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La lode dell'antifa Scurati per l'antifa Mario Draghi


dana74
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Ricordo una lettera sdolcinata e servile di un tal Scurati indirizzata a Mario Draghi dopo le sue dimissioni da presidente del Consiglio. Ora questa vicenda della ‘censura’ serve a consegnare di nuovo il 25 Aprile a quelle forze, fintamente di sinistra, che vedono la celebrazione della Liberazione per reiterare l’euro-atlantismo, l’adesione alla guerra e il neoliberismo. Siamo contro il governo attuale tanto quanto contro quelli “dell’antifascismo da passerella” alla Scurati. Basta con questi teatrini.

https://www.instagram.com/p/C6CAE-Et8Wd/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=MzRlODBiNWFlZA==

al link instagram di Marco Rizzo lo screenshot dell'articolo che  non riesco ad inserire qui

17 luglio 2022- "Caro presidente ecco perché non deve mollare"


Citazione
dana74
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antifa Scurati, faccia domanda per avere due spicchi dall'antifà Soros, tanto magnanimo...lui i "servizi" li paga bene...

 

Antonio Scurati vuole disperatamente i fondi Pnrr per la sua azienda agricola

Il 3 settembre 2021 Antonio Scurati e la compagna Marta Stella fondano una società agricola. Che nello statuto dice: "cerchiamo i soldi Pnrr"Antonio Scurati vuole disperatamente i fondi Pnrr per la sua azienda agricola

Franco Bechis
di 

Franco Bechis

La nascita dell’azienda agricola

Poco più di un anno fa- era il 3 settembre del 2021- nello studio dell’avvocatoStefano Fazzari, notaio in Amalfi,“senza l’assistenza di testimoni” sono comparsi lo scrittoreAntonio Scuratie la sua compagna e madre della sua seconda figlia,Marta Stella. Per costituire fra loro due una società in accomandita semplice, denominata “Utopia sas di Marta Stella & c.” per “coltivazione di fondi, selvicoltura, allevamento di animali ed attività connesse, e lo sviluppo di una filiera agroalimentare sostenibile, nonché l’esercizio di strutture agrituristiche”. Ma soprattutto per disperatamente cercare di prendere i fondi Pnrr per la azienda agricola

Uno scrittore che va di moda

Lo scrittore e il suo ultimo libro

Nell’atto costitutivo è prevista  l’organizzazione “e gestione di strutture ricettive, e in particolare affittacamere, case e appartamenti per vacanze, country house”. Siccome Scurati è uno scrittore che va di moda (vendutissimo il suoultimo libro su Benito Mussolini, il terzo della serie su “M”) e conosce il mondo che conta, ha fatto aggiungere fra gli scopi della società un capitoletto per andare sottobraccio alla transizione ecologica: Utopia così può occuparsi di “interventi atti a prevenire e contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici sui fenomeni di dissesto idrogeologico e sulla vulnerabilità del territorio, anche a mezzo di realizzazione  di terrazzamenti e di gestione e recupero delle acque, nonché alla tutela del paesaggio”.

La ricerca dei soldi Pnrr

Lo scopo dell’azienda di Scurati

Ma è al punto 1.6 dello statuto che si trova la missione della società di Scurati: “operare prevalentemente nel Mezzogiorno di Italia e nelle aree svantaggiate, nonché nell’ambito degli obiettivi del programma Next Generation Eu (NGEU) e del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) del 2021: potrà pertanto accedere ad ogni forma di finanziamento, contribuzione o agevolazione prevista dalle vigenti o future normative anche comunitarie a favore delle imprese operanti in detti ambiti”.

