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P.Barnard : Presidente Berlusconi , sia ricordato

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Anonymous
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Presidente, mi dia una percentuale: quanti italiani, per non parlare degli stranieri, la ricorderanno come Statista? Presidente lei lo sa: nessuno. Neppure i più accaniti fans dei suoi club, poiché non sanno cosa significhi la parola Statista.

Lei nella memoria collettiva è: processi, soprattutto quelli; poi Mediaset, i suoi miliardi, la sua politica amata-odiata, le olgettine, Forza Italia, un circo di politici molto mediocri che le hanno succhiato il sangue. Ma soprattutto Berlusconi è quello slogan politico così grossolanamente sbagliato: il Popolo della Libertà. Presidente, è questo lo slogan di uno Statista? No.

Uno Statista si sarebbe accorto già negli anni '90, come fece Bettino Craxi, che un gioco immensamente più potente dell’Italia avrebbe a breve divorato il nostro Paese, le sue aziende, le sue famiglie, la nostra invidiabile ricchezza, la sua sovranità Parlamentare e la Costituzione stessa. Uno Statista si sarebbe accorto che il Centro Sinistra italiano era e rimane il disgustoso cameriere dei distruttori stranieri d’Italia.

La parola giusta, Presidente, non è mai stata Libertà, ma DIRITTO. Il diritto di essere Italia, e da Italia di dettare agli italiani il loro destino. Non di elemosinarlo alla Commissione Europea, al Fondo Monetario e a un cancelliere tedesco. Il diritto di decidere i nostri redditi, la produttività e il PIL, le pensioni e l’occupazione. Il diritto di un Paese sovrano di non subire l’Economicidio e la Chemiotassazione del Golpe finanziario europeo che depose il suo governo, condotto entro i confini nazionali dal duo Napolitano-Monti.

Presidente, lei deve capire bene questo passaggio:

la politica, in Italia e in tutto il mondo ormai, si è da decenni adagiata sull’ideologia Neoclassica dei tecnocrati che dal dopoguerra a oggi hanno divorato ogni singola stanza dei bottoni che conta. L’economia Neoclassica è quella che ha ideato quel “gioco immensamente più potente dell’Italia che avrebbe a breve divorato il nostro Paese, le sue aziende, le sue famiglie, la nostra invidiabile ricchezza, la sua sovranità Parlamentare e la Costituzione stessa.” E’ quell'ideologia che sta alla base dei diktat della Troika, con le sue follie su debito, tasse e spesa pubblica. Vi siete adagiati su questo disastro perché questi strateghi erano oliati coi miliardi delle Fondazioni internazionali e voi avete creduto nell'autorevolezza dei loro inganni. Ma vede, Presidente, voi, così obnubilati, non avete visto che l’economia Neoclassica è

IL TUMORE DEL CONSENSO ELETTORALE.

Lavora per distruggere famiglie, aziende, classi medio-basse, i consumi, i diritti dei cittadini, cioè di quelli che VOTANO.

Ma lei lo vede oggi, Presidente, l’odio che il popolo ha per la politica serva di quelle regole economiche? Voi cosa potete fare senza consenso elettorale? Sa Presidente cosa fate? Guardate come allocchi i fenomeni Grillo e Le Pen, che sono nati proprio in ribellione al tumore Neoclassico.

Ma Presidente, esiste, in contrapposizione a quel tumore del consenso elettorale,

IL DNA DEL CONSENSO ELETTORALE

e ha un nome: Economia Funzionale. Fu pensata da un colosso del pensiero economico di nome Abba Lerner, ma anche da Keynes, Kalecki, Robinson, Godley e oggi da Warren Mosler. L'Economia Funzionale salva famiglie, aziende, PIL, Paese, sovranità, con un’unica arma: la comprensione di cosa può fare una moneta sovrana, e di come veramente funzionano i bilanci di uno Stato sovrano.

Sia Statista Presidente, comprenda cosa può donare alla sua parte politica l’Economia Funzionale. Può permettergli di ottenere nel Paese la piena occupazione, la piena produzione e un'impensabile crescita, un record d’investimenti esteri, i servizi per tutti i cittadini, le infrastrutture per l’Interesse Pubblico. Può permettere a lei, per primo, di fermare la Chemiotassazione europea, e le darebbe il totale controllo della finanza speculativa che ha ucciso il suo governo perché esso la ostacolava.

Ma per fare tutto questo l’Italia deve tornare sovrana, fuori dall’Eurozona. E lo slogan dovrà essere “NON ERAVAMO I PIIGS, TORNEREMO ITALIA”. Questo è lo slogan Presidente.

