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Metodi Mefisfofelici Vs Regole Antiche


GioCo
Noble Member
Registrato: 3 anni fa
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In st'accidente di occidente, si è insediato il Male e non a caso. Perché qui c'è sempre stata la massima manifestazione che gli si oppone.

La mia famiglia (di cui ho già parlato una volta) è qualcosa che si riconosce dal cuore, un "amore a prima vista" dovremmo dire, ma diretto a qualcosa che non è nell'identità, non è che vedi uno ci parli e sai che è tuo nonno: incontri un perfetto sconosciuto e "sai subito" che è un tuo parente e lui uguale.

Il fondamento dello sguardo ha esattamente questa accezione. Se lo chiamo "fondamento" è perché non c'è qualcosa di più importante per noi QUI su questo planetoide disperso nel cosmo oscuro e in questo corpo. Non c'è e basta.

Anticamente la "regola" era Pitagorica ed era il silenzio circa esattamente questa appartenenza, consuetudine che è arrivata a noi oggi. Il silenzio per ciò era anche per estensione una pratica richiesta agli aspiranti, che dovevano stare in silenzio anche per anni se volvevano essere accolti formalmente tra le file dei pitagorici, ed era più che sufficiente per vanificare i proposidi degli impostori. Se vi suonano tipo "solo un milione e mezzo" di campanelli in riferimenti culturali cattolici, beh, complimenti, avete fatto Bingo.

La tortura ha dato i suoi frutti.

Quello che la mia famiglia ha passato in secoli di orrori, non è possibile descriverlo ne immaginarlo. Ci verrebbere l'inferno, ironicamente e squallidamente cattolico. Ma non voglio parlare di questo, non è ciò che mi viene chiesto.

La firma della mia famiglia è sempre stata quella di spiegare cose anche molto complesse in modo semplice e accessibile... Per ciò diciamo sempre che il problema non è mai capire, ma accettare. Capire non è accettare.

L'opinione invece è sempre stata l'arma preferita con cui i nostri nemici ci hanno aggredito, quando per noi l'unico contrasto riguardava la logica: il prezzo pagato è stato indicibile.

Ma proprio l'indicizzare, cioè indicare la via, era il sottostante, ed era il periodo buio, per ciò è prevalsa la regola duplice delle corna di Moloch: "colpire l'amico per incolpare il nemico" e "fare il bene con il fine di fare il Male".

Attraverso l'opinione i fatti diventano fede e l'oggettività (cioè la dimostrazione atta a sciogliere un nodo logico di un dubbio, come il dato che se mi leggete dovete avere in qualche modo avuto accesso al testo che ho scritto) diventa una regola.

Da quel momento si dipende dalle regole contro i fatti. La "guerra" combattuta contro coloro che sono divenuti poi nostri padroni negli ultimi millenni, quelli che per noi sono "fratelli in disgrazia", sono nel concreto per ciò che ho detto, inquisitori. L'inquisitore è colui che trasforma la logica in opinione, ponendosi nei confronti del consesso sempre a una spanna sopra "moralmente". Noi siamo pieni di inquisitori oggi, cioè gente che consapevolmente o meno si pone al di sopra delle parti, molti tra loro ahimé anche della mia famiglia e il motivo è che il "processo inquisitorio" è così profondamente percolato in noi, da costituire oggi esattamente una forma di possessione, di cui nessuno che calchi lo scenario terreno è libero, come non siamo liberi dal pensiero. "Mal comune, mezzo gaudio", diciamo, per tirarci su un poco il morale.

La situazione che viviamo è davvero eccezionale (umanamente e intimamente) anche per la media dei tempi che possiamo considerare storicamente eccezionali. Tanto che nel passato, quando eravamo tutti perseguitati da quest'orda famelica, era meglio. Non era così difficile "stare con gli altri", bastava in fondo la regola del silenzio (una specie di antiregola) per esaltare le doti del cuore e l'azione volta a promuovere la coscienza di massa su problemi "spinosi". La "contesa" nella guerra ha sempre riguardato la consapevolezza comune, solo "IL" potere (di fare la differenza tra l'ascolto e il rifiuto) per antonomasia.

E' da lì che sono nati i roghi, le pire su cui venivano innalzati gli eretici, rei di voler fare qualcosa, qualsiasi cosa per pura disperazione, quindi non necessariamente buona, pur di fare breccia in quel muro di miseria interiore totale.

Capite quindi che il "potere inquisitorio" è la differenza tra fare qualcosa ed essere inermi come le pecore, sia che lo si applichi che no. Ma se lo applicherete, in modo cosciente o meno non importa, fare comunque il @GioCo del vostro nemico.

Per ciò il primo passo è "rendersi conto" del potere dell'anello di Sauron e che ci sono altri anelli che si oppongono strenuamente, non è obbligatorio indossarlo (cioè fare inquisizione) per accedere alla coscienza collettiva; certamente tutti gli altri anelli con infimo rendimento se messi a confronto, però... Sono i tempi ad essere differenti, non è necessario che sia nostro l'onere di fare quella differenza ed è questo che nell'equazione cambia i risultati. Avere contezza che l'onere di prevalere non è nostro e in specie "individualmente". Tanto che se qualcuno ci prova e solo per questo atto è già più che sospetto.

Oggi il potere di Moloch sta disperatamente cercando di riportare indietro le lancette dell'orologio con l'aiuto della tecnologia che gli abbiamo fornito. Sta cioè cercando di ricreare almeno in parte le condizioni di miseria interiore che avevamo secoli fa. Quelle cioè di base cattoliche integrali più riduzioniste e ataviche, non basate sulla logica ma sulla fede cieca e sulla regola, come quella somma (per colui che si dichiara nemico dell'Uomo) dell'ubbidienza (Gesuita). Ogni aspetto degli interventi che i padroni del discorso fanno, è puramente inquisitorio e ha come primo obbiettivo immediato la riduzione in miseria dell'animo umano. Cioè la deprivazione, l'impotenza, l'impoverimento... In ogni senso, luogo e modo.

Chiamato "progresso" e in generale con altre etichette che indicano l'esatto contrario. Dall'ecologismo al risveglio, il filo conduttore è sempre lo stesso. Così come le manine che si muovono dietro gli scenari moderni, con la pretesa di poter cancellare le impronte storiche. Kennedy è una falsa pista, non perché finalmente possiamo ufficialmente puntare il dito su chi ne è stato responsabile, ma perché serve alla fazione conservatrice che promuove uno come Trump, per attaccare la cordata di potere interno alla chiesa senza toccare il fine più generale che è sempre quello.

Chi ha occhi per vedere stia attento, chi ha orecchie per intendere ne faccia tema di riflessione...

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