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Ucciderli da piccoli

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Tao
 Tao
Illustrious Member
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Il metodo lo potremmo definire “ucciderli da piccoli”. Consiste nell’individuare gruppi di individui potenzialmente pericolosi, in quanto notoriamente ostili al sistema o a certi suoi aspetti, e incarcerarli o comunque angariarli in via preventiva, subissandoli di capi d’imputazione. Ciò in nome di lievi reati del passato prossimo o remoto, ingigantiti a livello di crimini colossali, oppure di reati non ancora commessi ma che potrebbero commettere in futuro.

E’ questa la linea adottata dal governo, con la connivenza di settori della magistratura (nessuno si illuda che tutti i magistrati siano dei Falcone / Borsellino: basti vedere certe cene sospette di loro illustri esponenti), dell’opposizione (?) e delle forze dell’ordine. Ne sono dimostrazione i 21 arresti di studenti dell’Onda di due giorni fa, e le perquisizioni in tutta Italia.

La motivazione ufficiale sono state le scaramucce (definirli “scontri” è esagerato) del 19 maggio scorso a Torino, contro la conferenza dei rettori d’Europa, chiamata a convalidare la totale privatizzazione dell’istruzione universitaria. Il movente vero è però stato enunciato a tutte lettere: gli arrestati “avrebbero potuto” contestare l’imminente riunione del G8. Parola di Giancarlo Caselli, praticamente un “padre della Repubblica”, idolo della sinistra (??) giustizialista, come i vari Spataro, Bocassini, D’Ambrosio.
Non è l’unico caso di lotta preventiva alle intenzioni. Il 10 giugno sono stati arrestati alcuni militanti della sinistra antagonista, sulla base di niente, perché “avrebbero potuto” tentare di ricostituire le Brigate Rosse e turbare il G8. Peggio ancora l’esito del processo milanese seguito all’ “Operazione Tramonto”, contro militanti del CPO Gramigna di Padova e del sindacalismo di base. Nel corso del dibattimento tutte le prove sostanziali sono miseramente cadute. Però anche questi sovversivi poco pentiti “avrebbero potuto” ricostituire le BR. Ne sono seguite condanne dai quindici anni in giù.
Poi c’è stata la retata, anch’essa “preventiva”, alla festa di Radio Sherwood. Sessanta persone arrestate, a prevenire loro ipotetici crimini. E l’irruzione al centro sociale Askatasuna di Torino, infondata quanto l’altra. L’Italia è diventata il regno bipartisan dell’”avrebbero potuto”. Regola già applicata a misteriose “cellule islamiche” dalle cattive intenzioni. Potenziali, è ovvio. Come nel profetico Philip K. Dick di Minority Report, si processano in anticipo i comportamenti futuri previsti da veggenti.
Non so perché, un ricordo mi torna alla mente. Mio nonno materno e i suoi due fratelli, imolesi, erano socialisti notori. Ogni volta che Mussolini passava per Bologna erano arrestati. Il motivo? “Avrebbero potuto” attentare al Duce.
Va detto che i tempi erano migliori, e la detenzione durava alcuni giorni, non quindici anni.

Mi viene un dubbio. Il governo italiano attuale non sarà fascista? Ma no, mi si risponderà: ha a capo un allegro libertino, che vara una legge garantista (per lui) dopo l’altra, e per presidente della Repubblica un anziano stalinista che sottoscrive tutto quanto. La “opposizione” parlamentare, poi, sulla linea dell’“avrebbero potuto” è totalmente concorde, si tratti di studenti facinorosi, di brigatisti in allenamento, di cellule islamiche non ancora attive, di indipendentisti sardi che non hanno ancora fatto un cazzo però potrebbero farlo.
Ma il dubbio rimane.

Valerio Evangelisti
Fonte: www.carmillaonline.com
Link: http://www.carmillaonline.com/archives/2009/07/003111.html
8.07.2009


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Anonymous
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In effetti, questo ritorno dell'anno giudiziario 1977, lascia un pò perplessi.

Ma, come insegnava il francescano, non è saggio costruire ipotesi intelligenti sul comportamento degli umani, se lo puoi spiegare con la loro stupidità.


