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Mister Taylor e il compagno Lenin

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mincuo
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Il frullato ce l'hai nella testa tu. Oltre a solo menzogne.
Le 8 ore erano un programma, PRIMA, come anche il Taylorismo era un "orrore" borghese, PRIMA.
Fecero l'opposto appena al potere. Le 8 ore mai furono legge, ennesimo imbroglio. Sui giornaletti e libretti ti scrivono invece "istituirono" per via che era un programma. .
Sti cazzi. Leggi Rabinovitch, che pure è un "simpatizzante".

Le carestie furono procurate, spostando masse di persone, dalle campagne alle città, requisendogli i raccolti, e Lenin predicava che questo avrebbe creato nuovo proletariato consentendo così alla Rivoluzione di avere maggior successo. Come ho messo testuale dalle parole di Lenin stesso, che riporto.

By destroying the peasant economy and driving the peasant from the country to the town, the famine creates a proletariat... Furthermore the famine can and should be a progressive factor not only economically. It will force the peasant to reflect on the bases of the capitalist system, demolish faith in the tsar and tsarism, and consequently in due course make the victory of the revolution easier... Psychologically all this talk about feeding the starving and so on essentially reflects the usual sugary sentimentality of our intelligentsia.”
- V. I. Lenin [Collected Works]

E ora ne aggiungo un'altra di Lenin in persona, perchè ho detto che mi diverto così con quelli come voi.

It is precisely now and only now, when in the starving regions people are eating human flesh, and hundreds if not thousands of corpses are littering the roads, that we can (and therefore must) carry out the confiscation of church valuables...
(The Unknown Lenin: From the Secret Archive [Yale University Press, 1996], pp. 152-4)

Ne ho un paio di Kilogrammi di queste, tranquillo, non c'è fretta.

Chiacchiera, chiacchiera di nassiiisti e fassisiisti, che non erano neanche quasi nati, e di frullati, e balbetta catechismi, slogan, parole d'ordine e precettini per utili idioti (come li chiamava Lenin) del tuo stampo, che io intanto ne aggiungo una alla volta.

Il prossimo saranno gli ordini di Lenin su come trattarli i contadini.
In 6 punti.

Aggiungo anche le statistiche sul numero dei kulaki, i contadini "ricchi" e il numero dei contadini, braccianti, che non avevano un pezzo di terra.
Dato che ne ammazzarono più di 5 milioni di contadini.
Ci sono negli archivi, per la gioia di GM.


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Jor-el
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Riguardo alla domanda di Georgejefferson, se Lenin era un criminale assassino, non credo che possa essere posta quando si parla di una figura storica che ormai rappresenta molto di più di quel che ha fatto e pensato. Questo anche se, da che mondo e mondo, i vincitori così dipingono i vinti. Sicuramente non era un barbaro assetato di sangue, come non lo era nemmeno Pol Pot, che studiò a Parigi ed era un appassionato lettore di Jean Paul Sartre. Entrambi, però, perseguirono il disegno folle di adattare a un percorso ideologico una realtà che... come dire, faceva resistenza. E' qualcosa che, nella mia vita, ho riscontrato in parecchi militanti, nei lontani Anni '70 del secolo scorso, al punto che, qualche volta, ripensando a quegli anni, ho persino detto "per fortuna che non abbiamo vinto".
E' giusto lottare, non c'è dubbio, ma non per edificare stati, per materializzare sistemi grandi come il mondo. Si lotta contro l'ingiustizia per creare, nello spazio e nel tempo, isole in cui si possa, per il maggior tempo possibile, condividere felicità con il maggior numero di persone possibile. Altrimenti è meglio perdere.


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mincuo
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Riguardo alla domanda di Georgejefferson, se Lenin era un criminale assassino, non credo che possa essere posta quando si parla di una figura storica che ormai rappresenta molto di più di quel che ha fatto e pensato. Questo anche se, da che mondo e mondo, i vincitori così dipingono i vinti. Sicuramente non era un barbaro assetato di sangue, come non lo era nemmeno Pol Pot, che studiò a Parigi ed era un appassionato lettore di Jean Paul Sartre. Entrambi, però, perseguirono il disegno folle di adattare a un percorso ideologico una realtà che... come dire, faceva resistenza. E' qualcosa che, nella mia vita, ho riscontrato in parecchi militanti, nei lontani Anni '70 del secolo scorso, al punto che, qualche volta, ripensando a quegli anni, ho persino detto "per fortuna che non abbiamo vinto".
E' giusto lottare, non c'è dubbio, ma non per edificare stati, per materializzare sistemi grandi come il mondo. Si lotta contro l'ingiustizia per creare, nello spazio e nel tempo, isole in cui si possa, per il maggior tempo possibile, condividere felicità con il maggior numero di persone possibile. Altrimenti è meglio perdere.

