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Marxismo


Primadellesabbie
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"...L’indagine analitica, compiuta con metodo rigorosamente scientifico, sull’interazione dei fattori che presiedono al processo produttivo e dei meccanismi regolatori che ne condizionano l’andamento, ha condotto Marx a denunciare pesantemente lo sfruttamento che l’imprenditore, in regime di economia capitalista, esercita nei confronti dei suoi dipendenti salariati, prosperando a spese del loro faticoso e sudato travaglio. Stando al giudizio espresso da Marx, è però giocoforza rilevare, come dato di fatto incontestabile, che tale iniqua sopraffazione impunemente perpetrata procede, come ineluttabile conseguenza, dalle premesse insite nelle strutture portanti, derivate dall’ordinamento economico borghese, che caratterizzano lo Stato capitalista, imperniato sull’iniziativa imprenditoriale, legata inscindibilmente alla proprietà privata dei mezzi di produzione ed operante, in regime concorrenziale condizionato dall’economia di mercato, in un contesto dinamico che assegna al denaro la funzione primaria di fattore catalizzante e propulsivo. L’unico rimedio in grado di riscattare l’operaio, prigioniero di un’organizzazione statale e sociale aberrante per consentirgli di percepire la piena ed equa retribuzione spettante alla sua gravosa e tenace fatica consisterebbe, pertanto, nell’avviare la trasformazione economica e sociale richiesta dalla necessità di procedere all’annientamento dello Stato borghese per instaurare la società socialista, caratterizzata, in ogni suo aspetto costitutivo ed organizzativo, dalla totale assenza di qualsiasi ingerenza statale. ..."

Da "Prima che Hitler venisse" pg 222-223 di Rudolf von Sebottendorff

e la voce si conclude:

“Sono occorsi decenni di risultati disastrosi perché, dissipatasi molto lentamente la fosca caligine che ottenebrava gli sguardi, fossero reintegrati nel ruolo direttivo ad essi spettante come “diritto” riconosciuto, oltre agli imprenditori, categoria di cui la scienza sociale aveva, in primo luogo, decretato la proscrizione, anche i tecnici, gli inventori ed i pionieri del progresso economico e sociale.”

Questa parte conclusiva, che poteva sembrare assennata negli anni trenta, ci rimanda a Davos, dove queste ultime categorie, una volta "reintegrate nel ruolo direttivo ad essi spettante", tolta definitivamente la maschera, grazie alle favorevoli circostanze, e rivelatesi per ciò che sono sempre state, guidate da chi abbiamo imparato a conoscere, si ritrovano ad operare assiduamente per il bene dell'umanità.


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PietroGE
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Francamente, non si capisce cosa dovrebbe dimostrare questo estratto del 'massone a modo suo' e fondatore della Thule Gesellschaft R. von Sebottendorff. Un 'link ideale' tra gli anni '30 e l'economia postindustriale globalizzata di oggi? Tra la Thule Gesellshaft e Davos? Che i nazionalsocialisti non erano i 'servi dei padroni' descritti nella vulgata comunista del dopoguerra lo sanno, o lo dovrebbero sapere, tutti. Lo stesso si potrebbe dire dei fascisti, basta sapere da dove proveniva Mussolini. La domanda tipica : ma allora perché ricevevano finanziamenti dai capitalisti? Ha una risposta immediata : perché l'alternativa, in Germania ma non solo li, era il comunismo bolscevico al quale Hitler aveva aggiunto, giustamente visto chi comandava, l'aggettivo giudaico. Il nazionalsocialismo poneva al centro dell'attività economica il lavoro, e non il profitto e quindi come dice giustamente v. Sebottendorff non "assegna al denaro la funzione primaria di fattore catalizzante e propulsivo". Non si capisce cosa c'entri Davos, visto che il mondo di 'Davos' è completamente diverso da quello degli anni '30 in Germania e in Europa e quelli si che assegnano "al denaro la funzione primaria di fattore catalizzante e propulsivo".


Detrollatore II e BrunoWald hanno apprezzato
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Detrollatore II
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PietroGE, il mondo della controinformazione pullula di soggetti che si fregiano del loro acume sostenendo che il nazifascismo è stato finanziato e appoggiato dagli stessi Ebrei per portare il mondo alla guerra e per poi ricostruirlo, lucrando sulla vendita di armi e su tutto il resto. E dovresti vederli come si sentono svegli a pensarlo...
Dovresti vederli quanto si sentono al riparo da qualsiasi fregatura, soddisfatti per non essere caduti nel "tranello" dello schierarsi, salvo poi omettere le contiguità dei bolscevichi e di Carletto stesso con la "MAFIA"...

Per il resto, giova ripetere che la retorica* marxista non aiuta molto a decifrare le criticità sociali ed economiche attuali. E non credo fosse utile nemmeno a decifrare quelle di allora. Questa contrapposizione tra operai e imprenditori è, oltre che puerile, anacronistica e fortemente fuorviante.

*chi mi suggerisce una parola più adatta di "retorica" per spiegare questo concetto?


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Primadellesabbie
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Rudolf von Sebottendorff, discusso quanto si vuole, è stato un personaggio chiave nell'avvento del nazismo, e ha avuto un ruolo determinante nella formazione e nel destino di AH.

 


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