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Maria Stella
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Poveri figli, si indovina che son poco più che bambini, e qualcuno si è dato da fare per irdurli mascherati come piccoli kamikaze, a volto coperto come malfattori. Si può coltivare ideali e si deve, si può manifestare e si deve, ma farne dei guerriglieri, ci vuole un bel pelo sullo stomaco, se avessero tentato di "conquistare" un mio figlio, individuati smimili personaggi , li avrei presi a pizzoni in faccia, e scommetto che moltissimi la pensano come me, ma cavoli, nessuno che ve lo dica in faccia,, SVECCHIATEVI!! E giù le mani dal cervello dei ragazzini!!


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guru2012
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Concordo con la sostanza dell'articolo. È bene, però considerare, che esiste ormai in tutta Europa un'area antagonista che rifiuta la mediazione politica (come darle torto) e ritiene "la rivolta" l'unico mezzo per abbattere il sistema del nascente NWO.
Invito a cercare in rete lo scritto "coming insurrection", potrete considerarlo una boutade, non lo so, staremo a vedere...


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eresiarca
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Come al solito, mentre si individuano cose giuste, si prendono fischi per fiaschi sull'interpretazione generale perché si vuol leggere la realtà con le lenti dell'ideologia "antifascista", la vera malattia morale dell'Italia.
Il punto ben focalizzato è che questo regime liberal-democratico fantoccio (per conto degli USA e di entità sovranazionali) mette in galera - e per anni, sulla base di fantasticherie! - gli "oppositori" come (o forse più, o magari meno: non è in questione la quantità) quelli che dai megafoni della sua propaganda vengono chiamati "regimi antidemocratici". Ormai basta un niente per finire in galera. Gli spazi di azione politica, al di fuori dei vacui ludi elettorali, sono praticamente ridotti a zero. Sempre meno persone vanno a votare. Hanno addirittura escogitato le elezioni di sabato e domenica per racimolare un po' di votanti in più. Ma cresce sempre più la percentuale di coloro che non trovano una rappresentanza politica. Poco male, poiché il "faro della democrazia" si permette il lusso di non concedere alcuna rappresentanza politica ad un buon 50% della sua popolazione. Negli USA, la repressione politica è sempre stata fortissima. Qua, procedendo la 'americanizzazione politica' (sempre meno votanti, deputati di estrazione sociale medio-alta ecc.), cresceranno le opposizioni di tipo extraparlamentare e, di conseguenza, la represssione.
I fischi per fiaschi: questo regime NON c'entra un accidente col Fascismo, che - è bene ricordarlo per milionesima volta, invitando a documentarsi - governava su un'Italia che (si fa fatica ad immaginarlo!) non era ridotta ad una costellazione di basi militari Usa-Nato e, proprio per questo, teneva in vista l'elevazione sociale del popolo, non il suo abbrutimento socio-economico ed il suo istupidimento mediatico. Contro la malafede ed il preconcetto, purtroppo, non c'è nulla da fare, ma s'invita davvero a documentarsi su fonti affidabili per poi fare un paragone tra il Fascismo e questo regime liberal-democratico di una colonia USA. Lo stesso Evangelisti, tuttavia, deve riconoscere che anche nella repressione c'è una palese differenza. Il regime fascista in effetti era alquanto blando nella repressione del dissenso (si legga il fondamentale saggio di A. Valli "Difesa della rivoluzione" apparso su L'Uomo Libero 66 del 01/09/2008), probabilmente anche perché lo stesso Mussolini era stato un "sovversivo" e non gradiva un accanimento inutile contro gli "oppositori".
Ma adesso mi piacerebbe fare una domanda a tutti: il Fascismo - che era essenzialmente un metodo, non un'ideologia, e che per questo ha saputo unire personalità delle più diverse provenienze - ha dimostrato, nel bene e nel male, in vent'anni (ed in mezzo ad una "crisi" enorme), che cosa è stato in grado di fare. Ciascuno, attingendo alle diverse fonti a disposizione, può documentarsi, trarre qualche conclusione e fare dei paragoni con l'oggi. Ma il Comunismo, la Liberal-democrazia, che cosa hanno mai combinato? Quali sono le loro realizzazioni? Quale titolo di merito hanno conseguito 'sul campo' che non sia l'autoreferenziale "medaglia antifascista" che si sono appuntati sul petto gettando discredito quotidianamente sul Fascismo e Mussolini solo per gettare fumo negli occhi? Questo sì che è un tema su cui riflettere! Perché un Fascismo che - per la prima volta: i paragoni si fanno con quel che c'era prima, non col senno di poi, tra l'altro ben poco esaltante! - realizza lo Stato Sociale (altro che "welfare"), costruisce praticamente tutti quelli che sono gli edifici pubblici oggi esistenti (e che resistono ai terremoti), incoraggia la cultura e il dibattito culturale come oggi ci si sogna (si faccia un atto di umiltà e si vadano a sfogliare in biblioteca le riviste culturali dell'epoca), crea un tipo umano con un "carattere" sideralmente lontano dallo smidollato mediamente rinvenibile oggi tra i giovani ecc. ecc. dovrebbe sfigurare di fronte ai palloni gonfiati delle differenti versioni, di desra, di centro e di sinistra della Liberal-democrazia? Che cosa hanno mai realizzato costoro? Ci hanno messo sotto il tallone degli USA e dell'Occidente svendendo la nostra terra, la nostra cultura (altro che "Eurabia"!) ed hanno progressivamente smantellato tutto lo Stato Sociale creato da Mussolini. Bene, che comincino un po' a dirci che cosa vogliono realizzare costoro! O meglio, oltre alle belle parole e alle intenzioni, ci dimostrino che cosa sono in grado di FARE, invece di ergersi a garanti contro il "ritorno del Fascismo" (e per questo dovremmo ringraziarli in eterno!). Sì, perché - vi si faccia caso - tutta l'azione dei liberal-democratici, di destra (compresi i post-fascisti, che col Fascismo c'entrano come il cavolo a merenda), di centro (i soliti baciapile che remano contro lo Stato) e di sinistra (i "comunisti" rossi, rosé ecc. che per primi non vorebbero vivere in un Paese comunista per davvero!), è tesa a coprire il loro NULLA propositivo con la foglia di fico della "santa alleanza" contro il Fascismo (eterno). Basta con questa pagliacciata! Fuori le idee e, soprattutto, le realizzazioni. Quali scuse hanno per non mettresi al lavoro e dimostrare che sono "più bravi" del Fascismo? Finiamola con la farsa dei "cattolici", dei "comunisti" ecc. che - in disaccordo sul dettaglio, sono d'accordo sull'essenziale - si riempono la bocca "alternative", "ricette contro la crisi" ecc. ma poi son tutti lì alla stessa mensa del Regime della forchetta, col popolo che, poveretto, non sapendo più che pesci pigliare, dovrebbe odiare in eterno uno 'spettro' come Mussolini e continuare a prendersela con lui se sta messo com'è messo.