Corretto, però è fanatismo, e quello fu terribile. E ci fu anche altro.
Io posso mettere 50 citazioni di Trotsky, Lenin, Zinoviev, Dzersinsky, Sverdlov e altri, spaventose, su come implementare terrore e su come il terrore fosse la via principale, per non dire l'unica. Per quello metterò le migliaia di rivolte, perchè va bene tutto, ma questi indegni miserabili farabutti ancora vogliono spacciare la favola del "popolo" entusiasta e festante, quando fu soffocato, bastonato, e massacrato.

E va detto che insieme a fanatismo c'era calcolo.

Generazioni di indottrinati, incapaci di un minimo ragionamento con la propria testa, si sono bevuti la propaganda dei "borghesi sfruttatori da annientare".

Ma:

1) "I borghesi" (su cui ci sarebbe da discutere come semplicismo, ma lasciamo stare) mica erano solo latifondisti o industriali o banchieri.
Erano anche gli studenti, i preti di campagna, i maestri di scuola, i negozianti, i professori, i medici, gli ingegneri. E i loro figli.
E chi "sfruttavano" quelli? Erano vissuti in un sistema precedente.
Che doveva fare un maestro?

2) Anche ammesso che "sfruttassero", un sistema è abbietto, orrendo e criminale se programma l'omicidio in massa perchè "borghesi".
Neanche gli assassini si uccidono più nei paesi civili.
Quale sistema può essere così orrendo da volere edificare una società sterminando parte del proprio popolo?
Non educandolo, ma massacrandolo e predicando lo sterminio e l'odio.
Sai cosa risponde ancora oggi qualche vomito ambulante?
"La rivoluzione non è un pranzo di gala".
Tra "non è un pranzo di gala" e sterminare e mandare nei lager il tuo popolo c'è una bella differenza.

3) E non bastava espropriarli? Non sarebbero diventati proletari semplicemente espropriandoli?

La verità è che una minoranza fanatica, violenta e cinica non ammazzò tanto i "borghesi" quanto chiunque potesse pensare con la propria testa, e infatti se la presero soprattutto con intellettuali, studenti, clero, che avrebbero potuto ribellarsi e fare opinione.

E questo non te lo dice Mincuo, che è notoriamente cattivo, ma Mincuo ti riporterà testuale le parole di Lev Trotsky, che del popolo scrisse che era solo "una massa gelatinosa" che una volta che hai eliminato chi pensa poi la puoi comandare a tuo piacimento.

E così fecero. E così fecero anche dopo, con Stalin. E ovunque.
Quando occuparono la Polonia nel 1939 deportarono 1,5 milioni di Polacchi. ma sterminarono tutta la classe intellettuale. Compresi gli ufficiali e i sottoufficiali dell'esercito. Chi sfruttavano quelli?
Un esercito obbedisce alla Costituzione e al Governo, è il suo dovere.
Chi sfrutta?


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Jor-el
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E che Stalin fu forse il male minore! pensa se avesse vinto Trotsky! Io non credo che quelli che adesso si definiscono Trozkisti immaginino cosa intendesse Trotsky con "rivoluzione permanente". In pratica, voleva mantenere il terrore in Russia finché non fosse scoppiata la rivoluzione in tutti gli altri paesi del mondo! Niente stabilizzazione economica, niente di niente, solo militarizzazione forsennata e squadre di "specialisti" da spedire in ogni angolo della Terra a far rivoluzioni. Credo che Stalin avesse paura fisicamente di Trotsky.
Questo dell'esportare la rivoluzione, fra l'altro, mi fa venire in mente certi neocons...


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Kansimba
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Volevo fare una domanda scaturita da una riflessione. Se la Rivoluzione Russa fu fatta dal proletariato contro la borghesia quanti erani i borghesi?
Nel 17 la Russia era in una condizione diciamo arretrata dato che non c'era un tessuto industriale, anche oggi infatti è una nazione che esporta molte risorse.
Se mancavano industrie non c'erano imprenditori e industriali e forse l'economia era più simile all'artigianato che alla catena di montaggio.
In sostanza se non c'erano industrie e se era un Paese arretrato dove erano, chi erano e quanti erano i borghesi nemici del popolo? Non erano forse gli aristocratici i veri nemici chiamati "borghesi"?


