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Anche Elon Musk, dopo Kissinger, a disturbare i lavori in corso?


Primadellesabbie
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Prendo dal Guardian questa notizia di poche ore fa (trad. quasi automatica, grassetti miei) che compare su diversi media:

 

Zelenskiy risponde a Elon Musk che organizza un sondaggio su Twitter sulle aree annesse dell'Ucraina

Indignazione e condanna per i suggerimenti del miliardario, incluso il rendere formalmente la Crimea parte della Russia

Elon Musk ha provocato una lite online con il presidente dell'Ucraina dopo aver chiesto agli utenti di Twitter di valutare le sue idee per porre fine alla guerra della Russia.

In un tweet, Musk ha suggerito elezioni sotto la supervisione delle Nazioni Unite nelle quattro regioni occupate che Mosca ha falsamente annesso dopo quelli che ha chiamato referendum. Le votazioni sono state denunciate da Kiev e dai governi occidentali come illegali e coercitive. "La Russia se ne va se questa è la volontà del popolo", ha scritto Musk.

L'amministratore delegato di Tesla ha anche suggerito che la Crimea, che Mosca ha occupato nel 2014, sia formalmente riconosciuta come Russia, che l'approvvigionamento idrico in Crimea sia assicurato e che l'Ucraina rimanga neutrale. Ha chiesto agli utenti di Twitter di votare sì o no alla sua idea.

Il tweet ha fatto infuriare gli ucraini e il presidente Volodymyr Zelenskiy ha risposto con il suo stesso sondaggio.

"Quale @elonmusk ti piace di più?", ha twittato Zelenskiy, offrendo due risposte: quello che sostiene l'Ucraina o quello che sostiene la Russia.

L'aiutante presidenziale ucraino Mykhaylo Podolyak ha suggerito un "piano di pace migliore" in base al quale l'Ucraina riprende i suoi territori, compresa la Crimea; La Russia viene smilitarizzata e denuclearizzata; e i "criminali di guerra" affrontano un tribunale internazionale.

L'esplicito ambasciatore uscente dell'Ucraina in Germania, Andriy Melnyk, ha avuto una reazione schietta.

"Vaffanculo è la mia risposta molto diplomatica a te @elonmusk", ha twittato Melnyk.

Anche altri leader europei hanno espresso la loro opposizione al piano di Musk.

“Caro @elonmusk, quando qualcuno cerca di rubare le ruote della tua Tesla, ció non lo rende legittimo proprietario dell'auto o delle ruote. Anche se afferma che entrambi hanno votato a favore. Sto solo dicendo", ha twittato in risposta il presidente della Lituania, Gitanas Nausėda.

Musk, che è anche amministratore delegato di SpaceX, ha fatto seguito al suo primo tweet con un altro sondaggio: "Proviamo allora: la volontà delle persone che vivono nel Donbas e in Crimea dovrebbe decidere se fanno parte della Russia o dell'Ucraina".

Ha detto che non gli importava se la sua proposta fosse impopolare, sostenendo che gli importava "che milioni di persone potrebbero morire inutilmente per un risultato essenzialmente identico".

A febbraio, quando la connessione Internet ucraina è stata interrotta a seguito dell'invasione russa, Musk ha risposto a un tweet di un funzionario del governo ucraino in cerca di aiuto. Musk ha affermato che il servizio a banda larga satellitare Starlink di SpaceX era disponibile in Ucraina e che SpaceX stava fornendo più terminali.

 

Da qui:

https://www.theguardian.com/world/2022/oct/04/zelenskiy-hits-back-as-elon-musk-sets-up-twitter-poll-on-annexed-areas

La notizia si trova anche qui:

https://www.bbc.com/news/business-63126550


sarah e Hospiton hanno apprezzato
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sarah
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Sembra quasi che il gruppo dirigente attuale, fedele e incrollabile difensore del globalismo, subisca qualche defezione. Probabilmente non tutti i soggetti destinati al comando e per questo "formati al divino insegnamento" del pensiero unico riescono a seguire fino in fondo i precetti che gli sono stati inculcati. Anche questo sistema, inizialmente non così complesso, manifesta un po' di imprevedibilità e qualche elemento "va per conto proprio". 


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GioCo
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Pubblicato da: @sarah

Sembra quasi che il gruppo dirigente attuale, fedele e incrollabile difensore del globalismo, subisca qualche defezione. Probabilmente non tutti i soggetti destinati al comando e per questo "formati al divino insegnamento" del pensiero unico riescono a seguire fino in fondo i precetti che gli sono stati inculcati. Anche questo sistema, inizialmente non così complesso, manifesta un po' di imprevedibilità e qualche elemento "va per conto proprio". 

