Vita esogena o endo...
 
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Vita esogena o endogena ?


oriundo2006
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Colpo di scena: su dei meteoriti arrivati dallo Spazio c'è del DNA completo (msn.com)

Si confermerebbe l' ipotesi di Sitchin che, se non vado errato ( la memoria fa brutti scherzi ! ), individuerebbe in un meteorite caduto su Tiamat l' origine della vita sul nostro Pianeta. Questa ipotesi, generata da una lettura delle tavolette babilonesi allora disponibili da parte dello studioso ( ma molte furono sottratte ad arte dagli americani nella presa di Bhagdad ), potrebbe esser convalidata da questa scoperta giapponese.

La Terra avrebbe fatto da 'ricettacolo' e 'cultura' di materiale proveniente dallo spazio interstellare. La cosiddetta 'materia oscura' sarebbe dunque il Logos Spermatikos degli Stoici ? Ovvero, la Ragione del Cosmo produce le condizioni di sussistenza della Vita nei 'tremila Regni' in ogni singolo istante di Vita: tutto e' interrelato da un Principio Supremo che determina le condizioni materiali e spirituali del nostro Essere 'hic et nunc' qui sulla Terra, Terra che e' 'matrice' della Vita in quanto sua 'nutrice' e sviluppatrice attraverso la 'collaborazione' anche degli altri Pianeti, il Sole in primis. Il Dharma e' sia elemento materiale sia condizione spirituale dello sviluppo della Vita, che e' sia terrena che cosmica.

Mi vengono in mente tante cose, tra cui l' antico rituale dell' Unione del Cielo con la Terra da parte dei popoli antichi, mesoamericani come quelli Sumeri, come appunto il concetto induista di Dharma, come anche altrettanti oscuri pensieri del Buddismo esoterico, sulla nascita per 'trasformazione' della Vita qui da noi...

Se seguiamo questa lettura delle scoperte recenti, non esiste un 'dio padre' senza una 'collaborazione' da parte di Pacha Mama...anzi se vogliamo esser ancora piu' drastici, non esiste un 'dio padre' secondo la visione monoteista.

Esiste un Cosmo interamente volto alla Vita attraverso la 'collaborazione' dei suoi elementi costitutivi: tutti, nessuno escluso, dai Pianeti ( come asseriscono gli astrologi ) alle comete come ai meteoriti.

Questo in generale. Per quanto riguarda poi l' 'essere uomo', se vogliamo 'capire' la realta' ben oltre le stantie idee bibliche, la corrispondenza fra tutte le parti dell' Universo impone di considerare l' ominazione come 'favorita' ed anzi 'costituita' da un intervento 'esterno' che ha potenziato in modo netto quanto era gia' in gestazione sul Pianeta. 

Seguendo questo ragionamento, Adamo necessariamente era Adamo 'celeste', che si uni' con Eva terrestre: Eva Nera.

Ed il cerchio si chiude, congedando finalmente 'dio padre' dal nostro mondo insieme a tante distorte idee cristiane. 


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R66
 R66
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Nel caso fosse vero, forse potrebbe far cadere la versione della Chiesa Cattolica Romana, ma la versione biblica resterebbe in piedi.
Le ali e l'aureola sono invenzioni extrabibliche, indipendentemente che una entità la si chiami angelo caduto o alieno, la sostanza non cambia.
Leggendo non ci sono stati tramandati molti particolari sulle modalità ma c'è ben scritto che interventi esterni ci sono stati.

Ad esempio, per quale motivo la scoperta non potrebbe combaciare con quanto scritto in Genesi 6,1-4 ?
1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, 2 i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. 3 Allora il Signore disse: «Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni».
4 C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi.

Cosa e come poi ne sia rimasto non è dato sapere.


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PietroGE
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Ultimamente, a questo proposito, è stata fatta una scoperta straordinaria, ovvero sono stati trovati tutti i mattoni molecolari che compongono DNA e RNA proprio su uno di questi oggetti.

