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L'Italia finirà di esistere tra un anno e 5 mesi


NuovaAlba
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Quasi che fosse stata una notizia da giornale di provincia, tutta la grande stampa nazionale e va da sé anche la grande informazione televisiva, hanno bellamente trascurato il fatto che la Commissione europea abbia ricordato all’italia che “a partire dal 2015 il trattato denominato Fiscal Compact entrerà in vigore e quindi da quell’anno e per i successivi 20 (venti!) anni l’italia dovrà tagliare la spesa pubblica di 45 miliardi di euro ogni 12 mesi, in modo da riportare alla soglia del 60% il rapporto debito-pil”.
Ora, al momento attuale il governo dei sonnanbuli guidato da Capitan Valium Enrico Letta non riesce a mettere a fuoco neppure il taglio di 4 miliardi di euro della spesa pubblica per cancellare l’IMU e altri 4 miliardi per bloccare l’aumento dell’IVA.
Qualcuno che abbia un minimo di lucidità è in grado di spiegare come potrà – il prossimo governo – tagliare di 10 volte tanto la spesa statale OGNI ANNO PER 20 ANNI?!
Vediamo come si potrebbe fare, ammesso e non concesso che un prossimo governo davvero intenderà provarci.
Rudurre di 900 miliardi di euro la spesa pubblica italiana di oggi (questo significa tagliare di 45 miliardi l’anno per 20 anni la spesa pubblica) significherebbe: dimezzare tutte le pensioni (ridurle del 50%) + licenziare almeno 2.000.000 di impiegati pubblici (un terzo nella scuola, un terzo nella sanità, un terzo tra polizia, carabinieri e Fiamme Gialle + i due terzi degli impiegati comunali e regionali) + cancellare ogni forma di assistenza sociale + ridurre di non meno del 40% tutti gli stipendi del settore pubblico.
Così, in 20 anni si ridurrebbe della metà di quei 900 miliardi di euro suddetti la spesa dello Stato.
E l’altra metà? L’altra metà va “drenata” dai risparmi dei cittadini in tasse sui patrimoni e più in generale su ogni avere, incluso il conto alla Posta da 1000 (mille) euro.
Non serve un fine economista per capire che tutto ciò porterebbe l’italia a superare di botto la Grecia quanto a devastazione. E la devastazione è sorella della violenza e la violenza di massa si chiama guerra.
Il tutto inizierà tra esattamente tra un anno e cinque mesi a partire da ora.
http://siamolagente.altervista.org

http://campagnadisobbedienzaciviledimassa.blogspot.it/search?updated-max=2013-07-10T1400&max-results=10&start=9&by-date=false


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mincuo
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Rudurre di 900 miliardi di euro la spesa pubblica italiana di oggi (questo significa tagliare di 45 miliardi l’anno per 20 anni la spesa pubblica) significherebbe: dimezzare tutte le pensioni (ridurle del 50%) + licenziare almeno 2.000.000 di impiegati pubblici (un terzo nella scuola, un terzo nella sanità, un terzo tra polizia, carabinieri e Fiamme Gialle + i due terzi degli impiegati comunali e regionali) + cancellare ogni forma di assistenza sociale + ridurre di non meno del 40% tutti gli stipendi del settore pubblico.

E il latte della 4a settimana tolto ai bambini niente?

Rapporto annuale dell'Inps. L'istituto eroga ogni mese, fra private e pubbliche, circa 21,1 milioni di pensioni (di natura sia previdenziale sia assistenziale) a più di 15,9 milioni di cittadini, per una spesa complessiva che è stata, nel 2012, di 261,3 miliardi di euro.
La spesa per le sole pensioni Inps e' stata di 198 miliardi di euro.

-La spesa pubblica Italiana è pari a circa 800 miliardi di Eur.

-Non è tanto il livello, quanto l'inefficienza. Se si disaggrega per Regioni si vede che va dal 40% di alcune Regioni a oltre il 70% di altre, e queste ultime sono quelle coi peggiori servizi.

-Lo Stato raccoglie le tasse dalle Regioni e poi ritrasferisce alle Regioni. Però raccoglie maggiormente da quelle virtuose e ritrasferisce maggiormente a quelle inefficienti. Tutto questo va sotto il nome di "equità" e di "sociale".

-Metterci mano non è possibile perchè il sistema politico-clientelare si basa esattamente su quella "equità" e su quel "sociale".

-Finchè finiscono i soldi di chi ancora produce e i risparmi di chi ha prodotto a suo tempo.

