Paolo Barnard - Ci ...
 
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Paolo Barnard - Ci siamo cascati due volte


AndFinallyWillBeZeitgeist
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Ci siamo cascati due volte.

Bisogna tornare al semplice, all'elementarità, poiché, come ho già argomentato altrove, il dedalo di sovraccarico cerebrale cui siamo sottoposti nell'acculturazione odierna ha l'effetto opposto a quello desiderato: finisce cioè per stordirci, e da storditi noi perdiamo la capacità di vedere e di reagire. Torniamo ai mattoni fondanti.

Ci hanno detto che noi siamo il potere, sovrano oltre tutto. Che noi siamo perciò i protagonisti.

Ci hanno chiesto di conseguenza di consegnarli un poco del nostro potere in cambio di un servizio che ci avrebbero fornito, un sevizio di gestione delle cose o di intrattenimento. Sarebbero cioè diventati i nostri amministratori nei palazzi, e nostri giullari sugli schermi. In altre parole doveva andare così: noi la famiglia reale, loro i funzionari a corte. Li abbiamo creduto. Lo abbiamo fatto. Ci siamo cascati.

Ottenuto il potere, loro ci hanno usurpato il trono, ci hanno emarginati, ci hanno detto che noi siamo da poco, la massa, la gente, i qualunque, e loro no. Si muovono fra noi come fossero loro i monarchi, chiusi in cordoni sanitari, irraggiungibili, arroganti, divi. Ci hanno talmente convinti di essere noi il nulla, che li abbiamo creduto ancora. Ci siamo cascati ancora.

La scena quotidiana è questa: la famiglia reale vaga ignorata e dimessa per le stanze del castello, e i paggi si pavoneggiano tracotanti e sfacciati. Al loro passaggio la famiglia reale sosta in disparte mormorando, oppure allunga il collo per coglierne uno scorcio. Benissimo che vada un paggio li concede un fugace attimo di attenzione, che riempie di ebbrezza i Re e le Regine. I tesori di corte, la corona, i gioielli, l'oro e l'argento, sono ora dei paggi che ne fanno scempio.

Abbiamo accettato tutto ciò, e non è una favoletta. Siamo messi esattamente così, il quadro è esatto. Mi passa nella memoria l'episodio recente dove uno dei Re si era recato a una festa dell'Unità, il suo nome è Pietro Campoli. Sul trono stavano i suoi paggi della politica. Il Re voleva mostrarli una scritta, ai suoi paggi. Lo hanno arrestato. Il Re! Arrestato dai paggi dei suoi paggi. Ma in che mondo siamo?

Ancora più grottesco. I giullari del cinema e dello sport vivono fra ori, privilegi e adorazione; e i monarchi, ridotti alla periferia della vita e costretti alla sussistenza più grigia, si sbracciano per garantirli gli ori, i privilegi e l'adorazione... ai paggi!, del tutto dimentichi di essere i Re e le Regine. Che scena! Avvilente, più che avvilente, farsesca.

E ci pregiamo di esserci evoluti nella modernità. Quando duecentocinquant'anni addietro accadde una simile inversione fraudolenta dei ruoli, il finale non fu così umiliante per i monarchi. Re Giorgio III d'Inghilterra fu spodestato, umiliato e marginalizzato dalla sua corte come mai era accaduto in secoli, ma l'istituzione reale non capitolò e rimase ben salda al suo posto. Oggi noi, che saremmo il potere, siamo prolassati nell'incapacità di ristabilire i legittimi ruoli. E dunque un consiglio: prima di inutilmente perdersi nei dettagli di questo coup d'etat, concentriamoci sui fondamentali, e riprendiamoci innanzi tutto il trono. Come? Semplice: aprite i libri di Storia e di nuovo tornate a duecentoventi anni fa esatti. Vi troverete le istruzioni per l'uso.

Fonte:
http://www.paolobarnard.info
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=147


Citazione
Gabbiano
Eminent Member
Registrato: 12 mesi fa
Post: 27
 

Re Giorgio III d'Inghilterra fu spodestato, umiliato e marginalizzato dalla sua corte come mai era accaduto in secoli, ma l'istituzione reale non capitolò e rimase ben salda al suo posto.


Quanto c'hai ragione,a questi non li smuove nessuno dalle loro poltrone.
Qui se non si comincia a fare le barricate non cambierà mai niente per noi lavoratori.Altro che protestare per la libera informazione, al rogo tutti i fannulloni faccendieri vendui che si sono arricchiti mentre noi siamo alla fame.

