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Teheran

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marcello1950
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Tutti sappiamo le mire e le manovre di Inghioterra ed USA, ma niente può infangare l'ANELITO DI LIBERTA' DEGLI IRANIANI CHE SCENDONO IN PIAZZA

RISPETTO PER FAVORE

UN PO DI RISPETTO PER CHI LOTTA PER LA PROPRIA LIBERTA'


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trotzkij
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Tutto da copione. Da luglio anche l'Italia partecipa al golpismo e al terrorismo contro l'Iran.
ovvero quando i terroristi sono buoni:

Iran. Visita a Roma di Maryam Rajavi - http://www.agenziami.it/articolo/1138/Iran+Visita+a+Roma+di+Maryam+Rajavi/
e
Iran, Maryam Rajavi in Italia incontra parlamentari e giuristi - http://www.icn-news.com/?do=news&id=7358

Ed ecco cos'è il 'movimento dei Mojahedin del popolo, un'organizzazione musulmana, democratica e nazionalistica che mira all'instaurazione di un governo democratico, pluralistico e laico in Iran.'
- http://www.iran-interlink.org/?mod=view&id=7477

Il ciarpame viola/verde si è stretto a coorte...
Dopo anni di rivoluzioni colorate che hanno portato a fame (ucraina) e guerre (georgia), c'è ancora qualche relitto che inneggia alla 'Libertà' (dei ricchi, che stanno col culo al caldo, di svendere i diritti sociali degli altri, quelli che non stanno col culo al caldo.)


Foto inequivocabile, dopo esser stato il paladino sionista del dalailama, alemanno-in-rauti diventa anche il paladino sionista dei 'terroristi buoni'.

Gentile Sindaco,
incontrare pubblicamente Rajavi è un segnale di apertura al dialogo fondamentale. Non dimentichiamo l’importanza che il Consiglio Comunale ha dato nella mozione n. 64 a firma Rossin ed altri di avviare una strada intitolata a Neda Aqa Soltan. Inoltre vorrei dire che sono stato promotore tre anni fa della venuta in Campidoglio di S.E. Mohammed Khatami, ma Veltroni aveva da fare e ha incontrato la Caravaglia. Meglio non parlarne. In virtù del ruolo strategico del nuovo assetto di Roma Capitale sarebbe straordinario lanciare un G3 dei Sindaci di Roma – New York – Teheran. Un meeting del genere avvierebbe relazioni di pace, di solidarietà, di sviluppo, di dialogo ineterreligioso, di conoscenza reciproca, di democrazia. Il tutto potrebbe essere propedeutico ad un ruolo importante per l’Italia, ponte tra gli USA e l’Iran. In un quadro di questo tipo il PdL di Roma e del Lazio si candida ad essere il partito del dialogo tra le civiltà e nel solco del PPE evidenzia l’identità di una città-nazione protagonista nel Mondo.

e blabla vario.
Antonio Derinaldis

PS. I miei recapiti sono presso il suo staff del blog oppure presso l’amico Rossin.

Notare l'uso neolinguistico della parola 'dialogo'.

MARYAM RAJAVI: DATECI FIDUCIA, ABBATTEREMO IL REGIME DEGLI AYATOLLAH

L’obiettivo è innanzitutto ottenere il definitivo sdoganamento del Pmoi, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo in Iran, di cui la Rajavi fa parte, messa sulla lista nera delle organizzazioni terroriistiche da Unione Europea e Stati Uniti nel 2001. Ha cominciato, a fine giugno, il Regno Unito, ritirando il Pmoi dalla lista delle organizzazione terroristiche, all’indomani di un voto del Parlamento. All’inizio del mese, in Francia, la richiesta ha ottenuto l’appoggio di 290 parlamentari francesi di tutti i partiti - sui 577 dell’Assemblea nazionale.

Lei pensa che Ahmadinejad intenda usare le armi nucleari di cui sta cercando di dotarsi, o è solo una minaccia che agista per acquisire potere e autorevolezza di fronte al mondo islamico?
Ha promesso la cancellazione dello stato di Israele, non credo sia uno scherzo, si rischia la terza guerra mondaile. Ma c’è un pericolo ancora più grave: se il governo totalitario ed estremiata dell’Iran avesse la bomba atomica potrebbe usarla come mezzo per imporre il fondamentalismo nel mondo.

