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uomo sano uguale farmacologia morente


esca
 esca
Noble Member
Registrato: 12 mesi fa
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UOMO SANO UGUALE FARMACOLOGIA MORENTE.

La sperimentazione fittizia sugli animali e quella reale sugli uomini
 
Non c’ è prodotto farmaceutico che non sia accompagnato da un foglietto istruzioni, dove sta scritto che tutti i test richiesti dalla legge sono stati debitamente effettuati.
Ma non viene detto da chi questi test sono stati stabiliti.
Il legislatore infatti non ha alcun potere in campo medico se non quello di sottoporre l’intera procedura agli esperti medici del caso.
E chi sono questi esperti, se non i rappresentanti del Sindacato Medico-Farmaceutico, legati così strettamente agli uffici legali statali da sovrapporsi ed intersecarsi con essi?
Si parte infatti dal dogma secondo cui ogni nuovo medicinale deve assolutamente essere testato su un animale, prima di essere posto in vendita alle persone umane.
In quel dogma però stanno nascoste due bugie stratosferiche:
1) Che l’umanità abbia costante bisogno di nuovi farmaci, e che dunque debba per forza essere ostaggio totale delle industrie farmaceutiche.
2) Che i test sugli animali diano informazioni sufficienti e garanzie sicure sulla efficacia e soprattutto sulla innocuità dei farmaci testati.
Fu il francese Claude Bernard, non a caso coetaneo di Pasteur, e apostolo della ricerca medica sugli animali, che nel 1865 pose le basi della vivisezione con l’opera Introduction to Experimental Medicine.
 
Il medico standard, tanta tecnica, tanto dogmatismo e poca scienza
 
Quando si entra nel settore chimico-farmaceutico-medico, i termini scienza e scientifico spuntano ad ogni piè sospinto. Forse in ottemperanza al fatto che i laureati in medicina devono subire una pesante trafila di studi al liceo scientifico, e devono memorizzare elenchi infiniti di malattie, o meglio di sintomi di malattie, e dei vari 200 mila e oltre rimedi inventati per contrastare in qualche modo tali inconvenienti.
Nulla da ridire sulla pesantezza e sull’impegno richiesti per diventare medico, e aprirsi le porte di questa delicatissima attività professionale. Nulla da dire su chimica, fisica, biologia, microbiologia e anatomia, tutte materie tipicamente scientifiche.
Nulla da dire su greco e latino, intese a capire al volo i tanti termini che derivano dalle lingue antiche.
Nulla da dire che a medicina ti fanno un culo grosso così.
Ma terminata questa fase sofferta e quasi da incubo, che fa perdere per strada molta gente dal fiato corto, il medico diventa il più delle volte, non per cattiveria o inettitudine sua, ma per l’inquadramento che gli viene dato e per le rigide e militaresche disposizioni dell’Ordine medico, un militare sanitario, un inquadrato, un professionista costretto a marciare col paraocchi in quelle direzione e in nessuna altra.
L’Ordine gli garantisce molti vantaggi, molte priorità, molti privilegi.
L’Ordine si assume pure molte responsabilità e lo solleva da critiche e da rischi di ogni tipo, sempre a condizione e in proporzione alla sua rigorosa fedeltà, al suo allineamento indefesso, indiscusso e pedante alle direttive impartite dall’ordine medesimo.
 