Sono stati trovati precursori e le basi che compongono il DNA non il DNA di un organismo. D'altra parte la scoperta di importanti molecole organiche prebiotiche nello spazio interstellare non è nuova : 

A partire dal 2017, circa 200 molecole organiche complesse sono state rilevate nelle nubi molecolari interstellari. È noto che le molecole organiche esistono nelle regioni di formazione stellare e nei dischi protoplanetari dove si formano i pianeti. Pertanto era una conseguenza naturale che gli astronomi considerassero una relazione tra le molecole organiche nello spazio e l'origine della vita.

Aminoacidi e altre molecole biologiche sono state trovate con l'esperimento di Miller che simula le condizioni chimiche dell'ambiente primordiale sulla Terra. Il 'brodo macromolecolare' non vuol dire però 'organismo vivente'.


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LuxIgnis
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Adamo necessariamente era Adamo 'celeste', che si uni' con Eva terrestre: Eva Nera.

Forse è il contrario, visto che Adam, che non è un nome proprio, dovrebbe voler dire il terrestre o anche sangue se non sbaglio. Mentre Ewha dovrebbe voler dire la vivente o la madre del vivente. Quindi seguendo il tuo ragionamento, che condivido, l'Adam in realtà sarebbe le forze terrene che accolgono L'Ewha che è il principio che da la vita.

Questo seguendo l'etimologia dei nomi. E apre a qualche riflessione interessante.

Comunque si chiama panspermia l'origine aliena della vita.


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fuffolo
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Pubblicato da: @oriundo2006

Esiste un Cosmo interamente volto alla Vita attraverso la 'collaborazione' dei suoi elementi costitutivi: tutti, nessuno escluso, dai Pianeti ( come asseriscono gli astrologi ) alle comete come ai meteoriti.

 

È vero senza menzogna, certo e verissimo, che ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare il miracolo della cosa unica.


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GioCo
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Pubblicato da: @oriundo2006

Colpo di scena: su dei meteoriti arrivati dallo Spazio c'è del DNA completo (msn.com)

[...]

Il colpo di scena c'è solo perché abbiamo coltivato per millenni dotta ignoranza e fatichiamo a prenderne le distanze. Che il Cosmo pullula di forme di vita tali da non riuscire nemmeno a immaginarle è un fatto. Ma al cieco che non vuole vedere è impossibile spiegare cosa sia la forma. Così come all'asino è impossibile insegnare la parola... Per quanto ci possiamo sforzare, il massimo che riusciremo a ottenere saranno ragli...

...E guai a farlo notare, perché non siamo solo pieni di dotta ignoranza, ma anche di una infinita supponenza. Ciò che domina in noi è l'Orgoglio di non essere. Non sappiamo chi siamo, ne qual'è il nostro destino o da dove veniamo, ma rimaniamo Orgogliosi di rappresentare la specie dominante del pianeta. Non solo, riusciamo persino a parlarci addosso di STRONZATE aberranti come la superiorità degli uni sugli altri. Come se una formica che il destino ha voluto fosse regina, possa dirsi superiore alle altre che invece sono rimaste operaie. Tutto pur di non vedere le cose gravitano ben oltre questo pianeta e ben al di sopra delle nostre miserabili esistenze.

Se solo ci fosse possibile ammirare l'immensità per qualche istante ne rimarremmo abbagliati e intirmoriti al punto da fare silenzio. Non so se sarebbe un bene, forse no. Come dico sempre, la tragedia non è la fine della vita su questo pianeta o l'estizione dell'Uomo, quelle avverranno comunque prima o poi. La vera tragedia è la "casalinga di Voghera" che dovesse essere fulminata "sulla via di Damasco". Quello produce "IL" casino inenarrabile. O no?

Ma circa l'Orgoglio penso me ne occuperò in un POST dedicato...


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LuxIgnis
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@GioCo

Parole dell’Ecclesiaste, figliuolo di Davide, re di Gerusalemme.

Vanità delle vanità, dice l’Ecclesiaste;

vanità delle vanità; tutto è vanità. Che profitto ha l’uomo di tutta la fatica che dura sotto il sole?

