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Un occasione storica: il fallimento (di massa) cognitivo


GioCo
Noble Member
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Il fallimento della Mente: qualcosa di troppo grande per essere considerato per come si manifesta. "To big to fail" (Enron) e poi avviene il fallimento, un sacco di gente rimane truffata e in mutante ma tutti se lo "dimenticano" e lo archiviano mentalmente come "l'impossibile che accade", perché poi il Mondo è anche un posto strano e di tanto in tanto le cose impossibili succedono. Certo è accaduto, ma siccome il fenomeno rimane assurdo certamente non accadrà ancora... Ma in effetti anche no. Poi da assurdo passa all'improvviso ad essere "normale", sempre acriticamente.

Di tutto questo fenomeno che è percettivo, l'unico aspetto che ci interessa è proprio quel "sempre acriticamente", ma senza che te ne rendi conto. E' così che ti trovi anche senza volere (facendo del male a te stesso e al prossimo) a sostenere (anche con la forza bruta) regimi totalitari apertamente repressivi che rifiutano il dialogo, mentre ti dichiari a parole democratico e "per la libertà, l'uguaglianza, la fraternità" e bla bla bla.

Perché il marcio sta negli altri, nei ribelli, in quelli che "non vogliono credere" e quindi non hanno fede nei buoni e nella bontà, sono pericolosi, perché non fanno parte di quelli che "ragionevolmente" accettano di essere prescelti "dall'Ordine Superiore" che è quello del mandato divino (o di Bill Gates & Co. o dell'I.A. in senso più moderno) che evidentissimamente non può essere nel torto. Se tu non credi fai "hate speech", diffondi odio. Ora per legge in UE.

Prima le "scie chimiche" erano complotto, come gli UFO un fenomeno che certi spostati trattavano al pari dei fantasmi e dei governi che compiono operazioni di aggressione di massa verso i propri cittadini e queste erano evidentissimamente "fake news", tipo geoingeneria o la dispersione di virus nelle metropolitane londinesi, poi è tutto scontato, lo abbiamo sempre saputo. Altro che "finestra di Overton" qui siamo alla teoria dei salti quantici iperspaziali e tra una teoria e l'altra alla fine ci perdiamo l'indispensabile.

Chi nel governo mette in pratica queste operazioni (come gli apparati di intelligence ma non solo) continua indisturbato senza che sia mossa foglia. Possono anche gli UFO parcheggiare nel mio giardino privato, ma è tutto a posto, si continua come se nulla fosse e dell'UFO non mi interesso e non guardo se è un oggetto da retroingegneria e se non escono omini verdi ma uomini della CIA da quel veicolo, perché altrimenti il "salto" di consapevolezza che devo compiere mi porterebbe a collassare mentalmente. Quindi o l'UFO non c'è o "all'improvviso" appare ed è un mezzo usato dai governanti ed è normale così, è sempre stato così, l'ho sempre saputo... Prima Moloch stava nei libri di storia, poi all'iprovviso i pedofili sono tra noi, vanno protetti perché sono una minoranza ed è normale così...

Cosa sta succedendo ? Ci risvegliamo in un Mondo impazzito ? La gente è scema perché non reagisce ?

Come sempre le cose sono più articolate e le apparenze ingannano. Il punto da tenere fermo è il ruolo del moderno Stato. Nella nostra Mente, abituata a decenni di tranquilla gestione borghese, lo Stato è un apparato fatto da cittadini per i cittadini e che concorre a realizzare l'interesse comune più generale dei suoi cittadini. Se no è dittatura e noi non siamo in una dittatura.

In verità esistono tantissime altre possibilità e questa è una banalizzazione sfacciata. Dal buon governo di un regno (in passato ne abbiamo avuti molti) alla plutocrazia responsabile gli esempi di governo verticale funzionale non mancano. Il fatto poi che uno Stato sia gestito da delegazioni di cittadini che vengono investiti di poteri per tramite di un patto più generale, tipo costituzione, oltre che da un ordine sociale orientato alla "massa" borghese (o ceto sociale medio come oggi viene riconosciuto) non rende necessariamente meno facile rivoltare un governo "contro" i cittadini o contro lo stesso interesse borghese. Dalla corruzione alla mafia, dagli interessi geopolitici alla economia speculativa, anche questo lo abbiamo visto accadere spesso e continua ad accadere. Ad oggi in certe regioni è la malavita che "governa" il territorio e lo accettiamo come fosse normale. Dal Cile a certi paesi africani, dalla Cina fino alla City londinese degli affari più biechi compiuti col culo degli altri e i soldi pubblici, non vediamo proliferare un "interesse comune" dei cittadini per i cittadini, ma il caos, l'impunità e la persecuzione del più forte verso il più debole.

Ma noi viviamo "per forza" in una democrazia e se non lo sosteniamo allora facciamo "hate speech" (cioè siamo miscredenti) e lo Stato si attiva affinché le nostre "fake news" siano perseguite. In ogni modo e senso repressivo che appaia efficace a chi di dovere. Terrorismo di Stato e violenza fisica inclusi.

Non accetti che tuo figlio che frequenta la scuola pubblica materna venga molestato da un transessuale protetto dalle leggi anti-discrimintaorie ? Allora lo Stato interviene per reprimere il tuo dissenso. Poi che il transessuale si finga tale per convenienza, dato che è un pedofilo magari pluricondannato e per lui si apre il bengodi non ha importanza. Secondo l'ideologia WOKE tu sei un maschio bianco etero che ha idee fasciste e che persegui un ideale suprematista o qualsiasi stronzata del genere.

