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PLOTINO


mystes
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Se la filosofia cambierà impostazione e si trasformerà da semplice materia scolastica in una scuola di vita spirituale, di cui hanno tanto bisogno i giovani di oggi, digiuni come sono non solo di cultura, ma di regole spirituali di vita, il merito sarà di grandi filosofi come Plotino

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oriundo2006 hanno apprezzato
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oriundo2006
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Plotino...il cui maestro era Ammonio Sacca, Indù dei Sakia, uomo dedito alla 'emersione' e sviluppo di quanto Socrate aveva principiato con la sua strategia 'maieutica': che fosse o meno Indù di nascita e che Plotino avesse ad Alessandria la sua 'illuminazione' fondamentale è tuttora materia di indagine, soprattutto considerando che della filosofia greca si è voluto farne un 'quid' di separato dalle teosofie orientali mentre così non è stato.

Questa idea di 'separatezza', che poi si è mutata facilmente in 'superiorità' del pensiero occidentale e di qui all' occidente intero, è una delle ragioni che sostiene l' idea che noi qui si sia nel 'giardino' mentre gli 'altri' nell' inferno: odiosa e falsa 'forma mentis' che oggi è ridicola al mondo intero. 

E' un derivato della mentalità giudeo-cristiana in quanto connubio ( assai mal riuscito ) tra pensiero etnocentrico dei primi greci e 'separatezza' 'etnica' dei giudei, irritati e gelosi delle prerogative assai superiori dell' Oriente, sino a volerne cancellare la memoria con la violenza: che vi fu e fu atroce.

Capire la polemica giudaica antigreca, che persiste anche oggi sino alle politiche 'immigrazioniste' di origine sionista verso il mondo ellenico, è accertarne i presupposti intimi e lo sviluppo successivo, anche e sopratutto dei 'conversi' alla nuova religione, col loro odio 'zelante' verso tutto ciò che era estraneo al giudaismo biblico: operazione riuscita se noi oggi abbiamo solo il 5% relitto dal nostro immenso passato sia scritturale che architettonico reso fertile dall' Oriente sin nei suoi fondamenti.

Che cosa ad esempio sono i 'terapeuti' citati nei rotoli del Mar Morto a Nag Hammadi se non i discendenti di quei sacerdoti buddisti, medici del corpo e dell'anima, inviati da Asoka nelle quattro direzioni del mondo per 'convertirlo' a più maturo senso della propria identità, che non è fondata sull' io 'pratico', 'empirico' ma sul senso più profondo dell' identità originaria tra sè individuale e Sé cosmico, ovvero tra Atman e Brahman, grazie alla mediazione del Buddha in quanto 'illuminato' alle verità fondamentali dell' Essere, 'illuminazione' preceduta da tante parte del pensiero delle Upanishad ?

E lo stesso metodo 'maieutico' cos'altro è se non applicazione 'pratica' e condivisa dei metodi introspettivi della pajinaparamita, come  estrinsecati inquanto volti al 'dialogo' delle coscienze fra loro ?

Chiaramente non è un 'calco' astratto tra opposte sensibilità e differenti posizioni filosofiche da essere in gioco, anche se una sua ricognizione è cosa davvero essenziale, ma è anche e soprattutto un modo differente con cui interpretare la realtà, se dovuta ad un principio estraneo al nostro mondo, e superiore proprio per questo nella sua abissale estraneità, oppure una unione che da sempre si è data nella sua 'immediatezza' ontologica, fra noi ed il Principio Supremo: per tutti ed in tutti.

Se vogliamo il cristianesimo ha tentato una mediazione, ma questa dati i presupposti giudaici su cui era fondata, è rimasta assolutamente sterile ed oggi in via di complessiva perdita di significato.

Se la nostra società in generale sta perdendo i suoi tratti originari e la sua 'significatività' per tutti noi è dovuto proprio a questo 'fallimento' del cristianesimo nell' interpretare i fondamenti dell' 'ontologia' umana: questi nostri tempi dovranno svelare tali nessi a pena della fine della civiltà come la conosciamo.

Nuova linfa in nuove configurazioni sociali e mentali.

 

 


BrunoWald hanno apprezzato
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mystes
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Se vogliamo il cristianesimo ha tentato una mediazione, ma questa dati i presupposti giudaici su cui era fondata, è rimasta assolutamente sterile ed oggi in via di complessiva perdita di significato.

Direi, e non sarebbe un male, in stato di avanzata putrefazione!


BrunoWald e oriundo2006 hanno apprezzato
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mystes
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oriundo2006
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Cito dalla Treccani ( su cui sono in parziale disaccordo circa l' origine di Ammonio ): ..''νοῦς motore del mondo..''.

Questo 'nous' è esattamente la Coscienza Shivaita, origine e fonte primigenia dell'Essere e del Reale come sua proiezione nel campo 'materiale', dottrina ampiamente 'estesa' e rinominata dal buddismo seriore, con la dottrina della Mente Universale propria sia al Buddha che al singolo uomo empirico, tanto da essere nei suoi sviluppi successivi unificata nella triade per cui ( Buddismo Nichiren ) '' Mente, Buddha, Uomo: non c'è altro''.

Quando lo si studia al Liceo, il Nous parrebbe il Nous puramente empirico, facoltà umana chiusa' e privo di connessione con la realtà 'estesa' da accertare in un secondo momento 'more' aristotelico, realtà che invece gli è coessenziale: la Mente in quanto Coscienza scopre sè stessa nella realtà perchè le ha dato luogo, fondandola in sè.

E' un residuo del cristianesimo e del cattolicesimo in cui siamo imbevuti sin dalla tenera infanzia pensare alla mente individuale come 'separata' da quella Universale, e questa identificata come 'spirito' sfuggente situato in un 'dominio' separato e a noi precluso in linea di massima: lo 'Spirito' se si vuole mantenere questo termine, è sempre 'in atto' perchè sempre compresente alla realtà e all' Uomo.

Gentile lo ha chiarito dal versante 'occidentale' mentre su quello 'orientale' dovremmo forse basarci su Abhinavagupta per intenderlo in termini più nettamente 'filosofici' e nel contempo 'attivi' e 'pratici': il tantrismo fornirebbe la 'tavola' d'azione della comunione tra l' Uomo ed il Divino.

Più prudentemente, il pensiero islamico indica che Allah è sempre in attività, ma non si spinge alla identificazione, che gli è preclusa dal suo monoteismo 'assoluto', che non prevede 'unità' od 'unione' di natura ed essenza tra Uomo e Dio, neppure in potenza. Chi si spinse ad affermarlo, Al Hallaji fu crocefisso per blasfemia.

Qui come altrove, come mi farebbe piacere che altri, ben meglio di me, intervenissero. In mancanza, accettate questi spunti come semplici indicazioni di studio e riflessione...!

 


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