Ecclesiaste 1:1-3


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cedric
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primo, la fonte: si sperava che il gossip semi-scientifico di MSN.COM cioè di MICROSOFT non avesse eccessivo credito, oltretutto nel link postato c'è pure il logo di ESQUIRE.COM, di male in peggio.  Ovviamente si dirà che si guarda al dito invece che alla luna, pazienza.

secondo: affermazioni fideistiche:

"Che il Cosmo pullula di forme di vita tali da non riuscire nemmeno a immaginarle è un fatto. Ma al cieco che non vuole vedere è impossibile spiegare cosa sia la forma."

I gesuiti sarebbero entusiasti di tale approccio: si fa una affermazione indimostrabile dichiarandola vera (è un fatto!) e si taccia di cecità intellettuale chi si ostina a chiedere una prova di tale affermazione. Geniale.  Purtroppo di solito i ciechi che non hanno studiato dai preti esigono  che i fatti vadano provati e non fideisticamente creduti.

Per aggirare tale impasse basta distinguere fra affermazioni scientifiche di cui si puo' dimostrare la falsità ed opinioni personali di cui è impossibile dimostrare la falsità.  E' ovviamente impossibile dimostrare che non esistono forme di vita nel cosmo, quindi  affermare la loro esistenza è una normale opinione personale e, come diceva Dirty Harry, le opinini sono come il buco del c***, tutti ne hanno uno. Se uno ci crede, buon per lui, magari vive meglio degli altri.

(si ringrazia popper)

 


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GioCo
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Pubblicato da: @cedric

primo, la fonte: si sperava che il gossip semi-scientifico di MSN.COM cioè di MICROSOFT non avesse eccessivo credito, oltretutto nel link postato c'è pure il logo di ESQUIRE.COM, di male in peggio.  Ovviamente si dirà che si guarda al dito invece che alla luna, pazienza.

Non abbiamo comunque modo di dire che non sia vero. Ma questo non vuol dire che partendo dalla fonte per forza la notizia non abbia credito. Persino un orologio rotto segna almeno due volte al giorno l'ora giusta. Se vuoi invece fare il serio, indaga. Magari scopri che invece la notizia è fondata. Comunque a me al solito non me ne frega un beneamato tubo della "verità" e credo neppure a @Oriundo2006. Quindi l'ho presa come una provocazione e sarebbe stato carino intenderla in quel modo. Non c'è bisogno di fare gli antipatici a tutti i costi...

 

secondo: affermazioni fideistiche:

"Che il Cosmo pullula di forme di vita tali da non riuscire nemmeno a immaginarle è un fatto. Ma al cieco che non vuole vedere è impossibile spiegare cosa sia la forma."

I gesuiti sarebbero entusiasti di tale approccio: si fa una affermazione indimostrabile dichiarandola vera (è un fatto!) e si taccia di cecità intellettuale chi si ostina a chiedere una prova di tale affermazione. Geniale.  Purtroppo di solito i ciechi che non hanno studiato dai preti esigono  che i fatti vadano provati e non fideisticamente creduti.

Per aggirare tale impasse basta distinguere fra affermazioni scientifiche di cui si puo' dimostrare la falsità ed opinioni personali di cui è impossibile dimostrare la falsità.  E' ovviamente impossibile dimostrare che non esistono forme di vita nel cosmo, quindi  affermare la loro esistenza è una normale opinione personale e, come diceva Dirty Harry, le opinini sono come il buco del c***, tutti ne hanno uno. Se uno ci crede, buon per lui, magari vive meglio degli altri.

(si ringrazia popper)

I gesuiti in genere sono estusiasti quando si riesce nell'ambiguita a trovare un modo per fregare il prossimo senza che la vittima possa lamentarsi, ma anzi avendone in cambio ringraziamenti.

Però forse non ti sei accorto che qui nessuno vuole "fregarti" @cedric. Stai calmino.

L'affermazione poi non voleva ne essere dimostrata, ne pretendeva che lo si facesse notare. D'altronde @cedric quasi tutto quello che fai, dici e pensi si basa su credenze indimostrabili, ciò non di meno non significa che dobbiamo per forza dimostrarle. Ad esempio, tu sei @cedric? Posso crederlo e per ciò rispondo in modo coerente, ma "chi sei" rimane indimostrabile. Poi, se ti scaldi tanto su fatti praticamente impossibili da dimostrare ma che vorrestri provati, perché semplicemente non li accetti (emotivamente) nonostante nessuno ti stia chiedendo nulla in merito, allora prova a chiederti: perché pensi?

