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Ora ! La Grande Opera...


GioCo
Noble Member
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Se dopo un mese o due vorrai osservare i fiori vivaci e i colori principali dell'Opera, ovvero il nero, il bianco, il giallo citrino e il rosso, allora senza alcuna altra operazione manuale, ma solo con la regolazione del fuoco, ciò che era manifesto sarà nascosto; ciò che era nascosto sarà manifesto.

(Tommaso d'Aquino, Trattato sull'arte alchemica, cap. V, Della composizione del Sole e del Mercurio)

Aah, che bello fare copia e incolla da wikicoipiedi di certi contenuti... Non pare nemmeno possibile, dato il mezzo (il digimondo del tecnoragno) e i contenuti (per lui velenosi). Tuttavia nella ipotesi di tornare presto (e si spera brevemente sta volta) a subire pesante (cioè brutalmente persecutoria) censura generale e indiscriminata (alla Assange) potrebbe essere che certi metodi antichi, a noi giunti intonsi e proprio per la loro formula sottile, possano tornare utili per "salvarsi le chiappe".

Chissà...

Il sottile è fatto così: penetra la materia (dolcemente) per arricchirla. Mentre l'Amore è la forza forte che domina ogni cosa compenetrandola, esso non agisce come forza differentemente da tutte le altre. I suoi propositi non sono di "cambiare" le cose, ma di "canoscere", cioè rendere consapevoli e arricchire contemporaneamente il penetrato e il penetrante (come nella procreazione) ed è curioso che invece l'attuale comune senso che diamo all'amore somigli ad una specie di rimbambimento. Teoria di genere docet. Già Archimede ci parlava delle leve e di come poca energia può spostare montagne con il giusto punto d'appoggio. Quello "corretto", appunto. Un punto d'appoggio infinitamente piccolo, praticamente trascurabile. Come un atomo o la lunghezza di Plank, ma forse anche meno. Non importa, è "piccolo a piacere" e comunque perché sia possibile sprofondare senza sforzo in ogni recesso.

Senza sforzo ma anche senza alcuna resistenza (o violenza).

Per "canoscere", così come Dante. Non è un Opera desiderata o volontaria, non potrebbe. Accade e di solito, nonostante chi la subisce ne tragga un netto vantaggio, non c'è alcuna gratificazione che possa dare in cambio. Anzi... I disperati come i dannati, non possono che maledirti perché porti a loro un deciso peggioramento delle loro condizioni precarie...

La leva può separare, ma l'Amore può anche unire. Fa entrambe le cose. Di solito entro un equilibrio che prende dall'una e dall'altra azione il massimo beneficio e ne fa processo perché la pietra sia filosofale. Cioè la materia prenda in sé quello specifico arricchimento e lo faccia suo. Il processo è lento, indiscutibilmente.

Non ci può essere gratifica perché è nell'Ordine delle cose. Ogni animo cresce e ogni crescita avviene entro un ciclo che dura molte rinascite. Quando stai all'inizio del ciclo e l'animo è giovane, le cazzate sono la costante. Esattamente come nel bambino. Allora il genitore, cioè l'Anima Antica, interviene, ma in età precoce si sa, la follia fa il paio con l'irresponsabilità e l'intervento adulto è sempre visto come limitante, tanto è più severo quanto è mal digerito. Necessario ? A volte. Esagerato ? Beh, non è sempre facile adattare alle circostanze un intervento perché sia "moderato".

Per esempio, capita che il bambino desideri con tutto se stesso che il genitore muoia perché cattivo. Glielo dice pure. Ma dopo poco ha già dimenticato tutto. Così è l'anima giovane... Ciclotimica... Esubrante... Con scarso o nessun autocontrollo...

Di certo viviamo tempi molto speciali e non solo in virtù degli ultimi decenni, ma millenni. Dovremmo risalire al mito di Atlantide per vedere qualcosa che si muove in proporzioni paragonabili, nel sottile. Quindi di qualsiasi cosa si tratta, non ha tempi brevi. Purtroppo.

Potremmo dire che se Dio ti piglia a schiaffoni, non è esattamente come se a farlo è un quaquaraqua qualunque, "na botta è via". Ma faremmo apologia religiosa e non è mia intenzione, anche perché spingo a diffidare della fede. Qualsiasi fede. In quanto corrisponde al punto più basso di spiritualità possibile. Poi certo, anche quella qualcosa fa... Ma non se sei un Anima Antica. Perché alla fine del ciclo ormai ne hai così tanto le palle piene che non vedi l'ora di andartene. Ardi dentro, come Dante quando esce a rivedere le stelle e le riconosce subito anche se le aveva dimenticate nella sua lunga discesa inferica.

L'Animo Antico non cerca gratifica. Sa che il suo è un ricambio. Aveva in gioventù profittato di chi era di lui più maturo perseguitandolo. Il Cosmo, differentemente da noi, ha una memoria inappuntabile. Si ricorda e il conto che rimette le cose in equilibrio arriva. Arriva sempre. Allora coloro che furono i persecutori prenderanno il posto dei perseguiti perché il ciclo sia rinnovato. Certo, non è che muori dalla voglia di pagare un conto del genere.

Allora, non si nota come in giro per il Mondo non c'è altro che gente che cerca di fuggire alle sue proprie responsabilità ? Non è forse che luoghi alla Davos non fanno che riproporre una summa simbolica eccezionale e cristallina ? Simbolismi e metafore eccezionali per tempi mitici.

Oh no ?!


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