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Anonymous
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Il frullato ce l'hai nella testa tu. Oltre a solo menzogne.

senti coso, io nel mio commento non ti ho citato nè ti ho rivolto insulti personali come tu invece sei solito fare con chi non condivide le tue "verità" estrapolate da qualche archivio e interpretate al solito scopo di buttare fango su un fondamentale periodo storico.
I tuoi sistemi da nazista - proprio così - riservali ai tuoi pari e non rompermi i coglioni. è chiaro? te l'ho ripetuto decine di volte ma a quanto pare la tua arroganza ti impedisce di farlo. Per me i tipi come te incapaci di un minimo di confronto corretto sono solo teppaglia. Tu sei qui non per confrontarti ma solo per imporre la tua visione delle cose.
La riduzione dell'orario di lavoro a 8 ore era solo un programma? e chi lo dice questo? Sua eccellenza? Anche la parificazione uomo donna fu solo un programma? anche l'esproprio dei latifondosti fu solo un programma? E riguardo ai privilegi (ripetiamo per i sordi: "privilegi") della chiesa, anche la loro abolizione fu solo un programma? E mi si tira fuori il "povero parroco di campagna"! semplicemente ridicolo a dir poco!
Che i contadini ricchi non fossero ben visti dai rivoluzionari comunisti mi sembra ovvio e sacrosanto e non mi si risponda che anche i contadini poveri erano odiati perché allora non si capirebbe a favore di chi furono fatti gli espropri dei latifondisti! a meno di voler dire che delle terre espropriate se ne impossessarono Lenin e Trosky! E quelle "carestie" su cui insisti furono sicuramente i boscevichi a causarle? Da quello che riporti sembra invece che la carestia già ci fosse e che Lenin voleva solo servirsene per indurre meglio i contadini a odiare il capitalismo. L'inurbamento forzato dei contadini? Probabilmente fu un grave errore ma lo scopo fu quello di trasformarli in proletariato e non fu certamente e semplicemente quello di strapparli dai loro villaggi. Se leggi le cose con i tuoi occhiali, non impedire agli altri di esaminare i fatti con occhiali diversi dai tuoi. Io sono convinto che il leninismo fu un grandioso movimento rivoluzionario di classe contro bande di sfruttatori e di parassiti ed è del tutto fuorviante e strumentale alle tue tesi cercare di buttare fango su quel movimento per il fatto che vittime di quella guerra rivoluzionaria furono anche "dottori o ingegneri" (che certo, specie in quel tempo e in quella russia arretrata, non si possono definire dei "proletari") o preti o kulaki o cosacchi o addirittura proletari utilizzati dalla reazione.
Fu abolito il diritto di sciopero? Forse che, in particolari contingenze, quel diritto non è stato o non viene abolito nei tanto amati paesi capitalistici? perché mai non poteva essere deciso dal proletariato rivoluzionario russo nella difficile situazione in cui si trovava la russia? In qualche occasione, peraltro, furono gli operai stessi delle fabbriche a decidere l'aumento delle ore lavorative per riuscire a produrre armi con cui difendere la rivoluzione? Se a te tutto questo non piace, padrone di tenerti le tue convinzioni e le tue verità ma non rompere i coglioni con insulti personali se altri osano pensarla diversamente.

p.s. Io non mi sogno certo di esaltare tutto quello che poi c'è stato soprattutto a partire dalla morte di lenin ma certo è che ancora oggi le classi popolari russe rimpiangono i tempi in cui avevano assistenza sanitaria, case, istruzione e quant'altro totalmente gratuito... cose che nei tuoi amati sistemi capitalistici i ceti popolari possono solo sognarselo!


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mincuo
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Volevo fare una domanda scaturita da una riflessione. Se la Rivoluzione Russa fu fatta dal proletariato contro la borghesia quanti erani i borghesi?
Nel 17 la Russia era in una condizione diciamo arretrata dato che non c'era un tessuto industriale, anche oggi infatti è una nazione che esporta molte risorse.
Se mancavano industrie non c'erano imprenditori e industriali e forse l'economia era più simile all'artigianato che alla catena di montaggio.
In sostanza se non c'erano industrie e se era un Paese arretrato dove erano, chi erano e quanti erano i borghesi nemici del popolo? Non erano forse gli aristocratici i veri nemici chiamati "borghesi"?

Penso che ti sbagli a vedere la Russia Zarista proprio così arretrata e soprattutto che non avesse tessuto industriale. Ad esempio la crescita industriale dal 1887 al 1913 fu più che doppia di USA, Germania, Inghilterra:
Industrial growth rates were significantly higher than the average for the national economy and for the years of industrial expansion (1885–1913) reached 5.72%, and in 1890-ies — even 8.03%.
During the period the average annual growth rate of industrial production in the U.S. amounted to 5.26%, in the UK — 2.11%, in Germany — 4.49%, in Sweden — 6.17%
Thus at the turn of the XIX–XX century Russia held one of the first places in the world for the pace of industrial development.

