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Tsipras contro bando ONU ad armi nucleari.La NATO il nodo, la sinistra italiana non sia superficiale


marcopa
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Tsipras contro il bando alle armi nucleari, il nodo è la NATO. Non permettiamo alla sinistra italiana " pro bando" di essere superficiale.

da www.lecorvettedellelba.blogspot.it

Nella foto, l' eurodeputata Eleonora Forenza, Prc, eletta con lista L'altra Europa per Tsipras, insieme a A.Tsipras.

Nel novembre 2016 i giovani comunisti del Prc avevano pubblicato questo commento su Tsipras accennando anche all’ atteggiamento contro il Trattato nucleare tenuto dal suo governo in sede ONU a ottobre 2016 e confermato anche negli appuntamenti successivi fino alla approvazione dell’accordo del 7 luglio 2017, boicottata da Tsipras insieme a tutti gli altri paesi NATO.
La presa di posizione dei giovani comunisti avveniva nella fase precongressuale del loro partito e non conosciamo gli sviluppi successivi del dibattito.

Però la posizione di Tsipras contraria al Trattato ONU per l’ abolizione delle armi nucleari oggi va ricordata a tutta la sinistra: alla Rete Disarmo, ad Anna Falcone e Tomaso Montanari, ai compagni del Prc, a Sinistra Italiana, al Manifesto. Il nodo è la NATO e dirsi favorevoli al trattato, come fa la sinistra in Italia, senza spiegare come risolverebbero il rapporto con la NATO non è sufficiente ad affrontare bene il problema, anche se è sufficiente forse a far bella figura. Ma dobbiamo portare la sinistra italiana ad una posizione meno superficiale.

M.P.

I giovani comunisti a novembre 2016

“E’ passato dall’Oki al Nai, dal No al Sì, ha imposto il terzo memorandum, il 21 ottobre scorso ha firmato il CETA, sei giorni dopo, all’Onu, ha votato contro il disarmo nucleare unilaterale, come Renzi e l’ennesimo rimpasto di governo è stato fatto per avere uomini di governo più “efficienti” sulle privatizzazioni in corso.

Contr’ordine, compagni: su Tsipras abbiamo sbagliato. La misura è colma anche per chi, come i Giovani comunisti, avevano creduto nelle potenzialità dell’esperienza di governo di Syriza. Nell’ultimo coordinamento dell’organizzazione dei giovani vicini a Rifondazione comunista, uno degli ordini del giorno approvati prende le distanze dal partito “adulto” che ancora sostiene a spada tratta le progressive sorti dell’esecutivo di Atene a picco nei sondaggi e bersagliato dallo stillicidio di scioperi e manifestazioni di sinistre e sindacati.

Sullo sfondo ci sono i congressi, quello nazionale del Prc e quello del partito della Sinistra europea «ancor più strettamente connesso a queste vicende, che vede la discussione dell’avvicinamento o meno al Partito del Socialismo Europeo, riconosciuto come co-responsabile delle politiche neoliberiste». Quello che accade in Syriza, nella Linke e nel PCF, che punta a un’alleanza col PS di Hollande) avrà delle ripercussioni nella vita del Prc e dei Gc: «Ogni esperienza deve avere un bilancio ed un’organizzazione seria ha il coraggio di arrivare alle conclusioni con un punto di vista indipendente ed autonomo dalle dinamiche politiciste della fallimentare sinistra italiana.”


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marcopa
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Trattato ONU per il bando delle armi nucleari. L' UE non prende posizione. E' la NATO l' unico vincolo per l' Italia e Tsipras.

http://lecorvettedellelba.blogspot.it/2017/10/trattato-onu-bando-alle-armi-nucleari.html

Nella foto il segretario della NATO Stoltenberg, il premier italiano Gentiloni e Federica Mogherini

L' Unione Europea non ha preso posizione sul Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari. Tra i paesi membri, Cipro, Irlanda, Austria e Svezia nell' Assemblea ONU il 7 luglio hanno votato a favore del Trattato e Austria e Irlanda lo ha hanno gia' ratificato. I Paesi Bassi hanno votato contro mentre tutti gli altri paesi UE non hanno partecipato alla Conferenza ONU, in sostanza boicottando l' accordo internazionale per l' abolizione delle armi nucleari.

