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DNA: IL MISTERO

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oriundo2006
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Leggo qui:

https://toba60.com/dimentica-le-12-catene-del-dna-scienziati-russi-hanno-dimostrato-che-sono-programmate-con-pensieri-e-parole/

Riassume quanto avevo potuto adocchiare qui e lì sul Web. L’articolo citato è confuso, poco ‘scientifico’, non riferisce più di tanto le fonti, apre però uno spiraglio sulle ricerche di punta in Russia: come sia possibile ‘influenzare’ il nostro DNA attraverso pensieri, parole, mantra ma anche onde radio opportunamente indirizzate. Ovvero come programmare e ri-programmare coscientemente in positivo e ahnoi anche in negativo questo essere assolutamente misterioso che è l’Uomo.

E’ inutile dire come queste ipotesi siano connesse a quanto scrivevamo sulle ibridazioni del grafene con i vaccini allo scopo di poter ‘volgere’ l’azione umana ed i pensieri ( seguire la connessione logica ) in una direzione voluta attraverso il 5G o quello successivo: si parte dall’aspetto materiale per dominare la coscienza...

Queste ricerche sono la sconfitta completa del materialismo cui troppi indugiano ancora oggi, volendo alla fine negare l’apertura ad una dimensione diversa della ‘materia’ volgarmente intesa: questa negazione è il vero scopo della riduzione dell’ Uomo ad ‘animale semivocalis’ e dipende strettamente da chi con questa negazione vuole rinserrare in una ridicola e mortifera gabbia la nostra natura divina, che appartiene ad OGNI ESSERE UMANO.

Più discorsivamente, questa dimensione che sta lentamente affacciandosi nelle ricerche è una dimensione unica ma connessa ad altre dimensioni, agibile da tutti noi sia pure solo dopo una adeguata ‘iniziazione’, una dimensione dunque che realizza quanto nel mondo spirituale è già ricompreso come potenzialità ( se vogliamo riferirci a certi grandi temi della filosofia antica ).

Connettersi a questa dimensione superiore è dunque possibile in quanto questa è già in noi da sempre, latente, inespressa ma viva…perchè vibra nel nostro DNA.

I metodi di connessione sono molteplici e differenti, attraversano le grandi religioni ma anche le teosofie e anche purtroppo le ‘deviazioni’ a scopo strettamente politico ovvero di brutale dominio sulla ‘materia’ ( noto che i gesuiti con Ignazio di Loyola ed i suoi ‘esercizi’ hanno preso molto seriamente l’ idea di appropinquarsi a stati di coscienza superiori per farne poi l’ uso deviato che sappiamo ) e non di sviluppo dell’ armonia con essa.

Noto pure di sfuggita che nello Sefer Yetsirah, Libro della Formazione, è scritto con chiarezza che il ‘mondo’ è stato formato da Lettere e Nomi, Numeri e Simboli ( le Sefiroth ) e la loro dizione e permutazione consentono il raggiungimento delle più alte ‘realizzazioni’ esoteriche.

Oramai ci siamo: una disclosure completa di quanto erroneamente si intende come ‘magia’ è alle porte. Anzi, alle 231 porte…per 32 percorsi. Direi a sufficienza per garantire la ‘democraticità’ nel futuro.

Sempre che ce ne sarà uno. Alla fine l’ arconte, nefasto demiurgo della menzogna, non potendo dominare quanto NON è suo, potrebbe decidere di tutto distruggere, ovvero di prendere ‘beneficio’ da quanti hanno soggiaciuto alle sue lusinghe, eliminando la fonte stessa della Vita per tutti. 

 

 

 


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PietroGE
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La parte interessante dell'articolo riguarda il DNA spazzatura (junk DNA) che continua ad essere misterioso, in particolare non si capisce che cosa ci sta a fare se non codifica proteine e come si è evoluto, cioè come si è costituito nel corso dei millenni. 

https://www.news-medical.net/life-sciences/What-is-Junk-DNA.aspx#text=In%20genetics%2C%20the%20term%20junk,actually%20code%20for%20a%20protein.

In genetica, il termine DNA spazzatura si riferisce a regioni del DNA che non sono codificanti.