Un vero patriota e amico del popolo invoca sempre il bombardamento usraeliano del proprio paese... Come Djindjic insegnava.
Appunto, quando i terroristi diventano buoni, alla bisogna. Come l'UCK insegna.


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Eli
 Eli
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Mi spiace Carotenuto ma Pasolini aveva proprio torto a Valle Giulia. Quei poliziotti massacravano a manganellate studenti non per conto del popolo, e non da figli del popolo. Erano solo sbirri al soldo dello stato.

Straquoto! E Frattini ed i suoi sinistri compari dovrebbero tacere, dopo quello che hanno mostrato di saper fare nei tre giorni del G8 di Genova 2001.
Altro che andare a predicare agli altri sui diritti umani. Amnesty International scrisse: "Per tre giorni è stata sospesa la democrazia in Italia".


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radisol
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Quali sarebbero i diritti sociali in Iran ?

Tenendomi solo ai diritti strettamente sociali e del lavoro( senza contare quelli civili, in testa quello all'ateismo) in Iran è vietato il diritto di organizzazione sindacale per non parlare di quello di sciopero e di assemblea nei posti di lavoro.

Vogliamo poi parlare delle pensioni ? Recentemente, dopo la prima fase della rivolta, il governo iraniano ha concesso, pensando di ridurre un pò la tensione, un aumento di quelle di vecchiaia ... non un grosso sforzo in uno stato relativamente ricco e dove la media anagrafica è assai giovane e quindi i pensionati per vecchiaia non sono molti ... ma quell'aumento, nel giro di due-tre mesi, è stato già largamente rimangiato dall'inflazione galoppante ...

Naturalmente non è affatto detto che Moussavi voglia garantire questi diritti, sia sociali che civili ... in fondo viene dalla stessa fetida cultura clericale ed autoritaria ....

Ma che la gente in Iran, e soprattutto i giovani, possano essersi rotti i coglioni di un regime teocratico e liberista, mi sembra del tutto comprensibile.

P.S. Nessuno immagina un 1977 in Iran, tuttaltra storia, altra epoca, altre condizioni politiche e sociali, altra zona del mondo ... ma tanto livore contro il 1977 da parte di qualcuno non si spiega forse con il fatto che in quell'epoca lui stava dalla parte degli Alemanno e dei Fioravanti ?


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Anonymous
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Ora la gente ha nella mente la possibilita' di cambiare e di cercare
una liberta' pur di cambiare, visto che anche internet ha lavorato
molto bene la visuale del rimanente del mondo cosi detto primo.

Gli americani avranno anche contribuito a questo regime, ma ora,
questo paese ha un uomo che non e' regime, o lo e', ma fa' comodo
quando va' contro usa e isra, non fa' comodo quando rimane legato
e vincolato al potere religioso estremo.
La gente iraniana non vuole ne gli uni ne gli altri.
Ne i religiosi e ne i politici di oggi.
Vuole un paese libero come lo sono gli usa e gli europei.
Se tutto questo verra tolto, l' iran o avra' una clase dirigente avanzata,
dove fara' affari e terra' la democrazia prorpia nel suo paese, o il paese,
si svendera' ai soliti sistemi usa europei russi, a seconda di chi fara' affari o optera' per convenienza o qualita'.
Poi, cosa voglia dire veramente non si sa', per tutte le ingerenze
e le incertezze del dopo, ma tante cose loro non le pensano nemmeno,
perche' e' solo il frutto della politica mondiale di cui tanto se ne parla,
ma che alla fine poco si sa' pure noi, perche' di volta in volta si deve interpretare quello che succede, e le sorprese sono all' ordine del giorno.
L' iran sembra sulla soglia di una situazione di totale guerra civile.
Gli iraniani, e non tutti, ma quelli che pensano e che fanno parte, penso,
della societa' medio alta, dove si aggregano per forza maggiore vuoi di disperazione vuoi di apertura di un nuovo che sia migliore, il rimanente della gente sempre di piu', continueranno a togliere tutto quello che c'e', e non penso proprio, che il regime o stato, riuscia' a prenderne il bandolo della matassa.

