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E se Bizzi avesse Ragione?


Esquivèl
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Non dico di no, oppure forse l'ha imbroccata, ma come dice l'articolo, meglio essere sempre molto cauti, domani o nei prossimi giorni arriva tranquillamente la smentita. 

https://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/a-brescia-contagi-in-calo-a-fine-aprile-dati-da-zona-bianca-1.3562807

 

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Simsim
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Questo Gerli. Non mi preoccupa che abbia sbagliato, non è materialmente possibile azzeccare gli andamenti di una cosa decisa a tavolino e dipendente dal numero dei tamponi farlocchi effettuati. Mi preoccupa che cerchi di spingere implicitamente l'idea che questa storia sia prevedibile sulla base di dati statistici e come se avesse degli andamenti naturali. Chiunque prova a far previsioni che siano slegate dalla conoscenza degli andamenti politici è destinato a fallire. Non è un caso che le profezie autoavveratesi più grandi (Bill Gates prima su pandemia e uso del vaccino, e ora l'ultima, speriamo di no, della Von Der Leyen sull'era delle pandemie) prescindono da qualunque dato ed esprimono il dato di fatto nudo e crudo.


Primadellesabbie e Hospiton hanno apprezzato
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Esquivèl
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@simsim Si, le cose stanno così insomma, esattamente come dici tu.
Io sono solo un povero illuso, un credulone, un millantatore involontario, ogni volta che ne arriva una di questo genere, ogni volta ci casco, immancabilmente.


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Simsim
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@esquivel ma no, non volevo dire questo 🙂 volevo dire che i discorsi sui numeri, le previsioni, sono tutte baggianate da entrambi i lati, fatte per parlare sul nulla, sviare l'attenzione e creare fratture. Il vero punto adesso è far passare il fatto che esistono dei protocolli di cura, e va compreso che la narrativa del terrore viene fatta proprio perché terrore reale non ce n'è. E per il resto, non va neanche escluso il fatto che un matematico dica quello che dica anche solo per sfruttare l'onda e crearsi una notorietà, lo fanno le virostar, figurati gli altri.


Esquivèl hanno apprezzato
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Primadellesabbie
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Bizzi: la farsa-Covid è finita, grazie a Putin e ai Rothschild

Qualcosa è cambiato, dopo un anno di bugie e sofferenze? Sembrerebbe di sì: persino il massimo portavoce degli spaventapasseri-Covid, cioè il catastrofico Roberto Speranza, ha stranamente annunciato l’imminente uscita graduale dal tunnel, nel corso della primavera, in vista di un’estate finalmente quasi normale. Facile la spiegazione di comodo offerta dal ministro-carceriere: i vaccini garantiranno l’immunità di massa, dopo che i lockdown hanno limitato i danni. Falsità visibili dalla Luna: l’Italia delle zone rosse ha collezionato centomila morti (dichiarati, almeno). E gli attuali non-vaccini (cioè i preparati genici che inseguono le varianti del coronavirus) non riusciranno mai – secondo autorevoli infettivologi come Pietro Luigi Garavelli, primario a Novara – a proteggere davvero la popolazione, perché il virus (mutante) sarà sempre più veloce di loro. Come se ne esce? Lo spiegano i medici che guariscono i pazienti: le cure precoci, prescritte ai primi sintomi, molto spesso permettono di curarsi da casa, evitando il ricovero.

Così si sgonfiano i numeri dell’emergenza: ci crede il Piemonte, prima Regione italiana ad adottare il protocollo-base che il ministero della sanità si è finora rifiutato di fornire ai medici di famiglia. Niente più panico, dunque. I primi a raccomandare l’opposto della linea adottata dai governi occidentali erano stati i luminari che un anno fa sottoscrissero la Dichiarazione di Great Barrington, negli Usa: bisogna lasciarlo correre, il virus, per raggiungere in fretta l’immunità di gregge, stando pronti a usare i farmaci giusti per curare (a casa, presto e bene) chi si ammala. I vaccini? Non indispensabili. Parola dei maggiori epidemiologi del mondo, quelli che per primi affrontarono l’Ebola. Unica accortezza: proteggere anziani e malati, tenendoli isolati (loro sì), ma evitando assolutamente i lockdown e ogni forma di distanziamento, pena il trascinarsi del Covid per anni. Recenti studi pubblicati da “Science” e “Nature” lo confermano: se ci si contagia a milioni, il Sars-Cov-2 diventa progressivamente innocuo, come un banale raffreddore.