Il DNA contiene istruzioni (codifica) che vengono utilizzate per creare proteine ​​nella cellula. Tuttavia, la quantità di DNA contenuta all'interno di ogni cellula è vasta e non tutte le sequenze genetiche presenti all'interno di una molecola di DNA codificano effettivamente per una proteina.

Parte di questo DNA non codificante viene utilizzato per produrre componenti di RNA non codificanti come RNA di trasferimento, RNA regolatorio e RNA ribosomiale. Tuttavia, altre regioni del DNA non vengono trascritte in proteine, né vengono utilizzate per produrre molecole di RNA e la loro funzione è sconosciuta.

La proporzione del DNA codificante rispetto a quello non codificante varia in modo significativo tra le specie. Nel genoma umano, ad esempio, quasi tutto (98%) del DNA non codifica, mentre nei batteri solo il 2% del materiale genetico non codifica per nulla.......

In una rivista Nature pubblicata nel 1980, Leslie Orgel e Francis Crick hanno affermato che il DNA spazzatura "aveva poca specificità e trasmette poco o nessun vantaggio selettivo all'organismo".

Tuttavia, nel corso degli anni, i ricercatori hanno trovato prove che suggeriscono che il DNA spazzatura può fornire una qualche forma di attività funzionale. Alcune linee di evidenza suggeriscono che frammenti di quello che in origine non erano DNA funzionale hanno subito il processo di exaptation nel corso dell'evoluzione. L'exaptation si riferisce all'acquisizione di una funzione attraverso mezzi diversi dalla selezione naturale.

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Il resto dell'articolo citato è, secondo me, pura fantascienza. Ricordo che in molti romanzi di fantascienza (e in diversi episodi degli X-Files) si prefigura una funzione dormiente di questo DNA capace di produrre telecinesi, lettura del pensiero ecc. ecc. 

Fantascienza a parte, rimane il mistero di come sia stato possibile costituire un organismo vivente dotato di codice genetico puramente per via evolutiva. Stephen Mayer con il suo bestseller 'Signature in the Cell'  ( https://www.amazon.com/Signature-Cell-Evidence-Intelligent-Design/dp/0061472786) ha centrato il problema dicendo : Signori, dove c'è un codice c'è una intelligenza, un esempio di formazione di un codice nella Chimica inorganica non esiste da nessuna parte. Dargli torto è alquanto difficile.


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LuxIgnis
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Non ho letto l'articolo, e non so quanto sia valida questa cosa che il DNA è modificabile con i pensieri, ne avevo già sentito parlare, ma è certo che il DNA è modificabile da eventi esterni e non è l'unico responsabile della costituzione di come siamo. Una branca della scienza che si sta affermando sempre di più è l'epigenetica. Questa studio appunto gli eventi esterni che portano ad una modifica del DNA o all'accensione e/o inibizione dei suoi geni.

Inoltre ci sono ricerche che affermano che una percentuale di DNA, tra il 5 e 10% è di origine virale. Cioè sono stati dei virus a creare quei determinati geni. Questo tra l'altro, da dei spunti di riflessione su cosa siano effettivamente i virus.

Oltre al già ben citato Junk DNA che con sprezzo alcuni scienziati hanno denominato quella parte di DNA di cui non capiscono nulla e quindi inutile (per loro).

E' qualcosa di complesso e misterioso il DNA a differenza di quello che vuole far credere una cultura materialistica e Darwinista, in cui l'essere umano è solo un robot biologico casuale.


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danone
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La proporzione del DNA codificante rispetto a quello non codificante varia in modo significativo tra le specie. Nel genoma umano, ad esempio, quasi tutto (98%) del DNA non codifica, mentre nei batteri solo il 2% del materiale genetico non codifica per nulla.......

E' possibile immaginare il dna spazzatura come la parte ricevente (ecco perchè non codificante), come l'antenna, di un sistema complesso, che nella parte dna codificante (con funzioni visibili-riscontrabili ed evidenti), codifica e trasferisce sul piano materiale degli elementi chimico-fisici, organizzandoli, l'informazione sottile ricevuta dal dna spazzatura-antenna ricevente.

