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Sondaggi: aiutatemi a capire ciò che vedo

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GioCo
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Non capisco. Forse sono pazzo. No, ok, ritiro, è certo che sono pazzo, ma anche tenendo come buona questa considerazione rimane il dato visivo che è inappuntabile.

Ma non mi fa dormire. Allora, prima domanda: avete "ascoltato" gli ambienti che vi circondano? Avete "notato" niente di strano? Qualcosa che non va?

SONDAGGIO NUMERO 1
Dove ca%%o sono andati tutti gli stormi di uccelli che ci stordivano le orecchie ogni santa estate in ogni ambiente vacanziero della penisola?!?

A luglio sono stato in Toscana e pur avendo alloggiato in un agriturismo al centro praticamente di un bosco ed essermi spostato in altrettante zone all'aperto, per le due settimane di permanenza, niente. Silenzio TOMBALE. Indipendemente dall'ora. Per fortuna almeno di tanto in tanto ho sentito i grilli, ma sempre più spesso non vedo ne sento nessuna bestia, grande o piccola.

Abito accanto a uno dei parchi più grandi della periferia milanese. Ricordo perfettamente che una decina di anni fa mi alzavo con un chiasso mattutino che riusciva a coprire a volte il passaggio delle auto. Ora da qualche anno silenzio, ma non all'improvviso, piano piano un anno dopo l'altro. Oggi ho dietro casa il solito gufetto che rinnova il nido da quando ricordo. Basta. Un paio di anni fa di tanto in tanto sentivo ancora i corvi e di notte i pipistrelli. Poi più niente. Il deserto dei tartari, puttana la merda!!!

Oggi sono stato sul lago Maggiore e anche lì ovunque, verde a perdita d'occhio ma neanche un cinguettio. Il cielo del lago in questo periodo di sera dovrebbe pullulare di ali che svolazzano ovunque. Niente. Anche lì deserto silente. Aggiungo solo che il guano è un potente concime organico e senza guano e in aggiunta le piogge acide, non credo che ci metteremo molto a vedere marcire tutte le aree verdi.

Ora la domanda del sondaggio è questa: avete modo di indagare anche voi se nelle aree verdi che potete frequentare notate questa mancanza? Se si, potete confermare o smentire? Che ricordi avete delle popolazioni piumate e del chiasso che vi circondava?

SONDAGGIO NUMERO 2
Dove ca%%o è sparita la massa di insetti che ricordo si spalmava regolarmente sui vetri delle auto lungo tutte le nostre autostrade negli anni passati?

Noto una diminuzione drammatica della massa generale degli insetti e con essa anche la loro presenza materiale nei luoghi dove dovrebbero abbondare. Ad esempio, mi capita di camminare per boschi perfettamente silenziosi, quando dovrebbero pullulare di vita minuta e dovrebbe essere tutto un ronzare, stormire e frinire. L'aria (soprattutto in certe ore di sera e vicino ai corsi d'acqua) dovrebbe sovrabbondare nel sottobosco di attività frenetica e in special modo adesso che è estate. Contemporaneamente ho iniziato a notare anche una massiccia diminuzione della presenza di fiori spontanei (ve li ricordate i prati colorati sovrabbondanti di fiori estivi?!?) e l'ho presa come una conferma indiretta che non è una mia allucinazione. Cerco ovviamente conferma.

SONDAGGIO NUMERO 3
Perché nessuno reagisce? Perché nessuno vede? Ok, quando abbiamo iniziato a notare attività molto strampalate e sospette nei cieli dei veivoli, ci anno sfracassato i coglioni con uno tzunami di stronzate inascoltabili, tipo che improvvisamente tutti gli aerei emettevano condensa dai motori a prescindere dall'altitudine, dal meteo, dal tipo di motore, dal carburante (che cambiava chimicamente proprio nello stesso periodo) e persino dalla percentuale igroscopica dell'aria in quota dove passava l'aereo!!!

Ma ce lo diceva Piero Angelo (il caduto) in TV e se osavi alzare ciglio ti pigliavi subito in faccia sberloni da complottaro da quattro soldi, da amici, parenti e affetti anche molto cari. Quindi siamo stati zitti.

