Le avventure meno c...
 
Notifiche
Cancella tutti

Le avventure meno conosciute del cugino di Rothschild (Marx)

Pagina 1 / 3

mincuo
Illustrious Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 6059
Topic starter  

Quando la moglie di Marx, Jenny, incinta del quarto figlio, partì da Londra per un viaggio in Olanda in cerca di sostegno finanziario per il marito, il prode filosofo [con la laurea in filosofia comperata a Jena coi soldi di papà, alla maniera del figlio di Bossi, detto il Trota] ne approfittò per scoparsi con più agio la giovane domestica, Helene "Lenchen” DeMuth detta familiarmente “Nim” e la mise incinta.
Dopo 9 mesi nacque Freddy.
Il certificato di nascita fu lasciato in bianco.
Il prode Marx, molto eticamente, convinse Engels ad accettare di farlo passare come figlio suo.
Friedrich Engels ha mantenuto Marx tutta la vita, dato che il prode Marx non si manteneva ed era capace solo di fare debiti con tutti e di lasciare perennemente chiodi in giro.
E questo fin da giovane, pur se il padre gli mandava soldi sufficienti per un'intera famiglia agiata.
Ma, anche per via di un vizietto, i soldi al filosofo non bastavano mai.
Heinrich Marx to Karl. International Publishers 1975.
Quando il padre morì Karl non andò neanche al funerale e invece tempestò la madre di lettere per avere soldi in anticipo sul testamento.
Heinrich Marx to Karl. International Publishers 1975.
Ma Marx umanamente era così....

Il figlio illegittimo di Karl Marx, Frederick Lewis Demuth nacque il 23 Giugno 1851 in casa Marx al N° 28 di Dean Street (Soho).

Sua madre, Helene (Lenchen) DeMuth, domestica in casa Marx, era amica di Marie Lewis, che lavorò anche in Dean Street come donna di servizio.
Marie Lewis viveva a poche vie di distanza dalla famiglia Marx, a Wych St.Marie.
Marie Lewis adottò Frederick a patto che Engels fornisse un aiuto economico.
C'è il registro con le ricevute dei pagamenti fatti regolarmente da Engels tramite la sua governante [e poi negli ultimi anni compagna] Louise (Kausky) Freyberger.
Il prode Marx si comportò in modo abominevole con il figlio.
Lo sbolognò nell'East End e non si curò mai di lui, né lo volle mai vedere.
Non cercò Frederick neanche dopo che morì il suo unico figlio maschio Edgar.
“Marx disprezzava Lenchen [N.B. La cameriera], specie nel periodo della gravidanza. Lenchen non era un' aristocratica” scrive F. Giroud in una biografia dedicata alla moglie di Marx.

Peraltro disprezzo per il popolo lo si trova in gran numero nelle sue lettere e scritti, mentre ci teneva moltissimo alla nobiltà della moglie tanto da volere a tutti i costi che fosse stampato sul suo biglietto da visita: “Mme Jenny Marx, nata Baronessa Von Westphalen” il che anche per quel tempo era una dicitura un po' cafona.
D'altronde tutta la sua corrispondenza, quando non dispensa giudizi “politici” o “filosofici” o è piena zeppa di richieste di soldi, o di questioni di soldi, o è piena di insulti e disprezzo per tutti quelli che non gli andavano a genio.
“Merda, cane, porco, schifoso, bastardo, negro, quella vacca, somaro, cornuto, canaglia, puzzolente....” sono appena un po'...
Quando stette male uno zio Marx scrisse a Engels “se quel cane morisse risolverei qualche problema”. Quando poi morì scrisse a Engels “oggi c'è stato un lieto evento, è morto lo zio. Mia moglie prenderà 100 talleri, anche di più se il vecchio cane non ne ha lasciati qualcuno alla governante”.
Qualche giorno dopo:
“Cominciamo con gli affari. Intanto ho succhiato 160 Talleri.
Poi mia madre, con cui non ci sono problemi, ha cancellato una mia cambiale che io le avevo dato in passato. Questo è l'unica cosa piacevole dei due giorni trascorsi con lei.”