Se è così, perché mai abbiamo sbagliato tutto – distanziando, chiudendo, ospedalizzando – per un anno intero? «Non è stato affatto un errore, ma una scelta deliberata». Lo sostiene Nicola Bizzi, storico ed editore di Aurola Boreale, co-autore del saggio “Operazione Corona, colpo di Stato globale”. Nella trasmissione web-streaming “L’orizzonte degli eventi“, condotta sul canale YouTube di “Border Nights” insieme a Tom Bosco e Matt Martini, Bizzi sintetizza: l’anonimo “sequestro” del pianeta, in virtù di una semplice sindrome influenzale (sia pure pericolosa, se non curata tempestivamente) faceva parte di un piano preciso, coltivato da élite oscure. L’altra notizia è che questo piano mostruoso è tecnicamente fallito: già a novembre, dice Bizzi, i “golpisti” hanno trattato la resa, accettando un esito diverso: la “pandemia” sarebbe terminata a fine aprile. Ultima concessione, il lauto business dei vaccini. Poi, la ritirata: cioè l’annuncio che il virus sarebbe stato sconfitto. «L’alternativa sarebbe stata un Processo di Norimberga, per crimini contro l’umanità».

In altre parole: sbrigatevi a vendere i vostri inutili vaccini, ancora per qualche mese, e poi toglietevi di torno. Credibile? Per Bizzi, assolutamente sì: «Fate caso ai segnali che provengono dal mondo che conta, quello della finanza: stranamente, da settimane, le agenzie di rating prevedono la fine della pandemia entro aprile e il grande rilancio di settori come il turismo e l’immobiliare». Eppure, per i media, siamo ancora alle prese con il peggio. «Appunto: i media si adegueranno rapidamente». Non potendo ammettere che i numeri dell’emergenza erano gonfiati, oltre che propiziati dal pazzesco rifiuto di curare i pazienti in modo tempestivo, a casa, ora parleranno dell’effetto miracoloso dei vaccini. «Una recita, ampiamente prevista e concordata coi vincitori». Chi sono? «Una parte dell’élite mondiale, che non ha mai approvato il Grande Reset disegnato a Davos, il progetto di schiavizzazione dell’umanità». Nomi? Uno, enorme: «I Rothschild: hanno contrastato la cordata di Bill Gates e Fauci, della Cina, dell’Oms. Evidentemente, quel tipo di Great Reset contrastava coi loro interessi».

Non solo: Bizzi – che vanta importanti relazioni col mondo dell’intelligence – parla di una storica “guerra” all’interno della stessa, potente massoneria sovranazionale: una fazione importante si sarebbe opposta con ogni mezzo al “totalitarismo sanitario”, che secondo i “falchi” «doveva durare fino a tutto il 2023, cancellando per sempre diritti, libertà e democrazia». Se quel piano è fallito – sottolinea Bizzi – lo dobbiamo in gran parte alla Russia di Vladimir Putin: «Col suo vaccino Sputnik, che è sostanzialmente un antinfluenzale, si è portata dietro tre quarti del mondo, dall’India al Sudamerica». Abile, Putin: «Ha usato la Bielorussia come apripista. Ricordate? Il presidente Lukashenko – immediatamente aggredito con la solita “rivoluzione colorata” finanziata da Soros – denunciò il tentativo di corruzione da parte di Oms e Fmi: avrebbero coperto di soldi la Bielorussia, se avesse accettato di attuare il lockdown “come l’Italia”. Una denuncia che non è rimasta inascoltata».

Putin, il presidente che Joe Biden ha appena definito «un assassino», ha messo fine per primo allo stato d’emergenza, abolendo ogni forma di distanziamento: «La scorsa settimana ha celebrato a furor di popolo la riunificazione con la Crimea: nel più grande stadio di Mosca c’erano duecentomila persone strette l’una all’altra, mano nella mano, e senza mascherina». Messaggi eloquenti, in mondovisione: «E’ il segnale: l’incubo ha le settimane contate, ormai, anche in Occidente, cioè l’area del mondo che – attenzione – resta di gran lunga la più colpita, sia in termini sanitari che in termini economici: e non credo proprio sia un caso». Alla luce del Bizzi-pensiero, le traduzioni nostrane sembrano più agevoli: Mario Draghi, che ha adottato la sottigliezza del soft-power, ha pubblicamente elogiato lo stesso Speranza (la maschera del rigore) irritando moltissimi italiani, ormai insofferenti di fronte al “regime” sanitario delle restrizioni. Ma ecco che, in capo a pochi giorni, proprio Speranza comincia a intonare la nuova canzone (”ne usciremo presto”) che, secondo Bizzi, era stata concordata già a novembre, nelle segrete stanze del grande potere: quello che poi, a cascata, spiega anche ai Roberto Speranza cosa dire, e quando.

Da qui:

https://www.libreidee.org

 


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PietroGE
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«I Rothschild: hanno contrastato la cordata di Bill Gates e Fauci, della Cina, dell’Oms. Evidentemente, quel tipo di Great Reset contrastava coi loro interessi».

Da ridere a crepapelle!