Ora è un po' lungo ma so che è stata creata questa percezione di uno Stato "medioevale" precedente.
Magari da solo cerca qualcosa che sia decente e non solo propaganda.
E che abbia dei dati.
Cerca sotto "Russian economy 1900" o cose simili, e guarda dove ci siano dei dati, non solo dove "te lo raccontiamo noi in due parole".
Guarda anche riforme, diritti, reddito, composizione della società ecc...
Ad esempio:
At factories with more than 100 workers free medical care was constituted, and it covered 70% of all factory workers (1898). In June 1903 Regulations on compensation for industrial accidents were established, obliging the employer to pay benefit and pension to the person affected or their family ranging from 50 to 66% of the person’s allowance. In 1906 labor unions were created in the country. The law of 23th of June 1912 set forth compulsory accident and health insurance for workers.

Questi 2 esempi non vogliono significare Paradisi o meraviglie.
Solo che immagino ti stupiranno un po' rispetto alla tua percezione.
E' che la letteratura (propaganda) per la massa ha creato il "mostro precedente" e il meraviglioso paradiso dei lavoratori successivo.
Un Inferno, in realtà, fin da subito, tenuto in piedi a suon di Terrore e deportazioni.
Meglio leggere qualcosa, come sempre, oltre a "ve lo raccontiamo noi".
Specie da quei "noi", specialisti mondiali in menzogne.
Come vedi non ti dico leggi "questo o quello".
Ma leggi qualcosa di serio e documentato. Lo trovi.


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gianni72
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E che Stalin fu forse il male minore! pensa se avesse vinto Trotsky! Io non credo che quelli che adesso si definiscono Trozkisti immaginino cosa intendesse Trotsky con "rivoluzione permanente". In pratica, voleva mantenere il terrore in Russia finché non fosse scoppiata la rivoluzione in tutti gli altri paesi del mondo! Niente stabilizzazione economica, niente di niente, solo militarizzazione forsennata e squadre di "specialisti" da spedire in ogni angolo della Terra a far rivoluzioni. Credo che Stalin avesse paura fisicamente di Trotsky.
Questo dell'esportare la rivoluzione, fra l'altro, mi fa venire in mente certi neocons...

ultimo paragrafo da incorniciare......ottimo, vedo che hai capito. Anche se non sono solo i neocons.....


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walterkurtz
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infatti è proprio così. Io vivo in Russia da un anno circa e ho avuto modo di conversare (in russo, non in inglese) con persone appartenenti a strati sociali differenti: la cosa che mi ha colpito, è che anche i non nostalgici dell'Urss nutrono comunque rispetto per quella società pur riconoscendone gli errori e i crimini. e non credo che la cosa sia dovuta al fatto che loro sono sopravvissuti e gli altri sono morti. E neppure al fatto che non conoscano la loro storia. La conoscono bene, meglio di noi e dei nostri storici che pretendono di insegnargliela. dipingere l'Urss come una grande prigione o come la realizzazione degli incubi di Orwell è un esercizio tutto Occidentale. l'unico discorso totalmente anti-sovietico finora l'ho sentito da un tassista armeno imbroglioncello che dopo avermi decantato le virtù del suo popolo mi ha raccontato di come Stalin avesse ammazzato 60milioni di persone (che al prossimo giro diventeranno 70 immagino)

Il sistema sovietico sarà stato un sistema ingiusto, non democratico, opprimente. I sovietici saranno stati criminali, assassini, etc.
Ma quello che è venuto dopo è stato molto peggio per il popolo russo.
I russi con cui ho parlato dicono proprio quello che hai riportato anche tu.
Tant'è che se oggi beccano Gorbaciov per strada lo prendono a pugni. 🙂

Sì è proprio così. Recentemente su una rivista russa è stata pubblicata un'indagine del titolo Как Россияне относятся к бывшим вождям ХХ века (come i Russi si rapportano agli ex leader del xx secolo). L'indagine ha rivelato che proprio Gorbaciov risulta essere il leader meno amato, o più odiato (66% di giudizi negativi contro un misero 21% di giudizi positivi), addirittura peggio di Eltsin che comunque segue a poca distanza. Godono invece di un giudizio positivo, secondo il sondaggio, Lenin, Breznev e tutto sommato anche Stalin (+ 50%, -38%)


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Tonguessy
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infatti è proprio così. Io vivo in Russia da un anno circa e ho avuto modo di conversare (in russo, non in inglese) con persone appartenenti a strati sociali differenti: la cosa che mi ha colpito, è che anche i non nostalgici dell'Urss nutrono comunque rispetto per quella società pur riconoscendone gli errori e i crimini. e non credo che la cosa sia dovuta al fatto che loro sono sopravvissuti e gli altri sono morti. E neppure al fatto che non conoscano la loro storia. La conoscono bene, meglio di noi e dei nostri storici che pretendono di insegnargliela. dipingere l'Urss come una grande prigione o come la realizzazione degli incubi di Orwell è un esercizio tutto Occidentale. l'unico discorso totalmente anti-sovietico finora l'ho sentito da un tassista armeno imbroglioncello che dopo avermi decantato le virtù del suo popolo mi ha raccontato di come Stalin avesse ammazzato 60milioni di persone (che al prossimo giro diventeranno 70 immagino)