Un terreno comprato da 16 eredi

L’agrumeto di Scurati

Dunque il celebre scrittore si lancia creando una società ad hoc nella grande corsa per acciuffare i fondi del Pnrr, che evidentemente fanno gola a molti. Ma il percorso è assai più complicato di quanto non si immaginasse quel 3 settembre. Nonostante i compiti altisonanti Utopia infatti dovrebbe gestire un fondo rustico che Scurati ha messo insieme in località Torello, frazione di Ravello sulla costiera Amalfitana, praticamente a fianco della casa vacanza ereditata insieme ai fratelli dai genitori. Non è stato semplice avere quella terra perché pezzetto per pezzetto era intestata a 16 diversi eredi di persone conosciute durante la sua infanzia.

Il progetto dell’azienda agricola di Scurati

Alla fine ce l’ha fatta cedendo un manufatto rustico (una sorta di cantina) esistente su quel terreno a un diciassettesimo proprietario della zona che vantava un diritto di prelazione su quel fondo rustico. Il terreno era abbandonato da quasi 30 anni, infestato da topi e serpentelli e ovviamente coperto da rovi e vegetazione selvatica. Ma è bastato ripulirlo un po’ per fare saltare fuori aranci con frutti rigogliosi e creare le condizioni per mettere lì su una vera e propria azienda agricola a basso costo di ristrutturazione: l’idea era appunto quella di accedere ai bandi Pnrr per pagarsi tutta la ristrutturazione del fondo.

La cruda realtà

La vista sul golfo dall’azienda di Scurati

È stato in quel momento però che lo scrittore si è imbattuto nella cruda realtà. È andato negli uffici tecnici del comune con il suo bel progettino di trasformazione del fondo agricolo scoprendo solo allora che un proprietario terriero non può fare quel che vuole nemmeno se lo ritiene bello, giusto e alla moda del momento. Esistono vincoli che impediscono ad esempio di modificare terrazzamenti, o di sostituire gradini per salire dall’uno all’altro con una più funzionale rampa. Non puoi manco decidere di mettere lì limoneti, viti, ulivi e con quattro pietre costruirti una cantina dove imbottigliare il tutto e magari farne un punto vendita.

Scurati fa compassione al Fai

Lo sfogo di Scurati con il Fai

No, ci vogliono le autorizzazioni, e bisogna sciogliere i vincoli esistenti. La cosa non deve essere piaciuta a Scurati, che mesi dopo ha voluto raccontare la sua storia (a modo suo) al Fai, mostrandosi vittima di una spietata burocrazia e ottenendo incondizionata solidarietà. Ha raccontato la sua azienda agricola come il suo “sogno di giardinaggio”, l’ha motivata con l’afflato del buon cittadino che vuole mettere in sicurezza un territorio. Ha spiegato che lo costringevano ad aprire una società per fare quelle cose (in realtà l’aveva aperta da mesi).

Senza IGP ti scordi i soldi

Il Borgo di Torello

E ha fatto calare tutti nel suo dramma: “Se io voglio ottenere l’IGP per coltivare limoni, devo costruire il pergolato. Se il pergolato è stato distrutto da 30 anni di incuria e io voglio coltivare il limone con le piante ad alberello, non mi danno l’IGP. Se non mi danno l’IGP perdo punteggio quando si arriva a partecipare ai bandi…”.

Al ragazzo di città niente quattrini

WALTER VELTRONI E ANTONIO SCURATI

E non solo : “Bandi dai qualiio, Antonio Scurati, scrittore, ragazzo di città, che decide di mettere i soldini guadagnati con i libri in questa opera di ripristino di un paesaggio storico, sarei normalmente escluso perché non sono un coltivatore diretto e perché non sono un imprenditore agricolo a titolo prevalente. Se vuoi partecipare a quei bandi devi avere una partita Iva agricola che non posso avere perché sono un professore universitario”. Un dramma, si capisce: così niente fondi Pnrr allo scrittore e professore universitario. Che nell’azienda agricola dei suoi sogni è costretto a mettere solo i soldini dei suoi libri.

