Krampus, il Natale ...
 
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Krampus, il Natale non è sempre Natale


GioCo
Noble Member
Registrato: 3 anni fa
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Una delle cose che dimentichiamo è che l'origine di tutte le Fiabe è l'orrore. Tutte le fiabe finivano male e c'era un motivo preciso: non dovevano veicolare quello che aveva senso considerare giusto, ma proprio e solo il lato oscuro della realtà che ci circonda per ricordare ciò che era bene temere.

L'Eroe era qualcuno che credeva profondamente in quello che faceva ed era difficile non immedesimarsi, ma anche quello che (come Cappuccetto Rosso) non faceva il bene e alla fine quella fede portava inevitabilmente a una fine orrida, senza scampo. Quindi l'invito era sempre a fare molta attenzione, mettendo al primo posto la Saggezza e solo dopo l'intelletto e con esso l'esercizio (illusorio) del "libero arbitrio". Si diceva un tempo: "l'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del Re". Oggi invece sembra cresca come la muffa in tutti i cervelli digitalizzati.

Allo stesso tempo i bambini erano il pubblico preferenziale a cui le Fiabe erano dedicate, ma proprio e solo per il loro contenuto crudo e a volte esplicitamente orrido che serviva per costruire nell'animo giovane la consapevolezza di ciò che doveva essere evitato o almeno trattato con grande attenzione. Tutto fuorché pensare che fare gli sboroni fosse la strada corretta.

Per ciò i nostri padri avevano una attenzione speciale per l'Etica che oggi è evidentemente perduta.

Erano cioè dei modelli precisi di riduzione dell'identificazione, volti a riportare l'animo alla dimensione terrena e alla sfida che il Male, soprattutto dentro di noi, rappresenta da sempre. Oggi tutto questo è un ricordo ed anzi è ribaltato, tramite ad esempio i social o i videogame, ma anche i film e le politiche (s)corrette in cui il bambino non deve essere esposto a nessun tipo di "trauma", come se fare finta che il Mondo non sia anche abitato da Mostri e Demoni cambiasse qualcosa là fuori o come se fare finta che non esista il Male possa preservare nei bambini la loro innocenza, invece che esporli senza remore e senza riserve alle fauci delle cose fameliche che non vedono l'ora di affondare i denti nelle loro carni tenere e nelle loro Menti deboli...

L'inverno è già qui e questo film ci racconta come le Fiabe dei Padri cosa è realmente l'ideale distorto del nostro tempo e cosa è realmente l'Animo (perduto) di uno Spirito Natalizio, che nulla centra con la religione, ma tutto con il rispetto reciproco, il (buon) pensiero per l'altro e infine l'importanza assoluta del focolare domestico nel tenere lontano i brutti pensieri.

Regna un Freddo che non è di questo Mondo. Sta a noi capirlo e affrontarlo non rinunciando a difendere le ragioni del cuore. Condannando chicchessia a prescindere: per una ragione graniticamente "egositica" e logica, avere ben chiaro che smettere di Amare non condanna gli altri, ma solo ed esclusivamente noi stessi.

Per ciò e proprio per dimostrare apertamente che pensare di narrare Fiabe orrende sia un trauma per i bambini (che invece di solito si divertono tantissimo) è una stronzata cosmica, ed è il classico "fare il bene per fare il Male" in educazione, ma proprio oggi e proprio per le sfide che ci attendono, invito a non guardare i soliti film stupidi in famiglia, ma questo.

Infinitamente più istruttivo.

Alla fine il Krampus ci può apparire persino "simpatico". Non perché icona di una giustizia perversa e odiosa perseguibile, ma proprio e solo perché non ha da dare nulla a nessuno come i nostri filantropi e quindi più che un Natale orrendo, più che l'Ombra di ciò che è la celebrazione del principio del Dono e di una esperienza non intellettuale, ma esoterica, comunque mai perduta tra una esistenza terrena e l'altra, è ciò che interviene per ricordare l'importanza assoluta di stare attenti che l'Amore (nel principio) non è libertà.

Libertà in Amore è Inferno. Per forza !!!

Quindi è il Maestro più intransigente (e paziente) che si possa intendere. Puoi anche impedirgli di farti del Male al momento, tuttavia se non correggi le tue pulsioni e non comprendi i tuoi "errori", a furia di svarionare non farai che peggiorare la tua situazione, fino l'inevitabile epilogo.


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