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Grande svendita Italia

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Rosanna
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Grande svendita Italia

SVENDITA DELL'ITALIA: I GRANDI GRUPPI STRANIERI CONTINUANO IL LORO SHOPPING TRA LE AZIENDE ITALIANE

https://www.facebook.com/catenaumana2/videos/1586660351545816/


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Anonymous
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Scusa Rosanna, una domanda (anxi due): che differenza c'è per il lavoratore, essere sfruttato da un cinese piuttosto che da un italianissimo padrone?

Da questo punto di vista, non credi che tutta questa fregola per l'italianità delle "nostre" aziende sia un argomento futile?


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Raziel79
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Per il lavoratore (forse) nulla per le casse dello stato invece.....
ma sei sicuro di aver letto Marx?


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PietroGE
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In attesa di Rosanna ti rispondo io.
No, non è affato la stessa cosa perchè quando si acquista una fabbrica si viene in possesso sopratutto della tecnologia e del know how sotto forma di brevetti e di personale qualificato.

Quello che fanno cinesi, indiani ecc, è di capire la tecnologia, usare i brevetti e poi produrre a casa loro perchè i costi di produzione sono di moltissimo inferiori a quelli italiani.
In sostanza, per i lavoratori, l'annucio dell'acquisto dell'azienda da parte cinese è la classica campana a morto.


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Rosanna
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PietroGE

In attesa di Rosanna ti rispondo io.
No, non è affato la stessa cosa perchè quando si acquista una fabbrica si viene in possesso sopratutto della tecnologia e del know how sotto forma di brevetti e di personale qualificato.

Quello che fanno cinesi, indiani ecc, è di capire la tecnologia, usare i brevetti e poi produrre a casa loro perchè i costi di produzione sono di moltissimo inferiori a quelli italiani.
In sostanza, per i lavoratori, l'annucio dell'acquisto dell'azienda da parte cinese è la classica campana a morto.

Grazie PietroGE, condivido pienamente la risposta ...

e la campana a morto non suona solo per i lavoratori ma per tutti gli italiani che ci tengono al benessere sociale, al welfare state che sopravvive grazie alle tasse pagate in Italia dalle imprese, ma se gli impresari stranieri rubano tecnologia e brevetti, e se ne tornano a casa loro, dove finisce il nostro benessere ?

I capitali non acquistano o finanziano per generosità, ma per interesse LORO ...


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Anonymous
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In attesa di Rosanna ti rispondo io.
No, non è affato la stessa cosa perchè quando si acquista una fabbrica si viene in possesso sopratutto della tecnologia e del know how sotto forma di brevetti e di personale qualificato.

Quello che fanno cinesi, indiani ecc, è di capire la tecnologia, usare i brevetti e poi produrre a casa loro perchè i costi di produzione sono di moltissimo inferiori a quelli italiani.
In sostanza, per i lavoratori, l'annucio dell'acquisto dell'azienda da parte cinese è la classica campana a morto.

Ma, a parte che tecnologia e know how non sono riservati a noi occidentali, perchè non siamo geneticamente più intelligenti, quello di cui abbiamo paura è che ora il nuovo capitalismo degli ex "paesi in via di sviluppo" tratti la nostra classe lavoratrice allo stesso modo in cui noi occidentali abbiamo trattato la loro per tanto tempo.

Il punto non dovrebbe essere la paura dello straniero che ci viene a sfruttare o derubare, il capitale straniero non è cattivo e non fa queste cose perchè ce l'ha con noi, l'unico suo obiettivo è il profitto.

Il punto è come mai non riusciamo a mantenere un nostro capitale e una nostra industria legati al territorio.

Il punto è ben venga il capitale straniero, perchè per definizione il capitale è internazionale, basta farlo pagare per i profitti che genera qui e mettere condizioni chiare e paletti chiari sui suoi investimenti qui.

Non c'è lo straniero kattivo che ci compra ci copia e poi butta via i lavoratori dopo averli usati, siamo noi che lo permettiamo, la responsabilità è quasi tutta da addossare alla nostra classe politica e dirigente.


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Anonymous
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In attesa di Rosanna ti rispondo io.
No, non è affato la stessa cosa perchè quando si acquista una fabbrica si viene in possesso sopratutto della tecnologia e del know how sotto forma di brevetti e di personale qualificato.

Quello che fanno cinesi, indiani ecc, è di capire la tecnologia, usare i brevetti e poi produrre a casa loro perchè i costi di produzione sono di moltissimo inferiori a quelli italiani.
In sostanza, per i lavoratori, l'annucio dell'acquisto dell'azienda da parte cinese è la classica campana a morto.