Ma adesso? Adesso sono proprio curioso di sapere cosa si inventeranno se iniziamo ad alzare qualche ciglio anche su questo aspetto. Giusto così per sapere. Vedete, ho come il sospetto che moriremo soltanto tutti molto male e ho sempre il sospetto che a causa di questa guerra finta con la Russia (che è una guerra per la conquista fisica del nostro corpo biologico) si morirà come mosche per un effetto secondario della radiazione elettromagnetica a largo spettro con cui stanno innondando l'etere epperò sarà come le scie di condensa degli aerei. Guai a dirlo. Per ogni morte si troverà una scusa diversa. Ma è solo un sospetto, tanto non conto un ca%%o e quindi posso dire quel che voglio...

Però, giusto chiudendo coi conti vi ricordo che oltre al 2g, 3g, 4g e 5g (in via di completamento) che si sommano nelle rispettive bande perché sono distribuzioni separate, oltre agli elettrodomestici da noi acquistati (TV al plasma, cordless, smartphone, computer, router, frigoriferi, impianti acustici, etc. etc.) oltre alle linee di distrunzione (piloni dell'alta tensioni, centraline, etc.) oltre alle antenne ripetitrici di TV, radio e naturalmente rete cellulare installate spesso senza il minimo criterio troppo vicino alle abitazioni, oltre al satellitare (in testa il GPS ma c'è anche il segnale digitale per le telecomunicazioni) oltre ai nuovi dispositivi installati a forza in casa (come le valvole dei termosifoni e i contatori di gas e luce) ci sono tutte le altre applicazioni più potenti civili e militari, come quelle radar che coprono l'intero territorio.

Noi siamo immersi in una vera e propria tempesta elettromagnetica artificiale di potenza così elevata che è un miracolo se siamo ancora qui vivi a cianciare stronzate su qualsiasi cosa tranne che questa.

Ora come ora non mi chiedo tanto perché non se ne parla o perché sono così pochi a preoccuparsi, nonostante sia un tipo di inquinamento prossimo a quello nucleare (sono comunque radiazioni) ma solo perché non stiamo crepando tutti come mosche. Temo comunque che se procediamo di questo passo, oltre a far saltare tutti gli ecosistemi (con tanti complimenti ai sostenitori di Greta che ci salveranno dall'inquinamento con le auto elettriche) ci salteranno pure molto velocemente tutti i sistemi biologici corporei e sarà come viviere in una specie di gigantesco lebbrosario maledetto.

Ma sempre con lo smartphone acceso, convinti di salvare il pianeta mettendo il cartaceo in elettronico. Oppure abbracciare le piante perché "amiamo la natura". Oppure comprare cani e gatti perché "amiamo gli animali".

Non ho parole. Non ho davvero parole. Quindi lascio a voi la parola. Rispondetemi per favore distinguendo le risposte dei tre sondaggi.
Se raccolgo un numero decente di risposte potremmo iniziare a farci un idea un poco più precisa di questi "strani" fenomeni. Messo ovviamente che per voi "esistono".


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oriundo2006
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Si a tutto. Abitando anche io a Milano, città che non ho mai amato, aggiungo la perdita del senso di realtà per quanto riguarda i prezzi dell' immobiliare e di altri beni indispensabili. Come possono fare i giovani a farsi una casa a prezzi simili e con salari spesso infimi ( ma non sempre ) ?


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GioCo
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oriundo2006;241240 wrote: Si a tutto. Abitando anche io a Milano, città che non ho mai amato, aggiungo la perdita del senso di realtà per quanto riguarda i prezzi dell' immobiliare e di altri beni indispensabili. Come possono fare i giovani a farsi una casa a prezzi simili e con salari spesso infimi ( ma non sempre ) ?

Sul senso della realtà @oriundo2006 temo abbiamo ormai superato di diverse lunghezze Mr. Beam e quindi è un po' come sparare sulla croce rossa. Alla fine che ottieni? Che l'argomento finisce nella caciara. Lo abbiamo visto infinite volte e va cambiata strategia. Non che un semplice sondaggio così sia nulla di stravolgente ovviamente, ma raccogliendo punti di vista diversi dal mio avremo un quadro più chiaro. Diamoci una mano, cerchiamo almeno noi di capire un poco meglio cosa sta succedendo perché banalmente abbiamo una sola certezza: non riceveremo altro aiuto.


