Transizione ?! Ma m...
 
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Transizione ?! Ma mi facci il piacere...


GioCo
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Transizione ecologica, transizione economica, transizione biologica e culturale...
C'è qualcuno che "osa" dire che la transizione è il problema ? Non perché lo sia, ma perché c'è l'interesse a farla diventare "IL" problema, perché in questo modo si possono anticipare le accuse che l'assenza dell'ignavia e la volontà di non fare nulla (=omertà) implicitamente scatenerebbe, impedendo al carnefice di rovesciare sulla vittima l'accusa di omicidio che lui stesso commette e mentre lo commette.

Una parola: depopolazione.

Ma c'è di peggio tra "il non visto" e "il non riflettuto". La transizione è costosa ma obbligatoria. La transizione rende perfettamente inutile l'intervento millantato per proteggere questo o quello (l'ambiente, le minoranze etniche e sociali, i fragili non importa) aggiungendosi ai problemi che vorrebbe risolvere (perché ostacola la loro reale soluzione). La transizione è un dogma, devi crederci, quindi non puoi discuterla. Chiunque critichi qualunque transizione è accusato esattamente di ciò che la transizione combina perchè "il manovratore" (impegnato a fottere il tuo culo) non deve essere disturbato.

Ma quale è l'accusa che la transizione combina ? Negazionismo. Perché "sottilmente" chi nega, nega il dogma, non che sia un impedimento credere, ovviamente (e per forza, se no che critica sarebbe?) ed anche se tutti, ma proprio tutti, non fanno altro che sottolineare come in concreto non si stia affrontando il problema (perchè lo vedono e lo vivono sulla loro pelle) qualsiasi questione materiale prescinde dalla stessa: si controbatte con l'argomento surreale e poi si sposta tutto verso il negazionismo, pedissequamente, meccanicamente. Insistendo, modello "demenza artificiale".

Cerchiamo di capire meglio il concetto.

Se ad esempio voglio affrontare la povertà "credendo in Dio", magari starò un po' meglio nel senso che sopporto meglio i disagi (tipo i morsi della fame) che l'indigenza comporta, ma non divento "più ricco" (materialmente). Al massimo potrò arricchirmi spiritualmente e diventare una persona anche migliore, magari più saggia. Ma se faticavo a mettere davanti al naso un pasto prima, lo stesso sarà dopo. Anzi, più imparo a resistere e costruisco così un mio equilibrio nel sopportare, meno mi verrà da pretendere quello che aveva un senso pretendere: cibo. Potrò così essere sfruttato meglio e per quello sfruttamento protesterò di meno.

In generale non è un male costruire una resistenza, diventare più saggi, o quello che volete. Ma lo è permettere lo sfruttamento. Cioè acconsentire a quelle privazioni SOLO perché chi non ne ha bisogno faccia sulla mia pelle un pochino più profitto di prima. Perché non riesce a farne a meno e perché è un palese ed evidente psicolabile, esattamente come un qualunque giocatore d'azzardo o un drogato: fotte senza porsi limiti se non quelli di evitare la punizione.

Allo stesso identico modo se voglio affrontare la questione ecologica (ad esempio) credendo nella transizione, non affronto il problema ecologico e non importa di "quale problema ecologico" abbia in testa (dall'inquinamento, all'indigenza e all'incuria di chicchessia, giù giù fino alla delocalizzazione nei paesi più poveri e quindi meno attrezzati per gestire inquinamento e incuria). Non lo affronto e basta. Perché un problema ad impatto globale non si può affrontare colpevolizzando "qualcuno" o "qualcosa", sia esso un filantropo o la CO². Si tratta di fenomeni globali complessi e quindi dare la colpa anche solo a una categoria (per esempio i cittadini di un paese) perché c'è la fabbrica è semplicemente dogamtico. Ne più e ne meno che accusare i gatti neri o le streghe del fatto che la vacca nella stalla ha partorito un vitello con due teste. Siamo esattamente a quel livello lì... Il più basso (spiritualmente) che possiamo immaginare.