Ma l' Unione Europea in quanto tale non ha espresso alcun giudizio sul Trattato. Federica Mogherini, Alto Commissario UE per gli affari esteri, rappresenta infatti anche Austria, Irlanda, Cipro e Svezia e si e' limitata a commentare con un post Twitter il Nobel per la Pace all' Ican scrivendo di condividere l' impegno per il disarmo nucleare. Ma senza entrare nel merito del nuovo Trattato.

Mogherini interviene invece all'ONU all’ assemblea sul Trattato, quasi sconosciuto, per il bando dei test nucleari, accordo approvato nel 1996 e non ancora in vigore.

Qualcuno potrebbe obiettare che l' UE non fa parte dell' ONU e quindi la vicenda non la riguarda. Ma il 20 settembre 2017 Federica Mogherini era proprio nella sede dell' ONU a New York all' assemblea sul Trattato per il bando dei test nucleari dove è intervenuta a nome di tutti i paesi dell’ Unione.
Questo Trattato fu votato nel 1996 da 71 paesi e a settembre 2017 e' stato ratificato da 155 stati, ma non e' ancora in vigore perche' e' necessario per questo la ratifica di tutti i 44 paesi che hanno tecnologia nucleare e per il momento Stati Uniti e altri 7 dei 44 paesi non lo hanno fatto.

La NATO l' unico vincolo che impedisce la ratifica per Italia, Grecia, Portogallo

L' Italia, come gli altri paesi UE contrari all' accordo sul bando alle armi nucleari del 7 luglio 2017, ha preso la posizione di boicottaggio del nuovo Trattato ONU solo per la sua appartenenza alla NATO. Un vincolo ferreo che impedisce atteggiamenti diversi da quello dell'Alleanza e quindi degli USA.

Anche il governo Tsipras e il governo portoghese sostenuto da Pcp e Blocco di sinistra contro il nuovo Trattato.

Anche il governo greco presieduto da Tsipras sta boicottando il Trattato per l' abolizione del nucleare. L' appartenenza della Grecia alla NATO impone questo atteggiamento al leader di Syriza e l' appartenenza della formazione politica nel Parlamento Europeo al gruppo della Sinistra europea non influenza la politica militare del suo paese, membro della NATO e con enormi spese militari.
Contro il Trattato anche il governo portoghese sostenuto dal Partito Comunista Portoghese e dal Blocco della Sinistra, mentre la Merkel sicuramente non modificherà il suo atteggiamento ostile all' accordo del 7 luglio nonostante il probabile appoggio del partito dei verdi al suo prossimo governo.

Non ho al momento trovato prese di posizione di Corbyn sul Trattato. In occasione del premio Nobel all’ Ican il leader laburista ha ricordato la sua passata collaborazione con la Campagna, ma sull' accordo del 7 luglio non ha detto una parola. In futuro un eventuale governo del Regno Unito da lui presieduto avrà necessariamente sul Trattato una posizione precisa, ma oggi Corbyn si guarda bene dal pronunciarsi.

Nell'ottobre 2016 l' Assemblea del Parlamento Europeo aveva votato una mozione auspicando una conferenza ONU sul disarmo nucleare e la partecipazione costruttiva dell' UE.

La mozione era sostenuta anche dal gruppo socialista che ha giustificato il successivo cambio di atteggiamento da parte di tutti i partiti socialisti con il fatto che il percorso del Trattato non e' stato poi concordato con i paesi nucleari.
Dopo quell' appuntamento di ottobre 2016, a livello comunitario non c'e' piu' stato nessun pronunciamento sull' importante accordo internazionale votato dall' Assemblea ONU il 7 luglio 2017 e non si ha notizia neanche di dibattiti ufficiali sulla questione.

Sarebbe utilissimo quindi un dibattito generale sul Trattato in Europa e nel Parlamento Europeo.
Un occasione per aprirlo potrebbe essere il prossimo 10 dicembre, quando ad Oslo sarà consegnato il premio Nobel per la Pace all’ Ican, un riconoscimento motivato ufficialmente anche per “ per i suoi sforzi innovativi per arrivare a un trattato di proibizioni di queste armi”.

Marco Palombo


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