Ma tecnologia e know how non sono riservati a noi occidentali, mica siamo geneticamente più intelligenti.
Semplicemente ora è anche il loro turno di sfruttarci, come noi lo abbiamo fatto per quasi due secoli.
Quello di cui abbiamo paura è che ora il nuovo capitalismo degli ex "paesi in via di sviluppo" tratti la nostra classe lavoratrice allo stesso modo in cui noi occidentali abbiamo trattato la loro per tanto tempo.

Come tua abitudine scrivi stupidate immonde.

Non saremo geneticamente superiori ma dal punto di vista tecnologico eravamo una vera potenza. Poi la classe dirigente, quelli che pagano te e le altre meretrici, hanno scientificamente deciso di distruggere l Italia in nome della fallimentare mondializzazione-società multietnica (che premia i peggio uomini sempre).

Ora tu vorresti scaricare su di noi le colpe delle classi dirigenti ns e loro. Ti do una notizia: Il Second e terzo mondo sono gestiti da pessime persone esattamente come l occidente fetido.....


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Anonymous
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Non saremo geneticamente superiori ma dal punto di vista tecnologico eravamo una vera potenza. Poi la classe dirigente, quelli che pagano te e le altre meretrici, hanno scientificamente deciso di distruggere l Italia in nome della fallimentare mondializzazione-società multietnica (che premia i peggio uomini sempre).

Eravamo una vera potenza non per meriti nostri, ma perchè eravamo inseriti nel ciclo di accumulazione capitalista del dopoguerra guidato dal dollaro.
Voi continuate bambinescamente a vedere il modo in forma di complotti.
Fate pure, ma la realtà è un'altra, quella che chiami mondializzazione o società multietnica è un'evoluzione inevitabile del capitalismo, tutto sta in come gestirla, e purtroppo in Italia e in Europa è stata gestita male, complice le divisioni delle borghesie capitaliste e la cultura razzista su cui è basata ancora l'Europa.


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Scifraroc
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sono d'accordo con iVi su TUTTO quello che ha scritto in risposta al bdurruti (?).


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Anonymous
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Non saremo geneticamente superiori ma dal punto di vista tecnologico eravamo una vera potenza. Poi la classe dirigente, quelli che pagano te e le altre meretrici, hanno scientificamente deciso di distruggere l Italia in nome della fallimentare mondializzazione-società multietnica (che premia i peggio uomini sempre).

Eravamo una vera potenza non per meriti nostri, ma perchè eravamo inseriti nel ciclo di accumulazione capitalista del dopoguerra guidato dal dollaro.
Voi continuate bambinescamente a vedere il modo in forma di complotti.
Fate pure, ma la realtà è un'altra, quella che chiami mondializzazione o società multietnica è un'evoluzione inevitabile del capitalismo, tutto sta in come gestirla, e purtroppo in Italia e in Europa è stata gestita male, complice le divisioni delle borghesie capitaliste e la cultura razzista su cui è basata ancora l'Europa.

Continui a postare minkiate. Olivetti con i finanziamenti pubblici, quando l' Italia nn era una plutocrazia compiuta, brevetto i componenti per la miniaturizzazione delle parti elettroniche con cui si sono poi sviluppati i moderni pc "compatti". Poi lo zio sam ordino ai suoi servi democristiani la svendita di quei brevetti (1.000.000 di dollari se nn sbaglio) ad una multinazionale americagna.

Se Olivetti avesse tenuto i brevetti e si fosse liberato dei dirigenti che poi sputtanarono l azienda (tt personaggi giunti fino ai giorni nostri) vogliamo fare due conti su quanto ne avrebbe guadagnato il sistema Italia?

Quei brevetti erano frutto dell ingegno italiano che contrariamente a quanto vuoi far intendere é sempre stato depredato, nei contenuti, dai nuovi capi dell occidente.

E basta col razzismo. Voi nazzimmigrazionisti usate il razzismo sempre anche quando nn c' entra un cazzo. I giapponesi a fine 19 secolo erano poco oltre il medioevo. Vennero bombardati in un loro porto da "noti esportatori di democrazia" e decisero di abbandonare il loro medioevo per entrare nell' era della tecnologia. Mi pare evidente che altri paesi nn hanno voluto seguire la stessa strada per scelta loro e non per colpa nostra. Colpa del razzismo? Perché nessun paese africano ha fatto come il Giappone? Semplice perché i giapponesi sono geneticamente diversi dagli africani.

Razzismo di chi? No perché qualche settimana fa i negri sudafricani cacciavano i negri stranieri con il bastone nel silenzio dei ns media. Ora secondo te i negri sudafricani son razzisti? O sono lavoratori intelligenti che preservano le sorti del proprio paese come dico io?

La società multietnica nn si gestisce si subisce.

Ma tanto tra poco prenderemo milioni di stranieri e li cacceremo quindi vattene dai tuoi padroni americani a goderti la società multicolore perché l europa entro pochi anni smetterà di essere una brutta copia dell america. Garantito.

Complotti? Fanno tt alla luce del giorno quindi nn son complotti. Altre amenità?


