Quello che non capi...
 
Notifiche
Cancella tutti

Quello che non capisce il povero Bagnai (e i sovranisti) 1

Pagina 8 / 8

Truman
Membro Moderator
Registrato: 2 anni fa
Post: 4113
 

@Truman
perchè nessun commento all'articolo è in topic?

Ho dato un'occhiata ed i primi commenti erano certamente in topic, poi la discussione si è allungata e si è estesa a punti di vista generali. E' abbastanza tipico di questo genere di discussioni. Esiste pure una regoletta la quale afferma che in questi casi si arriva regolarmente all'omino con i baffetti.

Certamente titolare il post "quello che non ha capito il povero Bagnai" non aiuta uno scambio d'opinioni pacato e spinge anzi a schierarsi.


RispondiCitazione
[Utente Cancellato]
Noble Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 2066
 

Permettimi di dissentire Truman. Non c’è un commento in topic. Si sono agganciati tutti a quelle 3 o 4 righe in cui Bellofiore include nell’analisi, purtroppo, la sua ideologia politica.

Non voglio certo insegnarti a fare il tuo mestiere. Però, vorrei invitarti a rispettare e far rispettare (in qualità di moderatore) il topic da tutti gli utenti. Che centra Gramsci e tutto il resto? Bah… Veramente, state perdendo l’occasione di capire come stanno le cose. Nell’articolo Bellofiore traccia una linea da seguire per capire e per studiare. Approfittate degli spunti che da per approfondire. E’ una delle rare occasioni dove CDC, e il web in generale, può offrire uno spunto di analisi un po’ più alto della “media”. Non c’è un commento pertinente all’articolo nel thread. Ma come è possibile? Eppure non mi sembra né difficile né fumoso come discorso. Mi sembra che ognuno si voglia tenere ben stretti i propri stereotipi. Bagnai andava bene “come voce fuori dal coro” per creare un dibattito sul tema no euro, almeno in Italia. Ma detto francamente, le sue analisi sono semplicistiche, per usare un eufemismo. Andate oltre Bagnai.


RispondiCitazione
Truman
Membro Moderator
Registrato: 2 anni fa
Post: 4113
 

Permettimi di dissentire Truman.

A me sembrava di aver risposto nel merito. Lo rimetto qui.

La crisi europea non nasce dall’interno, nasce dal crollo del modello di capitalismo anglosassone, il cui centro sono stati gli USA, basato sul consumo a debito e su un certo tipo di finanza. E’ quel modello che ha consentito ai modelli neomercantilisti, che fanno profitti dalle esportazioni nette, di prosperare, trovando sbocchi alle proprie merci.

Nel testo ci sono parecchie osservazioni interessanti, che vale la pena di approfondire, ma l'articolo è sostanzialmente errato e il perno dell'errore è qui sopra.

1) In prima battuta ritorna la fallacia concettuale del benaltrismo: si vuole sempre ampliare la discussione. (Per me ampliare la discussione va bene, ma nel frattempo Bagnai ha ragione).

2) Altro aspetto da considerare è quello sui fondamenti: ha senso parlare di aree valutarie e da quelle allargare man mano la discussione (qui si spiega la sopravvivenza dell'euro nonostante le sue colossali carenze) mentre analizzando tutto l'universo per spiegare qualcosa di ristretto va a finire che si riesce a dimostrare qualsiasi cosa.

3) Un'obiezione che si potrebbe fare al discorso di Bellofiore/Garibaldo è poi che certamente la crisi americana colpisce l'Europa, ma essa è una perturbazione esterna che fa emergere i difetti intrinseci alla costruzione europea. Ma le perturbazioni esterne prima o poi arrivano, il buon progettista le deve prevedere. Invece i due insistono sugli aspetti progettuali dell'euro come se si potesse fare un progetto ideale senza pensare alle perturbazioni. Mi ricorda troppo la tecnica classica dello scaricabarile all'italiana.

4) Ancora nel merito, la crisi degli USA finora ha immesso colossali quantità di dollari nei circuiti mondiali e questo ha contribuito a tenere basso il fantomatico spread (leggere ANAMORFOSI DELLO “SPREAD” www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11872 ). Insomma almeno alcuni dei problemi dell'euro finora sono stati smorzati dalla crisi USA, non provocati da essi. Adesso con lo stop al deficit USA, lo "shutdown" vedremo come andrà a finire.

5) Io resto con la sensazione che ancora oggi il miglior modello per capire l'economia sia Superciuk, antieroe dei fumetti di Alan Ford, che si può sintetizzare così: "E' più facile rubare ai poveri per dare ai ricchi, che prendere ai ricchi il dovuto e darlo ai poveri". Coerentemente, Superciuk è sempre sbronzo, perchè per perseguire con costanza queste teorie economiche ci vuole la lucidità dell'ubriaco.


RispondiCitazione
[Utente Cancellato]
Noble Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 2066
 

Va bé Truman. Non insisto. Io ho amato Alan Ford, il gruppo T.N.T. e Max Bunker. Mi piacciono i fumetti. però permettimi di dire che per affrontare ciò che dice Bellofiore dovrai sforzarti un pò di più di così. quello che sai non ti basta, a quanto pare, nemmeno per comprendere intuitivamente lgli spunti offerti dall'articolo.

Non si può affrontare certe tematiche senza prendersi il tempo e la briga di studiare almeno un pò. Ti consiglio, se posso, di rileggerti tutto l'articolo fino a che non "ti si accende la lampadina".