Cosa succedera' poi, chi si insediera', o che parte avranno altri stati esterni, sia come azione che come coinvolgimento politico, questo sara' tutto da vedere. In caso di guerra civile, fra popolazione e stato o esercito, da un giorno all' altro, qualche stato prendera' anche delle decisioni, concordate o no che siano con altri paesi chiave maggiori,
e dara' una mano per togliere quello che gli iraniani vogliono, e che in quel caso, sara' a carico dell' esercito e del regime, dove sparare a vista, guereggiare, e imporre il coprifuoco o la pena di morte, gli si rovescera' contro,
e sara' il male da togliere, per un iran libero.
Dire chi ha ragione o no e' relativo e soggettivo; fatto sta' che piu' manifestazioni fanno pacifiche per questo e per quello, agli occhi loro e di tutti, un regime impedisce la liberta'. Quindi l' iran e' destinato a cambiare, a non esistere piu' come ora, e a diventare a tutti gli effetti, uno stato come tanti, senza regime e senza l' autorita' suprema religiosa.
Un regime e un' autorita' religiosa, che permetterebbe quello che vogliono gli iraniani , andrebbe contro se stessa. Quindi, la fusione di una e dell' altra cosa, e' praticamente impossibile.
Ma vedo che, chi in un modo o chi in un altro, siamo tutti sotto regime,
il regime dei vincoli, delle non soluzioni, dei tafferugli economici, politici,
e via discorrendo, dove o li lasci fare, e stai nella liberta' di essere governato dal sistema creatosi come e' ora, o a cambiamenti liberi, o a cambiamenti voluti come sono quelli del popolo iraniano, e parlo pacifici, ma di massa, forse anche qui avremmo la stessa risposta di li.
SOlo che qui, nessuno parla e tutto tace. Quando le crisi e i giochi dei sistemi maggiori di oggi, creeranno tante scorie di insostenibilita', allora le masse si muoveranno da sole, per forza.

Anche la mia e' fantapolitica, e sembra una dimensione distruttiva nel vedere le cose, ma sento un sistema moscio, sia in italia che nel mondo,
e sopratutto tanta gente moscia da un mal contento di qualita', di pulizia,
di incertezza, come se, nulla convinca che le cose siano come ce le mostrano, o che continuino in melgio e non in peggio, perche' sotto sotto, non c'e' una chiarezza che viene da una onesta' e da una giustizia, quella del sapere che la solidita' di un vivere appoggia su un vero, e non su costruito che si mangia di volta in volta il tutto, mangiandosi una solida' che c'era poco prima, ma meno ancora ora.
Se cosi non vi pare, cosi non e'.


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trotzkij
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Naturalmente non è affatto detto che Moussavi voglia garantire questi diritti, sia sociali che civili ... in fondo viene dalla stessa fetida cultura clericale ed autoritaria ....

sei comico, (o grottesco).

ma tanto livore contro il 1977 da parte di qualcuno non si spiega forse con il fatto che in quell'epoca lui stava dalla parte degli Alemanno e dei Fioravanti ?

Il 77 è la culla dell'ideologia berlusconista. Se non lo capisci, non fa niente, capisco che hai tuoi limiti. In compenso, oggi, nel 2009/2010, sono i relitti che si credono 'comunisti' ad essersi arruolati in massa nell'esercito dei fioravanti, degli alemanno e dei montanelli.


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Anonymous
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Mi spiace Carotenuto ma Pasolini aveva proprio torto a Valle Giulia. Quei poliziotti massacravano a manganellate studenti non per conto del popolo, e non da figli del popolo. Erano solo sbirri al soldo dello stato.

Straquoto! E Frattini ed i suoi sinistri compari dovrebbero tacere, dopo quello che hanno mostrato di saper fare nei tre giorni del G8 di Genova 2001.
Altro che andare a predicare agli altri sui diritti umani. Amnesty International scrisse :"Per tre giorni è stata sospesa la democrazia in Italia".