UNA BELLA RIVOLUZIONE CI VUOLE !


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Maria Stella
Noble Member
Registrato: 12 mesi fa
Post: 1429
 

abbiamo abdicato ai nostri diritti e ci stanno preparando un giogo ancor più pesante, l'animale che abbiamo lasciato crescere a dismisura ha una fame smisurata ovviamente. Escono nuove autority, ora ne vogliono una per occuparsi dei bambini che intanto restano abbandonati negli Istituti in cui a volte vengono messi a forza, rendono dallo Stato (dai nostri soldi) qualcosa come mille milioni di euro l'anno, nessuno sembra saper bene come funziona il giochino, nessuno ci mette mano.. sulla pelle dei bambini, altro che nuova Autorty, nuovi gettoni di presenza, nuovi posti di lavoro, che poi si rimpallano sempre fra gli stessi ed i loro figli.
Burokrati , lavori inventati, posti creati ad hoc.. e se la godono alla grande, con i soldi nostri.

e viene da lontano e continuiamo a farci fregare dai soliti campanellari, quelli che hanno svenduto il paese ed ora pretendono la palma della purezza, ma li manderei dove meritano: a spaccare le pietre!


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mikaela
Reputable Member
Registrato: 12 mesi fa
Post: 379
 

abbiamo abdicato ai nostri diritti e ci stanno preparando un giogo ancor più pesante, l'animale che abbiamo lasciato crescere a dismisura ha una fame smisurata ovviamente.

Barnard fa il suo dovere d'informatore ma nessuno raccoglie i suoi messaggi............forse quando si arrivera' veramente alla fame si ricorderanno dei suoi scritti ma ormai sara' troppo tardi.
Mi dispiace tanto per gli umili che sono stati ingannati da questo potere e sono i primi a subirne le conseguenze.


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EasyGoing
Estimable Member
Registrato: 12 mesi fa
Post: 101
 


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valis
Eminent Member
Registrato: 12 mesi fa
Post: 22
 

"Oggi, un giudice come me, lo chiede al potere se può giudicare. Tu sei il potere. Vuoi essere giudicato? Vuoi essere assolto o condannato"
Sogno numero due - F. De Andre

Apro il libro di storia e scorro le pagine che mi raccontano la storia dei potenti, dei vincenti e dei perdenti, di duecentoventi anni fa.
Ma se metto da parte per un attimo i re e le regine e guardo come viveva il volgo, noi, scopro che oggi io vivo come un re del tempo.
Pur senza i tesori, l'oro e l'argento, godo delle comodità che Re Giorgio aveva perso. Solo l'invidia e la mia stessa fame di potere può farmi dimenticare di questo. Solo un ossessione irrazionale può farmi appassionare delle vicende dei potenti fino a sentirmi fisicamente oppresso.
Senza questa consapevolezza non posso migliorare la mia vita, ma solo l'illusione della realtà.

quasi fatalmente
chi ama troppo l'informazione
oltre a non sapere niente
è anche più coglione

GG


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AndFinallyWillBeZeitgeist
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Registrato: 12 mesi fa
Post: 178
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"Oggi, un giudice come me, lo chiede al potere se può giudicare. Tu sei il potere. Vuoi essere giudicato? Vuoi essere assolto o condannato"
Sogno numero due - F. De Andre

Apro il libro di storia e scorro le pagine che mi raccontano la storia dei potenti, dei vincenti e dei perdenti, di duecentoventi anni fa.
Ma se metto da parte per un attimo i re e le regine e guardo come viveva il volgo, noi, scopro che oggi io vivo come un re del tempo.
Pur senza i tesori, l'oro e l'argento, godo delle comodità che Re Giorgio aveva perso. Solo l'invidia e la mia stessa fame di potere può farmi dimenticare di questo. Solo un ossessione irrazionale può farmi appassionare delle vicende dei potenti fino a sentirmi fisicamente oppresso.
Senza questa consapevolezza non posso migliorare la mia vita, ma solo l'illusione della realtà.

quasi fatalmente
chi ama troppo l'informazione
oltre a non sapere niente
è anche più coglione