-I soli enti inutili, intendendosi quelli ufficialmente già acclarati come inutili (tralascio i nomi, specie di alcuni, che sembrano barzellette) sono ancora 3.127 e costano più di 7 miliardi all’anno. Ma quelli non "acclarati" sono almeno 4 volte tanto. A questi si dovrebbe aggiungere la voragine delle esternalità, cioè in pratica due enti che fanno la stessa cosa, uno direttamente Statale, uno convenzionato privatizzato.
Cioè uno Stato incaricato di fare dei servizi, per i quali la spesa a sua disposizione è già alta, per farli li appalta anche a privati, che sempre succhiano dalla stessa mammella.

-Ma è sociale. Per una bella fetta che ci campa da decenni, sicuramente.
Per tutti gli altri non lo so. Forse NuovaAlba sa meglio.
La vedo bene coi numeri.

-La spesa può essere efficiente o inefficiente. Ma guai a dirlo. La spesa è sempre "buona" e "sociale" e anche "equa" e "solidale" per una corrente di pensiero, anche se beneficia una parte, mentre tutto il resto gli paga quei benefici. Tutto il resto è molto contento perchè fa una cosa "sociale" e quindi può anche accontentarsi di avere meno, o anche poco niente, in futuro.

Per semplificare lo Stato riceve il soldi dalle tasse (input), produce i servizi, e nel produrli assorbe valore, e infine offre i servizi, che perciò hanno un valore (output).

-Se uno Stato A) incassa 100, e spende 40 per produrre un servizio, rende un servizio al cittadino del valore di 60.
-Se un altro stato B) incassa 100, e spende 60 per produrlo, offre al cittadino un servizio del valore di 40.

Un cittadino B) quindi ha un servizio di valore 40 invece che 60, oppure se vuole un servizio di 60 come lo Stato A) allora basta che paghi 150 invece che 100 di tasse, come paga lo stato A).
Il quale Stato A) quei 50 in più eventuali, se richiedesse 150, li destina invece ad altra spesa (investimenti, infrastrutture, pensioni, territorio, ricerca ecc....) mentre lo Stato B) se li è mangiati.
Però in modo molto "sociale".

La misura dell'efficienza della spesa sarebbe la base del sociale nei Paesi sociali ma in Italia la parola "sociale" è meglio traducibile da sempre in "paraculosociale".

Il Partito dei difensori del "sociale" all'Italiana è sempre stato e sempre sarà il più trasversale, il più forte e il più prodigo di buoni principi per tutti (gli altri).

Finchè non finiranno i soldi.
Ma prima comprimeranno ancora di più chi già gli paga il loro "sociale" da sempre.

Poi toccherà un po' anche a loro. Forse.


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Georgejefferson
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Loro chi?Tutti gli Italiani (all'italiana..) o una parte? E all'estero come va di meglio ?


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Georgejefferson
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.... La spesa è sempre "buona" e "sociale" e anche "equa" e "solidale" per una corrente di pensiero...

Quale corrente di pensiero?


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mincuo
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@georgeJefferson.
-Direi di sì che va meglio all'estero. Non ovunque, ma in parecchi posti.
Ma, come ho detto, pure in Italia si va dal 40% a oltre il 70%.
-La "corrente di pensiero" è piuttosto ubiqua direi, visto che: non vedi un articolo con un solo numero, e un solo confronto. Al massimo Nuovealbe coi numeri del Lotto.
-La spesa è sempre aumentata, ad esempio dal 2000 al 2010 150 mld. Ma non è che sono molto migliorati servizi, welfare ecc...Quindi tanto efficiente non sembra ed è un problema vecchiotto, gestito indifferentemente da sx e dx senza mai toccarlo.
-Gli "economisti" "i blogger" "la bieca informazione mainstream" ma anche la prode " controinformazione" non ne parlano mai. In modo documentato.
-In specie, come corrente di pensiero, c'è quella "keynesiana" che keynesiana però non è, sarebbe più "chiagni e fotti". E alcune "proposte" mascherate da buoni propositi non sono altro che spesa inefficiente da aggiungere. Non è che è diverso da imbucare 280.000 nuovi addetti alle ferrovie degli anni 70 o altre similari. Poi si prepensiona e si riportano a 60.000. Caricando sui ceti produttivi. Operai compresi, che, magari senza saperlo, hanno contribuito al "sociale".

I numeri non ci sono mai, come su ogni cosa. Non servono a capire. Meglio "mio cugino dice che". Se prendi anche le pensioni, che sono solo una parte, vedi che qualcosa non torna molto:
-L'INPS eroga circa 21,1 milioni di pensioni a 15,9 milioni di cittadini. Quindi ogni quattro cittadini uno prende due pensioni.
-Il totale delle persone sopra 64 anni in Italia è 12 milioni, ma una parte non prende pensioni. Quindi gli altri 7 milioni chi sono?
Se vai per età, sono una quota dai 50 ai 64 anni. Allora tornerebbero i 15,9.
Insieme alla questione immigrati.