La chiesa ecumenica della Medicina
 
Il fortino impenetrabile della medicina è dunque un mondo a sé, una repubblica internazionale con tanto di quartieri generali nello stato guida e nelle metropoli più adatte (vedi Usa, vedi Atlanta), con tanto di lunghi-bracci operativi che prendono pedissequamente ordini dalle sedi centrali (vedi vari ministeri della sanità dei 200 stati mondiali, vedi vari uffici pediatrici, vedi varie Usl sparse sul territorio di tutte le nazioni).
Chiamare la Medicina col nome di chiesa ecumenica, non è affatto sbagliato.
Non solo perché nei secoli scorsi dire medico e dire sacerdote era la stessa cosa, essendo a quel tempo il curatore del corpo pure il guaritore dell’anima.
Ma anche perché non esiste al mondo altra organizzazione, o altro stato che meglio del Vaticano rappresenti qualcosa di simile.
Qui manca un papa.
Ma ci sono le gerarchie, ci sono i vari enti plenipotenziari che fungono da autorità infallibili, anche se non lo sono affatto, anche se fanno in continuazione errori clamorosi e catastrofici, anche se sono regolarmente ostaggio del potere economico e industriale che li condiziona ormai in ogni loro mossa.
Basta pensare al Fda (Food and Drug Administration), al Who (World Health Organization), al Eis (Epidemics Intelligence Service), al Nci (National Cancer Institute), al Nih (National Institute for Health), al Cdc (Center Disease Control).
Questi enti sono altrettanti papi che lanciano i loro messaggi e le loro direttive scritte urbi et orbi, i loro ordini indiscutibili, le loro encicliche, al mondo intero.
Non manca invece il credo.
Ed è appunto quello di pensare alla medicina come a un apparato in lotta per la salute e per il bene dell’umanità.
 
Una immensa e inarrestabile sete di fondi
 
Non mancano le benedizioni e gli esorcismi, le inquisizioni e i roghi medievali.
Basta pensare all’Aids, fotocopia del precedente caso Smon.
Aids pianificato, disegnato, ideato e inventato dai funzionari Cdc di Atlanta, diversi anni prima che esso venisse lanciato nel mondo alla ricerca ossessionata di nuovi fondi, in sostituzione dei calanti sussidi per la centenaria e inutile ricerca sul cancro (come ben descritto per filo e per segno dal grande Peter Duesberg, padre vivente della ricerca microbiologica, nel suo testo Il virus inventato, Inventing the Aids virus, edito in Italia dalla Baldini&Castoldi).
Basta pensare alla Aviaria, fotocopia del precedente Morbo del Legionario.
Basta pensare al prossimo Aids che si chiamerà in altro modo, ma che è già in cantiere da parte dei generali di Atlanta e della loro controparte europea Oms (Organizzazione Mondiale Sanità).
Infatti, l’infame baraccone Aids sta segnando il passo e occorre trovare nuovi sostituti capaci di rilanciare e rimpinguare le sempre assetate casse del cartello medico-chimico-farmaceutico.
 
Il fortino blindato ma non troppo impermeabile della Medicina
 
Il fortino della medicina, in teoria chiuso e geloso di sé, in teoria torre d’avorio di gente incorruttibile e inarrivabile, e di teorie e pratiche rappresentanti il distillato puro della conoscenza umana in fatto di salute e malattia, è una struttura permeabilissima e influenzabile.
Questa permeabilità non esiste però nei riguardi di chicchessia.
Non certamente da parte della ricerca scientifica indipendente, che trova muri invalicabili, guardati a vista da arcieri e da cecchini, fossati protettivi con acque infestate da squali e coccodrilli, ponti levatoi regolarmente alzati.
La permeabilità e l’accesso sono, da sempre e per tradizione, garantiti ai giganti della alimentazione e della farmacologia, ovvero ai centri di potere economico di altissimo livello.
Essi hanno capito l’importanza strategica fondamentale della medicina, e hanno trovato i pertugi giusti per penetrarla, condizionarla, addomesticarla, ammorbidirla a proprio uso e consumo.
 