Il sistema sovietico sarà stato un sistema ingiusto, non democratico, opprimente. I sovietici saranno stati criminali, assassini, etc.
Ma quello che è venuto dopo è stato molto peggio per il popolo russo.
I russi con cui ho parlato dicono proprio quello che hai riportato anche tu.
Tant'è che se oggi beccano Gorbaciov per strada lo prendono a pugni. 🙂

Sì è proprio così. Recentemente su una rivista russa è stata pubblicata un'indagine del titolo Как Россияне относятся к бывшим вождям ХХ века (come i Russi si rapportano agli ex leader del xx secolo). L'indagine ha rivelato che proprio Gorbaciov risulta essere il leader meno amato, o più odiato (66% di giudizi negativi contro un misero 21% di giudizi positivi), addirittura peggio di Eltsin che comunque segue a poca distanza. Godono invece di un giudizio positivo, secondo il sondaggio, Lenin, Breznev e tutto sommato anche Stalin (+ 50%, -38%)

Adesso salta fuori Shlomo del Collettivo Mincuo a deridere il fatto che un popolo possa avere percezione propria. Tutto ciò è semplicemente impossibile, in base a quanto documenti supersegreti resi disponibili ai puntuali controlli del Collettivo. Esiste solo un Isitituto Superiore di Certificazione Assoluta che decide cosa il popolo possa pensare e cosa no. E se pensa qualcosa di diverso da quanto previsto, allora si dimostra ancora una volta che il popolo è coglione.
Molto semplice, no?


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Kevin
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Adesso salta fuori Shlomo del Collettivo Mincuo a deridere il fatto che un popolo possa avere percezione propria. Tutto ciò è semplicemente impossibile, in base a quanto documenti supersegreti resi disponibili ai puntuali controlli del Collettivo. Esiste solo un Isitituto Superiore di Certificazione Assoluta che decide cosa il popolo possa pensare e cosa no. E se pensa qualcosa di diverso da quanto previsto, allora si dimostra ancora una volta che il popolo è coglione.
Molto semplice, no?

Ma no, secondo me mette in discussione il sondaggio dicendo che non si sa come sono stati raccolti i dati, chi sono gli intervistati e quanti ebrei c'erano tra gli intervistati.
Segue poi il documento segreto XI-724C7 in cui c'è scritto che Stalin nel tempo libero torturava i contadini con le opere di Schonberg. 🙂


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mincuo
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-L'87% delle persone in USA pensa che l'Iran minacci mezzo mondo con la bomba atomica.

- Qui in Italia qualcuno ha ora qualche dubbio sull'EUR, ma l'89% è certo che se non ci fosse stato l'EUR saremmo stati "vittime della speculazione internazionale".
Se gli chiedi perchè la Polonia, la Rep. Ceka ecc...non sono state vittime della speculazione, tre quarti non capiscono neanche la domanda.

-Fino a un anno fa l'80% pensava che l'EUR era stato positivo per l'Italia. L'Italia si è impiantata dal 2000. Non è più cresciuta. Ha perso il 25% di quote sui mercati mondiali. Ha accumulato 700 o 800 mld di deficit di c/c, anno dopo anno. Un DISASTRO. Queste sono solo due o tre cosette, semplici, che ognuno potrebbe vedersi facilmente da solo se fosse uno che da solo, con la sua testa, fa qualcosa. Ma non è così.
Segue sempre quel che gli dicono, già confezionato. TV, giornali o Web non cambia, dato che anche quello lo usa per leggere commenti pronti. Mainstream o di "controinformazione". In entrambi i casi convintissimo che sia informazione.
E dunque chi la crea la "visione popolare" se l'80% ancora nel 2012 vedeva l'EUR come "positivo" dopo più di un decennio di disastri?

-L'84% pensa (o pensava fino a pochi mesi fa) che Monti abbia risanato i conti, pur essendo lui antipatico a oltre metà degli intervistati, quindi il giudizio di molti non è nemmeno imputabile o influenzato da una particolare simpatia nei suoi confronti.
L'Italia ha avuto nel 2012 un peggioramento dei conti che non si vedeva da decenni. Debito, disoccupazione, PIL. Numeri catastrofici rispetto al 2011.
Chi lo crea l'84% di "visione popolare", quando bastava saper leggere 2 dati e giudicare con la propria testa? O qualcuno crede che quelli "meno popolari" non li conoscessero i conti e che questa "visione popolare" fosse anche la loro?
E perchè non c'erano mai due dati in croce da poter confrontare?
Che non fosse per creare una "visione popolare"?