L'informazione sottile (su un altro piano) ricevuta, tipo codice sorgente, trasferita da fonti ancora sconosciute, tramite moti vibratori e frequenze, viene recuperata dall'etere cosmico dall'antenna del dna spazzatura.

Il fatto che il batterio ha il 2% di dna spazzatura, significa che l'antenna ricevente del codice sorgente del batterio è semplice, perchè il batterio sul piano fisico deriva da un codice sorgente semplice, mentre l'antenna dell'uomo al 98%, significa che l'essenza-matrice-codice sorgente dell'uomo è complicatissimo da trasferire sul piano materiale, quindi serve un'antenna-apparato ricevente (dna spazzatura) molto più grande, potente e complesso del batterio. 


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oriundo2006
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Direi che danone ha centrato il tema.


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GioCo
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Pubblicato da: @oriundo2006

Direi che danone ha centrato il tema.

Allora, sulla parte di @danone ho solo da aggiungere una considerazione a margine. Un amico mi aveva fatto notare tanti anni fa che le vecchie antenne ricevitrici del segnale televisivo le aveva inventante un matematico ma le equazioni per poter creare i giusti rapporti geometrici necessari alla realizazione fisica di quello che poi era un tubo di metallo ramificato (derivate da quelle di Maxwell) erano così complicate da comprendere che praticamente le conosceva solo lui, da qui la ragione del costo finale che superava di gran lunga quello del materiale e della lavorazione. I produttori quindi semplicemente non facevano che riprendere i suoi risultati e replicarli (pagando le royalty) ed era per questo che "la selva di antenne" sui tetti (all'epoca, oggi meno anche grazie al satellitare, internete e la TV via cavo) erano tutte così simili. Non so se sia vero, forse ricordo male qualcosa, cito infatti a memoria, comunque mi pareva significativo.

Invece circa il tema dell'articolo (che anche io non ho letto) avrei qualcosa da aggiungere. Noi non viviamo in un Mondo materiale e questa è una tappa della conoscienza che in parte abbiamo già raggiunto. Sappiamo perfettamente ad esempio che la materia è interamente riconvertibile in energia e anche se per convenienza, rispetto le conoscienza che abbiamo, preferiamo continuare a considerare un Mondo materiale separato da quello dell'energia, di fatto però è solo l'ignoranza sulla natura di cosa sia energia e di cosa sia materia che impera.

Abbiamo un sacco di ipotesi interessanti, ma niente che ci suggerisca quale sia la migliore. Per ora quelle considerate più papabili in fisica sono state scelte "per alzata di mani" (in un certo senso) - come quella del super-parallelismo da cui deriva la teoria standard - perché non si poteva semplicemente avere troppa confusione per poter "leggere e indirizzare la ricerca in via coordinata" globalmente, non perché vi sia alcuna prova convalidata in merito. Solo tanti indizi che suggeriscono molte ipotesi. Questo ad esempio fa il paio con "i poteri da fantascienza" tipo la telecinesi o la lettura del pensiero. Non sapendo qual'è la natura ultima di ciò che ci circonda e quindi di come interagisce con noi l'ambiente, non possiamo ne negarli fermamente come "assurdità fantasiose" ne confermarli. Rimangono in un limbo che per ora non sembra sondabile, ma questo riguarda la ricerca di verità. Se abbandoniamo questo tipo di ricerca e "ci accontentiamo" della coerenza, allora possiamo rovesciare i termini dell'indagine e chiederci: esiste un ipotesi che può rendere "altamente coerente" una manifestazione da noi cosiderata fantasia come "la lettura del pensiero"? Per risolvere questo apparente enigma, dobbiamo chiederci cos'è il pensiero. Noi non sappiamo cos'è il pensiero, di nuovo abbiamo ipotesi + tanta (insopportabile) ignoranza che preferiamo non vedere e che ci suggerisce che la trasmissione dello stesso (a meno di supporti tecnologici tipo impianti neurali di ricetrasmissione) è impossibile, in quanto sarebbe unicamente il prodotto della attività neurale. Ma se a suggerire è l'ignoranza forse non dovremmo essere così certi delle risposte che stiamo dando al quesito.

