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Autointervista: il mondo a 360° - II


GioCo
Noble Member
Registrato: 3 anni fa
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[>] - ... è guerra certa.
[<] - Già, anche se in effetti siccome le attuali scaramucce dipendono dalla volontà di tutte le parti in lizza di non trasformare le contese finché è possibile in guerra aperta e dichiarata, per i motivi appena detti, tutto continua in un rilancio di accuse inventate a muzzo, ritiri, embarghi, dazi, combattimenti veri ma contenuti e polverizzati in infinite piccole scaramucce, movimenti di truppe sotto l'ombrello di "normali esercitazioni" che potremmo anche chiamarle "normali provocazioni" e naturalmente guerre per procura, dove a esporsi sono figure che coprono altre intenzioni e interessi.
[>] - Come Erdogan?
[<] - Come Erdogan, ma anche Haftar, Kim Jong Hun o Putin.
[>] - Mi sono perso, perché Kim e Putin? Non fanno guerre per procura, credo invece che combattano tenacemente per difendere il loro paese, come dovrebbero i nostri governanti se fossero patrioti e non criminali, venduti e cospiratori di agenzie straniere.
[<] - Aah "beata ingenuità", come mi ripete spesso un caro amico. L'ordine che ha retto il mondo ha consentito fin'ora la convivenza non pacifica di due modelli soltanto: autoritario e laido. Nel sudiciume si possono nascondere anche minuzie di libertà non vigilata che nell'autoritario non sarebbero concesse. Ad esempio un commento sgradevole di una vignetta satirica contro un leader non passerebbe inosservato, mentre nel sudicio perde d'efficacia e diventa ininfluente.
[>] - Sta dicendo che la democrazia è un modello sudicio?
[<] - Guardi, come le ho detto più si procede più la parte dura non è comprendere, ma accettare. Tutto si fa chiaro, limpido, non ci sono grandi increspature e se ci sono non rendono meno limpido il significato. Tutto ha una coerenza quasi perfetta, ma è ripugnante oltre ogni possibile resistenza e quel poco che appare imperfetto, siamo noi.
[>] - Un mondo rovesciato come un calzino insomma ...
[<] - Se preferisce, ma non procederei oltre in questa direzione. Voliamo più basso che ci conviene ...
[>] - Può rispondermi senza scadere "nell'esotico" riguardo Kim e Putin?
[<] - Ci provo. In apparenza questi due personaggi decidono in piena libertà la politica che poi applicano al loro paese. Ma il loro destino è intimamente legato a quello del paese che dicono di rappresentare e la libertà di manovra che hanno è tale e quale quella che può avere un turbocapitalista qualsiasi, cioè uno speculatore o squalo della finanza, rispetto ai capitali che possiede come ad esempio Soros o Murdoch solo in modo "rovesciato". Il capitalista muove denaro inventato su mercati di scambio virtuali che hanno poi ricadute reali, il dittatore fa esattamente l'opposto, muove pedine sul territorio reale che avranno ricadute sul mercato di scambio virtuale. Due esempi per tutti: il Brent e la guerra in Siria.
[>] - Oppure il programma missilistico nord coreano!
[<] - Esatto. Ma sopra entrambi c'è qualcosa e qualcuno che li manovra.
[>] - Mi sono perso ...
[<] - Ma è semplice, la cerniera fra questi due è uno come Laurence Douglas "Larry" Fink, il dirigente di BlackRock perché opera con canali finanziari ma per aspirare valore reale, non solo per giocare d'azzardo. Opera a un altro livello e gioca con il destino di quelli che gli stanno un gradino sotto, per esempio con uno come Bill Gates.
[>] - Insomma, Putin sarebbe il croupier e Bill Gates il giocatore, mentre gente come Fink sarebbe proprietaria del Casinò.