-Il totale degli occupati è 22,5 milioni.
Sono loro che pagano. E pagano 1 prestazione a un terzo oltre a mettere teoricamente via i soldi per la propria.

Le pensioni ecc.. sono solo una parte della storia.

In Italia ci sono 3,14 milioni di disoccupati ufficiali. Ma i senza lavoro secondo l'Istat sono 5,7 milioni. Poi ci sono gli immigrati, clandestini e non in liste.
Quindi su una forza lavoro potenziale di 30 milioni hai circa un quarto di disoccupati, in un modo o nell'altro.

L'efficienza e l'allocazione della spesa è essenziale.
Ma la spesa per investimenti si è ridotta progressivamente a beneficio di quella corrente.
Il carico fiscale diretto e indiretto è ormai al limite oltre il quale avrai minor gettito, non maggiore. Quindi tassare molto di più non serve.

-800 miliardi sono una bella cifretta, più del 50% del PIL. Non è bassa la spesa, è mal allocata e inefficiente.

-Una spesa ben allocata consente anche di indebitarsi, se finanzia progetti. Che sarebbe keynesiano, non paraculismo.


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NuovaAlba
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@mincuo
Sono numeri ipotetici quelli, ciò che invece è certo è che quella riduzione di spesa ci dovrà essere in un modo o nell'altro. E' questo il punto.


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mincuo
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@mincuo
Sono numeri ipotetici quelli, ciò che invece è certo è che quella riduzione di spesa ci dovrà essere in un modo o nell'altro. E' questo il punto.

Io la chiamo disinformazione, o propaganda o semplicemente raccontar balle astronomiche per fini ideologici, più che numeri "ipotetici". Nella migliore delle ipotesi. O ancora più semplicemente si può scrivere quel che si vuole, anche sapendo e capendo, di quel che si scrive, meno di un bambino di 8 anni, tanto non c'è problema. Chi leggerà è uguale, e ripeterà.
Da sola una persona non è ormai in grado più di fare un minimo ragionamento con la sua testa. Nè di provare a vedere se quel che legge ha a che fare con la realtà, anche perchè quella non c'è mai, ci sono solo flash, immagini, affermazioni campate per aria, e uno non cerca neanche di provare a conoscere. E' stato educato così e va avanti così, ripetendo.
Gli basta quel che gli dicono, specie quelli della sua "parte".
Qualunque cosa va bene. Ripete.

Rudurre di 900 miliardi di euro la spesa pubblica italiana di oggi (questo significa tagliare di 45 miliardi l’anno per 20 anni la spesa pubblica) significherebbe: dimezzare tutte le pensioni (ridurle del 50%) + licenziare almeno 2.000.000 di impiegati pubblici (un terzo nella scuola, un terzo nella sanità, un terzo tra polizia, carabinieri e Fiamme Gialle + i due terzi degli impiegati comunali e regionali) + cancellare ogni forma di assistenza sociale + ridurre di non meno del 40% tutti gli stipendi del settore pubblico

Su cosa si basano questi numeri "ipotetici"? O va bene dire la qualunque e poi i numeri si inventano a capocchia, che pare essere lo stile prevalente di CdC?
E dove l'hai letto che il fiscal compact significa tagliare la spesa pubblica di 45mld all'anno? O è "ipotetico" anche quello?
Se anche per ipotesi tagli 45 miliardi dal capitolo spesa (mai vista come "ipotesi", ma ammettiamo) secondo te (o meglio quello da cui hai copiato e ripetuto) ogni anno poi devi tagliare altri 45 miliardi aggiuntivi?
Non è che i 45mld che risparmi da quel taglio, li risparmi anche sul bilancio dell'anno dopo, senza fare altri tagli? No, eh...
E se invece non potevano evidentemente essere 45mld di nuovi tagli all'anno, il che significherebbe più che azzerarla la spesa in 20 anni (zero spesa pubblica, niente strade, pensioni, sanità....), allora, anche ammesso, si tratterebbe di un solo taglio pari al 5,6% della spesa complessiva, (che è 800 miliardi e ha difesa, lavori pubblici, industria, commercio ecc.. non solo gli stipendi).
Ma allora come è possibile che un taglio del 5,6% dimezzi TUTTE le pensioni, e non è finita, in PIU' licenzi 2 milioni di impiegati, PIU' due terzi di quelli comunali, carabinieri, polizia, fiamme gialle, PIU' riduca del 40% gli stipendi?
Sarebbero "numeri ipotetici" questi?
Ci sono poi degli altri "numeri ipotetici" che non comprendo bene.