Oppure "da dove viene la vita"? Si tratta di una categoria di domande non filosofiche ma che non possono ricevere che risposte "filosofiche", nel senso di ragionamenti logici senza alcuna pretesa di verità, ma che poggiano apertamente le loro tesi su "dati emotivi interiori di ognuno". Se ce li hai. Come l'impostazione di equazioni in fisica, molto si basa sull'intuito e sulla capacità di osservare.

Rimangono speculazioni, certamente, cio non di meno importanti. Ma se non hai voglia di cogliere la provocazione e ragionarci, nessuno te lo sta imponendo.

Per quanto riguarda invece la mia frase, non mi va di approfondirla con te. Cambia tono e poi vedrò...


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cedric
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In tutta franchezza non ho mai sprecato del tempo con le provocazioni.  Se poi qualcuno ritiene di essere stato attaccato personalmente,  non posso farci niente. Magari avrà scambiato le critiche alle idee con le critiche alla persona. Capita spesso perchè è comune identificare le proprie idee con la propria persona: sentirsi dire  che la propria opinione sia stupida per taluni equivale a sentirsi dire di essere stupido.

In quanto al sentirmi io fregato anche questo è l'ultimo dei miei pensieri, non ci spreco nemmeno un minuto ad ipotizzare che qualcuno (men che meno su questo forum!) voglia fregarmi. Se pero' parlo con un prete cerco di stare attento, quelli hanno millenni di esperienza.

Ammetto invece di essere stato ironico e forse sarcastico, vedi il riferimeno a Callaghan. So che è tale approccio non è apprezzato in molti forum e periodicamente mi riprometto di usare tatto con chi è molto sensibile alle critiche. Ed ecco che si sono ricaduto, è un mio limite fare ironia su tutto. Una volta agli ironici verso i potenti inchiodavano la lingua al muro, oggi si preferisce redarguirli bonariamente, almeno all'inizio.

Tornando al nostro dibattito io ho criticato (vabbè in modo sarcastico) l'affermazione

"Che il Cosmo pullula di forme di vita tali da non riuscire nemmeno a immaginarle è un fatto. Ma al cieco che non vuole vedere è impossibile spiegare cosa sia la forma."

Speravo che fosse chiaro di aver criticato che il cosmo pulluli di vita è un fatto e non che il cosmo  possa  pullulare di vita.

Fra un fatto ed una ipotesi  c'e' una abissale differenza: un fatto puo' essere verificato o falsificato, una ipotesi può solo essere accettata o respinta, al massimo puo' essere lo spunto per una ricerca. Si fa una ipotesi, se ne deducono le conseguenze, si verificano sperimentalmente  tali conseguenze e si deduce la veridicità o la falsità dell'ipotesi. Alcune ipotesi o congetture sono rimaste tali per secoli, poi qualcuno ne ha dimostrato la veridicità o falsita. Altre sono ancora a livello di congettura. Di altre ancora non  sarà mai possibile dimostrarne neppure la falsità.

In tal caso chi ritiene che siano comunque vere ipotesi di cui non sia possibile dimostrare la falsità compie un atto fideistico. E il fideismo non è un mica termine spregiativo, è solo una delle tante scelte di vita.

TRECCANI: fideismo

1) Sistema o orientamento filosofico o teologico, che considera la fede come forma di conoscenza anteriore e superiore alla ragione, ritenuta incapace di attingere le più alte verità;
un’inclinazione al fideismo si riscontra già in alcune correnti del pensiero patristico e medievale, spec. in quelle influenzate dal platonismo, o dal neoplatonismo, e generalmente nei mistici; ma esso è più caratteristico di indirizzi di pensiero moderni, sia tra cattolici desiderosi di reagire al razionalismo del sec. 18°, sia tra non cattolici che hanno sottolineato del fatto religioso il carattere non razionale, intuitivo, di «esperienza».

2. Per estens., atteggiamento spirituale o politico che abbia le sue basi nella fede aprioristica e acritica in una determinata dottrina.