[<] - Qualcosa del genere, si. Ma la semplificazione rischia di essere eccessiva, troppo schematica. A certi livelli non si danno gli ordini come ai soldatini. Si muovono gli scenari su scacchiere multiple in modo da costringere l'obbiettivo a compiere certe manovre che altrimenti non farebbe. Ad esempio ci si inventa un virus per giustificare un lockdown che non è affatto inutile, ma lo sarebbe stato in caso di epidemia "naturale". Non ci sono garanzie che vada come previsto, solo percentuali di probabilità. Sarebbe più semplice se si parlasse di organizzazioni mafiose piuttosto che gioco d'azzardo e se non ti riesce al primo tentativo non fai che riprovare con altri mezzi finché non ottieni quello che hai programmato.
[>] - Ecco allora già che mi suggerisce l'argomento: parliamo di questo covid 19 o pseudo SARS.
[<] - Vedo che inizia a intuire. Faccio notare poi come i nomi siano cambiati nell'indicare questo "incidente" biotecnologico di percorso e come non si insista troppo sugli aspetti più inquietanti, come il fatto che tutte le epidemie di tipo influenzale più gravi degli ultimi vent'anni, proprio in concomitanza con lo sviluppo vertiginoso delle tecniche in scienze biologiche, provengono dalla Cina e riguardano la zootecnia e l'agronomia che sono il centro di una rivoluzione culturale e che poi producono agenti patogeni non casuali come l'aviaria o la suina e la sperimentazione del salto di specie in laboratori diretti da interessi poco trasparenti. In verità la questione è molto più articolata e non potremo certo toccare ogni aspetto in una semplice intervista. Il problema di fondo può essere per ciò al solito inquadrato in una prospettiva più semplice: l'uso militare che si può fare di un agente virale. Il fine è lo stesso già sviscerato, cioè il passaggio da un era dipendente dall'energia a una dipendente dall'informazione. Il veicolo principale dell'energia è la macchina, il veicolo principale dell'informazione è il corpo umano. Da qui il problema del controllo e lo studio del cervello e della risposta corporea o della Mente alle pressioni ambientali cioè al cambiamento anche radicale ecologico, come quello dato dall'alimentazione OGM o dal passaggio da un ambiente saturo di biodiversità ad uno povero e desiderabilmente asettico di un ospedale in piena pandemia, oppure la persistente sollecitazione di stati di coscienza alterati come quelli dati dalla realtà virtuale o dall'esposizione a sollecitazioni fisico-chimiche di varia natura, non ultimo le droghe e gli psicofarmaci.
[>] - Come il progetto MK-Ultra che senza questo epifenomeno non risulta intelligibile, non risulta collocabile in nessun contesto ed è difficiel capire come mai qualcuno si sia speso così tanto per realizzarlo, per ciò viene letto come fenomeno a se stante, non in "funzione governativa" ma più come un azione di qualche apparato deviato, esattamente come un pezzo degli scacchi che non trovasse posto nella sua scacchiera.
[<] - Esattamente, infatti parlo spesso di paradossi anche se ultimamente preferisco la parola "surreale", per indicare appunto la condizione imbarazzante di trovarsi persistentemente privati della coerenza nell'intendere e volere, come Alice nel Paese delle Meraviglie ...
[>] - ... o come l'ubriaco di notizie abbondanti ma che risultano quasi tutte false, tendenziose e contraddittorie, fenomeno che a questo punto non è più dovuto al caso e a generiche condizioni storiche e antropologiche ma possiamo tranquillamente sdoganarlo come strategia mirata più generale, coerentemente voluta e programmata. Una strategia di stampo militare. Va bene, credo che iniziamo a fare un poco di ordine. Ma cosa ci dici delle contraddizioni tra la politica di Trump e la gestione della NATO in Europa? Come fai a non vedere il contrasto interno con il Deep State?
