tipo di malattia mentale.
Non e' che si puo' fare della "malattia mentale" un tutt'uno e stop.
In mancanza di cio', la lista e' appunto un esercizietto di retorica. Risparmiabilissimo.

a 18anni andai da uno psichiatra
come prima cosa volle guardarmi l'uccello
ai miei tempi ero carino e piacevo un pò a tutti..

se gli strizzacervelli sono quelli che stabiliscono chi è sano e chi non lo è buona notte


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MarioG
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 3055
 

Sembra un bel esercizietto di scrittura, quasi come quell'altro sulla donna.
A parte questo, magari qualcuno di quei diritti va discusso un po' piu' da vicino, soprattutto in connessione al tipo di malattia mentale.
Non e' che si puo' fare della "malattia mentale" un tutt'uno e stop.
In mancanza di cio', la lista e' appunto un esercizietto di retorica. Risparmiabilissimo.

a 18anni andai da uno psichiatra
come prima cosa volle guardarmi l'uccello
ai miei tempi ero carino e piacevo un pò a tutti..

se gli strizzacervelli sono quelli che stabiliscono chi è sano e chi non lo è buona notte

Appunto! Non e' che lei rientra nella categoria malati di mente perche' e' stato dallo psichiatra.


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Jor-el
Prominent Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 990
 

Se si sostituisce la parola "psichiatrica/e/i" con "oncologica/e/i" oppure anche "gastroenterologica/e/i" il decalogo resta valido. Questo non vuol dire che i tumori e le malattie gastro-intestinali non esistano. I malati di mente esistono, ma anche a loro devono essere riconosciuti diritti e dignità.


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MarioG
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 3055
 

Se si sostituisce la parola "psichiatrica/e/i" con "oncologica/e/i" oppure anche "gastroenterologica/e/i" il decalogo resta valido. Questo non vuol dire che i tumori e le malattie gastro-intestinali non esistano. I malati di mente esistono, ma anche a loro devono essere riconosciuti diritti e dignità.

Si' ma il problema e' che non si puo' parlare del malato di mente in astratto, e fare la lista della spesa. Altrimenti uno dovrebbe dire che Kabobo
ha diritto scegliere dove, se e con chi abitare;
ha diritto muoversi e viaggiare liberamente.


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Pizia Cordone
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Teopratico
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Post: 255
 

Condivido il testo perché un cosiddetto malato di mente andrebbe trattato non solo alla pari di un "cosiddetto sano", ma con più attenzione, sensibilità, curiosità e rispetto. É chiaro che se questo non avviene, e il cosiddetto malato si trova escluso, curato a forza, rinchiuso per brevi o lunghi periodi fin da bambino magari, non potrà certo trovare l'equilibrio del senso di appartenenza ad una comunità. Prima non so, ma la società capitalista ( o capitalistica? O capitalizzante?) di certo tratta queste anime diverse in maniera disumana facendo gli interessi dell'industria farmaceutica.


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