-Il 78% di coloro che almeno sapevano chi era Gheddafi e che lo collegavano con la Libia, (esclusi quindi dal campione considerato circa la metà, che non sapeva dire chi fosse o non lo collegava) pensava che Gheddafi sterminasse i civili, bombardandoli. (Il 22% rimanente del campione "informato" si divideva tra chi non aveva mai saputo di questi bombardamenti, la quasi totalità, e chi non ci credeva).
10.000 morti. E senza una foto che mostrasse migliaia di cadaveri e crateri enormi, che avrebbero dovuto pur esserci. Bastava un ragionamento alla portata di un bambino di 12 anni, se con una personalità autonoma.
12 anni, media intelligenza e cultura, discreta autonomia, è un'asticella posta a un livello di assoluta sicurezza, da anni, e questa non è un'opinione mia.

-Il 97% pensa ancora oggi che Hitler voleva "conquistare il mondo".
Questo è interessante per via che è tra quelle non "split".

-E, a proposito, il 100% di un campione di 50 LAUREATI alla domanda "quale fu la prima mafia degli anni del proibizionismo in USA?" hanno risposto: gli Italiani. Ma quel che più importa è che quella che fu veramente la prima mafia in USA non l'ha proprio nominata nessuno, nemmeno come ultima tra le 4 che gli si è chiesto di elencare in ordine di importanza.
Una delle mille "visioni popolari" coi fiocchi.
Con mille visioni similari poi si ha quella completa. Il prodotto finale.

Potrei continuare per pagine. Mi interesso un po' dell'argomento.

P.S.
Va detto, e io ho già detto, che nel '91 hanno depredato, saccheggiato, derubato la Russia, con la scusa della "libertà".
E sono subito sbucati dal nulla (secondo la "visione" popolare) un po' di Oligarchi, una decina, chi aveva il gas, chi i media, chi il petrolio, chi i fosfati ecc... Miliardi di dollari e il controllo di holding che controllavano decine di società in mano a pochi Oligarchi. Sbucati dal nulla.
Fino al giorno prima erano dei poveri proletari.
Perfino questo gli hanno raccontato al "popolo".
Senza problemi. Nel suo mondo di telefilm uno può essere a capo di una holding come Yukos, che faceva 34 milioni di tonnellate di barili di greggio all'anno, così, dal nulla.
Anzi nel suo mondo non ci sono mai numeri, grandezze.
Era diventato "ricco". Che vuol dire per lui? Che aveva un macchinone, una bella casa, beveva champagne e si circondava di belle donne.
Quindi niente di strano che fosse a capo di questa "Kukos" "Hukos" "Yukos" o boh... e che cos'era poi? una discoteca? Sì, ma allora non importante come il "Billionaire". Quello sicuramente lo conosce.

Potrei fare un post, a proposito degli Oligarchi Russi. Russi si fa per dire.

-Comunque sia non mi pare che i partiti che bene o male si richiamano all'URSS godano di grande seguito. E dire che hanno un nocciolo duro di ex burocrati e funzionari che non se la passavano male all'epoca. (15 milioni di comprensibilmente nostalgici, a meno di non essere stati poi riciclati
convenientemente. Più le loro famiglie).
Il popolo se la passava male.
N.B. Ai bei tempi per il popolo non era consigliabile dire che non era tanto contento. Più che fare sondaggi c'era l'uso di spedirli direttamente nei lager.

-Un'eletta al Parlamento Italiano, "moderna", giovane e informata "dalla rete" non sa, nell'anno di grazia 2013, cosa sia la BCE, nè chi sia Draghi. Ma non è per dire male di lei. Ad altri colleghi Parlamentari hanno chiesto per esempio chi è Netanyahu, cosa è lo IOR, o cos'era la perestroika.
Si va da: "non lo so" a "Io lo so ma non glielo dico", fino alla perestroika "fatta da Stalin" o da alcuni "signori grassi coi capelli bianchi".
Qui il filmatino.
http://video.gelocal.it/mattinopadova/politica/trappola-delle-iene-ai-parlamentari-che-cos-e-la-bce/10252/10265
E questa è la creme. Il resto lo si può immaginare.
Un'impresa titanica raccontargli la qualunque e fabbricargli la "visione popolare".

-Mai affermato io che non esiste la "visione popolare".
Ci mancherebbe altro, e su chi avrebbero sempre campato altrimenti?
E' sempre esistita, indottrinata per bene da propaganda, e ora è anche peggio di 50 anni fa. (Non è un'opinione, sono studi). Ci hanno campato per millenni Chiese, Re e Imperatori, movimenti e leader politici, e poi, in modo diverso, imprese commerciali e industriali, cultura, scuola, editoria, TV, cinema, che hanno contribuito per i loro interessi. Tutti. Sempre.
Ci vuole la "visione popolare" e anche che loro siano sempre convinti che sia quella buona, e non importa se dopo 1, 2 o 20 anni gli dicono che era un sacco di balle, tanto sono una lavagna, scrivi e cancelli, scrivi e cancelli. Convivono inoltre benissimo con due cose antitetiche e infine sono sempre pronti a credere di nuovo agli stessi che quelle balle gli avevano raccontato e ansiosi di bersi dai medesimi una nuova "visione popolare".
"Sempre loro però, eh, non propinata".