Rudurre di 900 miliardi di euro la spesa pubblica italiana di oggi (questo significa tagliare di 45 miliardi l’anno per 20 anni la spesa pubblica)......
.....Così, in 20 anni si ridurrebbe della metà di quei 900 miliardi di euro suddetti la spesa dello Stato.

A parte i 45 "nuovi" miliardi tagliati ogni anno, ma 45 x 20 = metà di quei 900 suddetti? Metà?
L'autore originale del pezzo dice che "non occorre un fine economista per capire......"
Certo che no, però insomma, che un taglio in bilancio non significhi nuovi tagli aggiuntivi di pari importo ogni anno capisco che sia un po' dura. Necessita una mente eccelsa e degli studi approfonditisssssimi e moooolto specialistici, tipo: "se dalle mie spese taglio le vacanze e la discoteca allora mi avanzano tot soldi, e anche l'anno prossimo mi avanzeranno, senza che debba tagliare delle altre cose per altrettanto.".
Questo è molto complesso.....Paul Krugman ci vuole, minimo.
Ma le moltiplicazioni per 2 e per 10......Sono anche le più facili......
Il sito si chiama: http://siamolagente.altervista.org/xxx-2/
Speriamo solo che non "siamo" proprio tutta tutta tutta la gente.....
Vabbè che questa è la creme, quella che informa, che sa, che vede.
E che regolarmente poi spiega.
Anzi: "Cose che nessuno vi dice...." titola in questo caso.
Nessuno infatti.
Per fortuna che ce le dice, altrimenti chissà......

Comunque non è neanche vero che la spesa "deve" essere tagliata.

E' vero che la spesa viene già ridotta, non però nel suo totale, ma nelle prestazioni ad esempio, cioè l'output, cioè si riduce l'welfare ad esempio, ma aumenta però come spesa totale.
Come mai riduci tutele e servizi e la spesa aumenta?
Non è "ipotetico" questo.

La spesa andava riqualificata. Ma incidentalmente il baraccone politico-confindustrial-sindacal-assistenzial-clientelare si regge giusto su quella.
E su quella hanno poi spinto alcune scelte Nazionali e sovraNazionali.

E riguardo alle ultime ci sono varie scuole di pensiero.


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Anonymous
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Anch'io mi indigno quando vedo numeri sparati a caso.
Inoltre, Mincuo parla sostanzialmente del vero problema, che non è la creazione di nuova moneta o ricchezza, quanto la redistribuzione di quella attuale.


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mincuo
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Anch'io mi indigno quando vedo numeri sparati a caso.
Inoltre, Mincuo parla sostanzialmente del vero problema, che non è la creazione di nuova moneta o ricchezza, quanto la redistribuzione di quella attuale.

Sono due gli aspetti: la distribuzione e cosa hai da distribuire in base alle risorse impiegate.
Un Paese efficiente distribuisce bene, se intendi socialmente, e quello è un aspetto.
Ma con 100 incassati realizza 60 o 70 in termini di valore di servizi prodotti da distribuire, mentre un altro Paese, inefficiente, 40 o 50. E quei 40 50 distribuisce, non 60 70.
E quello è un altro aspetto.
Collegato, non disgiunto dal primo aspetto.
E collegato anche a molte altre cose.
Non è certo l'unico problema, ma è uno dei problemi.
Che "non piace" si approfondisca troppo però.

Infine anche la ricchezza prodotta è importante. Se spendi 800 mld questi devono venire fuori da gettito. Se non produci o cala sempre il PIL avrai sempre più difficoltà a finanziarli. Devi indebitarti. Ma indebitarti assorbe spesa per interessi, e dipende poi da quanto puoi indebitarti e a che condizioni.
Diversamente devi ridurre la spesa. Che non va bene specie se poi è fatto trasversalmente e cioè anche quella buona o soprattutto quella buona.
Puoi aumentare l'imposizione fiscale, fino a un certo punto, diretta e indiretta, ma oltre un certo punto diventa negativo, soffoca crescita, diminuisce la base imponibile e con quella il gettito complessivo.
C'è un punto oltre il quale aumentare imposizione diminuisce il gettito, non l'aumenta. Intuitivamente molte attività non reggono quel grado di imposizione. Chiudono o falliscono.


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volturno
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@mincuo
Sono numeri ipotetici quelli

e allora che m.inchia li menzioni a fare?
ma poi che significa "numeri ipotetici"? è una nuova categoria?
a questo punto potevi dire fantastilioni, magari di talleri, come Zio Paperone


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Georgejefferson
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Che non piace si approfondisca troppo...

A chi non piace?Hai nomi e cognomi?Hai un tuo dibattito da mostrarci con professionisti?Oppure ti basta il confronto qua?Ma qua non ci sono professionisti.

Ps.Dibattito con professionisti non significa parlare di Mincuo.


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