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mazzam
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la vituperatissima Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana, da sempre indica ogni povertà (dicasi: ogni povertà) direttamente derivante da quella morale.


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Sirius
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Tenendo a mente che anch'io forse potrei essere pazzo, provo a rispondere ai tre sondaggi:

- vivo in una zona pedemontana dell'alta brianza, ancora abbastanza ricca di vegetazione e mi posso ritenere fortunato in quanto circondato da un modesto terreno con alberi a frotte e varia biodiversità. Detto ciò, nelle mie campagne sono numerosi uccelli di varie specie, che sembrano prosperare di anno in anno in tranquillità. Ho però anche notato che in questa estate almeno qui dove sono io ci sono stati veramente pochi periodi soggetti a irrorazioni aeree, la maggior parte del tempo è stato all'insegna di cumulonembi e temperature accettabili (c'è stato forse giusto un paio di settimane dove era insopportabile e guarda caso in quei giorni irrorazioni a gogo.) Gli anni passati ormai le giornate erano con cieli in serie, bianchicci e sfregiati di continuo senza sosta, senza pioggia.
In quelle estati notai anche una netta diminuzione del "rumore della foresta" e molti meno animali in giro.

- stesso discorso lo posso fare per gli insetti, non c'è una mancanza esorbitante, posso però solo ricordare che qualche anno fa c'erano più api, ho in mente questo perchè solitamente allo sbocciare dei fiori sugli alberi da frutto si creavano sciami di api attorno a questi, ora sono di meno anche se non è una apocalisse (per fare un piacere a questi utili insetti qualche anno fa piantai qualche metro quadro di lavanda, e per tutta la fioritura da giugno a settembre godo nel guardare queste api cibarsi dei miei fiori per tutto il giorno).

- paura del senso di impotenza derivante dal fare certi pensieri.
Ci si sente come degli eretici che gridano nel deserto. Non proprio una sensazione piacevole, ci sono passato a mio tempo. Riempivo la mia testa di preoccupazioni che comunque non potevo risolvere.
Al momento penso che ognuno di noi può/deve fare il suo in piccolo, nel suo quotidiano, senza impazzire del tutto, trovando qualcosa affine alle proprie inclinazioni su cui lavorare, che magari può contribuire a migliorare qualcosa.
Non sto a dire ora cosa ho trovato io, servirebbe un discorso a parte, e credo anche che molti non sarebbero d'accordo, quindi soprassiedo.

In ogni caso, temo abbia poco senso soffrire a causa di questi pesi mondani, la vita dura un battito di ciglia e c'è una probabilità superiore allo 0 che tutto questo non sia nemmeno così reale come sembra.


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fuffolo
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Vivo in centro Italia, lontano da grandi agglomerati urbani, agricoltura non intensiva, molti boschi e corsi d'acqua,
- ci sono ancora tante specie di uccelli (rapaci anche notturni, rondini, aironi guardabuoi, upupe, picchi, gazze, merli, fagiani, storni...), come numero variano di anno in anno (dipende da molti fattori, temperature etc);
- insetti nella norma, quest'anno tante lucciole, l'anno passato le coccinelle, sempre le api (ho numerosi alveari), variabilità come sopra;
- pochi osservano, pochi riflettono, pochi reagiscono, i restanti hanno cose più importanti da fare (almeno questo dicono)