Dopodiché se bruceremo la strega di turno (tipo i "negazionisti del clima" in questo caso) avremo accettato semplicmenente l'invenzione di una categoria che non esisteva e che farà da comodo "garbage" da buttare insieme le nostre pulsioni animali e questo sarà certamente utile a sfogre le nostre frustrazioni tramite i nostri più bassi istinti... Perché nulla cambi davvero. Nel senso che qualsiasi cosa poteva "cambiare in meglio", dopo "torna in culo".

Così se prendo una strega e la brucio, avrò in testa di essermi liberato di una "posseduta" e di averla tolta di mezzo purificando lei e il Mondo, di avere tolto un poco di malessere dal mondo, di averle impedito di fare ad altri il male che magari ho subito, ma tutto questo è pura allucinazione dogmatica. Stregoneria. Quella di cui la strega è accusata e che invece i preti che hanno ordinato di bruciarla viva hanno fatto "per davvero".

Così è per il "filantropo~misantropo", cioè il finto filantropo che con fredda e compiaciuta intelligenza maligna pianifica nella sua agenda la depopolazione e articola interventi a più livelli tra loro fittamente interconnessi per ottenere quel risultato, tenendo ben occulatato l'impatto più generale e imponendo a forza tramite "crisi" concatenate d'affrontarle distintamente una alla volta in modo cadenzato e mai tutte insieme.

Così viviamo il problema della ecologia, che ci viene posta/imposta tramite l'ideologia ecologica, che non serve ad affrontare il problema ma a rendere abili coloro che l'hanno posta/imposta di aumentarne a piacere la sua disastrosità, per esempio con la geoingegneria.

Così viviamo il problema della malattia, che ci viene posta/imposta tramite l'ideologia vaccinale, che non serve ad affrontare il problema ma a rendere abili coloro che l'hanno posta/imposta di aumentarne a piacere la sua disastrosità, per esempio con la l'ingegneria genetica.

Così viviamo il problema della migrazione, che ci viene posta/imposta tramite l'ideologia dell'accoglienza, che non serve ad affrontare il problema ma a rendere abili coloro che l'hanno posta/imposta di aumentarne a piacere la sua disastrosità, per esempio con l'ingegneria sociale e il conflitto inter-etnico.

Così viviamo il problema della economia, che ci viene posta/imposta tramite l'ideologia neoliberista, che non serve ad affrontare il problema ma a rendere abili coloro che l'hanno posta/imposta di aumentarne a piacere la sua disastrosità, per esempio con l'austerità.

Penso sia sufficiente. Sostituite quello che volete con il problema singolo di turno e il risultato rimarrà identico. Voi vi farete in quattro per dire che quel problema è affrontato in modo assurdo, ne avete le prove, siete quindi ragionevolmente certi d'agire bene e vi troverete di fronte un muro di ostilità dogmatiche che vi percularà, vi ostracizzera, vi etichetterà mettendovi in qualche catetoria negazionista e poi vi addosserà tutta la responsabilità "di non credente" che occorre per mettervi al rogo. Così da persone che responsabilimente si accorgono di un problema e cercano (giustamemente) di riflettere e intervenire per correggere un evidente "errore" di valutazione e quindi per risolvere la questione, vi troverete accusati (par un assurda forma di contrappasso al rovescio) dello stesso identico "crimine" che cercavate di risolvere, approfondire e mettere all'indice, dato che state negando la sua soluzione... Che è imposta aprioristicamente ed è dogmatica.

Oggi, nella nuova globalità interconnessa dalla rete (militarmente organizzata) non occorre più bruciare fisicamente la gente. La si brucia silenziandola e siccome i mezzi di comunicazione si stanno tutti polarizzando attorno la rete, la rete sta diventando rapidamente e silenziosamente il mezzo militare principale per garantire alle élite l'assoluto controllo dell'informazione. TUTTA l'informazione.

Quindi l'imposizione del dogama dall'alto e con la forza.