Quindi niente di personale o provocatorio, solo un normale scambio di vedute.

 

 


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GioCo
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Pubblicato da: @cedric

In tutta franchezza non ho mai sprecato del tempo con le provocazioni.  Se poi qualcuno ritiene di essere stato attaccato personalmente,  non posso farci niente. Magari avrà scambiato le critiche alle idee con le critiche alla persona. Capita spesso perchè è comune identificare le proprie idee con la propria persona: sentirsi dire  che la propria opinione sia stupida per taluni equivale a sentirsi dire di essere stupido.

Mai. Non le scambio mai o se lo faccio poi me ne accorgo perché non smetto mai di controllare e ricontrollare perché per me è della massima priorità e non è questo il caso. D'altronde "ognuno parla di se stesso, sempre e comuque" e la maggioranza delle risposte te le sei date da solo. Vediamole.

In quanto al sentirmi io fregato anche questo è l'ultimo dei miei pensieri, non ci spreco nemmeno un minuto ad ipotizzare che qualcuno (men che meno su questo forum!) voglia fregarmi. Se pero' parlo con un prete cerco di stare attento, quelli hanno millenni di esperienza.

Ammetto invece di essere stato ironico e forse sarcastico, vedi il riferimeno a Callaghan. So che è tale approccio non è apprezzato in molti forum e periodicamente mi riprometto di usare tatto con chi è molto sensibile alle critiche. Ed ecco che si sono ricaduto, è un mio limite fare ironia su tutto. Una volta agli ironici verso i potenti inchiodavano la lingua al muro, oggi si preferisce redarguirli bonariamente, almeno all'inizio.

Dici di aver usato l'ironia. Ma a casa mia quando chiedi perché non sai, non usi l'ironia e tanto meno se sei consapevole di usarla in modo sbagliato, cioé senza riguardi verso colui a cui ti rivolgi dando per scontato... Cosa? Che quel che scrive non ha fondamento? Perché il tono della frase era quello.

Oppure lo fai senza aggredire e non voglio arrivare a fare l'analisi del tuo scritto, non ho nessun desiderio di coltivare rivalse è sufficiente dire che l'intento che ti spinge a rispondere è oltre ogni evidenza evidente quello di aggredire, non chiedere. Se chiedevi cosa non capivi, rispondevo (per carità!) l'ho sempre fatto indipendentemente dalla critica e piacevolmente (pure) tanto più se la critica è "pensata" e capace di mettermi in crisi perché arricchire e arricchirsi è sempre bellissimo; non è "diplomazia" quello che sto indicando ma semplice compassione verso chi scrive. Che abbia infiniti limiti non lo nasconto. Che possa anche scrivere minchiate pure. Ma non sopporto che ciò che non si capisce sia trasfigurato in una mia "sparata a casaccio". Non mi sembra che in anni abbia mai scritto qualcosa senza solide motivazioni sottostanti. Anche se non sempre le scrivo per ragioni di tempo e lascio che gli altri ci riflettano. Tu hai chiesto prove. Bene, ti ho fatto notare che era un non senso chiederle. Adesso stai cercando la via per "salvare baracca e burattini", mantenendo per ciò le tue intenzioni iniziali. Per cui non posso essere tenero, non me lo stai permettendo...

Bada bene però che non sto cercando scuse. Mi basta che cambi il tono.

Chi ti suggerisce ciò che per te è inevitabile quando "critichi"? Chi ti impedisce di metterti nei miei panni? Chi ti impone di essere per forza "ironico" anche se non serve e nessuno te l'ha chiesto? La "verità" (se c'è) e che tu non sai di chi sia il pensiero che ti abita "adesso". Non sai neppure cos'è il pensiero. Sai solo cosa sei costretto a fare e pensare, ma non sai "perché". Questa (ne sono certo) sarebbe una buona riflessione per te prima di lanciarti a fare "critica ironica" con gli argomenti degli altri. O no?

Tornando al nostro dibattito io ho criticato (vabbè in modo sarcastico) l'affermazione

"Che il Cosmo pullula di forme di vita tali da non riuscire nemmeno a immaginarle è un fatto. Ma al cieco che non vuole vedere è impossibile spiegare cosa sia la forma."