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marcello1950
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Io penso che i nostri governanti SONO DEI CIECHI CHE GUIDANO ALTRI CIECHI E non hanno capito la LEGGE fondamentale che regge sistemi politici ed economici attuali.
Tale legge può essere sintetizzata in tre REGOLE:
1. IL SISTEMA E' FRAGILE E TENDE ALLA SUA AUTODISTRUZIONE PER L' ACCUMULO DI NEGATIVITA' INDOTTE PROPRIO DALL'EFFICIENZA, DALLA VELOCITA' E DAL SUCCESSO (sono proprio i politici ed operatori economici (che dovrebbero difenderlo) portano alla distruzione il sistema economico e politico)
<table>2. SONO GLI OPPOSITORI E GLI ANTAGONISTI CHE SALVANO IL SISTEMA DAL FALLIMENTO,
3. SE SI NEUTRALIZZANO GLI OPPOSITORI LA DISTRUZIONE DEL SISTEMA E CERTA

(queste tre leggi sono già storia, se si fosse dato ascolto agli oppositori della globalizzazione, se si fosse concesso spazio per far conoscere le loro ragioni e se il sistema avesse sentito anche gli oppositori dei finanzieri avidi ed arraffoni, non ci troveremmo nella situazione di collasso planetario nel quale ci troviamo)