E' vero. Ma chi fa' un lavoro, lavora quello, e' pagato per quello, e non va' contro a chi li mantiene.
La cosa che non anno e non capiscono, come tutti daltronde, e' che chi li paga e' la gente, sono gli italiani che li dovrebbero tutelare e proteggere
e che se protestano anche duro, e' eprche' c'e' del duro sopra.
Ma chi puo' arrivarci li a capire e agire? Avremmo l' uomo civile evoluto, che oltre rapprensentare o fare un lavoro, ha principalmente una mente civile, reaponsabile, e attaccata al tutto, e non separata, come separati sono tutti i filoni di ogni genere, in un paese.
Ma, se abbiamo delegato 1 a fare cosi, quello che fa', indipendentemente da come sia, lo fa' e e' nel nome del popolo italiano.
Allora il popolo italiano deve eleggere una persona che abbia la testa non in sezione unica, ma una mente totale.
Ma, non c'e'. Non e' ancora un concetto perso in considerazione, ne da chi non c'e' che si propone, e ne da chi elegge, sopratutto, perche' sebbene la gente comune abbia di piu' il senso alla giustizia nel suo insieme, quando vota, non trova persone che le rappresentano, non tanto della forma pro istituzioni associate mondiali, ma che li rappresenti nell' insieme dell' intelligenza delle cose, dele situazioni, e della verita' sopratutto, che dovrebbe privilegiare la vita, l' uomo, le sue attivita', il suo bene stare.
Quando si e' in alto, e' tutta un' altra veduta.
Ma dovrebbe essere la veduta della gente, e ancor di piu', dovrebbero , la loro veduta, essere piu' longimirante di quella della gente, a modo che, alla gente, prima che le incombenze delle rogne sopraggiungano, loro le hanno gia' risolte anzitempo.
Ma anche questa e' fantaecoca

PS Ma pure il civile a genova ha dato modo che le cose fossero cosi, con sti blekblok.... ma cio' non e' scusabile, perche' la scuola diaz si e' visto che e' stato, e i filmati orrendi della gente comune in manifestazione, con vecchi donne e bambini, presi come maiali a randellate. Io a quelli, i coglioni gli e li farei sparire, senza anestesia. ( e' un modo di dire, sorry, ma sopratutto un modo da fare.)
E la cosa piu' spudorata, e' che, avendo filmati e rintracciabilita' dei singoli, nessuno sia stato chiamato a renderne conto.
Se la giustizia e il senso delle cose non parte e non deve essere al top in queste funzioni, allora nell' insieme, ogni cattiveria inventata e' verita', perche' non sbaglia affatto.

...


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Anonymous
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E' comunque e chiaramente un tentativo di destabilizzazione teleguidato.

Non ci sono dubbi che se Washington e Israele riuscissero nel loro intento di "occidentalizzare" l'Iran e farne un vassallo, la loro posizione strategica diverrebbe schiacciante - creando con cio' i presupposti di una terza guerra mondiale.

Mazzi

Perche' secondo te? ..............


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mazzi
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Mah, qui non si tratta tanto di stare dalla parte dei clerici reazionari ecc. - e la storia dei patrioti che lottano per la liberta' e' la classica bufala da rifilare alle masse televisorizzate, specie quando si sa perfettamente che si tratta della solita farsa colorata e chi c'e' dietro.

Il fatto e' che se l'Iran entra nell'area di influenza occidentale, i nostri amici a stelle e strisce e i loro accoliti diventeranno piu' potenti e arroganti che mai. Come gia' non lo fossero abbastanza.

Sarebbe un passo in piu' verso il governo unico mondiale.


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Tao
 Tao
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Topic starter  

E' chiaro ormai che l'Iran è un regime militare, e non più una dittatura teocratica. Il 27 dicembre 2009 i mussulmani sciiti (la maggioranza in Iran) celebrava l'Ashura, il giorno del martirio dell'Imam Ali. Si tratta di una celebrazione dall'importanza tale che l'uso della violenza non è ammesso in nessun caso.

Quest'anno la celebrazione è stata accompagnata da dimostrazioni di protesta contro il regime. E le milizie della Rivoluzione, i Pasdaran, hanno reagito sparando sulla folla. Lo stesso hanno fatto durante i funerali dell'ayatollah Montazeri, figura fortemente critica contro il governo iraniano. Con quest'ultima azione i Pasdaran hanno attirato il risentimento dei credenti delle zone rurali: gruppi nuovi rispetto alla classe media urbana che finora ha guidato la protesta.