ps
i telefoni prendono male e la connessione alla rete è lenta, molto lenta


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GioCo
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Vi ringrazio e penso di dovervi ulteriori precisazioni. Il post è stato scatenato dalla mia recente visita al castello di Vezio (proprio ieri). Potete trovare facilmente materiale del posto, ad esempio QUI perché una comunità di appassionati in accordo con la proprietà privata lo gestisce (sembra) con un discreto successo di pubblico.
Il posto si trova sul Lago di Como ed è un meraviglioso borgo del 400 d.C. abbarbicato sulle pendici della montagna cresciuto accanto a una torre di guardia che sarebbe il castello. Le visite rimangono abbastanza contenute, tenendo conto che a piedi è raggiungibile in oltre 40 minuti di camminata dal paese sulla riva del lago e in macchina il parcheggio disponibile accanto al paese (non accessibile in auto) non supera i 20 posti. Un luogo insomma piuttosto isolato e ricchissimo di vegetazione. Ovviamente come ho scritto l'ho trovato immerso in un silenzio assordante. La cosa l'avrei pure fatta passare come le altre senza dire nulla se non fosse che ho acquistato un CD fatto per pubblicizzare l'iniziativa di apertura del borgo e del castello alle visite, esattamente nel piccolo bar dove si trovano anche i biglietti per il castello e dove si svolge anche una attitività di falconeria. Dentro il castello infatti c'era una grande gabbia con dentro un Nibbio. Cito questo particolare perché è evidente che non può passare inosservato in un posto del genere un calo dell'attività pennuta. Tuttavia i file su CD recano data 2010 e nonostante la musica (una esecuzione di semplice chitarra acustica) non è stato cancellato il rumore ambientale che è (come era facile aspettarsi) ricchissimo di cinguettii. Siccome coltivavo il sospetto già da troppo, la conferma oggettiva mi ha "scosso" non poco. Per ciò continuerò a indagare su questo strano fenomeno dei "silenzi innaturali" nei luoghi ricchi di vegetazione (boschiva) più o meno spontanea.
Sempre per completezza potete trovare QUI una testimonianza con acustica ambientale caricata nel 2014. In molti tratti della testimonianza video si posso sentire chiaramente cinguettii, nonostante il mezzo di registrazione credo fosse uno smartphone. Chiaramente il materiale è stato registrato in stagione estiva e chiaramente con cielo terso. Ieri il cielo era coperto e il tempo variabile senza pioggia, l'orario era pomeridiano (tra le 15:00 e le 17:00). Vi assicuro che a meno che non sia diventato improvvisamente sordo, non si sentiva NIENTE, tantomeno quello che è registrato in quel video.

Scrivo anche tutta questa precisazione come correzzione. Avevo infatti detto che ho visitato il Lago Maggiore (dove mi capita di andare più spesso) quando in effetti era il Lago di Como.


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uomospeciale
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Sono la persona forse meno indicata per parlare di certi argomenti visto che ho in pratica STERMINATO ogni forma di vita vegetale e animale tutto attorno alla mia casa di campagna tagliando alla brutta eva tutti gli alberi da frutta che avevo piantato parecchi anni fa, compreso un gigantesco fico che ogni anno mi riversava quintali di fichi marci sul giardino che poi puntualmente marcivano attirando milioni di zanzare, vespe, api, mosche, ricci, topi, bisce, ecc ecc
Per darvi un'idea della situazione, sto parlando di un tappeto di marmellata di frutta marcia fatta di fichi, pesche, pere, melograni, spesso 2 dita, e lungo parecche decine di metri.
Edem dicasi per le siepi, ormai alte più di tre metri che circondavano tutti i confini della casa e che durante il giorno fungevano da riparo per zanzare topi uccelli e ricci.
Steminato, tutto sterminato..... Ho fatto peggio di attila che spargeva il sale.
Ho tagliato ogni albero, rimosso ogni arbusto, eliminato e prosciugato ogni possibile pozza, vasca, o tombino e cancellato ogni forma di vita.
E finalmente dopo decenni non ho più insetti, topi, ricci, e biscie attorno alla casa. Prima non potevo manco uscire 5 minuti che venivo letteralmente preso d'assalto da migliaia di zanzare e pappataci.
Avevo il giardino ma usarlo significava perdere un bicchiere di sangue al giorno oltre ad esporsi a parecchie malattie perchè oggi a differenza di 30 anni fa, grazie all'immigrazione selvaggia e incontrolata di clandestini ammalati, le nostre zanzare sono quasi tutte infette.
E oramai cominciano ad essere parecchi anche giovani, che si ammalano e muoiono per le punture.

E gli uccelli.....Si anche quelli li ho fatti fuori tutti...
Prima gli stramaledetti uccelli sopratutto i colombi che io chiamo " pantegane volanti" avevano sempre l'abituidine di nidificare tra le travi del mio pergolato ma ho tolto tutti i nidi e fatto mettere una rete che gli impedisce di nidificare e
non essendoci più alberi attorno alla casa se ne sono andati per forza.
I pochi topi rimasti poi li ho terminati con abbondanti dosi di veleno e trappole,
e le poche formiche superstiti nel giardino, le ho fatte fuori con L'insetticida.
Ma non contento sto pure pensando di rimuovere in toto il giardino ricoprendolo di ghiaia per essere certo che non cresca mai più neppure un filo d'erba, visto che non mi va di doverla tagliare ogni tanto.