Inizio a pensare che non esista proprio nessun "globalismo". Si tratta più banalmente di una cricca di stupidi che pensava di essere la padrona del Mondo e di poter fare ciò che voleva senza pagarne il dazio e adesso si sta piano piano ricredendo e ridimensionando. Se la sono cantata e suonata da soli, premiandosi l'uno con l'altro e dandosi poderose pacche sulle spalle per quanto erano fenomeni.

In altre parole al solito ci hanno preso per il culo, come bambocci viziati abbiamo dato credito all'idea di supremazia demoniocratica, mentre alcuni cercavano solo scuse per arraffare potere e ricchezza e basta e noi per non pensare di essere scemi gli abbiamo dato una mano. Cioè siamo stati "scemi tra i più scemi". Per una congiuntura storica hanno trovato breccia per le loro idee facendo man bassa di ogni bene e servizio ma la storia non ha pietà e non sa cos'è la gratitudine. Oggi ti favorisce e domani no. Non sempre ci si accorge in corso d'opera di avere sbagliato i conti con l'oste, non è così semplice, tanto per le cose vicine come per quelle globali.

Landrù come Lupen hanno avuto destini diversi ma non è l'entità dei loro misfatti ad essere dirimente, quanto l'occasione che ha favorito il secondo ma non il primo. Almeno sul piano terreno poi di là è tutto da vedere cosa comporta. La stragrande maggioranza dei misfatti in questo Mondo rimane celata ed è questo il punto centrale, se sia o meno ancora possibile nascondere questi misfatti. Internet prometteva di si e che anzi li avrebbe celati meglio di prima. Non sta funzionando. L'ho detto tante volte... Per ciò non è un caso che tra "i risvegli" ci sia Musk.
 
In specie ciò che non sta funzionando è l'avere conteggiato come inutili o al massimo pericolose le masse, perché non servivano più ed erano pure d'impiccio per i piani di sviluppo futuro della società partoriti da sti bambocci. Stile Wolfowitz o Schwab i teorici del nuovo millenio... Per i fessi che ci credono. Inizio a pensare siano solo poveracci che hanno ereditato troppo e si sono reciclati demolitori del futuro (di tutti) in cerca di scuse per reclutare vittime consenzienti per il piacere di vedere la gente auto-fottersi per loro volontà e nulla più, gente che gode e si sente potente nell'indurre al suicidio gli altri. Il tutto per "dimostrare" di essere più dei loro avi, stile Gengis Kan.
 
Sono fatti così e non c'è da sperare molto. Ma se vengono visti per ciò che sono le cose cambiano, perché conservano lo spessore delle veline. In un atomo si bruciano.
 
 
NOTA!!!
 
Mi spiego meglio. Non vorrei essere frainteso. Internet come schermo per le peggio porcherie funziona benissimo ed anzi, sta consentendo di fare cose che nessuno in passato si sarebbe mai sognato di fare con queste dimensioni e "qualità" (in negativo). Come per il cretino in interdet che si diverte a fare il Troll (o altri danni peggiori) perché troppo frustrato dalla sua vita fuori dalla rete, così enti ben più organizzate ci trafficano in organi e bambini come non ci fosse un domani.
 
Il punto è che la rete è tanto un ottimo schermo per chi ne fa il peggio uso come per il tuo avversario. Se il Mondo fosse diventato veramente globale e sottomesso a un unico ente centrale, il Sogno nella Mente del perfetto Globalista, avrebbe anche funzionato. Ma siccome sta gente esagera, esagera sempre ed è il loro problema insopprimibile, la possibilità di agire indisturbati per via delle nuove tecnologie li ha fatti sbroccare completamente. Hanno perso tutti i sensi della misura e hanno iniziato seriamente a pensare di poter fare quello che volevano, quando volevano e a chi volevano a 360°. Risultato? Siamo in guerra e in specie con chi ha i mezzi per rispondere a tono, mentre l'intero concetto demoniocratico entra in crisi ed è per questo che dico che siamo davanti a cretini di livello epico. Sono malvagi e sono geni del Male ma hanno sbagliato tutto. Periranno (male) ed è una semplice conclusione logica. Iniziano a capirlo e il pericolo ora è che decidano di portarsi nella tomba tutto il globo, non essendo riusciti a ottenerlo con i loro mezzi ridicoli. Come i bambocci che sono, il rischio è quello. Se gli daremo ancora credito è ciò che accadrà.