I regimi militari prima o poi finiscono. Solo in alcuni casi sono sopravvissuti a lungo, come nell'Indonesia di Suharto o in Birmania. Ma in entrambi i casi si trattava di regimi militari che avevano forti contatti con potenze estere, perché avevano qualcosa da offrire.

E questo qualcosa era il petrolio. Gli Stati Uniti proteggevano il regime di Suharto perché era in grado di garantire la stabilità necessaria per lo sviluppo delle attività estrattive, e per contenere la pressione socialista nel quadrante. La Cina sostiene i militari Birmani perché garantiscono accesso preferenziale alle risorse nazionali.

In Iran il vero punto di svolta si avrà quando le potenze estere interessate al settore estrattivo del Paese, così come all'economia nazionale, riterranno che i Pasdaran non siano più in grado di garantire stabilità. Del resto, è lo stesso che successe nel 1979, quando l'Occidente ritirò il suo appoggio allo Scià iraniano, bersaglio quotidiano di proteste di piazza. Anche lo Scià ordinò all'esercito e alla polizia segreta di sparare sulla folla. Passò un solo anno dall'inizio delle proteste al suo esilio.

Stefano Casertano
Fonte: http://thinkingitaly.blogspot.com/
Link;: http://thinkingitaly.blogspot.com/2009/12/la-fine-del-regime-militare-iraniano.html
28.12.2009


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Anonymous
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Mah, qui non si tratta tanto di stare dalla parte dei clerici reazionari ecc. - e la storia dei patrioti che lottano per la liberta' e' la classica bufala da rifilare alle masse televisorizzate, specie quando si sa perfettamente che si tratta della solita farsa colorata e chi c'e' dietro.

Il fatto e' che se l'Iran entra nell'area di influenza occidentale, i nostri amici a stelle e strisce e i loro accoliti diventeranno piu' potenti e arroganti che mai. Come gia' non lo fossero abbastanza.

Sarebbe un passo in piu' verso il governo unico mondiale.

L' iran dovrebbe avere un governo per se' stesso, senza ingerenze.
E pensare a se stesso, come dovrebbe pure essere per tutti i paesi.
Ma quando sei legato per forzamaggiore e relazioni economiche,
di moneta, di scambi, finanziarie ecc ecc, che chi fa' , fa' per se' principalmente, ne i paesi hanno ora una liebrta' e un governo consono, e nemmeno loro lo avranno.
E chi ce l' ha?

.


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AmirAhmadi
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E' chiaro ormai che l'Iran è un regime militare, e non più una dittatura teocratica. Il 27 dicembre 2009 i mussulmani sciiti (la maggioranza in Iran) celebrava l'Ashura, il giorno del martirio dell'Imam Ali. Si tratta di una celebrazione dall'importanza tale che l'uso della violenza non è ammesso in nessun caso.

Mi permetto di contestare tale affermazione; il giorno dell'Ashura, o Eid'e Muharram, è invece una celebrazione in cui tanto tristemente quanto frequentemente si registrano morti e feriti. E questo non solo nell'Iran sciita, ma anche nei paesi a maggioranza islamica sunnita, e più in generale ancora ovunque ci siano gruppi di fanatici.

Ora, in assenza di prove provate, mi risulta difficile pensare che sia tanto casuale il fatto che simili disordini, e le consequenziali perdite, siano capitati PROPRIO in quel giorno. A proposito di ricorrenze e coincidenze, ricordo altresì che un anno fa, il beato regno dei figli eletti di Geova bombardava le bestie parlanti di Gaza. Ma non ditelo troppo forte o il rabbino s'incazza.


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radisol
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Certo, "il 1977 è la culla dell'ideologia berlusconista" ... come no ? così come il povero Berlusconi sarebbe "la vittima di un complotto Usa" ... e prima di Lui Craxi ed Andreotti, tutti noti "antimperialisti" ... così come Gheddafi, che fà l'ausiliario della polizia del mare a caccia di migranti in subappalto per Berlusconi ma che già decenni fa era stato socio della Fiat ( cioè la quintessenza dell'economia sionista in Italia ) sarebbe ancora un combattente antimperialista ed antisionista ... ed anche Putin non sarebbe lo sbirro fascistoide che pure rivendica di essere ma anche lui un simbolo dell'antimperialismo ... e vivere sotto la "legge islamica" e senza il minimo diritto civile o sociale dovrebbe essere il massimo delle aspirazioni dei giovani e degli operai iraniani ..... anche senza rivangare i precedenti fascisti del nostro Alex Lattanzio, c'è da dire che il povero Trotzky, usato con questi argomenti come nick, proprio si rivolta nella tomba ....