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esca
 esca
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Si', GioCo, confermo. Anomalie nell'attivita' e nella presenza di animali piccoli e medi, di quelli che eravamo abituati a vedere fin da piccoli nei prati colorati (e chi come me ci ha passato l'infanzia sa di cosa sto parlando) soprattutto per quanto riguarda alcuni insetti, api in prima linea. Oggi come oggi e' sempre piu' difficile trovare miele buono, che adoro. Ma fosse solo questo il danno...
Noto poi che alcune specie di pennuti meno numerosi laddove dovrebbero abbondare, si sono trasferiti in centri abitati; un evento decisamente in controtendenza, se non si tiene conto che probabilmente nelle campagne intensamente colrivate e' tutto pressoche' avvelenato, insetti compresi che appunto restano decimati. Certo questo non spiega il silenzio tombale in un luogo (bellissimo specie per il panorama e la difficile accessibilita' agli scansafatiche) come quello che porti ad esempio, ma qui giustamente viene in aiuto l'altro gravissimo guaio da te citato, quello dell'inquinamenro elettromagnetico che ci sovrasta in ogni dove, in un bosco sperduto come in un centro abitato. Non lascia scampo - penso anche all'attivita' satellitare, che se potessi neutralizzerei all'istante. Siamo tutti sotto l'effetto di influenze artificiali ostili alla vita e i primi a soccombere sono i piu' minuti, temo.
Un altro dato, che riguarda insetti tutt'altro che gradevoli e utili: nuove specie di cimici e zanzare sicuramente ingegnerizzate. Da dove sono sbucate all'improvviso da una manciata di anni? Chi le ha mandate? Distruggono tutto e non escluderei una sorta di competizione con le tradizionali specie autoctone, che stanno dimunuendo.
Siamo ancora vivi, e non sappiamo le tempistiche. Vedo attorno a me gente che non se la passa affatto bene e nonostante cio' persevera nell'adorazione del tecnologico. Ritengo comunque validissima la tecnica di dedicarsi a qualcosa di utile a riguardo, anche se minuto, come ho letto in qualche intervento che mi precede, perche' le azioni fatte col cuore non finiscono MAI a vuoto.


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SanPap
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spariti (da almeno 10 anni): i pipistrelli
in diminuzione: pettirosso, merli, storni
in aumento: taccole, tortore
dilaganti: piccioni, gabbiani
ritorni timidi: rondini, cardellini, cince
in rapida espansione: parrocchetti
apparizioni: upupa, picchio, aironi cinerini, cormorani

qualche giorno addietro nel prato antistante casa mia c'erano 42 anatre, molte appena nate, non ho potuto fare a meno di contarle.
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sono ricomparse le farfalle, sono diminuite le zanzare nostrane, ne sono arrivate di nuove, le ultime sono molto piccole, nere, hanno un volo lento e bello, sembrano piccolissime farfalle (ne esistono circa 2000 specie, adattate a tutti gli habitat, compresi i poli)
diminuiti in generale gli insetti, resistono quelli che si sviluppano sotto terra
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ho incontrato un coniglietto nano ... che si era perso (o era stato abbandonato)
dilagano i topi, in compenso hanno sterilizzato tutti i gatti, ovvio no ?!
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le persone hanno paura e non vogliono vedere, si infastidiscono se le costringe a vedere


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GioCo
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uomospeciale;c-241247 wrote: Sono la persona forse meno indicata per parlare di certi argomenti [...]

Al contrario, sinceramente non speravo neppure in un commento così straordinario e apprezzabile, sia per la sincerità sia per l'opportunità che mi concedi. Avviso che sollevo ogni critica di merito, perché non ho vissuto la tua situazione e perché non posso giudicare nemmeno secondo la mia esperienza personale che rimane quella di un abitante cittadino che da sempre frequenta spazi urbani densamente popolati.
Quindi se mai è il mio tentativo critico che rischia di essere "poco indicato".
Voglio però essere totalmente sincero con te: non credo che trovandomi nella tua situazione avrei agito allo stesso modo. Ma non è detto, la realtà tende a smentire le nostre credenze con una implacabilità piuttosto seccante. Tuttavia a prescindere dalle mie credenze penso di comprendere bene. Mi confermerai tu se è così. Quindi procedo a una critica che vuole essere circostanziata e di cornice.