Marta Stella, compagna di Scurati

 

 

SOROS & CO.: PIOGGIA DI SOLDI ALL'ITALIA - 1 Minute News

https://www.youtube.com/watch?v=MIA6WzvS9pI


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dana74
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il listino prezzi degli anti fa di Soros

POLITICI ITALIANI FINANZIATI DA “SOCIAL CHANGES”, SOCIETÀ DELL’EX GURU DI OBAMA
Tra coloro che hanno ricevuto ‘donazioni’ nel 2022 troviamo: il segretario di Sinistra italiana e deputato di Alleanza Verdi Sinistra Nicola Fratoianni (110.367,19 euro in servizi), il deputato di Avs Marco Grimaldi (24.674,90 euro in servizi), il senatore del Pd Michele Fina (7057,73 euro in servizi), la capogruppo del Pd nel comune di La Spezia Martina Giannetti (5.216,03 euro in servizi), il deputato del Pd Arturo Scotto (32.860,93 euro in servizi), il deputato dem Nicola Stumpo (20.300,73 euro in servizi), l’ex parlamentare Pd e costituzionalista Stefano Ceccanti (4.270 euro in servizi), il segretario dem di Genova Simone D’Angelo (due donazioni, una di 11.672,36 euro in servizi e un’altra di 8.770 euro), l’ex governatore della Toscana Enrico Rossi, candidato nel 2022 alla Camera ma non eletto (3.000 euro, più un’altra donazione di 6.208,58 euro in servizi). Sempre dalla Social Changes, inoltre, è arrivato un cospicuo aiuto ad alcuni candidati del Pd alle europee del 2019 (150.000 euro) e alle amministrative del 2020 (315.000 euro). (Fonte: Adnkronos)


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dana74
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… e tutti i soliti noti si misero a evocare la guerra civile

Il discorso di questo Scurati è una aperta istigazione alla guerra civile antifascista.

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E ci hanno organizzato artificialmente un finto scandalo di censura Rai di regime, “oagina nera”,… in parte vanificato dalla Meloni che ha postato lei stessa il discorso “censurato” del cantore dell’Antifascismo sui social

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Ma evidentente da istruzioni ricevute, i soliti noti si sono messi a incitare, ed evocare, alla guerra civile antifascista con le stesse parole di Scurati

 

Massimo Gramellini e Roberto Vecchioni leggono il discorso di Antonio Scurati sul 25 Aprile a «In altre Parole»

20 APRILE 2024

Il testo era stato scritto per la trasmissione «Che sarà» su Rai3 | CorriereTv

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Landini: “Il governo vuole un regime che impedisce di manifestare”

Una “guerra civile silenziosa”

“È una guerra civile silenziosa” – ha detto il leader della Uil, PierPaolo Bombardieri – “e chiediamo al governo risposte precise su un tema che riguarda la dignità del lavoro.”

 

Del resto cosa vogliono dire la parole della nuova tessera PD? “Casa per casa strada per strada” cosa si fa se non guerra civile?

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Come sappiamo, riusciranno ad accenderla…

 

 

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BrunoWald
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C'erano una volta i nemici. Nel vero senso della parola: gente che ti voleva morto. E diciamolo pure, senza inutili ipocrisie: il sentimento era reciproco! Scrivo a titolo personale, naturalmente, ma sono sicuro che si trattava di un sentimento assai diffuso, da entrambe le parti della barricata.

Oggi, invece dei nemici ci sono quei vermi dei piddini, e tutto il variegato circo del “popolo di sinistra”: gente senza onore, senza dignità, senza principi, senza bandiera (si passa disinvoltamente dal rosso al verde, all'arcobaleno, a tutte le possibili combinazioni cromatiche, pur di assicurarsi una poltrona da scaldare e relativi emolumenti) ma, questo sì, generalmente dotati di eccezionali talenti istrionici, che mettono al servizio del loro formidabile appetito. Sempre bene ammanigliati, sempre "impegnati" in qualunque iniziativa rivolta a far del male all'Italia, sempre al servizio di criminali come Soros, di chiunque sia nemico del nostro paese, sempre pronti ad accorrere in aiuto del vincitore, a indignarsi a comando davanti alle telecamere... Sempre con la forchetta in mano, ogni volta che c’è da magnà.