L'importante e mettere i genitori e la gente comune che assiste all'evento del transessuale davanti a scelte impossibili. Accettare che tutto l'apparato che intendevano fino a un minuto prima "operare nell'interesse comune" sia improvvisamente diventato un nemico (con tutto quello che ne consegue) oppure accettare che il transessuale debba essere quello che viene ribadito come un mantra: una minoranza da proteggere.

Il problema ovviamente è che sta accadendo qualcosa di molto più grande e sopra le nostre teste. Rivoluzioni spaventose (di natura cognitiva) ci stanno investendo come uno tsunami e ci travolgono. Sono veri spostamenti di placche tettoniche che sono destinate e cambiare tutto, facendo sparire interi continenti con sopra civiltà che fino a ieri dominavano incontrastate tutti e tutto, alla maniera di Atlandide o Mu.

Non si tratta di rivoluzioni "volute", ma passaggi storici che stiamo vivendo e che non siamo stati preparati ad affrontare. Perché non siamo stati apposta preparati ad affrontare. Allora qualcuno ha iniziato ad alzare la testa e a guardare lontano, rendendosi conto per tempo che nell'aria qualcosa era cambiato e che le cose non stavano andando nel verso immaginato fino quel momento. Voci di dissenso critico pedissequamente represse nel silenzio.

Se quindi la trasformazione storica non era in mano ai potenti e ai governanti, però il silenziamento delle voci critiche lo è senza dubbio.

Ma noi viviamo in una società che "crede" ciecamente di essere la migliore e dove tutti contribuiscono allo sviluppo di un interesse comune. Atlantide. Che affonda e che coloro che occupano posizioni privilegiate (sapendolo) al posto di metterci al corrente e prepararci ad affrontare l'inevitabile USANO in via egocentrica come occasione storica e per cambiare tutto secondo le loro fantasia, per rimescolare le carte e ottenere l'impensabile a loro piacere e godimento. Non più una borghesia emergente che fa utili con la fabbrica e che procede a sostituire una nobilità ormai esaurita e di vecchio stampo incensata da Dio a governare per diritto dinnastico. Piuttosto una plutocrazia illuminata, retta da un ideale pedofilo che si erge al di sopra dalle più marcescenti carni sociali del deep web e della corruzione morale borghese, anche se ha radici che affondano in quella "protesta" industrialoide becera e grottesca (criticata) nata apposta dall'ignoranza dei bassi fondi della rivoluzione francese e per spazzare via la vecchia impocrisia nobiliare con il riscatto de: "anche noi abbiamo diritto alla mangiatoia dell'erba voglio".

C'è solo un problema. Può funzionare esclusivamente se tutto il Mondo segue questo programma pedofilo. Perché il confronto basta a minarlo. Ma non è così. Un gruppo si è distaccato e pur riconoscendo l'inevitabile cambiamento storico come il fatto che valga la pena sfruttarlo per i propri fini, non sostiene l'ideale pedofilo. Il che non significa che non sostenga la pedofilia in sé o che non la usi per i propri fini egemonici. Semplicemente non è il sistema di governo che vede utile premiare per il futuro. Preferisce un "autodafé" gestito localmente alla bisogna, una cerminonia propria dell'inquisizione spagnola dove veniva "corum populo" consacrata la penintenza chiesta a gran voce dal popolo per il popolo e che quindi il popolo gestiva in autonomia. Vuoi la pedofilia: gestiscitela, chi te lo vieta ?

Se infatti il programma pedofilo non è accettato da tutti coloro che nel globo sono in posizioni di privilegio, però il metodo per ottenere governi futuri più vicini agli interessi di chi ricopre quelle cariche è pacifico. Cioè un metodo di natura coercitiva che si basa sulla repressione del dissenso critico e della opinione non conforme a quanto è stato stabilito dall'alto.

Ma la plutocrazia pedofila non può accettarlo!

Questo genera una serie di conseguenze. Una è che siccome i programmi non collimano, ce li si può rinfacciare a vicenda e ci si fa la guerra sopra. Quelli di là rinfacciano la decadenza morale di un programma fetido e quelli di qua la dittatura repressiva fascista che manca dell'amore, ma lo fanno per lo più nascondendo il marcio proprio dei loro consessi interni che è diverso da tribunale a tribunale inquisitorio. Tipo lavoro di fabbrica alla cinese o wellfare alla russa dove t'arrangi te (in una realtà locale retta da mafiocrazie) e basta.

Quindi noi sostanzialmente abbiamo poche scelte: tecnocrazia plutocratica o crimine mafioso. Dove la pedofilia come "amore" futuro è un opzione sul tavolo. In tutto ciò lo Stato, ovunque, ci è nemico. Perchè se non conti un ca%%o allora l'inquisizione dell'autodafé è la tua sola possibilità per sopravvivere ovunque ti trovi. Ti flagelli e di punisci da solo sperando che l'inferno che passi ti garantisca briciole. Come il mendicante per strada.

In tutto ciò la tua condanna è il tuo stesso dissenso critico. Peccato che sia anche l'unico argine di sopravvivenza per non diventare totalmente schiavi della tecnocrazia o della mafia.


sarah, Brule e Pfefferminz hanno apprezzato
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