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Lo Zenit!


GioCo
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I segni paiono esserci tutti e torno a fare la Cassandra, spero senza fare la sua fine che non fu certo gradevole dopo tanti anni di onorato servizio. A lato, il demone mi prende in giro a questo proposito, sullo stile "la lagnosa Cassandra", mannaggia la miseria che se scrivo è solo perché mi costringe.

Come sempre e per chi non mi ha mai letto prima, rammento che la verità non la conosco, non la spaccio e non la cerco. Mi limito ad applicare un metodo basato sulla coerenza, questo da dei risultati e nella misura in cui vengo costretto, li condivido.

Ricorderete, se lo ricordate, che già da quest'estate avevo ripetuto in diverse occasioni che questo sarebbe stato un po' l'anno della resa dei conti, quello dove l'azione di governo sarebbe stata particolarmente più dura rispetto i precedenti e quelli a venire, dove l'aggressione alle cosiddette "libertà fondamentali", che sono sempre state concessioni date malvolentieri dai soliti centri di potere, sempre gli stessi, avrebbe segnato il picco massimo assoluto che non avremmo più rivissuto e proprio per questo motivo non ci sarebbero state esclusioni di colpi bassi al fine di ottenere tutto l'ottenibile che poi sarebbe stato consolidato in una fase successiva.

Bene, i segni che "hanno deciso che basta" per adesso, si volta pagina e si consolida quanto ottenuto perché il massimo è stato ottenuto, iniziano a farsi vedere. Sono pochi e timidi ma non temo che si faranno via via più evidenti. Un esempio tra tutti è la volontà del drago di non rinnovare la fase emergenziale anche se potrebbe. Mossa simbolica e che manda un chiaro segnale. Evidentemente hanno già considerato che ora insistere è controproducente.

Quindi passiamo alla valutazione dei danni.

Il conteggio putroppo non è molto a favore di chi protesta. Ne usciamo davvero con le ossa rotte ed è inutile nasconderlo. A questo punto dovevano già farsi vivi i primi gruppi organizzati (come quelli all'estero) che sono indispensabili per costituire i prodormi di quella resistenza ben più robusta futura basata su una distribuzione territoriale di contrasto alla deriva politica. Invece è stato perso un sacco di tempo a fare altro, in particolare a protestare per rovesciare la tendenza e tornare allo stato pregresso oppure sfogarsi agli incontri clandestini, immaginando di poter vivere e resistere semplicemente disapplicando le norme liberticide, ma senza attivarsi concretamente in una prospettiva seria (MOLTO seria) di contrasto alla guerra ibrida e asimmetrica. Una guerra condotta senza esclusione di colpi con il fine esatto di ottenere il caos ingegnerizzato e il depotenziamento della risposta socio-politica dei cittadini.

Mancando questo passaggio alla prossima fase ci sarà per forza il classico rilassamento del coniglio, adatto per ricevere il classico "colpo di grazia" ed avere il collo spezzato al successivo round, che sarà molto, molto meno incisivo ma rischia di essere infinitamente più efficace e distruttivo.

In generale ha governato dalla parte dei perseguitati ignoranza e a tratti anche una certa superbia, soprattutto per quanto riguarda l'idea di "aver capito". In ogni caso ha dominato senza ombra di dubbio su tutto e su tutti l'emozione, la risposta disorganizzata e raffazzonata, il "pensare a se tessi e il resto chissene" e questo non pone certo a favore di nessuno, indipendentemente dal lato della barricata.

Tanto meno del drago che se porta a casa qualcosa non è certo per le sue decantate abilità (che non possiede) o per l'aiuto dei suoi "collaboratori", uno più inguardabile dell'altro.

Per quanto riguarda "l'aver capito", colgo l'occasione per sottolineare che personalmente, dopo decenni di osservazioni attente circa questi fenomeni, ammetto apertamente di non averci capito una mazza, al punto che per me ora se venisse fuori che tutto è stato progettato da un manipolo di alieni con il cervello marcio nelle catacombe del vaticano, a modi lich extraterrestri evocati da una cricca di clericali satanisti, non mi sconvolgerebbe più di tanto. Per ciò come ripeto mi limito ad applicare il metodo e a vedere cosa ne esce.

Putroppo o meno male (non lo so) il metodo si conferma fin troppo predittivo per i gusti di chiunque dal momento che come Cassandra pare siano favorite predizioni di schifezze e disastri e oltrettutto mettendo nella condizione di rimanere inascoltati.