Se non si ripristinano meccanismi di corretto funzionamento dei mass media e di spazio per l'opposizione sociale (impedendo alle lobbi finanziarie di controllare o anche di influire) IL SISTEMA E CONDATO AL FALLIMENTO
eccessivamente sulla linea editoriale e sulla manipolazione delle notizie )


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Melkitzedeq
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Il pezzo di Evangelisti e' di base corretto peccato che serva unicamente per portare l'acqua al mulino suo.

Francamente a parte causare problemi di ordine pubblico non vedo minimamente la "pericolosita'" per il sistema di quattro ragazzini buoni solo a lanciare sassi e urlare slogan.

A meno che non si scambi per "sistema" il governo Berlusconi, visto come nuovo Mussolini reincarnato, e anche li' non vedo la pericolosita', tutt'al piu' disturbo con azioni controproducenti che non fanno che aumentare l'ostilita' della popolazione verso questi parassiti sociali "contestatori", vedere il mezzo linciaggio che hanno subito gli autori del raid al negozio Benetton, vedere le proteste dei lavoratori contro le azioni di Greenpeace.

Usando il metro di Evangelisti allora, ad esempio, il "nazista" Franco Freda, vittima di un linciaggio mediatico e di una persecuzione giudiziaria che inizia fin da giovanissimo e ad oggi non ancora conclusa, dovrebbe essere considerato da Evangelisti e tutti i "no global" come il martire dell'antagonismo e il simbolo di rivolta contro il sistema.


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Biribissi
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Io non riesco a leggervi vi parlate addosso..scrivete le vostre emerite considerazioni che non concludono niente..è la vostra valvola di sfogo..quello che dice che il fascismo ha fatto bene..il comunismo..nulla..un altro i poveri bambini..hanno la testa piena di fandonie..ma voi da che parte state..io credo nel mezzo..siete dei qualunquisti molto informati..molto borghesi, che la loro posizione non la mollerebbero per nulla al mondo.Noi ragazzi che un lavoro sicuro, un futuro, un sogno, un desiderio che non sia fare la velina, ma essere uno essere umano libero, solidale con chi gli sta intorno, non schicciato dalle sporche logiche di mercato a buttare la sua vita, unica, in fabbrica o ditro una scrivania, con un mese di ferie se te le puoi permettere..e rinciare ad avere un figlio per non essere stritolato dai debiti. voi state qui su internet..scrivete le vostre sensazioni..le nostre generazioni sono allo sbando..la merda in testa ce la ha messa la televisione..i genitori a far carriera..per quello del benito fans club..il fascismo fatto di autoritarismo, colonialismo,populismo, socialismo pubblicitario, che ha mandato in guerra soldati con le scarpe di cartone..(tanto per ragionare terra terra..)..che ha forgiato le peggiori pulsioni razziste e autoritarie..ci ha lasciato distrutti..e poi i democristiani quella cancrena che ci ha divorato dall'interno..in tutto questo i partigiani hanno deposto le armi..invece di pretendere il comunismo e il socialismo nel quale io vorrei vivere..i ragazzi del 68 del 77 sono stati repressi uccisi incarcerati costretti alla fuga o al silenzio..nel loro assalto al cielo..quella lotta che i nostri nonni non avevano concluso..e infine voi..eravate alla finestra??ditemi ora che da questa finestra che è internet..guardate dei ragazzi che vogliono cambiare qualcosa..riescono ancora a sognare..qualcosa che non esiste..lo immaginano lo sperano..lo desiderano..desiderano essere tutti uguali..che i loro diritti siano rispettati..vogliono una vita migliore che non sia la macchina decappottabile..o avere troie a pagamento..ma dare un senso più pieno alla vita..che non sia uno specchio di una pubblicità di un marchio di una soap opera..mah..forse anch io mi sfogo così..bah!!??