Presidente, riporti l’Italia dove merita di essere. Distrugga il tumore Neoclassico del consenso elettorale, e ne abbracci il DNA. Imponga questa linea alla corte di politicanti che la circonda e che francamente non merita un gran che. Lei passerebbe alla Storia come lo Statista che ha salvato il Paese nel suo momento più drammatico dal 1948.

I tecnocrati Neoclassici sono micidiali, lei lo sa, l’hanno deposta nel novembre 2011. Sono qui per armarla di tecnocrati di autorevolezza internazionale capaci di fermarli, e di realizzare davvero “NON ERAVAMO I PIIGS, TORNEREMO ITALIA” con l'Economia Funzionale. Credo che lei conosca già bene i nomi di questi economisti.

In ultimo. Lo sa perché mi rivolgo a lei? Perché lei è l’unico peccatore, in una valle d’infami immensamente più colpevoli di lei, che ancora ha le forze per essere Statista, salvando così milioni di italiani. Bettino Craxi le dice qualcosa?

L’Italia di Craxi era PIIGS?

Sia ricordato Presidente, oggi lei può ancora passare alla Storia con l’appellativo di Statista.

PB

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=818


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Anonymous
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Si che gli dice qualcosa "bettino craxi".

E' proprio per non fare la sua fine, che mogio mogio si è fatto mettere da parte.

L'ambizione di essere statista lo ha sempre tentato. L'uomo è megalomane.
Ma il prezzo sarebbe alto, troppo alto.


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Anonymous
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Se Barnard permette, dell'Italia a cui vorrebbe "tornare", neanche fosse il mitico Bengodi, ne faccio volentieri a meno...


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Solounintervento
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Bravo Paolo. Ma temo che il presidente in questione dovrebbe pagare un prezzo troppo alto, non per la sua persona, ma per quella dei i suoi figli: li sbranerebbero.


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massi
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Se Barnard permette, dell'Italia a cui vorrebbe "tornare", neanche fosse il mitico Bengodi, ne faccio volentieri a meno...

Fino agli anni ottanta solo gli sfaticati non lavoravano.
D'estate si andava un mese in villeggiatura al mare (marito moglie e figli).
Trovavi un lavoro e te lo tenevi fino alla pensione.
Chiunque poteva avere una casa di proprietà.
Oggi sai che non vedrai mai la tua pensione e devi legare entrambi i piedi alle catene trent'anni per vivere in un buco di cinquanta metri quadrati. E se ci riesci sei un privilegiato.

Non so quanti anni hai tu, io me li ricordo gli anni ottanta di Craxi, e ci tornerei domattina.


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sandman972
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Non so quanti anni hai tu, io me li ricordo gli anni ottanta di Craxi, e ci tornerei domattina.

Idem.


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brumbrum
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Non so quanti anni hai tu, io me li ricordo gli anni ottanta di Craxi, e ci tornerei domattina.

Io pure ieri, certo la merda anche all'ora non mancava ma era meno di quella di adesso e c'erano meno regole.
Poi se penso che ero giovane e mi tirava di più......
Meglio non pensarci......


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Anonymous
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Non so quanti anni hai tu, io me li ricordo gli anni ottanta di Craxi, e ci tornerei domattina.

Dici così solo perchè eravamo più giovani, e c'era più possibilità di esprimere la propria creatività, ma dovresti anche ricordare che ci governava una congrega di mafiosi affaristi, diversa forse da quella attuale, ma ugualmente mafiogena.
Non che sia stata esclusivamente quella classe dirigente a metterci nella situazione in cui siamo ora, eh.
Barnard, e come lui il 99% di tutti voi "nostalgici", dimentica alcune ragioni fondamentali su cui si sono basati il "boom" di quegli anni ed il precedente di 20 anni prima.
Cioè che l'occidente si trovava in un periodo di ciclo positivo del capitale, sostenuto dagli USA, che con il dollaro imponevano la loro economia, e dalla disponibilità enorme di petrolio a basso costo, sempre controllato dagli USA.
Il tutto a scapito del terzo mondo e del latino america, che intanto affogavano nella povertà e nelle guerre per permettere a noi di godere della vita di cui ora abbiamo nostalgia.

Vedete bene che ad inquadrare quel periodo in questo modo, si capisce come le politiche economiche dei governi italiani, la figura di Craxi, ecc.. ecc.. abbiano contato relativamente sul contesto, ed anzi abbiano preparato la classe dirigente e la popolazione italiana tutta, ad un'etica ed una morale rovinose.

Ed ora che quel ciclo è concluso (e si sarebbe concluso molto prima se la bolla finanziaria creata negli anni 90 non lo avesse sostenuto ancora un po'), stiamo affrontando l'ennesima crisi sistemica, e prego qualcuno che sia quella definitiva...