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Matt-e-Tatty
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Continui a postare minkiate. Olivetti con i finanziamenti pubblici, quando l' Italia nn era una plutocrazia compiuta, brevetto i componenti per la miniaturizzazione delle parti elettroniche con cui si sono poi sviluppati i moderni pc "compatti". Poi lo zio sam ordino ai suoi servi democristiani la svendita di quei brevetti (1.000.000 di dollari se nn sbaglio) ad una multinazionale americagna.

Se Olivetti avesse tenuto i brevetti e si fosse liberato dei dirigenti che poi sputtanarono l azienda (tt personaggi giunti fino ai giorni nostri) vogliamo fare due conti su quanto ne avrebbe guadagnato il sistema Italia?

Quei brevetti erano frutto dell ingegno italiano che contrariamente a quanto vuoi far intendere é sempre stato depredato, nei contenuti, dai nuovi capi dell occidente.

Su questo hai più di una ragione, e ci sono anche altri campi in cui eravamo eccellenza. Fattori ambientali e culturali hanno fatto dell'Italia un polo tecnologico, oltre che una politica che pur con tutti i suoi difetti, qualche merito lo aveva.

I giapponesi a fine 19 secolo erano poco oltre il medioevo. Vennero bombardati in un loro porto da "noti esportatori di democrazia" e decisero di abbandonare il loro medioevo per entrare nell' era della tecnologia. Mi pare evidente che altri paesi nn hanno voluto seguire la stessa strada per scelta loro e non per colpa nostra. Colpa del razzismo? Perché nessun paese africano ha fatto come il Giappone? Semplice perché i giapponesi sono geneticamente diversi dagli africani.

E qui invece parti con una profusione di puttanate.
I giapponesi intanto avevano già dimostrato di essere capaci di produrre tecnologia migliore di quella europea, e in campo bellico si fermarono volontariamente perché certe ermi erano contrarie alle loro filosofie dell'onore, del combattimento leale, del Samurai.

E gli africani pagano un debito tecnologico dovuto a dei fattori ambientali prima, coloniali poi, mai genetici.


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Truman
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Per quanto ne so io quando un'azienda ne compra un'altra essa è interessata solitamente al marchio ed ai mercati, mentre i lavoratori sono un fastidio. Tale fastidio nella situazione attuale (con le leggi fatte da Renzi) si risolve semplicemente licenziando i lavoratori, chiudendo la fabbrica e vendendo con il suo marchio i prodotti fatti dall'azienda acquirente. Ciò è particolarmente evidente quando l'azienda non è nazionale, perchè se l'azienda che compra è nazionale essa è più sottoposta ai vincoli della politica ed a quelli ambieentali in genere (tener buoni i sindacati, non apparire "cattiva" ai possibili clienti, ...).


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DeborahLevi
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Scusa Rosanna, una domanda (anxi due): che differenza c'è per il lavoratore, essere sfruttato da un cinese piuttosto che da un italianissimo padrone?

Da questo punto di vista, non credi che tutta questa fregola per l'italianità delle "nostre" aziende sia un argomento futile?

un padrone straniero è molto più stacanovista di uno della tua stessa nazione...
marx non è dio (anche se il materialista ateo lo dipinge come tale) e ha detto una marea di stronzate fuorvianti

durruti lavora sotto un cinese e poi vediamo se noti la differenza


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Raziel79
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Io posso solo portare un esempio reale. Due grossi clienti del nostro studio (ambito grafica) sono stati venduti a due gruppi esteri uno americano e l'altro olandese. In entrambi i casi son cambiate sede fiscale ed operativa che per noi ha comportato la perdita dei clienti. Quindi (solo considerando gli indotti) meno incassi uguale meno tasse e posti di lavoro che saltano. Entrambe le aziende non erano in condizioni di particolare crisi.
banalmente...


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Matt-e-Tatty
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Ci sono anche esempi meno palesi di aziende che espatriano. Nella mia città hanno aperto anni fa un centro commerciale enorme, che ospita COOP, Mediaword, e una marea di piccole attività.
Voi direte: e allora che centra? Centra centra.
Il centro storico si è svuotato, ora il nuovo centro cittadino è il centro commerciale, saranno almeno 4-500 le attività storiche, per lo più familiari che hanno chiuso che portavano una ricchezza distribuita tra negozianti, proprietari dei muri, molti i posti di lavoro persi perché a fronte di un 4-500 attività chiuse ne avranno aperto 60-80 nel centro commerciale che si spartiscono quella clientela, e il grosso dei denari va all'estero perché tutto il centro commerciale è di proprietà di una società inglese. 1 negozio capta la clientela che un tempo sosteneva 5 negozi, ma buona parte del ricavo va nella locazione (cifre spaventose per un negozietto li dentro) che si dirige altrove. All'Italia restano i disoccupati, che sono un altro costo sociale.


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