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eresiarca
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Caro Biribissi, da come scrivi devi essere giovane. Guarda che se non ti trovi bene in quest'andazzo ti do perfettamente ragione, altro che! Il mio intervento voleva solo puntualizzare una cosa: che bisogna mettere a fuoco l'obiettivo polemico, perché se ce la si prende con un falso problema ("il fascismo", di Berlusconi, o di chiunque altro) si finisce con un pugno di mosche in mano, rimanendo a vita dei frustrati politici.
Magari avere un mese di ferie pagate! Nemmeno quello ormai, con i meravigliosi "contratti"... E questo NON è "fascismo".
Parliamoci chiaro: o si nasce riccastri o ci si deve guadagnare la pagnotta. Ecco, il Fascismo ha dato dignità anche a chi - e si tratta della maggioranza - deve guadagnarsi la pagnotta per vivere. Dice nulla la voglia di fare figli che c'era? Mica sarà stato un miracolo della propaganda! E' segno che c'era ottimismo. Che il futuro non era un tunnel buio qual è invece quello propinato dalla liberal-democrazia.
Il delitto di questo sistema che, lo ripeterò fino alla nausea, è liberal-democratico, è aver tolto il "senso" alla vita dei giovani. Purtroppo, o per fortuna, per campare ci tocca lavorare, ma un conto è farlo con garanzie e tutele, contribuendo al "bene comune", altrimenti ciascuno "corre per sé" in una perenne gara di tutti contro tutti, per giunta senza "senso" mentre la pubblicità ti racconta che "tu vali", "sei unico" ecc. Anche questo NON fu il Fascismo, i cui valori NON erano certo la "macchina decappottabile"! Il corretto orientamento è: compatire come un 'malato' chi vive per la "macchina decappottabile". Quello sbagliato è: invidiare chi vive per la "macchina decappottabile". Te lo dice uno che non ha né un lavoro fisso né una casa di proprietà, quindi avrebbe tutti i titoli per "invidiare" e "fare il comunista"...


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radisol
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08.07.09 - Trieste: l’Onda invia fax a Caselli dal rettorato occupato

Una ventina di studenti dell’onda anomala di Trieste hanno occupato il rettorato di trieste, esponendo uno striscione "liberi tutti" dalle finestre del rettore e inviando un fax al procuratore capo giancarlo caselli c/o procura di torino.

Caselli we fax you... "rewind" un cazzo, fast foreward!!!

Il Fax inviato:

Signor Procuratore, Le scriviamo per segnalarle l’occasione di un reato gravissimo: sovversione di incubo costituito.

In centinaia di migliaia, studentesse e studenti, ci rifiutiamo di vivere nell’incubo quotidiano di vite precarie a servizio dei bisogni di un’economia che non è nostra (e che ha provocato la più grande crisi e le più grandi orrori mai visti) perché non risponde ai nostri bisogni né ai nostri desideri, che possiamo solo subire e che divora ogni nostro attimo, ogni nostro desiderio,ogni nostro impulso.

In centinaia di migliaia, studentesse e studenti, non ci rassegniamo ad assistere alla svendita dell’università e della formazione, ritorte a dispositivi finali di disciplina e captazione della produzione di conoscenza per il profitto del mercato, mentre la docenza diventa addestramento mediante somministrazione di pillole di conoscenze propedeutiche alla capacità produttiva piuttosto che alla "capacità di cittadinanza".

In centinaia di migliaia non cediamo alla vostra violenza vigliacca che cerca di fermare le nostre idee colpendo i nostri corpi con i manganelli e i blindati o incarcerandoli. Se questa è ciò che difendete, noi siamo ben felici di scegliere altro e di schierarci, come abbiamo fatto a Torino e Vicenza come faremo senza arrenderci mai “in questo paese di codardi”, difendendo i nostri corpi dai vostri manganelli con caschi e scudi .

Caselli..

Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu la verità ti fa male lo so.

C’è già tanta gente che ce la su con me, chi lo sa perché?