Quindi cosa ci dobbiamo aspettare? Nel breve non molto, l'ultima carica di editti squinternati governativi è chiara almeno negli intenti per chi vuol vedere e dovrebbe di fatto rimanere inalterata da qui a febbraio, sono possibili ulteriori aggiustamenti ma nulla che modifichi la sostanza. Chi ha deciso di combatterla ormai punta ad arrivare fino in fondo e il governo non ha intenzione di trasformare questo "successo" immeritato in una sicura debacle. C'è il problema di mettere la mordacchia ai governatori ebbri di potere, ma c'è tempo.

Quindi adesso si frena per dare tempo al tempo e arrivare a febbraio con un sistema di controlli incrociati pervasivi e generalizzati di natura elettronica che di fatto filtrano gli accessi ai servizi pubblici e alla vita sociale, tenendo fuori una fetta non indifferente di renitenti alla leva transumanista. Il collasso economico è ormai solo una questione di tempo e la dipendenza politica dagli apparati europodi, ha ormai bisogno solo di qualche aggiustamento. La grecizzazione italica ormai è un dato di fatto e ci configuriamo come terra di nessuno, "libera" e selvaggia, ovviamente non per i residenti.

Se i campi di dentenzione non sono usati in via massiva, è perché non abbiamo raggiunto il 5% di renitenti. Con il 15% di fatto le limitazioni attuali si arrestano davanti a un problema, che ci viene fatto sapere indirettamente da molte fonti "autorevoli" (=ufficiali): dato che un numero troppo elevato di persone rimane fuori, queste non hanno aderito al consenso informato e se viene resa obbligatoria la cura inutile e dannosa, sarà di fatto obbligatorio riconoscere loro i danni, con tutto quello che ne consegue, tra cui il probabile allungamento dei tempi necessari a impoverire la popolazione e questo è inaccettabile. Dato poi che nel programma c'è anche la riduzione della popolazione, non si può conciliare tutte queste cose, evidentissimamente.

La situazione dei numeri a livello europeo e anche peggiore e la violenza con cui si sta cercando di imporre alla popolazione l'inoculazione incontra mediamente più difficoltà che nel bel paese.

Quindi se da noi è prevedibile una "pausa", anche in vista della elezione del Presidente, che se sarà il drago, lo dico già subito, sarà un merdaio per tutti, anche e soprattutto per il drago, perché è un incapace, nel resto dell'UE credo vedremo ancora qualche tentativo di pressione politica sui cittadini.

Per un pronostico sul Presidente non mi pronuncio. Il drago potrebbe avere fatto il suo tempo, anche se non sembra, grazie a quanti si dichiarano suoi stretti collaboratori e invece sono serpenti velenosi quanto lui. Il verminaio che ha portato dentro e fuori i palazzi del potere questa deriva, non potrà essere aggiustata ne a breve ne a medio termine.

Si tratta del caos e di un tipo che è già uscito fuori controllo. Ma ancora nessuno se ne è reso conto e ci vorrà credo almeno qualche mese perché si capisca cosa intendo. L'unica nota positiva è che in situazioni come queste di solito, qualcuno poi sopravvive per raccontarla.

Nel frattempo Buon Natale. Sono certo che per chi ha iniziato a fare gruppo e a trovare nuovi amici in questa bolgia senza capo e ne coda di stronzate, almeno sarà un Natale come Dio Comanda.

Quindi godiamocela, perché "dopo" non pesa l'emergenza, ma la spada di Damocle del collasso energetico (black-out continentale) che potrà essere agitato come alternativa nella guerra infinita del terrore allo spauracchio del virus. Tanto i plutocrati nelle loro megaville di certo potranno superare indenni ben più di due settimane, col culo al caldo. Peccato che se dovesse succedere, sarà divertente vedere nel caos che si crea, dove andranno a finire gli editti e le infrastrutture profuse con così tanto dispendio di energia.


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Pfefferminz
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@GioCo

C'è una contraddizione fra l'inizio del saggio, in cui si parla di timidi segni di un voltare pagina per consolidare quanto ottenuto e la fine in cui si accenna al collasso energetico continentale, a meno che l'allentamento sia riferito al breve periodo fra oggi e Natale. Se il drago non rinnova lo stato emergenziale è solo perché l'emergenza rimane senza che sia necessario fare dichiarazioni. L'emergenza diventa la normalità. I renitenti dovrebbero aumentare, perché non tutti i punturati saranno disposti a farsi inoculare la terza dose, seguita dalla quarta e dalla quinta ad un ritmo tremestrale. I dati provenienti da Israele mostrano che solo il 40% ha fatto la terza dose e probabilmente saranno ancora meno coloro che faranno la quarta. Inoltre si parla di eccesso di mortalità nel Regno Unito, circa 20.000 unità di decessi in più di cui  la metà per o con il Covid. Eccesso di mortalità anche in Germania nella fascia di età fra 80 e 90 anni, mortalità più bassa di quella attesa per gli ultranovantenni, e nei limiti di variazione normale per le altre fasce di età. Dati caotici in Austria, per il momento. Whistleblower hanno annunciato l'operazione Sunrise volta a creare caos anche mediante blackout e scarsità di generi alimentari. Attacchi verbali sempre più pesanti nei confronti dei non vaccinati. Non risparmiano neanche le vignette e il Natale. 150 aziende hanno aggiunto ai soliti slogan pubblicitari scritte che spingono alla vaccinazione. Così sappiamo da chi non dobbiamo comprare, ci hanno fatto un piacere. 