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sarah
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@ GioCo Senza dubbio, come ho detto altre volte, il mito del "superpotere" globalista rischia costantemente di essere sopravvalutato. E non dovremmo essere noi ad appuntare medaglie al loro petto, credendoli invincibili senza averne le prove. Come dice bene lei per non essere "scemi tra i più scemi", vittime della narrazione diffusa da loro stessi. Però, mi consenta questo, io credo che esista anche un livello intermedio di "scemi", una categoria che merita menzione: non sono i malati psichiatrici di Davos e nemmeno l'indistinta massa che leggicchia notiziole qua e là tra la rai e i siti di meteo. Sono molte delle penne che scrivono sulla carta stampata nostrana ( quella rimasta ), sono molti degli habitué dei salotti di B.V, sono in sostanza molti dei nostri "politologi", analisti, opinionisti a vita. So di dire una cosa scontata ma, nella prospettiva della scemenza che lei pone, che dire di loro? Perché sono loro che imboniscono gli scemi del livello sottostante, sono loro che hanno fatto proprie le idee deliranti dei malati del piano superiore, sono loro i megafoni, gli anelli di collegamento. A tutto quel mare di cavolate ( un termine più volgare sarebbe stato più efficace ) sembrano credere più loro che i megalomani che per lo meno sperano di trarne maggior profitto. Per esempio, l'altra sera in tv c'era San Sonetti: ho chiesto per cortesia alla persona che lo stava guardando di cambiare canale ma non lo ha fatto e allora lo ho ascoltato per forza: stava sbraitando con la bava alla bocca che nulla ormai potrà accadere al di fuori dell'ottica globale, che ciò che è bene in questa prospettiva è giocoforza anche bene per l'Italia e il mondo intero, che gli "interessi nazionali" sono una fandonia inventata da qualche nemico del popolo in un'epoca che non esiste più e che l'ecologia ci riempirà le tasche di soldi. Un fanatico all'apparenza. Ma perché? D'accordo, per queste persone non c'è altra via per conservare i propri piccoli privilegi ma pur ammettendo questo, perché questa militanza sfegatata? Chi fa davvero perdere il senso della misura e che dire della scemenza di questo livello?

Questo post è stato modificato 4 settimane fa da sarah

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GioCo
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Pubblicato da: @sarah

@ GioCo Senza dubbio, come ho detto altre volte, il mito del "superpotere" globalista rischia costantemente di essere sopravvalutato. E non dovremmo essere noi ad appuntare medaglie al loro petto, credendoli invincibili senza averne le prove. Come dice bene lei per non essere "scemi tra i più scemi", vittime della narrazione diffusa da loro stessi. Però, mi consenta questo, io credo che esista anche un livello intermedio di "scemi", una categoria che merita menzione: non sono i malati psichiatrici di Davos e nemmeno l'indistinta massa che leggicchia notiziole qua e là tra la rai e i siti di meteo. Sono molte delle penne che scrivono sulla carta stampata nostrana ( quella rimasta ), sono molti degli habitué dei salotti di B.V, sono in sostanza molti dei nostri "politologi", analisti, opinionisti a vita. So di dire una cosa scontata ma, nella prospettiva della scemenza che lei pone, che dire di loro? Perché sono loro che imboniscono gli scemi del livello sottostante, sono loro che hanno fatto proprie le idee deliranti dei malati del piano superiore, sono loro i megafoni, gli anelli di collegamento. A tutto quel mare di cavolate ( un termine più volgare sarebbe stato più efficace ) sembrano credere più loro che i megalomani che per lo meno sperano di trarne maggior profitto. Per esempio, l'altra sera in tv c'era San Sonetti: ho chiesto per cortesia alla persona che lo stava guardando di cambiare canale ma non lo ha fatto e allora lo ho ascoltato per forza: stava sbraitando con la bava alla bocca che nulla ormai potrà accadere al di fuori dell'ottica globale, che ciò che è bene in questa prospettiva è giocoforza anche bene per l'Italia e il mondo intero, che gli "interessi nazionali" sono una fandonia inventata da qualche nemico del popolo in un'epoca che non esiste più e che l'ecologia ci riempirà le tasche di soldi. Un fanatico all'apparenza. Ma perché? D'accordo, per queste persone non c'è altra via per conservare i propri piccoli privilegi ma pur ammettendo questo, perché questa militanza sfegatata? Chi fa davvero perdere il senso della misura e che dire della scemenza di questo livello?

Nodo gordiano quello che propone. Non sono dell'avviso che si debba reciderlo per risolverlo. Soprattutto se poi alla corda ci siamo attaccati noi, almeno non andrebbe reciso prima di aver gettato una cima di riserva. 😊 

Secondo me è obbligatorio tenere separati i due aspetti del vissuto. Per il semplice fatto che siamo immersi nello stesso "brodo" tossico e da sempre, da quando siamo nati. Lei accenna al problema del collaborazionismo. Si collabora col nemico, avendo cenduto a lui credito perché lo si riconosce banalmente più forte di noi. Ci si fa possedere dalle sue idee. Un pericolo a cui rimaniamo esposti tutti allo stesso identico modo.

Nella misura in cui strappiamo gradi di autonomia di pensiero a questo stato di cose ingrato, lo vediamo e ne rimaniamo feriti. Perché più è il terreno ceduto sul fronte umano, più tutti in generale siamo "in pericolo" di scendere al rango di bestie. Ma tutto questo pensare riguarda il corpo e le sue esigenze. Riguarda la ragione terrena che non è secondaria, solo è quella terrena ed è abbastanza forte da farci dimenticare l'altra ragione, che ha tutt'altre premesse e conclusioni. Non in conflitto, ma per noi che rimaniamo identificati e "impigliati" nella rete delle cose terrene, sempre in conflitto e in quanto tale sofferta. In altre parole è sempre un conflitto unitalterale che proprio perché è privo di senso ci fa stare male. Dall'altra parte non c'è alcun conflitto.

Questa è una buona notizia, perché se non c'è conflitto (in noi) allora è un buon indizio che siamo dalla parte giusta nel guardare gli eventi. 😋 

Il collaborazionismo è un aspetto abbastanza intricato perché ci coinvolge. Anche noi siamo a volte collaborazionisti ma come chi è posseduto, semplicemente lo siamo perché non ce ne rendiamo conto. Andare al supermercato e pensare di "essere liberi", chiacchierare di cose "neutrali" per evitare di incontrare il dispiacere del nostro prossimo, aprire la porta di casa e pensare che quello spazio è da noi posseduto, sono tutti aspetti di un unico "pensare" che fa parte del problema, ci obbliga a ragionare entro il perimetro ristretto dell'addomesticamento del "nemico". Ragionare che ci porta poi sempre sempre sempre, unidirezionalmente a cercare la colpa da qualche parte, da qualsiasi parte, basta che non sia la nostra. Ragionamenti del tipo: "ma io che colpa ho?", da una parte scaricano la responsabilità e questa data la nostra condizione finisce per cadere dove è il più debole che è ciò che non ha difese e che subisce, non può altrimenti, funziona meccanicamente così come la gravità, dall'altra serve a sospendere o rallentare la ricerca interiore che ci porta verso la conquista di maggiori gradi di libertà.

Perché iniziamo a perdere terreno nell'esatto istante in cui pensiamo al conflitto, dentro o fuori da noi non importa. La barriera che si passa ci porta nella terra dell'Ombra e lì domina il pensiero del conflitto e le soluzioni sono sempre inscritte nel conflitto, pedissequamente. Il peggio è che pensiamo senza pensiero. Cioè senza quel retropensiero che ci permetterebbe di capire che è la strada che ci porta fuori dal conflitto l'unica percorribile, tutte le altre ci riportano nel territorio dell'Ombra a cui rimaniamo attaccati e sono tutte più facili e accessibili. Sono quelle che si percorrono meglio e più velocemente. Sono le strade (del pensiero) veloci e gradevoli (inizialmente).

Un altro esempio: ma allora giustifichiamo i pennivendoli che si fanno corrompere? Ecco, questo è un esempio che ci costringe ad avere un pensiero nel conflitto se lo accogliamo. Sul genere "gli umani sono orribili" o roba simile. Intanto per noi la giustifica del prossimo è assurda: ognuno pensa a se stesso, sempre e comunque (è uno dei miei aforismi). Per ciò quando e se giustifichiamo gli altri lo facciamo sempre e solo per giustificare noi stessi specularmente. Ci rifletta.

Se inizio a osservare e constatare che la corruzione del mio prossimo è sempre un opera di ingegneria dell'ignoranza, inizio a capire che ogni cessione mia o del mio prossimo di territorio all'Ombra è solo e unicamente ciò che non ho capito ed anche questa è una buona notizia: se mi arrabbio quindi per qualsiasi motivo è perché devo cercare ciò che non ho capito.

Tutto qui.


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