Quindi rivangare quei tempi non è solo ridicolo, perchè il passato, e soprattutto quel passato, non può tornare (checchè ne dica Barnard): è non voler vedere la realtà.

Tutto il resto sono chiacchiere da bar.


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massi
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Dici così solo perchè eravamo più giovani, e c'era più possibilità di esprimere la propria creatività, ma dovresti anche ricordare che ci governava una congrega di mafiosi affaristi, diversa forse da quella attuale, ma ugualmente mafiogena.

Congrega di mafiosi affaristi... esattamente come oggi.
Almeno prima il politico medio aveva anche una certa cultura, oggi il politico medio è ignorante come una capra.

Barnard, e come lui il 99% di tutti voi "nostalgici", dimentica alcune ragioni fondamentali su cui si sono basati il "boom" di quegli anni ed il precedente di 20 anni prima.
Cioè che l'occidente si trovava in un periodo di ciclo positivo del capitale, sostenuto dagli USA, che con il dollaro imponevano la loro economia, e dalla disponibilità enorme di petrolio a basso costo, sempre controllato dagli USA.
Il tutto a scapito del terzo mondo e del latino america, che intanto affogavano nella povertà e nelle guerre per permettere a noi di godere della vita di cui ora abbiamo nostalgia.

Su questo sono perfettamente d'accordo con te. Nulla da dire.

Non dimentico "le ragioni fondamentali" di cui parli, mi limitavo ad un semplice paragone.
Non è nostalgia della giovinezza, Drive In e i film di Jerri Calà non li rimpiango di sicuro... però non si può negare che si viveva decisamente meglio di oggi.

Ma hai ragione.


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Anonymous
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Ma c'è ancora gente (tipo questo Barnard) che tutto sommato si illude che il Berlusconi potrebbe tornare e fare lo "statista" per il bene di questo paese?
ma vogliamo scherzare? quello era ed è solo un venditore di tappeti...anche piuttosto vigliacchetto, visto il modo in cui ha tradito anche i suoi "amici".
Se si continua a evocare un millantatore, bugiardo e incapace come il B. significa che siamo proprio alla frutta e siamo condannati alla fine più ingloriosa che si possa immaginare.


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volturno
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questo Barnard, dopo essere stato sfanculato dall'universo mondo, compresi gli economisti che prima celebrava, sta cercando un nuovo idolo da seguire o una nuova causa per cui combattere ... se no che minchia fa tutto il giorno? 'na pena, guarda


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Anonymous
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bdurruti, non sono sicuro che sia solo il ciclo capitalistico che ha reso così diversi gli anni '80 da questi recenti.

Secondo me l'enorme diversità viene anche da un altro aspetto: la dismissione a costi esageratamente ridotti dello Stato e delle sue funzioni e patrimoni.

Non ne capisco molto e probabilmente è un'eresia, però è curioso che proprio gli anni iniziali, quelli in cui si ebbe il boom di ricchezza e di ottimismo, coincida con gli anni della deregulation, in cui crollarono i controlli su ogni genere di attività, da quelle bancarie a quelle delle società aeronautiche e i profitti balzarono alle stelle.

Fu un periodo in cui i soldi giravano vorticosamente, non sono questioni di ricordi "benevoli", ma decisamente reali.

E all'epoca sicuramente esistevano errori e orrori politici, ma lo scempio di oggi era assolutamente inimmaginabile all'epoca.

Craxi fu cacciato per 1/miliardesimo di quel che hanno combinato i vari Berlusconi, Monti e quest'ultimo cialtrone di oggi.

Barnard ci sta provando in ogni modo. Nessuno ci ha messo lo sforzo e l'investimento assoluto che ha saputo conferire lui in questa azione.

Se le questioni di economia e di finanza sono un po' meno ostiche a noi "carne da cannone", è anche e soprattutto merito suo.

Poi... che sia un tipo assai strano è evidente a tutti.

Ma non conosco altri che abbiano avuto il suo coraggio e la sua limpidezza d'animo nel difendere ciò in cui crede, nell'interesse di tutti, non suo.

Credo che sia una figura tragica, nel senso teatrale del termine.

Trovo patetico, invece, chi gli sputa addosso dall'alto del proprio esser nulla.


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radisol
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Sputare su Barnard è un pò come sparare sulla Croce Rossa ...

E' vero, in passato ha fatto anche cose egregie, è innegabile ... ma anche il ciclico suo "innamoramento" per Berlusconi non è una novità assoluta di oggi ... tuttaltro ... ne risentì anche qualche anno fa ... e la cosa gli fece guadagnare prima un paio di interviste su Libero ed il Giornale ... e poi pure il primo ingaggio televisivo in una trasmissione di Paragone, allora leghista, su uno dei canali Mediaset ... ed anche allora riuscì a giocarsi tutto e sempre a causa dei suoi problemi irrisolti con l'altro sesso ...