L'importante è solo dettargliela. Nelle due versioni: quella splittata e quella univoca.
E di entrambe si può stare sicuri che non resteranno mai senza.


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Anonymous
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C'è una bella differenza tra i sondaggi italiani e quelli russi a cui ha fatto riferimento qualche altro commentatore.
I primi puntualmente accreditano situazioni di consenso a questo o quello così come fa comodo ai centri di potere interni ed esterni (il benefico Euro, il sobrio Monti che ci salva dalla catastrofe, il gesuitico letta con le sue sensibilità democratiche e popolari),
Quelli russi rilevano invece un atteggiamento, largamente diffuso negli strati popolari russi, di nostalgia della situazione quantomeno di sicurezza economico sociale di cui godevano in precedenza e che è stata praticamente annullata dal '92 in poi.
Non c'è niente di ideologico in questo ma solo una semplice, elementare constatazione che nasce dal confronto tra la situazione attuale e quella dei tempi in cui potevano godere di sicurezza del lavoro, assistenza sanitaria, istruzione, casa, riscaldamento ed altro sostanzialmente gratuito.
Ci vorrà del tempo prima che le attuali oligarchie al potere riescano a "rieducare" le masse popolari russe per convertirle pienamente all'esaltazione di un restaurato sistema oligarchico capitalistico.
A questo scopo servono anche gli "archivi" che sbucano fuori per denunciare oramai non solo i "crimini" del belzebù staliniano ma per incidere nelle fibre più profonde della coscienza popolare fino a gettare nel fango il "nocciolo duro" del precedente sistema: lo stesso Lenin!
Ma la realtà è più difficile da piegare alle ideologie capitalistiche restauratrici come vorrebbero anche certi storici esegeti dell'attuale situazione russa. La realtà dei fatti stà lì nuda e cruda e agli occhi degli strati popolari non può non smentire i loro tentativi di imbellettarla ed edulcorarla. Non c'è niente di ideologico in questo sentire delle masse popolari russe ma solo un pragmatico confronto con la situazione precedente suggerito dal solare evidente drastico peggioramento delle loro precedenti condizioni di vita.
D'altronde lo stesso filosofo Preve - che non può certo essere definito "comunista" - ha opportunamento rilevato che gli avvenimenti del '92 sono stati nient'altro che l'epilogo finale di una vera e propria "controrivoluzione dei ceti medi " di tutti i paesi dell'ex "impero sovietico"... certamente ben poco interessati agli strati più popolari dei loro paesi (russi e non russi).
La vita reale per quei ceti popolari spesso è la migliore maestra ... ecco spiegati, quindi, i risultati di quei sondaggi molto più credibili di quelli propalati dai nostri interessati sondaggisti all' "italiana" (e non solo italiani).


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mincuo
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Dunque innanzitutto qualcuno riportava sopra, commentandolo a proprio modo, un sondaggio recente.

Sì è proprio così. Recentemente su una rivista russa è stata pubblicata un'indagine del titolo Как Россияне относятся к бывшим вождям ХХ века (come i Russi si rapportano agli ex leader del xx secolo). L'indagine ha rivelato che proprio Gorbaciov risulta essere il leader meno amato, o più odiato (66% di giudizi negativi contro un misero 21% di giudizi positivi), addirittura peggio di Eltsin che comunque segue a poca distanza. Godono invece di un giudizio positivo, secondo il sondaggio, Lenin, Breznev e tutto sommato anche Stalin (+ 50%, -38%)

Questo è il testo originale:

Из всех правителей России в 20 веке самые положительные эмоции у россиян вызывает Леонид Брежнев, руководивший Советским Союзом с 1964 по 1982 годы. Таковы данные опроса "Левада-Центра", проведенного 19-22 апреля среди 1,5 тыс. респондентов в 45 регионах РФ.Положительно к Л.Брежневу относится 56% опрошенных, отрицательно 29%. На втором месте - Иосиф Сталин (50% положительно, 38% отрицательно). За ним следует Николай Второй (48% положительно, 21% отрицательно) и Никита Хрущев с 45% сторонников и 35% противников.
Меньше всего добрых чувств у соотечественников вызывает Владимир Ленин - 5%, отрицательно к нему относятся у 28%.
Лидерами же антирейтинга стали Михаил Горбачев (им недовольны 66%) и Борис Ельцин (64%). Положительно к ним относятся 21% и 22% соответственно

Da cui si ricava che il più apprezzato era Breznev, 56% di pareri positivi, con pareri negativi al 29%. Segue Stalin con 50% positivi e 38% negativi, il quale Stalin è seguito al terzo posto dallo Czar Nicola II con 48% di pareri positivi e 21% negativi (Non citato. Eppure colpisce come dato, e ha significato). Segue Nikita Krusciov con 45% positivi, e 35% negativi.
Lenin ha il 5% di giudizi positivi e il 28% negativi.
I peggiori tra i negativi sono Gorbachev 66%, con 21% positivi e Eltsin 64% con 22% positivi.