Gli obiettivi venali della Santa Alleanza tra Medicina, Chimica e Farmacologia
 
Non è dunque affatto paradossale affermare che la scienza è una illustre assente nel settore medico.
Tecnica farmaceutica sì, tecnica vaccinatoria e tecnica chirurgica anche, tecnica dei trapianti e tecnica vivisezionista in sovrabbondanza.
Persino tecnica clonatoria.
Ingegneristica sì, ma scienza no, nemmeno l’ombra.
E’ tutto così nero? Per nostra fortuna no.
Esistono medici di alto livello che riescono a non farsi schiacciare, a mantenere la loro personalità e la loro indipendenza mentale, a rimanere nonostante tutto fuori dagli schemi.
Ma, nel suo complesso, la presente medicina non è altro che un insieme di falsi dogmi imposti universalmente da un potere medico mondiale in stretta allea
nza col sindacato chimico mondiale.
L’obiettivo di questa Santa Alleanza tra Medicina e Chemio-Farmacologia, non è per niente la salute della gente, come molti illusi continuano a pensare, ma l’incremento della ricchezza e del potere della Santa Alleanza stessa, del cartello medesimo.
La salute della gente è solo un buonissimo pretesto e un alibi di ferro per continuare a estorcere fondi e denari da tutti gli stati.
La vera scienza presuppone libera informazione, liberi dibattiti, libero scambio di diversi punti di vista anche diametralmente opposti.
Ma questo in medicina non avviene e non è mai avvenuto.
I tanti ammonimenti, provenienti dagli stessi medici onesti e coraggiosi all’interno dell’apparato, sono di regola secretati e silenziati, e si ritorcono pesantemente su chi ha avuto la dabbenaggine di alzare la cresta.
Le ripetute denunce contro le vaccinazioni di massa, imposte dal sindacato a difesa di lucrosi interessi, vengono da anni e da decenni scoraggiati ed insabbiati.
Non sono più i tempi del Novecento, quando i vari Tilden, Graham, Trall, gente ricca, autonoma e indipendente, prima ancora che grandi medici, erano in grado di mandare a quel paese l’Ordine e lanciare alto il loro grido contro la imbecillità e la criminalità del sistema medico americano di allora, creando quel movimento igienistico-naturale che tuttora lotta e dà enormi grattacapi ai giganti americani della carne e della Coca-Cola.

...continua.

http://www.medicinanaturale.biz/?p=149


Citazione
Merlin
Eminent Member
Registrato: 12 mesi fa
Post: 28
 

perché si parla di morte della farmacologia nell'articolo? anche io sono convinto che un atteggiamento differente verso il rapporto mente-corpo, sia da parte degli ammalati che dei medici ridurrebbe di molto il numero degli ammalati (veri o immaginari), ma non potrebbe certamente azzerarlo. Siamo entità complesse ed è inevitabile che ogni tanto qualcosa si guasti, sia per cause endogene che esogene. Non tutti gli individui sono in grado di gestire questi problemi da soli. Sciamani si nasce. Certe tecniche come la farmacologia sono indispensabili. Forse chi ha scritto voleva riferirsi a Big Pharma, la mostruosa entità che ormai domina le nostre vite e che ha un solo interesse: creare e mantenere alto il numero di acquirenti di cure e farmaci. Uno spettacolare "miglioramento" dell'idea del dottor Knock, nient'altro. Già, nient'altro... 😡
ciao


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helios
Illustrious Member
Registrato: 12 mesi fa
Post: 16537
 

La sperimentazione fittizia sugli animali e quella reale sugli uomini

e già qui ci sarebbe da pensare come la medicina ritiene l'essere umano.
Oltretutto occorre capire come mai gli esseri umani non si sono ancora accorti che la medicina si serve di loro per fare esperimenti e non per ridar loro la salute come (a parole) si prefigge.

La salute della gente è solo un buonissimo pretesto e un alibi di ferro per continuare a estorcere fondi e denari da tutti gli stati.
La vera scienza presuppone libera informazione, liberi dibattiti, libero scambio di diversi punti di vista anche diametralmente opposti.
Ma questo in medicina non avviene e non è mai avvenuto.

ma a questo punto che cosa è la medicina odierna?


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Luca Martinelli
Noble Member
Registrato: 12 mesi fa
Post: 1984
 

Il punto è sempre quello. Al di là della convinzione che la "malattia è un'altra cosa", rimane il fatto che noi per i padroni siamo solo esseri più o meno inutili. Che differenza fa se ci schiacciano mandandoci a morire in una loro guerra o se ci eliminano con la chemioterapia? L'importante per loro è fare cassa.....


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