Allora facciamo un ipotesi differente: il pensiero non è necessariamente parte di una attività materica. Anzi, non è proprio un esercizio dell'attività neurale. Se mai il contrario è lo stesso pensiero che attiva i neuroni, in quanto è "già caricato" nell'ambiente. Solo che non è l'ambiente a noi noto, ma uno parzialmente interagente con quello elettromagnetico delle particelle. Qualcosa "accanto" e "sovrapposto", ma con proprietà non del tutto sovrapponibili al Mondo della materia e quindi solo parzialmente manifesto. I neutrini potrebbero suggerire questa realtà interferente con la nostra, dato che per 3/4 del loro tempo non sappiamo (letteralmente) dove vanno a finire. Meglio, secondo le quantità che matematicamente dovremmo registrare dalle attività nucleari (per esempio di un reattore di cui conosciamo ogni parametro e possiamo calcolare) mancano 3/4 circa di neutrini e l'ipotesi più accreditata è che transitino per 3/4 del loro tempo da "un altra parte" o comunque rimangano in uno stato che li rende fisicamente non rilevabili. Questa ipotesi rende coerente una quantità incredibile di fenomeni che per ora la scienza (un po' come le OOPArt) si rifiuta semplicemente di prendere in considerazione, perché non ha ipotesi che corrobirino la loro realtà fattuale. Quindi li derubrica come "illusioni" o "sciocchezze" e tanto basta. D'altronde non bisogna essere troppo severi, la scienza deve poter osservare e misurare per fare ipotesi e se un fenomeno è estemporaneo è difficile riprodurlo e quindi analizzarlo per ciò esce dai radar dell'indagabilità e quindi dal ristretto recinto della scienza.

Se il pensiero gravita in un "non-luogo" sovrapposto ma non fisicamente coincidente con quello materico, possiamo anche ipotizzare che sia "resistente" rispetto la mancanza del corpo. Esattamente come un UAV che se abbattuto non uccide però il pilota che era comodamente a casa sua in soggiorno a pilotarlo.

Bene, ma cosa centra questo con il DNA? Se la forma è una conseguenza del pensiero, allora quella manifesta nella materia non è altro che "la forma" che gli da ciò che si trova in questo luogo alternativo che letteralmente "plasma" la nostra realtà, perché è questo il modo in cui interagisce. Di conseguenza il DNA non sarebbe nient'altro che l'infrastruttura che realizza per la Vita l'interazione biologica con quella realtà, entro cui esiste fisicamente il pensiero.
 
Non so se è vero, indubbiamente però è un ipotesi infinitamente più coerente con la nostra esperienza di quella proposta attualmente dalla scienza e non è di sicuro meno seria.

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cedric
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E se  il cosiddetto DNA-spazzatura fosse uno spazio fisico dove scaricare il dump o backup  della mente umana subito prima o subito dopo la morte?

 Molti sopravvissuti raccontano che nelle esperienze di pre-morte o quasi-morte si rivivono tutti i ricordi della propria vita come un film che scorre velocemente, cosa cerente con un processio di copia.  Il dna umano si puo' esprimere in 3.9 gigabit e  se il 98% non codifica allora ci sono oltre 3.8 gigabit cioè circa mezzo gigabites di memoria. Sembrano pochi perchè sono un centinaio di foto a 10 Mpixel, ma in realtà ci sta un sacco di roba se si usa un sistema simbolico invece che alfabetico.

Un simile approccio per copiare la mente sarebbe utile nella metempsicosi tramite contatto fisico (come racconta Marpa il traduttore)  e spiegherebbe alcuni riti e credenze sulla trasmissione di conoscenze ad abilità tramite  l'endocannibalismo.  Darebbe anche la possibilità di entrare in ibernazione per qualche migliaio di anni, cosa che potrebbe aver consentito ai primi Homo di superare indenni le età glaciali. Conservare temporaneamente la mente nel dna garantirebbe che nulla si perda quando il cervello il letargia ultraprofonda va in carenza di glucosio ed ossigeno. Spiegherebbe anche i miglioramenti cognitivi dovuti a evoluzioni del pensiero simbolico a seguito di errori di copia dal dna alla mente durante la resurrezione/risveglio.