GG

Platone ci ricorda che la tragedia della vita non è quando un bambino ha paura del buio, il ché è facilmente perdonabile, ma è quando GLI UOMINI HANNO PAURA DELLA LUCE. Godiamo di un benessere temporaneo a scapito della SALUTE DEL PIANETA E DELLA VITA DI MILIONI DI INNOCENTI .......................... Sono stati seppelliti tre fetidi decenni di arretramenti e di degrado verso un neo-protocapitalismo, parafiscista e planeticida, rendendo onore al movimento fiorito nella melma della nostra classe politica mafifascista, ad un'OPPOSIZIONE PARLAMENTARE COLLUSA e ad una SINISTRA DEGENERATA E POLTRONA, spesso frantumata in nomadi autoreferenziali che si chiacchierano addosso ............................ Ricordo l'adagio: quando il coro è unanime da una sponda all’estremo opposto, diciamo dallo squadrista “Libero” al quotidiano "comunista" Il Manifesto, è la destra a tenere la scure per il manico e la sinistra a accoglierla festante nelle sue viscere. E' un dato di fatto che LE INFORMAZIONI FORNITE DAI MEDIA UFFICIALI, tv e carta stampata, SONO SOVENTE VIZIATE, CONDIZIONATE DA RAGIONI "CONGIUNTURALI", quindi l'azione necessaria dell'informarsi è dettata da altre motivazioni che esulano dall'ossessione irrazionale ............................... Il pubblico assiste alla commedia degli inganni tra il sonnolento e l'incredulo ....... VOCI ISOLATE GRIDANO NEL BUIO DELLE COSCIENZE. Ma quelle stanno ancora lì a guardare il sipario calato. SE SI CONTINUA A GIUSTIFICARE E CONDIVIDERE, ALLA FINE SI DÀ LA BENEDIZIONE AI LAGER DEGLI SCHIAVI, a forze codarde, a boia organizzati, al cinismo dei grandi mostri politici ....... Alla fine si consegnano i nostri fratelli. Come ha ricordato Paolo Barnard nell'articolo "De Magistris Pakistan", abbiamo parecchio da imparare dai popoli CHE CHIAMANO LE COSE CON IL LORO VERO NOME, che sanno cosa sia l'opposizione; nell'articolo viene trattato il caso Pakistan, ma la storia è colma di ulteriori esempi. Tre anni fa il presidente iracheno legittimamente eletto, Saddam Hussein, sotto supervisione degli occupanti statunitensi, veniva impiccato tra le ingiurie di Moqtada Al Sadr, al termine di un processo-farsa durante il quale tre avvocati dell'imputato furono assassinati e numerosi testimoni a difesa vennero espulsi e percossi ................. I criminali di Washington gli avevano assicurato la vita se avesse ordinato alla Resistenza di arrendersi, ma ha opposto LO STESSO RIFIUTO CON CUI PER TRENT'ANNI AVEVA RISPOSTO ALLE BLANDIZIE DEI GANGSTER DEL NORD. Nel corso dell'esecuzione, Saddam, RIDICOLIZZANDO I SUOI BOIA, HA DIMOSTRATO DI CHE TEMPRA FOSSE UN IRACHENO, che dopo aver guidato due rivoluzioni contro il regime colonialista, in trent’anni ha costruito la nazione più progredita, coerentemente antimperialista e antisionista del Medio Oriente. Ha retto, contro incessanti rivolte istigate dai neocolonialisti e embarghi genocidi, uno Stato che spesso ci si impunta a definire "autoritario", per la spocchiosa indisponibilità a comprendere imprescindibili condizioni storiche e culturali da noi lontanissime. CERTI POPOLI NON SI SONO CONSEGNATI ALL'INGANNO, sanno che la nostra "democrazia" è la forma di governo che sostituisce il voto dei molti incompetenti con l’elezione dei pochi corrotti .................................................................. NON DOBBIAMO VEDERE UN RIPARO SICURO NELL'ANTISISTEMA, perché per i suoi membri preferiscono prendersela con le perfide idiozie dei burattini a portata di mano PIUTTOSTO CHE CON I BURATTINAI TROPPO IN ALTO; la loro pecca principale è quella dell'omologazione delle coscienze e quando tutti pensano la stessa cosa, nessuno pensa. Quale Paese potrà conservare la sua libertà se i governanti non vengono avvisati di tanto in tanto che il popolo mantiene lo spirito della Resistenza? Che vengano prese le armi allora ............ IL NOSTRO APPARENTE BENESSERE NON RIMARRÀ TALE IN FUTURO DATO CHE NON SI RIESCE A FAR FRONTE A QUESTA NUOVA SITUAZIONE ECONOMICA, APPURATO CHE LA CRISI È SISTEMICA. Il sistema finanziario non ha ancora ceduto perché SI RICORRE AD ARTIFIZI FINANZIARI, tipo emissione a getto continuo di dollari da parte delle FED, CHE DA DUE ANNI STAMPA DOLLARI SENZA RENDERE CONTO DELLA CIFRA IMMESSA NEL CIRCOLO FINANZIARIO ED AGISCE SUI TASSI DI SCONTO, QUINDI SUL VALORE DELLA MONETA, ABBASSANDOLI IN POCHI MESI DI DIVERSI PUNTI ................................................................. A CIÒ VA AGGIUNTA L’ECONOMIA DI GUERRA, ovvero la spesa militare (solo il costo dell'intervento militare in Medio Oriente vale una volta e mezzo il debito complessivo italiano) ED IL FATTO DETERMINANTE CHE IL DOLLARO È LA VALUTA GLOBALE DI RIFERIMENTO PER LE TRANSAZIONI ENERGETICHE E COMMERCIALI PER NON CONSIDERARE IL FATTO CHE IMPONENTI ACQUISTI DI TITOLI DEL TESORO AMERICANI AVVERREBBERO DAI PARADISI FISCALI DA PARTE DI ENTI ANONIMI ............................ Noi europei non facciamoci tante illusioni, perché siamo sulla stessa strada dell’economia americana, destinata cioè a non avere più i fondamentali (economia reale significa produrre e non avere l’80% del PIL basato solo sui servizi), con la differenza che gli USA dispongono dell’industria e dell’apparato militare più imponente al mondo (e quindi volendo possono mettere chiunque alla sbarra e punirlo con l’accusa di terrorismo) mentre l’Europa, fatta eccezione della Francia e dell'UK, CHE ANCORA GIOCA A FARE LA GRANDE NAZIONE IMPERIALE, dispone, rispetto agli USA (e Russia e Cina) di apparati militari ridicoli ......................................................................................................... Cioè l’euro sovrastimato mette in seria difficoltà la struttura produttiva europea, fino ad annichilirla a distruggerla; mentre le altre valute, dollaro, yen yuan, rublo operano ed attuano UNA POLITICA MONETARIA ATTA A SOSTENERE LE LORO REALTÀ PRODUTTIVE O PERLOMENO CERCANO DI AVVANTAGGIARE L’ECONOMIA REALE dei loro Paesi ............ Mentre l’euro apprezzato rischia di mettere fuori gioco per sempre la realtà produttiva europea e succederà, di questo passo, che le economie, che oggi hanno monete deprezzate, nel volgere di qualche anno raccoglieranno ciò che hanno seminato mentre noi europei andremo incontro alla debacle ................................ Succederà, anzi succede, che LA VALUTA DEBOLE, anche SE SOGGETTA AD INFLAZIONE aiuta e CONSOLIDA LA PRODUTTIVITÀ, le imprese, rende concorrenziali i prodotti, consente di farli affermare in ambito globale, mentre nel caso dell’euro, c’è il rischio sempre maggiore che i prodotti europei non solo non trovino sbocchi fuori dall’Europa, ma che abbiano difficoltà anche nel contesto interno ............... IL MONOPOLIO POTRÀ DURARE QUALCHE ANNO, ma poi cinesi ed asiatici in generale saranno capaci di costruire le stesse cose, come è successo per l’elettronica, dove oggi agli USA ed all’Occidente non è rimasta neppure la progettazione. ALLORA PERCHÉ NON PREVENIRE QUESTA CIRCOSTANZA? Dobbiamo batterci perché si dica a gran voce che questa crisi non è solo finanziaria, non riguarda solo i debiti, gli aumenti delle materie prime, la difficoltà nel competere con tutti gli altri Paesi per ciò che concerne la produttività, che questa crisi non è solo una questione di soldi, ma riguarda il fatto di come reperire questi soldi, IL METODO PER DISPORRE DELLE RISORSE NECESSARIE A MANTENERE GLI STANDARD DI VITA FINORA VISSUTI, il far fronte alle necessità impellenti. Questa crisi è sistemica, perché il metodo per reperire i soldi adottato fino ad oggi non è più valido, e VA NECESSARIAMENTE CAMBIATO ....................... In ogni modo quello che è certo è che occorreranno cambiamenti e svolte epocali perché nulla sarà più come prima. Sono richieste azioni concrete, non libri-denuncia: le azioni delle persone sono da ritenere i migliori interpreti dei loro pensieri.


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