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Simsim
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Postato da: @pietroge

«I Rothschild: hanno contrastato la cordata di Bill Gates e Fauci, della Cina, dell’Oms. Evidentemente, quel tipo di Great Reset contrastava coi loro interessi».

Da ridere a crepapelle!

Io sono piú laico su questo. Costruisco la mia realtá su piú punti naturalmente, prendo atto di questo punto ma me ne servono diversi altri prima di poterli definire il contorno di qualcosa e non una boutade o un elemento aggiunto per dare credibilitá ad un discorso. In primis non conosco questo Bizzi onestamente, ma questo potrebbe essere un mio limite. Mi auguro che nel complesso possa aver ragione, aldilá delle spiegazioni che fornisce. Certamente sta entrando la primavera, e sta arrivando un periodo climaticamente favorevole per sgonfiare ulteriormente la narrazione per quanto possibile, e in cui la gente autonomamente forzerá anche involontariamente le restrizioni, semplicemente attirata dal bel tempo. Ma non c´é da farsi illusioni per non restare bruciati.


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PietroGE
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Visto che ai Rothschild si deve aggiungere anche Putin non è assurdo immaginarsi ora una riabilitazione dell'oligarca Khodorkovsky, quello che con un centinaio di milioni di dollari voleva mettere le mani sul petrolio russo fino a quando non si scoprì che faceva il prestanome per i Rothschild e Putin lo sbatté in galera per truffa e riciclaggio. Sono sicuro che il sito libreidee ne sarebbe entusiasta.


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Esquivèl
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Postato da: @pietroge

«I Rothschild: hanno contrastato la cordata di Bill Gates e Fauci, della Cina, dell’Oms. Evidentemente, quel tipo di Great Reset contrastava coi loro interessi».

Da ridere a crepapelle!

I Rothchilds non li trovi plausibili? I Rockfeller sarebbero più credibili? 

Seriamente, i Rothchild sono quelli del climate change o sbaglio?

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PietroGE
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NO, trovo esilarante che gente come i Rothschild vengano descritti come i difensori dell'umanità contro le cordate dei 'cattivi' Gates, Cina & Co. I Rothschild non si sono mai interessati di altro se non del loro potere come finanzieri e lobbisti a favore di Israele e del popolo ebraico. I loro interessi li hanno sempre fatti indipendentemente da chi governava o da chi promuoveva un Great Reset (qualunque cosa esso sia) . La massoneria è sempre stata al loro servizio, come è noto dall'inizio del secolo scorso quando usci il famoso libercolo sui 'Savi'.


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Simsim
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Postato da: @pietroge

NO, trovo esilarante che gente come i Rothschild vengano descritti come i difensori dell'umanità contro le cordate dei 'cattivi' Gates, Cina & Co. I Rothschild non si sono mai interessati di altro se non del loro potere come finanzieri e lobbisti a favore di Israele e del popolo ebraico. I loro interessi li hanno sempre fatti indipendentemente da chi governava o da chi promuoveva un Great Reset (qualunque cosa esso sia) . La massoneria è sempre stata al loro servizio, come è noto dall'inizio del secolo scorso quando usci il famoso libercolo sui 'Savi'.

Quello è il romanzo del pezzo chiaramente. Io non so nulla, ma se Gates e co. avessero pestato loro i piedi in qualche modo, pensi che non interverrebbero? Ragionamento laico.


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PietroGE
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Chiunque gli pesti i piedi dovrà certamente pagare un prezzo. Ma questo non c'entra niente con cordate Gates, covid e compagnia cantante. È sempre stato vero in generale. Notare ad esempio come Putin sia  diventato un pericoloso dittatore dopo che ha fatto fuori gli oligarchi ebrei che volevano fregargli il petrolio.


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Simsim
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@pietroge

Io in realtà un possibile motivo lo vedo perché questa contrapposizione possa esserci, posto che siamo ampiamente nel campo delle congetture: se vediamo quale nazione è stata usata come laboratorio vivente, Israele sta vincendo lo scudetto della nazione potenzialmente in ginocchio dal punto di vista degli effetti collaterali da qui ai prossimi n anni.

Ripeto, non ho una posizione a riguardo, e non mi basta un'ipotesi dettata e una congettura. Però se ragiono a voce alta, questa cosa mi balza agli occhi come non così implausibile di per se. Possibile però che lo sia e che io stia parlando del nulla.


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uparishutrachoal
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Effettivamente ci può essere stato uno scontro tra la vecchia maniera di prendere il potere (guerre..invasioni..sanzioni)..e quella di nuova generazione con virus e controlli distopici..

Nel senso che ci sia un bilanciamento..senza esagerare nell'una come nell'altra..

Con Biden ..poi..la pandemia non è più tanto necessaria..ed adesso ne vediamo il lento defluire..tranne la Germania che deve recuperare il tempo perduto..


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