Adesso non ho tempo ma se potrò cercherò di scrivere una sintesi dei punti salienti dell'articolo eliminando ogni tecnicismo in modo da offrirti qualche spunto .


RispondiCitazione
pippo74
Reputable Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 403
 

Pippo74 è un grande , è quello che entra , sale sulla sedia , prende il megafono , insulta tutti e poi …… e poi c’è il finale del film …
ma per capire la maestosità del Pippo74 è meglio rivedere la prima e la seconda parte

Prima parte

il tema EuroSi/EuroNo EuropaSi/EuropaNo è una trappola che crea un cortocircuito .... che porterà a far propri i valori dell'estrema destra

io la davo come previsione a lungo andare ... invece è stato più veloce della luce :
la destra è arrivata prima di voi … mi ascoltano con attenzione, e si preparano a farvi il culo.
sempre meno convinto della favoletta che ho imparato da bambino, quella dove i compagni erano sempre i buoni, e i fasci sempre i cattivi...

by Alberto Bagnai

Infatti, basta vedere i sondaggi che danno la Le Pen vincente in Francia... lo capisce anche un bambino (che sappia un po' di storia) che i tempi che viviamo assomigliano molto agli anni 30 del 900.

Trovo molto, molto interessante che gli anti€ in un altro trhead stiano vomitando veleno contro la "ministra congolese" e la sola idea di ricevere i migranti. A proposito di fascismo eh?Ma no, continuate tranquillamente a non vedere figuratevi.

Seconda Parte

Bagnai sul Manifesto dell'8 Agosto 2011 http://www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2011/mese/08/articolo/5225/ non sul Giornale, capito Fernesto, bvzm1 e bdurruti? La vostra povertà intellettuale, la vostra meschinità, la vostra falsità, il vostro indecente livore deve essere chiaro a tutti coloro che leggono questo forum e per i quali solo scrivo questo commento

Finale

La Le Pen è una delle poche personalità politiche del continente dotata di un modello teorico delle dinamiche internazionali che appaia concreto e credibile. Uno dei pochi politici del continente per il quale, se vivessi dalle sue parti, voterei con convinzione.
Purtroppo il fatto che adesso manifesti l'intenzione di confondersi con Grillo è per me un gran brutto segnale.

(GF)

Quoto, anche se su Grillo qualche piccolissima speranza, ma proprio piccola piccola eh, ancora la nutro(…)vedremo.
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=64029

Inanzi tutto grazie, visto che hai addirittura fatto un lavoro di ricerca per partorire questo grande commento, ne sono onorato.

Quindi? Cosa si dovrebbe desumere da cotanto sforzo intellettuale? Che Bagnai avesse ragione sul fatto che la Le Pen avrebbe tratto vantaggio dall'inadeguatezza, dall'incapacità, dall'assoluta mancanza di strategia e di coraggio delle sinistre europee? Oppure che il sottoscritto, culturalmente di sinistra, potrebbe addirittura scegliere di votare una come la Le Pen?

Spero ci sia molto di più nel tuo sofisticato ragionamento caro Fernesto, perchè sai a me di questa sinistra che va da Ferrero a Vendola, con al seguito lo stuolo di economisti che scrivono lettere (gli accorati appelli) con le quali la Merkel e gli Eurofascisti si puliscono il culo, non me ne fotte un benamato cazzo. E' chiaro? Sono dei rincoglioniti, nella migliore delle ipotesi, dei venduti nella peggiore, ma cambia niente.

E ora una volta per tutte, così ci capiamo: per il sottoscritto, piaccia o non piaccia è la mia opinione (ma a quanto pare non solo la mia, oppure credi che la Le Pen prenda solo i voti dei razzisti?), l'€ è lo strumento che oggi adopera l'oligarchia fascista per governare l'Europa, chiaro? Quindi se tatticamente c'è un movimento politico che mi garantisce la battaglia per distruggere lo strumento del fascismo, io lo voto, ok? Anche se non sono pienamente d'accordo su altre questioni; so che per voi caro Fernesto è difficile da comprendere, ma non ci posso far nulla, è un vostro problema non mio.

Detta in modo ancora più semplice, se in Italia vi fossero due partiti come Syriza e il KKE, io voterei il secondo (che è per l'uscita della Grecia dall'Euro), tu voteresti il primo (in pratica una SEL allargata, cioè una finta opposizione al fascismo Eurista), ergo cosa cazzo vuoi discutere?

p.s.: la mia fievolissima speranza non è in Grillo come persona, alla quale non credo affatto, ma alla capacità del movimento di emanciparsi dal suo attuale padrone. Lo so, missione quasi impossibile, ma allo stato attuale non c'è nulla di meglio all'orizzonte; semmai ci sarà qualche novità a livello di offerta politica, vedremo. Chissà, magari potrebbe sorgere in Italia un movimento politico autenticamente di sinistra che propugni l'uscita dall'euro con cognizione di causa e avendo un grande seguito popolare (coinvolgendo ad esempio i movimenti per l'acqua pubblica, i no tav, la Fiom, i sindacati di base ecc.), bene in tal caso sicuramente starei da quella parte.


RispondiCitazione
Georgejefferson
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 4401
 

Il libro di Bagnai è utile anche perché rappresenta uno sforzo divulgativo di alto livello; ciò consente a molti di potere comprendere il merito di complesse questioni economiche e di potere quindi partecipare a una discussione, sulle sorti dell’Italia, che si vuole ristretta a minoranze tecnocratiche.


RispondiCitazione
Pagina 8 / 8
Condividi: