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il fine ultimo di tutte le cose


mazzam
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riflessioni di Lamendola sul tema e collaterali

1.16h

https://www.youtube.com/watch?v=bECIKRCtKsk

 

la tristezza è che molto in sapienza era in noi e ora invece siamo appecorati ai maneskin.

.... dei geni.

 

 


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mystes
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Maneskin: Sono feci purolente che ragliano per una società putrida e prona ai comandi dell'occupante di casa nostra:

https://www.rainews.it/articoli/2022/07/maneskin-due-ore-di-show-potente-a-roma-un-inedito-e-il-grido-di-damiano-contro-la-guerra-27371e97-3d60-4a42-845b-f047da8fbe4f.html

 

 

Questo post è stato modificato 2 mesi fa da mystes

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PietroGE
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Interessante lezione sulla verità. La distinzione che Lamendola fa tra verità filosofica,  da ricercare con la filosofia, e verità religiosa, da ricercare con la grazia mi sembra però un po' accademica. Giustamente lui cita il fatto, già noto agli scolastici, che tra fede e ragione non c'è la separazione netta che si è voluto artificialmente imporre dalle lobby atee negli ultimi decenni. Lo si deduce ogni volta che qualcuno tenta di spiegare senza introdurre una creazione il come e il perché dell'esistenza di 'qualcosa' invece del nulla eterno. La fede come completamento della ragione naturale è un concetto interessante, senza di esso, dice Lamendola, la ragione ci verrebbe data come beffa, cioè solo per rendersi conto della miserabile condizione esistenziale umana. La ragione quindi presuppone una verità che va ricercata, senza una verità la ragione non avrebbe senso. La Causa Prima, che è poi la verità ultima si rispecchia nell'ordine dell'universo, ordine che non può essere frutto del caos o emergere da se stesso dal nulla eterno. Il fine ultimo di tutte le cose è quindi la Verità. Uno dei passi fondamentali del Vangelo è quello nel quale il Cristo si definisce come 'Via, Verità e Vita' una unione illuminante di concetti.


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cedric
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 Francesco Lamendola insegnerà pure filosofia a Pieve di Soligo (ridente villaggio nella contea di treviso del regno del Veneto) nel locale ISISS, sezione liceo scientifico (almeno si spera), pero' anche in un  liceo scientifico degno di questo nome o peggio in un liceo classico sarebbe stato messo a lavare i cessi dopo il primo mese di lezione.

Ho iniziato ad ascoltare il videoclip ma dopo dieci minuti non ho retto, magari domani ci riprovo dopo aver bevuto del buon sangiovese toscano, il buon vino rende più indulgenti.

Spiegare  agli adolescenti che la ragione ci è stata data (ma da chi poi?) per cercare la verità e che solo la fede (cioè il credere senza avere prove) porta alla verità vuol dire distruggere sul nascere  la più bella condizione in cui si puo' trovare un umano dotato di ragione: il dubbio.

E' il dubbio, cioè il mettere in discussione qualunque cosa ed accettarla solo come ipotesi di lavoro anche dopo averla verificata, che puo' condurre ad una ipotetica verità. Già che ci siamo sono tremila anni che qualcuno cerca di capire cosa sia la verità e nessuno ci è ancora riuscito. Anzi i filosofi (quelli veri e non quelli da web/tele predicazione) stanno iniziando a convergere sulla considerazione che il concetto di verità semplicemente non esiste o almeno che non puo' essere applicato al mondo reale.

Che poi la fede aiuti a vivere meglio è condivisibile, di sicuro chi ha solo certezze vive molto meglio di chi ha constantemente dubbi su tutto. Pero' a degli studenti di un liceo scientifico (e  si spera che approfondiranno all'università quanto appreso alle superiori) che vivranno di di esperimenti studiati apposta per confutare qualunque cosa non si puo' insegnare che la solo fede conduce alla verità.

Questo è mestiere dei preti, un professore di filosofia della scuola pubblica (in quelle private facciano quel che vogliono) deve definire cosa sia la fede e cosa sia la verità prima di costruirci sopra un mantra da recitare prima di andare a dormire. Dimenticavo, questo lo fanno solo i cattivi maestri, i buoni maestri insegnano l'obbedienza ed il rispetto di quanto la fede (laica o chierica pari sono) pretende che si creda senza discuterci sopra.