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Bertozzi
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Non vedo nessuna profezia degna di una Cassandra. Direi che son cose che vedono ed esperiscono tutti ogni giorno. Del futuro non dici niente che non sia risaputo ed iper prevedibile.


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sarah
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Un'analisi attenta che merita attenzione. Non credo si tratti dell'ennesima lagnanza inconcludente e nemmeno della solita constatazione dell'ovvio. GioCo afferma, con onestà intellettuale, di non sapere e di non essere in possesso di una chiave di lettura inconfutabile che smascheri l'esatta origine degli eventi. Tuttavia non rinuncia ad una lettura del presente attraverso l'interpretazione dei suoi fenomeni concreti. Non credo ci sia concesso di derubricare ogni avvenimento di cui abbiamo esperienza diretta come una ormai ovvia e prevedibile manifestazione di follia. Anche se la tentazione è forte e persino legittima, direi. Però questo chiude il cerchio troppo velocemente, aumenta l'angoscia e il senso di impotenza e finanche, credo, rafforza l'impianto distopico che ci circonda. Molto del materiale che leggo, dai contenuti più che condivisibili, tradisce però il terrore e il senso di smarrimento di chi scrive. A che serve allora, come dice GioCo, "aver capito" se non siamo poi in grado nemmeno di provare ad intravedere qualche forma nella densa caligine che avvolge il futuro? Non voglio certo sbandierare uno sciocco ottimismo fuori luogo ma condivido, ad esempio, la sensazione dell'autore che si sia giunti ad una sorta di acme delle politiche intimidatorie come le abbiamo conosciute sinora e che sia dunque lecito cercare di immaginare cosa verrà, senza dar nulla per scontato. Sono d'accordo con l'idea che un'eventuale fase "meno emergenziale" e "più rilassata" e di routine possa essere persino più pericolosa di quella in corso ma una parte del ragionamento dell'autore mi ha suscitato una riflessione che vorrei condividere. Si afferma ad un certo punto che nessun uomo di potere vorrebbe, chiaramente, disperdere la significativa vittoria riportata e che chi non concorda o non si adatta ne esce con le ossa a pezzi. E' vero però ho la tentazione di proporre una metafora: i presupposti che reggono le sorti di questa "vittoria" sono come un edificio imponente, che ha raggiunto un'altezza insperata e campeggia al centro della vita di tutti noi ( acquiescenti compresi ovviamente ) da qualsiasi punto noi osserviamo la scena. L'edificio è enorme e appare inespugnabile ma è costruito male, in fretta, i suoi materiali sono scadenti e i calcoli dei suoi ingegneri sono imprecisi. In termini più concreti, tutto è costruito su bugie, falsità, ricostruzioni non provate, messinscene. E proprio la rapidità con cui un tale castello è stato messo in piedi credo tradisca fragilità "strutturale". Reggeranno quei materiali da poco alla prova del tempo? Non lo so. So che se dovessi dormire all'ultimo piano di quel palazzo probabilmente passerei la notte sveglia. Anche la Torre di Babele raggiunse un'altezza mai vista ma bastò poco per mandare tutto all'aria. Esiste ancora l'imprevedibilità. Non sto dicendo che andrà così, come sempre però provo a ragionare con quel che ho.


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sarah
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@ Pfefferminz

Forse è una contraddizione solo apparente perché, ad esempio, una forte crisi energetica rappresenterebbe ( resto nel campo delle ipotesi ) comunque un cambio nel paradigma emergenziale che si allargherebbe o si orienterebbe di preferenza verso altre tematiche finora del tutto assenti ( o quasi ) dal dibattito. A quel punto bisognerebbe comprendere cosa intendiamo per "voltare pagina": ridimensionare tutto l'impianto tollerando un lento ritorno alla situazione "pre-emergenza" oppure, come giustamente suggerisce Lei, rendere l'emergenza una cifra stabile orientandola verso temi non direttamente legati al QO-VID? In questo modo i governi avrebbero a disposizione ormai gli strumenti per affrontare potenzialmente tutte le problematiche da loro prescelte con mezzi, per così dire, poco ortodossi.


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GioCo
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Direi che tutto quello che c'era da dire nel rispondere l'ha riassunto @sarah, quindi non spreco parole per ripeterlo.


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