Ognuno ha il diritto di vivere come può

la verità ti fa male, lo so

Per questo una cosa mi piace e quell’altra no

la verità ti fa male, lo so

e d’ora in avanti prometto che

quel che ho fatto un dì lo faro sempre di più

Non pagheremo dazi ai Caselli di turno

Poco cordiali saluti

Onda Anomala Trieste dal Rettorato Occupato

www.uniriot.org


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Melkitzedeq
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La verita' e' che questi studenti dell'Onda sono degli idealisti in buona fede ma manipolati da determinati centri di potere. Quei centri di potere che politicamente fanno capo alla sinistra ed economicamente fanno capo alla Fiat e al blocco di potere finanziario ed internazionalmente a finanzieri come Soros.

Non sono neanche una novita' nel panorama politico ma rappresentano una riedizione in peggio del movimento del '77 che a sua volta era una riedizione peggiorata del movimento del '68 che a sua volta si rifaceva a vari miti precedenti tra cui quello della "lotta partigiana". Insomma da sessanta anni non capiscono un cazzo. 🙄


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radisol
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Una sessantina di studenti dell’Onda Anomala sono entrati poco fa negli uffici del Rettorato del Politecnico.

I giovani hanno anche srotolato uno striscione con la scritta «Contro ogni repressione, l’Onda non si arresta. Liberi tutti» in riferimento ai 21 giovani arrestati lunedì scorso perché ritenuti responsabili dei disordini verificatisi a Torino lo scorso maggio in occasione del G8 dell’Università.

Fra poco i giovani dell’Onda Anomala terranno una conferenza stampa «con caschi ed estintori – sottolineano alcuni rappresentanti del movimento – con i quali ci siamo protetti durante il corteo».

piemonte.indymedia.org


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radisol
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L’operazione di polizia su vasta scala che ha portato ieri all’arresto di 21 persone, con oltre un mese di ritardo rispetto ai fatti, appare chiaramente e clamorosamente sproporzionata rispetto agli episodi contestati. Si tratta, in tutta evidenza, di un’operazione che guarda al futuro e non al passato, preventiva rispetto alle prossime mobilitazioni per il G8 e oltre. C’è un bersaglio preciso: è l’Onda, è il movimento degli studenti.

E’ tuttavia opportuno segnalare prima di tutto che l’ operazione riprende alla lettera quella criminalizzazione mediatica che era stata subìta dal movimento il giorno dopo i fatti di Torino. Negli articoli di quei giorni, si affermava che una parte dell’Onda aveva “preso in ostaggio” la parte pacifista della medesima Onda. Le parole pronunciate ieri da Giancarlo Caselli rivelano che questo quadro menzognero, a suo tempo propinato da Repubblica e dal Corriere, è stato ora trasformato in dispositivo giuridico.

E’ inoltre a dir poco singolare, non foss’altro che per il richiamo inevitabile a fasi storiche che speravamo concluse, che sia stato proprio Caselli a gestire la conferenza stampa sugli arresti di ieri. Difficile evitare la sensazione che a lanciare questa offensiva contro i movimenti sia una parte della magistratura certo non alleata del governo. Ed è altrettanto difficile non chiedersi se, dopo la grande operazione scandalistica sul terreno delle notti berlusconiane, la magistratura non abbia deciso ora di muoversi anche sul terreno dei movimenti, come a definire un quadro di doppia instabili, dall’altro sul fronte del governo, e dal basso su quello dell’insubordinazione sociale.

Va da sé che chi decide di agire contro gli studenti in luglio, quando le università sono spopolate, mira a mettere una pesante ipoteca sulla ripresa dei movimenti universitari dopo l’estate. Siamo di fronte a una spinta generale, che non vede protagonista solo il governo, nell’affermazione di un blocco delle istanze di movimento, in vista di un autunno che potrebbe rivelarsi molto caldo. Si allargherà la disoccupazione, finiranno le casse integrazione, arriveranno i veri tagli all’università, chiuderanno i corsi di facoltà e le borse per i dottorati di ricerca. In questo clima di rabbia e tensione latente, l’esigenza di segnare per tempo un’ indicazione fortemente intimidatoria nei confronti del movimento mette d’accordo il governo e chi si candida a promuovere una prospettiva di unità nazionale nella gestione della crisi.