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PietroGE
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Già che ci siamo sono tremila anni che qualcuno cerca di capire cosa sia la verità e nessuno ci è ancora riuscito.

Appunto! Lamendola parla della fede come COMPLEMENTO della ragione, proprio perché ci sono situazioni come le domande fondamentali (perché c'è qualcosa invece del nulla eterno, come e perché è nato l'universo che vediamo, come e perché è nata la vita ecc. ecc.) dove la ragione non aiuta più. Gli scolastici, che per altro hanno avuto delle intuizioni interessanti, erano arrivati a dimostrare (indirettamente) l'esistenza di una Causa Prima, poi si affidavano alla fede perché oltre non riuscivano ad andare. Secoli dopo siamo anche noi nella stessa situazione. Impossibile spiegare cosa sia la Verità in termini riduzionisti come si fa con la struttura dell'atomo. Può aiutare la fede ma anche per il credente penso che uno potrà capire cosa sia la Verità solo dopo la morte, sempre che ....non vada all'inferno!


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mazzam
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Francesco Lamendola

al di là delle speculazioni mi pare arduo non riconoscere in Lamendola uno dei filosofi portanti del nostro tempo. (si veda.. e per favore si legga sull'accademia Adriatica)

non si può non aver capito ancora che i talenti (in tutti campi) in questo tempo di persecuzione e schiacciamento lineare massonico vanno ricercati negli anfratti, sotto le frasche, nei tuguri del mondo tra gli sputati.

sugli altari, su tutti gli altari, oggi c'è solo la narrazione.

questa è una contro lettura che dal cedric mi sarei aspettato e invece lo ritrovo a sfogliare il curriculum come se contasse.

come se bassetti avesse davvero qualcosa da dire sul numero delle sierate

come se speranza fosse un uomo

come se draghi fosse un patriota

come se di maio fosse ministro

come se marciarella fosse un presidente

come se bergoglio fosse papa

.. come se i maneskin fossero musicisti

 

... il cedric sarà certo stato al concerto... e forse era quello accanto ad Angelina. 


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cedric
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Pubblicato da: @pietroge

fede come COMPLEMENTO della ragione, proprio perché ci sono situazioni come le domande fondamentali  [...]  dove la ragione non aiuta più.

Ne conseguirebbe che se con la ragione non si riesce a dare una risposta ad una domanda (ammesso che la domanda abbia un senso) si deve prendere per buona/vera(!) una risposta qualunque purchè ci soddisfi. Geniale davvero, però se fa vivere meglio perchè non concedere questa possibilità?

 

Esempi di domande legittime a cui prima o poi si troverà una risposta:
- perché c'è qualcosa invece del nulla eterno
- come è nato l'universo che vediamo
- come è nata la vita

esempi di domande senza senso, del tipo teleologico che aspirano a trovare una organizzazione o peggio degli scopi predeterminati da qualche entità.
- perchè è nato l'universo che vediamo
- perchè è nata la vita


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cedric
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Pubblicato da: @mazzam

(si veda.. e per favore si legga sull'accademia Adriatica)

Mi sembra giusto farlo e l'ho fatto.

1) su youtube l'Accademia Adriatica di Filosofia Nuova Italia ha 4050 iscritti e circa 170.000 visioni. Non ci sono video caricati ma vengono offerte 11 playlist, tutte di carattere simil-clericale (Vigano', visione TV,  Lamendola, liberi in veritate,  Viglione, fides et ratio, ecc)

2) il sito ufficiale dell' Accademia Adriatica di Filosofia Nuova Italia è fuori servizio per manutenzione (sarò stato sfortunato) e serve iscriversi per accedere (un po' di esoterismo iniziatico anche se digitale funziona sempre)

3) Lamendola è il presidente di tale Accademia quindi non si puo' citare l'accademia come titolo qualificate del professore: Lamendola e l'Accademia sono la stessa cosa!

 

In merito all'elenco serve distinguere fra titolo de iure e ruolo atteso

come se speranza fosse un uomo -> speranza è un uomo
come se di maio fosse ministro -> di maio è un ministro
come se marciarella fosse un presidente -> è un presidente
come se bergoglio fosse papa -> bergoglio è un papa
come se i maneskin fossero musicisti -> i maneskin sono dei musicisti

Questo è più complicato perchè non esiste una definizione de iure di patriota
come se draghi fosse un patriota -> definisci patriota

Ovviamente tutti abbiamo una concezione diversa di uomo, ministro, presidente, ecc e tutti vorremmo che si comportassero secondo i nostri desiderata. Pero' queste concezioni personali sono il ruolo atteso e non il titolo protempore de iure.