Speravo che fosse chiaro di aver criticato che il cosmo pulluli di vita è un fatto e non che il cosmo  possa  pullulare di vita.

Fra un fatto ed una ipotesi  c'e' una abissale differenza: un fatto puo' essere verificato o falsificato, una ipotesi può solo essere accettata o respinta, al massimo puo' essere lo spunto per una ricerca. Si fa una ipotesi, se ne deducono le conseguenze, si verificano sperimentalmente  tali conseguenze e si deduce la veridicità o la falsità dell'ipotesi. Alcune ipotesi o congetture sono rimaste tali per secoli, poi qualcuno ne ha dimostrato la veridicità o falsita. Altre sono ancora a livello di congettura. Di altre ancora non  sarà mai possibile dimostrarne neppure la falsità.

In tal caso chi ritiene che siano comunque vere ipotesi di cui non sia possibile dimostrare la falsità compie un atto fideistico. E il fideismo non è un mica termine spregiativo, è solo una delle tante scelte di vita.

TRECCANI: fideismo

1) Sistema o orientamento filosofico o teologico, che considera la fede come forma di conoscenza anteriore e superiore alla ragione, ritenuta incapace di attingere le più alte verità;
un’inclinazione al fideismo si riscontra già in alcune correnti del pensiero patristico e medievale, spec. in quelle influenzate dal platonismo, o dal neoplatonismo, e generalmente nei mistici; ma esso è più caratteristico di indirizzi di pensiero moderni, sia tra cattolici desiderosi di reagire al razionalismo del sec. 18°, sia tra non cattolici che hanno sottolineato del fatto religioso il carattere non razionale, intuitivo, di «esperienza».

2. Per estens., atteggiamento spirituale o politico che abbia le sue basi nella fede aprioristica e acritica in una determinata dottrina.

Quindi niente di personale o provocatorio, solo un normale scambio di vedute.

 

Come ho detto, cambia tono e di conseguenza intento e inizia a chiedere con le dovute maniere, poi può essere che mi decido a "ragionare" su quanto chiedi. Ogni singola parola che scrivo ha un retropensiero piuttosto denso. Ma non lo condivido con chiunque e a prescindere, odio perdere tempo con chi è cieco e sordo perché non vuol vedere ne sentire che la SUA "ragione ragionevole". Ogniuno ha il sacrosanto diritto di coltivare le sue ragioni, ma sempre nel rispetto di quelle degli altri. Non lo condivido con gli sbruffoni ad esempio. Non lo condivido con chi ha l'attenggiamento del saccente e così sfoggia solo la sua ignoranza, perché non riesce ad ammetterla. Non lo condivido (infine) con chi non riesce ad avere compassione per il prossimo mentre "fa critica".

Quindi ribadisco che il cosmo pulluli di vita è un fatto. Se ti da fastidio quella frase o il dato che pongo come scontato potrebbe essere il tuo mantra migliore. Magari ti spingerà a fare la cosa giusta, chissà. Per esempio verificare se è vero come hai chiesto. A me non interessa comunque quel che farai. Solo che questa frase ti da fastidio.

Piuttosto, dato che siamo in tema e mi va di rigirare ancora "il coltello nella piaga". Tutto ciò che puoi dire "contro" quella frase è solo ciò che non sai.

Quali prove quindi cercheremo per mettere in luce tutta l'ignoranza di cui siamo vittime?


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cedric
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GioCo wrote: ogni singola parola che scrivo ha un retropensiero piuttosto denso. Ma non lo condivido con chiunque e a prescindere, odio perdere tempo con chi è cieco e sordo perché non vuol vedere ne sentire che la SUA "ragione ragionevole". Ogniuno ha il sacrosanto diritto di coltivare le sue ragioni, ma sempre nel rispetto di quelle degli altri. Non lo condivido con gli sbruffoni ad esempio. Non lo condivido con chi ha l'attenggiamento del saccente e così sfoggia solo la sua ignoranza, perché non riesce ad ammetterla. Non lo condivido (infine) con chi non riesce ad avere compassione per il prossimo mentre "fa critica".