Hanno la faccia come il culo, e ne vanno fieri!

Come Landini, il boss della CGIL che abbracciava Draghi quando questi mandava i suoi sgherri a manganellare gli italiani non disposti a sottomettersi alle leggi vaccinali, ed ora piagnucola che "il governo vuole un regime che impedisce di manifestare"! O come quell'altro parassita di Bombardieri, forchettone in capo della UIL, che straparla di "dignità del lavoro" e di "guerra civile silenziosa": quando scoppierà la guerra civile, lui e i suoi se ne accorgeranno subito, giacché non potranno più magnare così bene, e anzi dovrenno guardarsi da quelli che vorranno mangiare loro, e non saranno pochi.

Ma l'Oscar alla Cialtroneria se lo porta via anche quest’anno l'onorevole Alessandro Zan, relatore del famigerato Ddl con il quale pretendeva di trasformare la cosiddetta “omofobia, transfobia, misoginia e abilismo" (stranamente, la misandria se l'era dimenticata) in altrettanti reati penali. Ossia una delle tante iniziative repressive con le quali questi libertari dei miei coglioni tentano costantemente di chiudere la bocca a chi non la pensa come loro. Non so voi, ma per me uno che vorrebbe applicare la legge Mancino, già di per sé aberrante, a chi non è d'accordo con la lobby omosessuale e la retorica femminista, e per giunta s'atteggia pure a gran democratico, non è che uno stronzo.

Con quella faccia un pò così, uno come Zan non si fa certo problemi a chiamare "TeleMeloni" la RAI, che per decenni è stata sistematicamente accaparrata dalla mafia del centrosinistra, tantomeno a rendersi ridicolo tirando in ballo il fascismo. Ma la sora Giorgia e i suoi accoliti sono soltanto dei miseri opportunisti, on. Zan: proprio come voi, che prosperate da 79 anni sulla rovina della patria. In quanto ai fascisti veri, quei pochi che ancora potrebbero dirsi tali, stia tranquillo che le vostre celebrazioni non gli fanno né caldo né freddo: folclore politico obsoleto, vuota retorica che non significa più nulla per nessuno, tranne per voi che ci mangiate, o tutt'al più per quelli che vogliono assicurarsi almeno le briciole cadute dal vostro tavolo. Sono finiti i tempi in cui avevate ancora una parvenza di credibilità agli occhi di masse sprovvedute.

Tic tac, tic tac! Il tempo passa, e nuvole oscure s’addensano all’orizzonte: quando la tormenta spazzerà via questo sistema marcio, qualcosa mi dice che sarà la vostra volta di finire appesi a testa in giù.

Tic tac...

Buon 25 aprile.

Questo post è stato modificato 1 mese fa da BrunoWald

oriundo2006 e Detrollatore II hanno apprezzato
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oriundo2006
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Bruno, lascia stare. Molti si muovono solo per compiacere i loro referenti occulti, dei quali sappiamo la assoluta spregiudicatezza nell' inviare a morte centinaia di migliaia di giovani a morte certa nelle desolate pianure dell' Ucraina in nome di una democrazia inesistente e con simboli e riferimenti della parte opposta...senza che costoro si inalberino minimamente. Non è previsto dal loro contratto.

Come per l' Isis, come per le false rivoluzioni colorate, come per tutto. Una recita continua, una mancanza di dignità ed una assoluta indifferenza al dolore che dovettero subire i nostri padri e nonni durante gli anni sciagurati della Guerra, sulla cui responsabilità molto è ancora nascosto.

Lasciamoli ai loro DELIRI psicopolitici recitati a soggetto. Sono tipici di persone immature e MALATE.

Saranno i loro padroni ad occuparsi di loro


BrunoWald hanno apprezzato
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