[<] - Per il semplice motivo che non posso considerare la Juventus il Deep State del Piemonte solo perché è la rivale storica del Torino Football Club. Creando mostruosità epiche e misteriose, come l'Uomo Nero, viene tenuta l'attenzione dove desidera il prestigiatore, cioè nel vago, perché si possa vedere l'effetto senza capire la causa. A cosa serve il Deep State in una realtà sociale accomunata esclusivamente dal fanatismo per la competizione? Ovvio che i globalisti della tratta umana poi si fanno la guerra quando la torta è golosa, come le cosche in territorio mafioso. La NATO dal canto suo era un Elefante nel soggiorno europeo nato per impedire l'alleanza con l'Unione Sovietica faceva comodo a una cordata di interessi che ora si scioglie ma ci vuole tempo. Con il crollo del muro e l'espansione ad est dell'influenza americana e il passaggio all'era dell'informazione è diventata del tutto inutile. Forse verrà riciclata ma per adesso il suo destino è incerto. Dal canto loro i tedeschi perseguono una politica troppo rigida. In un momento così fluido in cui è richiesta una capacità di adattamento rapida al mutare delle condizioni geotrategiche, l'ottusità tedesca che impone una figura decrepita come la Merkel incapace di rappresentare il nuovo che avanza sta diventando un ostacolo serio. La vicenda della Brexit in questo senso è emblematica. Nonostante le pressioni subite poco prima dello scoppio della pandemia viene eletto Boris Johnson che in fretta e furia fa uscire il paese dall'Unione. Curiosa coincidenza, vero? Soprattutto se si considera che il virus è un arma. Ci hanno provato fino all'ultimo a trovare un accordo, sapendo che con il 2020 si sarebbero scatenati eventi su un'altra scala. L'influenza teutonica sull'Unione con il vuoto lasciato dagli inglesi è ora indiscussa, lasciando sola la Francia di Attali che fino poco tempo fa pensava di funzionare come "linea maginot" contro gli appetiti teutonici. Ora pero la questione si fa seria e il nervoso tra gli europei aumenta di conseguenza. Il ritiro della NATO e degli inglesi dallo scenario europeo non prelude nulla di buono. Con la nuova retorica anticinese montata proprio sulla scia della gestione pandemica dell'OMS, è facile vedere come la situazione sia cavalcata meglio del "Golfo di Tonchino" preludio alla guerra del Vietnam che ha spaccato l'attuale Corea tra Nord e Sud. Allora come oggi è un altro attacco verso l'autonoma politica Cinese, sopratutto perché rappresenta un miliardo e mezzo di individui già nella nuova era dell'informazione. Un esempio da seguire, certamente, ma anche da combattere.
[>] - L'Europa che combatte la Cina? Non le sembra esagerato?
[<] - L'Europa non è un soggetto politico autonomo e non ha un suo esercito, tanto che la BCE non è in linea con i desideri della locomotiva tedesca. Basta? Se scoppierà una guerra aperta, saranno le singole nazioni europee a decidere in ordine sparso cosa fare mandando gli ultimi residui di accordi in frantumi insieme a tutti i miserabili equilibri pregressi. In particolare l'Italia è un ultima timida avvisaglia al blocco tedesco che rimane inamovibile e anzi pare sempre più deciso a mantenere il rigore unilateralmente dissonante, come se fosse suo interesse fare a pezzi l'UE: gli altri devono stare nelle regole che solo loro possono ignorare. Saranno ridotti peggio che gli africani perché senza una politica europea comune, niente potrà evitarlo. La politica europea è già finita. Ma ancora non è chiaro quali saranno le conseguenze a parte lo spolpamento che potrebbe farci cadere in una specie di medioevo difficile da immaginare, una terra di nessuno in cui verrà esercitato il libero shopping di corpi umani e dove una pervasiva infrastruttura aliena e nemica deciderà la sorte di ogni anima senza scampo. Persino la guerra se dichiarata apparirà strana.
[>] - In che senso?