 

 

 


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PietroGE
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Che il DNA sia una antenna nel senso che assorbe energia elettromagnetica è assodato, i raggi X e i raggi gamma producono infatti danni e rotture nel filamento che hanno poi come conseguenza l'insorgere del cancro. Un assorbimento non termico delle microonde è stato postulato diverse volte ma i risultati gli esperimenti non sono stati molto chiari. Le domande chiave però sono : se il DNA è la sede , cioè la memoria, delle funzioni delle cellula e in generale dell'organismo, a quali funzioni corrisponde il 98% non codificabile? E poi : è possibile che si sia formato senza codificare una qualche funzione? E se è impossibile, come mai queste funzioni sono ora dormienti nell'organismo umano di oggi?. In altre parole : ci deve essere stato un tempo nel quale questo DNA era attivo, quando? 


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LuxIgnis
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Tempo fa ho provato a leggere un libro che parlava del DNA e dell'epigenetica. Ho lasciato perdere con la promessa di ritornarci perché oltremodo affascinante. Ma ho lasciato perdere perché è di una complessità incredibile. Quello che è il DNA, il perché i suoi geni si accendano o si spengano, cosa influenza questo che è lo studio dell'epigenetica è un bel mistero. Basti pensare che contiene milioni di geni di cui la maggior parte non se ne conosce una funzione precisa e che se srotolato, lui che è grande qualche nanometro raggiungerebbe la lunghezza di 1 metro!

Il fatto che sia un'antenna lo avevo già sentito ma non ho mai approfondito. Credo vada oltre il mero fatto che assorba o emetta energia elettromagnetica poiché tutte le cellule viventi lo fanno e tutte hanno una, seppur, microscopica bioluminescenza. 

A tal proposito nell'alchimia taoista è considerato un'antenna in grado di ricevere e trasmettere informazioni, il canale centrale del corpo. E' quel canale immaginario che si trova anche nei testi di agopuntura anche se non ha punti, che pare dalla sommità della testa e arriva nella zona del perineo. L'esatto asse centrale del corpo. Magari non c'entra niente ma di fatto il DNA può essere considerato come l'asse centrale della cellula, ed è spiraliforme, e le energie nel corpo si muovono in modo spiraliforme

Di fatto c'è che un'interazione con l'esterno avviene non solo con i canali conosciuti, materiali per così dire, ma anche attraverso canali energetici e potremmo dire spirituali.


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AlbertoConti
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Pubblicato da: @danone

La proporzione del DNA codificante rispetto a quello non codificante varia in modo significativo tra le specie. Nel genoma umano, ad esempio, quasi tutto (98%) del DNA non codifica, mentre nei batteri solo il 2% del materiale genetico non codifica per nulla.......

Spiegazione semplicistica alternativa: più la specie è antica e complessa, evolutasi per mutazioni successive, più conserva informazioni operative di funzioni abbandonate nel corso dell'evoluzione, o anche semplicemente dormienti e potenzialmente recuperabili all'occorrenza (es. adattamento a mutate condizioni ambientali). L'evoluzione del feto umano nelle prime fasi della vita pare riprodurre, anche morfologicamente, gli stadi evolutivi che hanno portato alle caratteristiche attuali della specie stessa. Come se in queste fasi si riproducesse l'intera storia evolutiva, via via "dimenticata" (o meglio dire rimossa, analogamente all'enorme quantità di ricordi sepolti nell'inconscio dopo una lunga vita) fino al 98%.

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PietroGE
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Spiegazione semplicistica alternativa: più la specie è antica e complessa, evolutasi per mutazioni successive, più conserva informazioni operative di funzioni abbandonate nel corso dell'evoluzione, o anche semplicemente dormienti e potenzialmente recuperabili all'occorrenza (es. adattamento a mutate condizioni ambientali).

Possibile, però allora uno dovrebbe quanto meno riconoscere nel junk DNA una qualche forma di codice per le funzioni dormienti abbandonate durante il processo di evoluzione. Per quanto ne so io, che non sono un genetista, però il junk DNA sembra proprio essere ....junk. O codifica funzioni non presenti nelle specie terrestri oppure (poco probabile però)  per qualche ragione si è accumulato così a caso nel corso dei millenni.


