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Rifiuti: Roma li manda in Bulgaria e in Germania


Rosanna
Famed Member
Registrato: 1 anno fa
Post: 3536
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Mentre i media impazzano per mostrare montane di rifiuti a Roma ... sempre le stesse foto e sempre le stesse panoramiche, risalenti al periodo della giunta Marino ... e dato che a Roma mancano gli impianti di smaltimento, o se ci sono non funzionano ... visto che la casta balorda e ladrona non li ha aggiornati e non si è minimamente preoccupata di risolvere il problema del ciclo rifiuti ... ora la nuova giunta Raggi dove li può smaltire, in attesa di riconvertire gli impianti ??

Rifiuti, Roma li manda in Bulgaria e in futuro andranno in Germania

La Capitale gestisce solo il 36% della propria immondizia. Il piano industriale di Ama prevede la soluzione per arrivare gli ecodistretti ma le incognite politiche ed amministrative non mancano ... Roma li manda in Bulgaria
e in futuro andranno in Germania

di Fulvio Fiano

Se tutto va bene, per almeno 36 mesi Roma deve trovare fuori dal suo territorio una collocazione al 64% dei rifiuti che produce. Ma è appunto una previsione ottimistica, considerando che — pur con la soluzione a portata di mano — vanno superati ostacoli burocratici, amministrativi e politici. Su tutti, lo scontro tra il direttore generale dimissionario di Ama, Daniele Fortini, e l’assessore capitolina Paola Muraro con la conseguente necessità di nominare un nuovo manager operativo della municipalizzata dei rifiuti in tempi brevi. Giovedì c’è stato un primo incontro tra il neo amministratore unico di Ama, Alessandro Solidoro (si è insediato lunedì), l’assessore ai Rifiuti della Regione, Mauro Buschini, e la Muraro. Ma non si è andati molto oltre le presentazioni.

La situazione di partenza è quella dell’unica capitale europea, assieme ad Atene, a non risolvere all’interno del proprio territorio la questione rifiuti. Londra, Parigi, Madrid e Berlino sono autosufficienti per il 98% degli scarti che producono, avvalendosi di impianti di trattamento, recupero, smaltimento. Roma gestisce in proprio solo il 36% della sua immondizia. Gli altri due terzi, anche se trattati, per mancanza di impianti completano il loro ciclo fuori dal territorio metropolitano: Portogallo, Romania, Bulgaria, Lombardia, Emilia Romagna, Puglia. Le pesanti sanzioni della Commissione europea sono dietro l’angolo.

Ma come il cargo olandese Nordstern salvò Napoli nel 2012 dalla sua immondizia, altri viaggi all’estero, stavolta in treno, potrebbero tirare fuori dai guai la Capitale. Il piano è già scritto e definito. Ci sono già i soldi, la tecnologia necessaria e le concessioni. Serve la volontà politica per «imporre» la scelta e un via libera della Regione che dovrebbe arrivare a settembre in ritardo di tre mesi. Non solo Roma recupererebbe l’arretratezza accumulata, ma sarebbe all’avanguardia. Niente discariche e inceneritori ma ecodistretti. Siti nei quali entrano rifiuti e per l’85% si recupera energia.

Il piano industriale lasciato in eredità da Fortini prevede che per 4 anni partano ogni giorno per l’Austria e la Germania 500 tonnellate di rifiuti «freschi», cioè non trattati, con 4 treni settimanali. Il contratto full service con la tedesca Ekin (incluso l’affitto di treni e binari) è già firmato e costa 138 euro a tonnellata (miglior offerta ricevuta). Altre 800 tonnellate andrebbero nei tmb di Latina, Frosinone e Avezzano (e altrove in Regione come già accade), alleggerendo gli impianti Ama di Rocca Cencia e Salaria che potrebbero nel frattempo essere riconvertirli in ecodistretti. A regime anche il ricorso al plurindagato Manlio Cerroni (1200 tonnellate nei suoi tmb) non sarebbero più necessario.

Tutto risolto? No. Intanto il «caso» Muraro non è chiuso, così come l’inchiesta sulle sue consulenze per i tmb Ama. Poi, se il nuovo management della municipalizzata si insedia dopo il rientro dei romani dalle vacanze, può trovarsi subito con una nuova emergenza in corso. Inoltre, far digerire agli abitanti di zona l’ampliamento degli impianti (per quanto sicuri e non inquinanti siano gli ecodistretti) non è scontato. Come pure far accettare ai militanti grillini che gli inceneritori osteggiati in Italia siano almeno per tre anni la soluzione, seppur all’estero.

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/16_agosto_11/rifiuti-roma-li-manda-bulgaria-futuro-andranno-germania-2711344a-6001-11e6-bfed-33aa6b5e1635.shtml


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helios
Illustrious Member
Registrato: 1 anno fa
Post: 16537
 

Qualcuno ha qualche idea del costo dello smaltimento dei rifiuti in Bulgaria e Germania?

E pensate che a Roma tutti paghino la tassa rifiuti? Andate a vedere in Vaticano.
Fra parentesi la Raggi parlava di far pagare l ici al Vaticano o anche l acqua.... Giusto per ricordare le promesse della stessa non molto tempo fa è giusto per ricordare che nemmeno quelli di sinistra ci sono riusciti.


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annibale51
Prominent Member
Registrato: 1 anno fa
Post: 845
 

Bravissimo helios, tanto non pagano mica loro. C' è sempre qualche deficiente come il sottoscritto che paga le tasse. Ci rendiamo conto che questi plurilaureati e super stipendiati non riescono nemmeno a gestire la pattumiera?Cioè...il vetro da una parte, l' umido da un altra, il secco nel suo contenitore...cose semplici e banali da massaie, non da avvocati! Che ci stanno a fare?


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[Utente Cancellato]
Honorable Member
Registrato: 1 anno fa
Post: 544
 

butti tutto in piazza e vai di accendino. Lo hanno voluto loro e loro si respirino la puzza.

La differenziata (specialmente il porta a porta che è un inutile vessazione) è una presa per il di dietro. I rifiuti NON DEVONO ESSERE PRODOTTI non "devono essere differenziati" oramai li hai prodotti e lo sbaglio è fatto!

Ho fatto stare la spesa di un mese sui portapacchi dell'harley (davanti dietro e laterali) eliminando gli imballi inutili . Non occorre una scienza,bastano 3 scatoloni della giusta grandezza. Che poi sono finiti nella stufa a fine lavoro.

Solo che finchè crediamo che l'ambiente lo salvi col sacchettino di plastica ecologica,la cartoccella differenziata e il sacchettino messo fuori dalla porta il giorno giusto.

Qualcuno provi a vedere quanta plastica e carta inutile c'è nella spesa di un mese e poi ne parliamo


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