[<] - Nel senso che dominerà su tutto la religione della scienza. I Prelati di questa neo-religione si stanno già scannando per ottenere prestigio presso i fedeli come nel periodo paleocristiano. Sanno che dominerà l'infrastruttura che diverrà l'altare su cui verrà sacrificato l'intero genere umano e che con adeguato seguito potranno guadagnare briciole di privilegio. Pensano (credo) in questo modo di essere risparmiati, almeno in parte, dalle conseguenze peggiori. Se è così sono illusi tanto quanto i kapò nei campi di sterminio. Ma quello che ne emergerà sarà un futuro distorto e disarmonico. Intanto l'infrastruttura non sarà per niente omogenea. Poi non garantirà niente e nessuno mai. Sarà una specie di dio che non farà altro che perdere pezzi dimostrandosi inadatto e lacunoso in ogni condizione e per ogni contesto con esiti a volte grotteschi. Prendiamo le app che garantiscono la tracciatura "di qualcosa" più che di qualcuno e poniamo che il profilo virtuale a cui sei associato venga hackerato per qualche motivo: così risulti girovagare a Timbuktu in cerca di fragole quando invece stai dormendo pacifico a casa e questi dati si aggiungeranno al tuo profilo tanto che il giorno dopo ti verranno magari ad arrestare per esserti recato a Timbuktu senza permesso. Per sua natura il mondo virtuale è inconciliabile con la verità, per ciò la possibilità di acculare quantitativi crescenti di dati spazzatura è una certezza, con tutte le conseguenze caotiche del caso. Più l'infrastruttura si consolida, più dipenderemo, più si cumuleranno dati spazzatura. Con i profili finti o di gente morta è già così, ma per adesso il fenomeno è contenuto e marginale. Dopo diverrà prevalente e nessuno potrà farci niente. Le soluzioni non mancheranno di essere altrettanto fertili di conseguenze squisitamente perverse. C'è una flebile speranza che questo allontanerà dalla dipendenza verso la rete in un futuro lontano, ma non so in cambio di cosa. Prevedo la formazione di aree geografiche molto diverse, luoghi dove regna l'apparente ordine e pulizia accanto a ... beh, lasciamo perdere.
[>] - Non capisco cosa centra però la guerra con questa neo-religione. Riesci ad essere più chiaro?
[<] - Non è facile. La chiarezza nella comunicazione intendo. Quando siamo davanti a un evidenza facciamo fatica a riconoscere l'importanza anche se ci viene indicata da chi ne intuisce la portata. Pensiamo alle torri gemelle: quando ho visto in TV che crollavano ero in ufficio e stavo lavorando. I miei capi avevano chiamato tutti e nel guardare quelle immagini ero rimasto scioccato. Torno a casa lo racconto e la mia ragazza che insieme alla sua famiglia ritiene che la notizia sia grave ma non epocale. Non sono stato in grado di trasmettere la portata di quell'evento. Ci ho messo anni e adesso ho qualche strumento in più ma solo per quell'evento. Noi siamo davanti a qualcosa di infinitamente più grande e in proporzione è molto più difficile parlarne. Fra un secolo forse sarà possibile. Vede i sistemi d'arma stanno mutando velocemente tutta la fisionomia della guerra. Salteremo dalla guerra per procura del fondamentalismo alla guerra telecomandata, dove unità cibernetiche nei diversi teatri saranno connesse a persone qualsiasi. Sarà una forma di telelavoro. Per fare cosa e dove è difficile prevederlo come è difficile prevedere se coloro che saranno coinvolti in questo "telelavoro" avranno idea di quello che stanno facendo. Potrebbero in verità credere di partecipare a un videogame ma la gente che uccidono sarà vera. Il tutto sarà retto da un continuo inneggiare alla grandiosità della rete con modalità indirette. Verranno continuamente mostrati i successi resi possibili dalla rete, ivi comprese persone. La rete sarà sempre più vissuta come una Grazia per i meritevoli e conseguentemente una condanna per gli altri. Gli uni giustificheranno il fatto che gli altri siano condannati anche in caso di errore. Di fatto questo santificherà ogni genere di oscenità, tanto la copertura sarà garantita. Si potranno condurre ogni genere di operazioni di guerra lasciando all'oscuro chiunque non sia direttamente coinvolto. Questi nuovi prelati della tecnologia e della scienza saranno i garanti per questa nuova società delle stronzate e guai a contraddirli perché avranno in mano un potere enorme, quello di modellare a loro piacimento il tuo profilo virtuale con effetti anche devastanti. In parte è già così, ad esempio con certe pagine di wikicoipiedi. Questo potrebbe poi confluire in un punteggio da cui ricavi o meno il sostentamento per vivere come già prospetta Bill Gates e in parte avviene in Cina. Questa sorta di pagella sociale però è chiaro che serve solo a certificare il privilegio di alcuni sulla pelle di tutti gli altri.


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