La prima reazione, davanti a questo attacco, deve essere una grande operazione di verità , per dire forte e chiaro che a Torino c’eravamo tutti, che non c’era parte buona e una cattiva del movimento, ma solo studenti che, in migliaia, si sono difesi dalle cariche in una città militarizzata a protezione di un G8 illegittimo, che pretendeva di definire le trasformazioni dell’università. Affermare la presenza comune e di massa dell’intero in tutta quella giornata significa respingere al mittente la non disinteressata bugia di chi vorrebbe dividere il movimento tra buoni e cattivi.

La seconda reazione immediata necessaria è una sfida rivolta a tutto paese democratico, che metta al centro la necessità di garantire margini e spazi di libertà per chi confligge, anche in maniera radicale, contro la crisi. Oggi è l’Onda, domani potrebbero essere gli operai di Termini Imerese. Per questo la battaglia per studenti dell’Onda riguarda tutti e non solo quegli studenti o i militanti che hanno partecipato al loro fianco alla mobilitazione del 19 maggio.

8.7.09

Francesco Raparelli

http://www.uniriot.org/uniriotII/index.php?option=com_content&view=section&layout=blog&id=16&Itemid=287


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Biribissi
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Si eresiarca sono giovane..si intuva abbastanza bene..ma ti assicuro che la tua virtuale pacca sulla spalla non è gradita..della serie "oh ragazzo mio.."ti spiego in tre parole come la vedo..e alcune considerazioni a quello che hai detto..si facevano figli perchè erano braccia da lavoro, perchè c'era terra da lavorare..ora sulla terra ci lavorano gli immigrati braccianti sottopagati..o ci si pianta il sacro mattone..il discorso sul fascismo..io studio la storia e prendo criticamente i fatti avvenuti..quindi posso accettare che tu mi dica che il fascismo ha prodotto benefici, riforme, strutture..niente da dire..ma io non posso accettare la guerra, il tanto sbandierato colonialismo..balcanico e africano..l'italianizzazione, non posso accettare le squadracce nere..cioè una situazione nella quale UNO decide sulla testa di tutti..può anche fare delle buone scelte..ma questo non può e non deve essere un modello di riferimento..(vedi modello berlusca)in questo io posso paragonare berlusca ad un fascista..all'uso dei mezzi di comunicazione..(vedi documentari del Luce)..il contesto ovviamente cambia..
Il capitalismo si è mangiato le vite e le speranze di molti..e ha ingrassato e fatto fare vite da pascià a tanti altri..ecco io ora desidererei non fare nè il pascià alle spalle di qualcuno, nè bruciarmi la vita nelle rate del frigorifero e con l'affitto..concludo..l'autoritarismo fascista e quello democratico non differiscono nella sostanza..prodi o berlusca..moro o berlinguer..mussolini o nicki vendola..per me non cambia..la mia vita è in mano mia..nessuno è delegato a gestirla..anche se mi distraggono e mi sfiniscono con il lavoro e con le veline..la mia dignità non me la da nessuno..il senso alla mia vita lo trovo in quello che sono..tu che nave stai aspettando per saltarci sopra..
ps: io non faccio il comunista..perche non lo sono..ma concordo con la una parte della visione comunista dell'approccio alla vita e alla convivenza su questa terra..
pss: tu dove lo trovi il senso alla tua vita?


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Anonymous
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Forse ogni tanto "scopriamo" quello che poi la Storia si è incaricata di insegnarci nel suo lungo e forse inesorabile cammino. Al di là del fascismo il Potere definisce gli "indesiderabili" (presunti oppositori politici, gli stranieri, i "diversi", ecc...) per stringerli nella maglia della repressione. Con l'allegra passerella aquilana - si fa per dire - era pur chiaro che determinate azioni venissero effettuate con un accanimento maggiore e con puntiglio scientifico nel tempismo. Io il fascismo lo vedo piuttosto nella legalizzazione delle Ronde che, peraltro, potrebbero farsi un'accanita concorrenza. Tutto ciò non puzza realmente di squadrismo in un Italia sempre più polverizzata e frammentata. E pensate che costoro dovrebbero affiancare le forze dell'ordine.

Indovinate come siamo messi con questi nuovi fascismi ?

HS


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