D'ora in poi chi sostiene che "internet è libertà dell'informazione" e che la tecnologia non è il male perché la differenza è come la usi o quello che volete voi, se avete sufficiente residua capacità cognitiva per capire questo pezzo e lo avete letto e compreso, per favore sputategli in un occhio... E' il minimo.

Il mio demone come sempre mi comanda ed io eseguo. 😔 


Teopratico hanno apprezzato
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sarah
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Salve, @GioCo. Se la rete, al posto delle più "lente" relazioni sociali tradizionali, offre facilmente i presupposti per fare quel che dici tu, ovvero creare false categorie dalle opinioni delle persone per poi rivolgergliele contro secondo i più ferrei principi del dogmatismo e annullare in tal modo ogni legittima critica, siamo sicuri che essa non sia stata già in qualche modo superata e mostri dei limiti? Non ti pare che, accanto al crescere delle opinioni preordinate, si sviluppi una sorta di "anarchia interiore" che spinge molti, anche inconsapevolmente, a comportarsi non necessariamente come da manuale del perfetto "scout" globalista ma come un elemento fuori controllo il cui comportamento sarà difficile, davvero difficile da prevedere? Non dico certo più consapevole o meno manipolabile ma imprevedibile, quello sì... Non ci sarà una variabile, in questa complessa equazione del controllo globale, che non conosciamo bene ma che influenza i risultati finali? Non facciamo altro che leggere e sentire che tutto "procede a meraviglia" e che non ci sono ostacoli in questa marcia trionfale verso il mondo transumano, ecc. E questo non ce lo dice il mainstream, il mainstream è già felicemente inebetito e basta, ce lo dice anche la cosiddetta libera informazione. E' davvero questo il risultato sperato degli esperimenti messi in atto fin qui? Voglio dire, sta davvero "funzionando" ? Sembrerebbe di sì eppure ti devo confessare che anche adesso sento il bisogno di farmi questa domanda e che non ho una risposta. Forse è una domanda inutile e la stanchezza non mi sta aiutando a formularla bene, mi scuso forse per la poca chiarezza. Ma le ultime tre righe che hai scritto varrebbero una discussione di pagine.


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GioCo
Noble Member
Registrato: 2 anni fa
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Pubblicato da: @sarah

Salve, @GioCo. [...] E' davvero questo il risultato sperato degli esperimenti messi in atto fin qui? Voglio dire, sta davvero "funzionando" ? Sembrerebbe di sì eppure ti devo confessare che anche adesso sento il bisogno di farmi questa domanda e che non ho una risposta. Forse è una domanda inutile e la stanchezza non mi sta aiutando a formularla bene, mi scuso forse per la poca chiarezza. Ma le ultime tre righe che hai scritto varrebbero una discussione di pagine.

No. Semplicemente non sta funzionando. Ma non lo vedrai fino a quando non sarà reso evidente... Col botto. Perché ? Banale Watson, perché la tensione aumenta. Ma non potrà all'infinito, prima a poi il botto arriva. Prevedo sarà intenso ma molto breve e le conseguenze dovremo pagarle per molti anni a venire. Ma la responsabilità sarà cristallina a prescindere dalla propaganda.

In un certo senso le cose stanno andando bene per gli autori della agenda atlantista (per esempio nel lato dell'addestramento interno all'abitudine per l'ingegneria sociale pianificata e nel controllo del discorso ed è per questo che invece credi vada tutto bene per loro) e in un altro, più si procede più è evidente che sono fottuti. Lo spazio per la manovra "correttiva" si restringe mentre "le deviazioni" si moltiplicano sempre più velocemente. Lo sanno... O meglio sono al corrente delle profezie che li riguardano e cercano modi per "salvare capra e cavoli". Ad ogni piccolo successo fanno festa. Ora sai perché.