La prima cosa che mi viene in mente è chiederti se hai considerato di trasferirti in città. Una tenuta con un frutteto è certamente più rivendibile di una asfaltata se si trova in zona rurale e forse visto le tue esigenze valeva la pena spostarsi in zona urbana, piuttosto che rimanere in campagna. Comunque non è importante, do per scontato che c'erano ragioni più che valide che ti hanno trattenuto, i prezzi degli immobili potrebbero essere tra questi. Ciò che conta è l'implicito delle tue parole: la natura non ha solo aspetti piacevoli, come vorremmo. Di solito la politica acritica della "natura benevola" è propria di quelli che abbracciano le piante ed è una mentalità che non sopporto. Tuttavia un atteggiamento come il tuo sarai daccordo che rimane funzionale su scala molto piccola. Già su scala nazionale l'impatto sarebbe irragionevole, ma ancora di più se portato su scala globale. Forse in quel caso la questione è da affrontare in altro modo, non sei d'accordo?


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GioCo
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esca;c-241248 wrote: Si', GioCo, confermo. Anomalie nell'attivita' e nella presenza di animali piccoli e medi, di quelli che eravamo abituati a vedere fin da piccoli nei prati colorati (e chi come me ci ha passato l'infanzia sa di cosa sto parlando) soprattutto per quanto riguarda alcuni insetti, api in prima linea. Oggi come oggi e' sempre piu' difficile trovare miele buono, che adoro. Ma fosse solo questo il danno...

Ciò che temo, forse ti sorprenderà @esca, non è il danno assoluto o relativo dell'impronta umana, correggibile in ogni momento, ma il dato che registro circa la difficoltà di spostare l'attenzione sui fenomeni vicini e minuti, considerando il loro impatto diretto sulla nostra quotidianità. Pensa all'impatto sulla nostra salute che può avere un ambiente così ostile da impedire la vita persino alle bestie più sgradevoli e resistenti, come ragni, centopiedi e insetti vari. Pensa alla divisione regionale tra chi vive in luoghi dove non osserva apprezzabili differenze e luoghi dove la biosfera è sconvolta ma nessuno sembra rendersene conto. La situazione sociale è davvero molto pericolosa e in questo momento non ha certo bisogno di ulteriori squilibri, rischia di uscire fuori da ogni controllo secondo me e gli scenari che si prospettano rimangono per ciò piuttosto sgradevoli per tutti.


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CarloBertani
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Non vi siete accorti che la Chimica, da decenni, è al lavoro per modificare l'ambiente? Mai sentito parlare di pesticidi? Sapete chi è la Monsanto? E allora, di cosa vi meravigliate?


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esca
 esca
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@CarloBertani
La Chimica da decenni e non solo monsanto: anche tutti i tirapiedi che concedono il benestare ai piu' schifosi veleni per uso alimentare, sanitario ecc. e ai delinquenti che continuano ad alzare i range di tolleranza di tutto cio' che e' pericoloso per renderlo a norma di legge, visto che e' esattamente in questa direzione che stiamo andando.
Ti faccio presente che anche il cielo e' diventato chimico.
E sono certa che le interferenze elettromagnetiche danneggiano gli animali, e lo si vede specie in quelli che in grandi gruppi finiscono per "suicidarsi" tutti insieme, e facciano perdere le basi del buon senso agli uomini, che non sanno piu' ricordarsi cos'e' che per migliaia di anni ha portato avanti la vita. Basta vedere l'effetto rimbecillente dell'abuso di smartphone: automi che non si accorgono se uno gli crepa sotto il naso.


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esca
 esca
Noble Member
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E' vero @GioCo E chi mai va a curarsi del vicino e minuto in un mondo dove tutto quello che conta e' l'apparenza e le grandi cose, quelle che si notano? Conta solo l'ego. Fai bene a preoccuparti, lo sono anche io perche' le cose si fanno socialmente piu' rischiose ogni giorno che passa e infischiarmene come credevo di poter fare non farebbe certo invertire la rotta. Per lo piu' non si sa cosa poter fare. E' dura stare seduti su una polveriera che si sa che prima o poi esplodera'.


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