Rispetto al commento in cui figura innanzitutto Lenin insieme a Breznev, e poi "tutto sommato" anche Stalin:

Godono invece di un giudizio positivo, secondo il sondaggio, Lenin, Breznev e tutto sommato anche Stalin (+ 50%, -38%)

Mentre Breznev risulta primo con il 56%, seguito da Stalin, col 50%, la traduzione letterale per Lenin è:
Quello che riceve dai loro compatrioti meno sentimenti positivi di tutti è Vladimir Lenin, 5%. A lui si riferiscono negativamente il 28%.
In effetti se si guarda solo alle indicazioni positive Lenin è l'ultimo.
Se si guarda ai saldi tra positivi e negativi Breznev risulta primo a pari merito con lo Czar Nicola II.
I peggiori sono i due banditi, Gorbachev e Eltsin, subito seguiti da Lenin, il terzo peggiore in assoluto.

Questa comunque è una classifica sui leader del passato così come vengono considerati dal popolo, anzi percepiti. E' costruita chiedendo di citare chi gli ha dato una sensazione positiva e chi negativa.

Non è "nostalgia di un regime" altrimenti visto che esiste un Partito Comunista da votare liberamente l'avrebbero votato, mentre il Partito Comunista Russo di Zyaganov si è portato al 17,18%, nel 2012, calando dal 20% del 2011 quando aveva fatto un bel salto dall'11%.
E con 70 anni di rincoglionimento bolscevico a senso unico a me non sembra proprio un successone, piuttosto rispecchia per una parte protesta e per una parte il nocciolo duro di quella parte di ex-burocrati precedenti (un esercito di 15 milioni, più i loro cari) non convenientemente riciclati.
Ma naturalmente questo per me.
Invece ha UN GRANDE SIGNIFICATO mentre tutti gli altri partiti di protesta, di sinistra, destra o populisti, che ovunque dopo la crisi hanno raddoppiato e triplicato i voti, senza aver goduto di 70 anni di potere e propaganda, quelli niente, non valgono niente.

E comunque se anche fosse nostalgia allora i Russi hanno circa la stessa nostalgia tanto per Breznev che per Nicola II, l'unico peraltro che potessero citare, a parte leader bolscevichi o i 2 banditi, Gorbachov e Eltsin, che hanno depredato poi la Russia, di cui è difficile avere una "sensazione" positiva.

Di Lenin invece poca nostalgia.

Se poi in generale il popolo esprime un'opinione su qualcosa, anche ben precisa, cioè non un sentimento su dei leader del passato, ma su una precisa situazione economica o sociale, dimostrando di avere una percezione completamente distorta all'80, 90, 100%, allora non è il popolo che risponde.
Macchè, è Monti, o il figlio, il nipote, il cugino, la zia, la nonna, la cognata.
E così per l'Iran, o per la prima mafia USA che non la conoscevano 50 Laureati su 50 e nemmeno uno la citava tra le prime 4.
Non è per via di censura e propaganda, e non è che al popolo gli sia fabbricata "la visione". Macchè.
Se invece dà un giudizio generico positivo su dei leader del passato, su Breznev, leader di 50 anni fa per 20 anni e preferito, o Stalin di 70 anni fa, quello, se vien comodo e di meglio non si trova, è un grande sentimento popolare. Anzi UN GRANDE SENTIMENTO POPOLARE, e lì improvvisamente il popolo diventa astutissimo e indipendente, salvo che per il 48% positivo dato a Nicola II, o per il misero 5% positivo dato a Lenin contro un 28% negativo.
Lì il popolo, lo stesso identico, ridiventa scemo.
Metodo bolscevico. Però imperfetto.
Loro tagliavano dalle foto coloro che non gli andavano più bene e gli articoli esteri poi li aggiustavano tagliando e interpretando, e la gente quelli poi aveva, e basta. Completi poi di sermone pedagogico tipo "ecco spiegati, quindi, i risultati di quei sondaggi...."
Ancora oggi, dopo 50 anni, qualcuno fa così, solo che non si può ovunque, e la gente non è costretta a leggere solo quelli tagliati e interpretati e basta.
Trova gli originali, se vuole.
E lì sono tutti interi, così poi li giudica da solo. E li compara anche con l'onestà dei commenti e delle pedagogie.

Una disdetta.


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gianni72
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