Comunque, lasciando stare Barnard ai suoi deliri di oggi ... augurandogli di "guarire", ma ci credo poco ... sta nostalgia per Craxi e la sua era mi sembra decisamente fuori luogo ... e non certo per Drive In o per Jerry Calà ... è proprio negli anni di Craxi, invece, che sono cominciati i guai economici più pesanti per l'Italia ... a partire dall'aumento vertiginoso del debito pubblico che peraltro non fu certo usato per migliorare la vita degli italiani ... casomai questa vita degli italiani, in quel periodo, migliorò illusoriamente e brevissimamente a suon di "debito privato" ... insomma, come si dice a Roma, coi "buffi" delle famiglie .... le banche e le finanziarie allora ti inseguivano per tirarti un prestito con la fionda ... ed anche se a tassi da panico, la gente abboccava ... ricordo che ad un certo punto tutti si giocavano i risparmi ... e credo anche le somme di quei prestiti .... in Borsa .... persino al bar dello sport si leggeva ormai più il Sole 24Ore che non la Gazzetta ... e furono in tanti a rovinarsi ...

Lo so, il debito pubblico in sè, come lo spread, non è una categoria assoluta .... però non c'è dubbio che fu proprio negli anni di Craxi che se ne fece scempio totale ... senza poi dimenticare la corruzione endemica, che certamente c'era pure prima, ma che con lui divenne "scientifica" .... e Craxi tentò pure, a differenza della Dc dei decenni precedenti, di dargli una giustificazione politica ... in questo anticipando ampiamente poi le sparate berlusconiane dal 1994 in poi ... e poi fu lui a cominciare l'attacco al salario ed ai diritti dei lavoratori col famoso taglio della scala mobile ...

Dulcis in fundo, anche i criteri originari di Maastricht furono stabiliti in quell'epoca, con Craxi ed Andreotti firmatari del trattato ... cosa che spesso si tende a dimenticare sviando tutta l'attenzione sulla creazione dell'euro avvenuta dopo ... ma in Maastricht c'erano già tutti i principi-base di quello che si è determinato successivamente ...

Certo, Craxi, a differenza di Berlusconi e del Pd di oggi, non era un liberista ... ma all'epoca in Italia non lo era quasi nessuno, almeno apertamente ... e non era nemmeno sempre "sdraiato", a differenza di nuovo di Berlusconi e dell'odierno Pd, sugli Usa e su Israele, vedi Sigonella, vedi gli aiuti all'Olp, vedi la posizione filo-araba e terzomondista più in generale ... anche se fu pure acceso sostenitore dei missili amerikani a Comiso, coprì le responsabilità Nato su Ustica, approvò la prima guerra irachena ecc. ecc. ..... e comunque questo non può cambiare di molto il giudizio su di lui ... ripeto, di molti dei guai italiani odierni, fu, con grosse responsabilità, anticipatore ed antesignano ...


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Georgejefferson
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Craxi ebbe meriti e colpe,infatti la verita' non e' solo bianco e nero.Il paradigma odierno della deregulation si andava formando allora,anche Berlinguer elogiava i conti in ordine come priorita (c'e' il video,proprio in dialogo con Craxi e...Debenedetti).E' dalla fine degli anni 70 che inizia la fase,che si svolge con la volonta dei paesi piu forti ad imporre interessi positivi sui titoli,praticamente porre lo stato alla merce del mercato della domanda e offerta,dove lo stesso mercato (I grandi ricchi possidenti) fa da giudice ai "conti in ordine",praticamente diventa esso stesso Stato (il mercato) perche nuovo arbitro(diciamo,ritornava ad essere,come ai bei tempi).Il punto e' un'altro pero,i paesi piu forti avevano gia disciplinato il proprio stato ai propri interessi finanziari e industriali nazionali,e si trattava di conseguire l'ordine nuovo dei rapporti di forza imbrigliando i ribelli stati minori,che,oltre che clientelari e spendaccioni,qualche cosa al popolo dava in termini di occupazione.Quindi gli interessi in positivo si auto alimentano e in Italia si eleva il debito perche non si e' calata tanto la spesa corrente come invece volevano lor signori,cioe pagare gli interessi usurai con le risorse del sociale.L'Italia a parole ma in fondo ha sempre fatto Marameo alla "grande mafia",cosi come il puttaniere poi.Il discorso e' complesso.


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yakoviev
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Fino agli anni ottanta....

Non direi proprio, anzi proprio quegli anni segnarono lo spartiacque tra quello che dici tu e la società odierna. Le "certezze" che elenchi, frutto in parte anche di conquiste sociali, cominciarono a sgetolarsi proprio con il craxismo.


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