Vista la veemenza con cui è espressa la volontà di non condividere il proprio pensiero con chi non sia pronto a recepirlo (almeno ho inteso questo) la discussione  si sta avviando verso una impostazione esoterica, ed anche questo termine non è negativo o spregiativo, indica solo una scelta di vita

TRECCANI: eṡotèrico agg. [dal lat. tardo esoterĭcus, gr. ἐσωτερικός, der. di ἔσω «dentro»] (pl. m. -ci).
– Nel linguaggio filos., detto dell’insegnamento riservato dagli antichi filosofi greci e spec. da Aristotele ai soli discepoli (contrapp. a exoterico o essoterico); libri e. (o acroamatici), i libri aristotelici di argomento più strettamente scientifico scritti per i discepoli, i soli pervenuti sino a noi; come s. m., gli e., i discepoli stessi.

Analogam., nei misteri antichi, riti e., quelli riservati ai soli iniziati e la cui conoscenza non era comunicata ai profani; in teosofia, cristianesimo e., il cristianesimo degli iniziati, in contrasto con quello essoterico delle Chiese.

Per estens., detto di ciò che può essere inteso solo dai più preparati, dagli iniziati, e quindi misterioso, celato ai più: significati e.; linguaggio e.; poesia, critica e. (cfr. ermetico).

Ribadisco nel modo più fermo di non aver nè giudicato nè criticato le altrui opinioni, ho invece contestato (il che non implica nè il giudicare nè il criticare ma solo il non condividere) un approccio che non sente il bisogno di verificare la fondatezza di alcune affermazioni ma che sceglie consapevolmente di considerare la fede (intesa come credere senza averne prove) come forma di conoscenza anteriore e superiore alla ragione (vedi la definizione della Treccani).

 " hai chiesto prove. Bene, ti ho fatto notare che era un non senso chiederle"

E questo mio approccio che propone una prospettiva diversa pare abbia suscitato indignazione, pazienza.

Come ho detto, cambia tono e di conseguenza intento e inizia a chiedere con le dovute maniere, poi può essere che mi decido a "ragionare" su quanto chiedi.

E pensare che tutta la discussione sul fatto/ipotesi che nel cosmo ci sia vita o meno era imperniata non sul contenuto, ma sul metodo. Sui contenuti non ha senso discutere, ognuno si porterà le proprie convinzioni nella tomba. Sul metodo è invece utile discutere, se non altro per conoscere come il prossimo affronta i problemi.  E in tema di metodo questa affermazione è illuminante.

Tutto ciò che puoi dire "contro" quella frase è solo ciò che non sai.

perchè descrive esattamente quello che Popper ha insegnato all'umanità su come affrontare la conoscenza verificabile.

Se quello che posso dire contro una affermazione è che non ne so niente,  allora appunto quella affermazione non è un fatto perchè non è possibile dimostrare che sia falsa, ma è solo una opinione. Che poi il mondo si divida fra chi preferisce i fatti di cui si possa dimostrare la veridicità o falsità  e fra chi sceglie di credere solo in base ad ipotesi ed opinioni  è cosa normale. Pero' argomentare di possedere conoscenze che non possono essere rivelate ai non preparati a riceverle è un eccellente mezzo per evitare il confronto e, diciamo pure, la valutazione  altrui. Era l'approccio delle corporazioni di arti e mestieri medioevali articolate su diversi livelli di insegnamento fornito agli apprendisti più meritevoli delle botteghe artigiane. Solo  chi, adeguatamente preparato, raggiungeva il rango di maestro aveva il diritto di valutare i propri colleghi. Però ribadisco che a me interessava discutere sul metodo e non sul contenuto. Il valutare o giudicare non mi interessa affatto (pero' qualche battura ironica mi dovrà saltuariamente pur essere concessa).

Ad ogni modo in questi giorni la NASA ha comunicato che la sonda Voyager I, da tempo giunta nello spazio esterno al sistema solare, ha iniziato ad inviare strani segnali non compatibili con le normali operatività di bordo  e ne fornisce una sua spiegazione.
https://www.jpl.nasa.gov/news/engineers-investigating-nasas-voyager-1-telemetry-data

Però hai visto mai....

 


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