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trotzkij
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Visto che radisol è così kompagno e 'rivoluzionario', invece di vaneggiare sui nomi altrui, perchè non si firma nome-e-cognome lui stesso? Che rivoluzionario di cartavelina.., di quella cartavelina che si trova nelle questure della digos o nelle redazioni dell'Ansa. (Già, lì i complotti non esistono, e un 'vero rivoluzionario' crede a quello che gli scrive topolino e gli dice la santanchè).
Cmq stai sicuro, Trotzkij si rivolta nella tomba perchè, oggi, a definirsi 'comunisti' sono individui come te, che ai tempi suoi, Lev Davidovich metteva al muro. Sai, si sporcava le mani, mica faceva l'indiano metropolitano con la speranza di essere assunto, un giorno, a mediset.


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radisol
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Mai fatto l' "indiano metropolitano" nè tantomeno ho mai aspirato a farmi assumere da Mediaset ... non fosse altro perchè al tempo degli "indiani metropolitani" ero già comunista da almeno un decennio ... e perchè, avendo fatto proprio a partire da quel 1977 tuttaltro mestiere che il pennivendolo, già godo da un paio d'anni della meritata pensione ...

Comunque mi sembra che anche il Nostro usi un Nick e pure particolarmente impegnativo ... per quanto mi riguarda, mai stato nemmeno trotzkista, per la verità ... ma certo credo che al muro Trotzky, prima di un comunista "non ortodosso" come me, avrebbe messo certamente un tizio che nel non lontanissimo 1993 stava in Piazza Maggiore a Bologna come oratore ufficiale di una manifestazione indetta dalla Cisnal ( l'attuale Ugl), cioè il sindacato post-fascista, anche se per la verità nel 1993 tanto "post" ancora non lo era, visto che era il "covo" privilegiato dei giovani rautiani, tra cui proprio il giovin Alemanno, i fratelli Augello e tanti altri attuali "colonnelli" del partito dei berluscones ... per carità, già allora il Nostro si atteggiava a "sinistrorso" , si circondava di giovani addirittura con lo "stalin" e la pezzetta rossa ( alla manifestazione della Cisnal !) e cianciava di "socialismo nazionale" o più compiutamente di "nazionalsocialismo" ...allora il modello del Nostro erano le cosiddette "croci frecciate", cioè i "nazionalsocialisti" ( più semplicemente i nazisti) ungheresi, giustamente sterminati dall'Armata Rossa una volta arrivata a Budapest .... "croci frecciate" di cui tesseva l'elogio nel suo primissimo blog ancora molto "nazionalsocialista" .... poi negli anni ha adottato una più presentabile iconografia tardosovietica, usa il nick di Trotzky ... ma non mi sembra, da quello che dice, che abbia cambiato granchè le idee da quando faceva il gradito ospite della Cisnal su quel palco in Piazza Maggiore .... e da quando elogiava le "croci frecciate" ....

Del resto, ci si può mascherare in mille modi, si può persino crederci per anni alla maschera che si indossa, ma alla fin fine si ritorna alla stazione iniziale .... col povero Berluska ( notoriamente seguace di Toni Negri, visto che, secondo il Nostro, il berlusconismo sarebbe figlio del 1977 ...) vittima dell'imperialismo americano ... che però, come si sa, è una tigre di carta ... e quindi alla fine il Grande Timoniere brianzolo ( ma con ascendenti corleonesi) ci condurrà alla piena indipendenza nazionale ed al sol dell' avvenire .... tra sventolio di rosse bandiere ed il suono dell' Internazionale ... col nostro Trotzky di provincia al fianco del "piccolo padre" di Arcore .... altro che la Cisnal del 1993 ....

E che uno così si riconosca negli ayatollah e nei loro picchiatori/killers motomuniti mi sembra una normalissima conseguenza .... e nemmeno la peggiore ....


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