Cerco di essere più preciso. Vediamo se ci riesco senza uscire dal seminato. Prendiamo l'economia: la transizione verso il denaro digitale su base morale va a gonfie vele. Le resistenze interne ci sono ma sono ancora ampiamente gestibili per esempio tramite le crisi prossime venture con cui facilmente potranno imporre denaro digitale. Ma la guerra Ucraina sta creando troppi scompensi. La macchina bellica russa e cinese ha recepito bene la lezione della guerra ibrida e asimmetrica (subita) e l'occidente si trova a fare i conti ora non solo con "risposte" militari nemiche ordinarie ma anche ibride e asimmetriche. Un esempio ? L'accordo con gli emirati e l'Iran che taglia costo dei fossili anticipando le mosse future della decarbonizzazione, crea onde durto che comprimono la capacità offensiva degli apparati di guerra economica occidentale, perché avvengono "troppo presto". Quest'onda ha liberato (ad esempio) le mani al calderone africano e dentro ci sono le miniere di coltan (mica pizza e fichi). Ma è solo un esempio piccolo piccolo. Un altro fronte "caldo" è quello dei microcip fondamentali per la transizione energetica e la futura guerra elettronica che sottende la necessità vitale della difesa di accedere ai cieli tramite microonde. Che centra? Semplice, gli idrocarburi (la CO²) producono gas che ostacolano le microonde come l'umidità (che viene per ciò irrorata di agenti elettroconduttivi). Per questo è "obbligatoria" l'auto elettrica e siccome non basta, anche le città 15 minuti. Serve a spostare i gas di interferenza fuori dai nuclei urbani. Ci stoppano per ridurre al minimo tutto quello che distruba i campi di microonde dentro cui dovremo vivere nelle fattorie umane future. Ma per tale transizione i microcip sono essenziali come anche l'accesso a basso costo degli idrocarburi (se no le catene produttive saltano). La Cina lo sa ed attualmente ha il monopolio della produzione elettronica in tutte le fasi produttive e tiene per le palle la difesa americana. Materiali che includono i wafer con cui si fa anche il solare. Taiwan non è solo la porta di accesso per controllare il traffico marittimo cinese, ma anche uno dei principali produttori di microcip quindi la guerra dovrà essere condotta su più fronti sia russi che cinesi. Cosa che accelererà i processi di decadimento interno, creando scompensi più intensi ancora. Fino al blocco delle transizioni.

Per questo le transizioni stanno scivolando l'una sull'altra "disturbandosi a vicenda" e ogni "crisi" produrrà ancora più scompensi scardinando il giochino. Se ci fosse solo la guerra con la Cina e la Russia, l'occidente avrebbe modo di prevalere, ma dovendo anche controllare le transizioni interne già avviate senza poter evitare di doverle anche coordinare mentre un altro dall'esterno disturba, il giochino salta. Le risorse non bastano. Non puoi avere la botte piena e la moglie ubriaca. Se arricchisci gli speculatori per avere il terreno fertile utile a creare il futuro della fattoria umana, devi scendere a patti con chi ti ha dichiarato guerra. Se non vuoi patteggiare devi stoppare le transizioni. Ma questi non accettano ne l'una ne l'altra strada e insistendo rischiano di rimanere con un pugno di mosche in mano.

Questo li rende nervosi e quando uno è nervoso commette ancora più errori. Ne vediamo ormai di continuo. Tanto che faticano a stargli dietro e devono ammettere a denti stretti ben più di quello che possono permettersi.

Quello che arriverà sarà qualcosa di sporco e di ibrido che non accontenterà nessuno perché nascerà zoppo. Ne noi, ne i nostri satrapi, ne i cinesi e nemmeno i russi saranno soddisfatti di quel compromesso. Sarà una merda globale generalizzata che obbligherà tutti a cospargersi il capo di ceneri e a fare di necessità virtù, più che altro riducendo la maggioranza a sopravvivere tra infinite difficoltà e per canali non ufficiali. L'esatto contrario a cui punta la Cina (ad esempio) dato che come la Russia poggia il suo successo sul consenso interno che deriva dai suoi "successi" in  campo civile.

L'ho scritto tante volte. Eppure so perfettamente che queste parole acquisteranno un senso quando sarà il momento e non prima. Ora è impossibile "capire".


sarah e Brule hanno apprezzato
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