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PietroGE
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Ne conseguirebbe che se con la ragione non si riesce a dare una risposta ad una domanda (ammesso che la domanda abbia un senso) si deve prendere per buona/vera(!) una risposta qualunque purchè ci soddisfi. Geniale davvero, però se fa vivere meglio perchè non concedere questa possibilità?

C'è sempre la possibilità, e a volta sarebbe meglio dire la correttezza intellettuale, di lasciare campo libero, cioè di dire la ragione arriva fino a questo punto per il resto non mi pronuncio e rimango aperto ad ogni possibile soluzione o risposta alle domande fondamentali. Una posizione legittima e comprensibile. C'è invece chi dice : beh, io non so come e perché è nato l'universo, come  e perché è nata la vita e l'autocoscienza, non so cosa sia il pensiero, non so se ci sono altre dimensioni materiali o spirituali, non so cosa succede dopo la morte ecc. ecc........però so che non esiste Dio. Questa per me  non è una posizione intellettualmente corretta perché l'affermazione 'Dio non esiste' implica che uno sia capace, almeno in via di principio, a dare una risposta alle domande fondamentali. Tutto sommato, per il non credente sarebbe meglio ammettere i limiti della ragione e sperare che con il progresso questi limiti siano estesi. Personalmente dubito che siano estesi a tal punto da dare una risposta alle domande citate sopra.


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cedric
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Pubblicato da: @pietroge

C'è sempre la possibilità, e a volta sarebbe meglio dire la correttezza intellettuale, di lasciare campo libero, cioè di dire la ragione arriva fino a questo punto per il resto non mi pronuncio e rimango aperto ad ogni possibile soluzione o risposta alle domande fondamentali. Una posizione legittima e comprensibile.

sono completamante d'accordo

C'è invece chi dice: beh, io non so come e perché è nato l'universo, come  e perché è nata la vita e l'autocoscienza, non so cosa sia il pensiero, non so se ci sono altre dimensioni materiali o spirituali, non so cosa succede dopo la morte ecc. ecc...però so che non esiste Dio.

In effetti chi fa questa questa affermazione  mescola mele con pere: che c'azzecca l'esistenza di una divinità  con quelle domande?

Questa per me  non è una posizione intellettualmente corretta perché l'affermazione 'Dio non esiste' implica che uno sia capace, almeno in via di principio, a dare una risposta alle domande fondamentali.

Anche in questo caso si mescolano mele con pere: che c'azzeccano le domande fondamentali con l'esistenza di una divinità?

Con riferimento alla sola esistenza di una divinità,  il non credente autentico non ha bisogno di negare una esistenza in cui non crede, semplicemente non ne tiene conto. Chi si ostina o si atteggia a negare l'esistenza della divinità lo fa più per autoconvincersi perchè qualche dubbio gli resta, soprattutto se il giorno del passaggio si avvicina.

Se non si puo' dimostrare che una teoria è falsa (nel caso in questione non è infatti possibile dimostrare la non-esistenza di una divinità) allora quella teoria è una opinione e non un qualcosa di reale su cui sia possibile trovare prove o valutare effetti (grazie Popper)

Tutto sommato, per il non credente sarebbe meglio ammettere i limiti della ragione e sperare che con il progresso questi limiti siano estesi. Personalmente dubito che siano estesi a tal punto da dare una risposta alle domande citate sopra.

Concordo anche su questo, tuttavia sono più ottimista sui tempi per trovare risposte alle domande che ho definito legittime.

Sono 5500 anni che l'uomo ha iniziato a scrivere e far di conto e ci ha messo la bellezza di 5100 anni  per capire che, in assenza di forze esterne, un oggetto che sta già muovendosi dritto e costante continuerà a muoversi dritto e costante per sempre (grazie Galileo). Ancora oggi in troppi non ne sono ancora convinti, del resto come farebbe un corpo a muoversi se nessuno lo spinge? Per onestà intellettuale va detto che ancora oggi non sappiamo perchè questo succeda (Mach scuote la testa), ma prima o poi capiremo anche questo.

 


PietroGE hanno apprezzato
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