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AlbertoConti
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Pubblicato da: @pietroge

Spiegazione semplicistica alternativa: più la specie è antica e complessa, evolutasi per mutazioni successive, più conserva informazioni operative di funzioni abbandonate nel corso dell'evoluzione, o anche semplicemente dormienti e potenzialmente recuperabili all'occorrenza (es. adattamento a mutate condizioni ambientali).

Possibile, però allora uno dovrebbe quanto meno riconoscere nel junk DNA una qualche forma di codice per le funzioni dormienti abbandonate durante il processo di evoluzione. Per quanto ne so io, che non sono un genetista, però il junk DNA sembra proprio essere ....junk. O codifica funzioni non presenti nelle specie terrestri oppure (poco probabile però)  per qualche ragione si è accumulato così a caso nel corso dei millenni.

Potrebbe anche essere così, quasi fosse un tentativo fantasioso di Madre Natura di provare tutti i progetti "teoricamente" possibili a partire dalla base del progetto attuativo del singolo vivente, in attesa che almeno uno di essi diventi poi attuale, necessario in un certo momento evolutivo, o addirittura casuale (meno probabile) nella sua realizzazione che poi si perpetua, se compatibile con le condizioni di vita delle generazioni successive.

Ce n'è di materia, anche per sollecitare il "ragionamento" dei creazionisti, che vedono in Dio il grande progettista.

 

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danone
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Mi verrebbe da risponderti ni, Alberto, nel senso che è vero che il feto ripercorre i vari stadi evolutivi di sviluppo della vita biologica, dentro l'utero, ma perchè è lui stesso un organismo in formazione, che sta crescendo, ed effettivamente nel formarsi, nel passaggio dalla morula ad un organismo completo, in procinto di venire alla luce, ripercorre gli stati precedenti, diciamo cosi.

Il dna spazzatura invece è già una struttura completa, quindi a differenza del feto in formazione, non ha bisogno di passare da nessuna fase evolutiva precedente, inoltre, a parer mio, l'intelligenza cosmica-divina che ci ha progettato, non funziona così, cioè non lascia nelle strutture operative, vecchi componenti non più funzionanti, con funzioni specifiche, che un tempo servirono, e oggi no, mi sembrerebbe un progettista da poco se avesse impostato così le cose, ma è solo una mia interpretazione a sensazione. 


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LuxIgnis
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In parte potrebbe dare una timida spiegazione , in fin dei conti l'uomo di 100000 anni fa doveva affrontare cose che non deve affrontare oggi e quindi alcune cose sono diventate dormienti.

Però la specie umana seppur complessa non è per niente antica. Se andiamo indietro ai primi ominidi stiamo sugli 1-2 milioni di anni fa.

Un batterio ha qualche miliardo di anni.

E' uno dei puzzle di chi crede nell'evoluzione Darwiniana il come ha fatto l'uomo a evolversi in così poco tempo. Uno dei tasselli fondanti la teoria è quello del lungo tempo. Dato un tempo abbastanza lungo le mutuazioni casuali producono qualcosa di significativo che rimane e viene poi trasmesso. Ma le mutuazioni casuali non significative vengono gettate e non credo siano nel Junk DNA. Junk, spazzatura e forse si chiama così apposta. Non credo avrebbe molto senso questa cosa.


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Pfefferminz
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@LuxIgnis

"Ma le mutuazioni casuali non significative vengono gettate e non credo siano nel Junk..."

Consideriamo il comportamento degli esseri viventi nell'ambito della scala evolutiva: ai livelli inferiori esso è costituito da istinti, mentre nell'uomo la maggior parte degli istinti è venuta a meno ed è stata sostituita dall'attività cerebrale.

Gli istinti, intesi come una determinata sequenza di azioni davanti ad un certo stimolo, sono presumibilmente codificati nel DNA. 

Si potrebbe ipotizzare che i comportamenti istintivi delle speci che hanno preceduto l'uomo siano codificati nel DNA "spazzatura", quindi non più necessari a un essere vivente più evoluto e dotato di neuroni.

Più basso è il gradino nella scala evolutiva, più il comportamento è caratterizzato dagli istinti. Un istinto nell'essere umano è quello del neonato che cerca il capezzolo del seno della madre. 


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