Marx, Karl, a Friedrich Engels, MEW 39.
La madre provò anche a ricattarla minacciando che avrebbe tratto effetti a suo nome, che se lei non avesse pagati allora lui, il povero figliolo, sarebbe andato in galera.
Sua madre si rifiutò di essere ricattata.
Il figliolo si lamentò con Engels della crudeltà materna, ma poi non emise effetti a suo nome.
Quando la madre morì il prode Karl si dette da fare come al solito per avere prima possibile i soldi.
Sulla sua morte scrisse a Engels « Due ore fa è arrivato un telegramma per dirmi che mia madre è morta. Il Fato aveva bisogno di prendere un membro della famiglia. Io sento di avere già un piede nella tomba. In queste circostanze, sono più necessario io che la vecchia».
L'unica altra lettera fu: « Debbo andare a Treviri per l'eredità »
Marx, Karl, 8 marzo 1955 a Friedrich Engels, MEW XXVIII.
Quando morì la compagna di Engels, Mary Burns, Marx, con il medesimo tatto e umanità, gli scrive una lettera nella quale compare mezza riga iniziale di condoglianze e tutto il resto della lettera è una serie di conti e cifre per giustificare la richiesta di altri soldi.
Engels se ne risentì al punto che fu quello il reale momento in cui rischiò di rompersi l'amicizia e devozione che aveva.
D'altronde lo stesso Engels viene fatto passare per “industriale” ma in realtà la famiglia lo aveva estromesso fin da subito dalla conduzione del gruppo, anche se gli riservava un posto in una azienda e gli dava inoltre un appannaggio annuale. Il che non stupisce troppo.
Engels scrive ad esempio nel 1853:
“L'anno scorso, grazie a Dio, ho mangiato al mio vecchio la metà del profitto dell'azienda di qui”.

Freddy aveva capelli scuri e occhi uguali al padre Karl Marx, e di questa somiglianza restano parecchie testimonianze.
La stessa Louise Freyberger scrive:
“Freddy assomiglia moltissimo a Marx. E ci vorrebbe il più cieco pregiudizio per vedere in quel volto così evidentemente ebraico, dai capelli folti nerissimi, la sia pur minima somiglianza con Engels”.
Un resoconto sulla sua nascita e adozione si trova nelle lettere e documenti che stanno al Bebel-Nachlass dell' International Institute of Social History in Amsterdam (IISG). Sono state scovate dallo storico Werner Blumenberg in un fondo documentario.
Una lettera è di Louise Freyerberg, poi governante e compagna di Engels, nella quale si legge: ”Che Freddy DeMuth sia il figlio di Marx lo so da Engels stesso”.
Nell' Istituto di studi sociali di Amsterdam e' stata trovata poi anche una lettera di un assistente di Engels. Dove racconta che, ormai prossimo alla morte, Engels, che aveva un cancro alla gola e non poteva più parlare, si fece portare una lavagna dove scrisse: “Frederick Demuth e' il figlio di Marx".
Altro materiale fu trovato poi con l'apertura degli archivi Sovietici nel cosiddetto “Freddy-file” di Rijasanov (dove tra l'altro, in un altro file, sta scritto che Marx beveva pesantemente) che fu segretamente depositato da Stalin, nascosto sotto una pila di documenti, nello Stalin-Fonds of Russian State Archiv for Social and Political History in Moscow (RGASPI).
La figlia di Marx, Eleanor, mostra di sapere in due lettere del 17 marzo 1882 e del 26 Luglio 1892 alla sorella Laura.
La stessa moglie di Marx, Jenny, mostra anche probabilmente di sapere fin da subito.
Scrive: ”Agli inizi dell'estate del 1851 si verificò un evento del quale qui voglio solo appena accennare, ma che contribuì ad aggravare molto le nostre preoccupazioni interiori ed esteriori”.
1865 Kurze Umrisse eines bewegten Leben
Engels volle rendere nota la paternità alla fine della sua vita per il suo buon nome, dato che si era guadagnato la reputazione di essere stato un padre gretto nei confronti del figlio Freddy, quando invece aveva mantenuto non solo il padre ma pure il figlio che
il “filosofo” aveva avuto dalla cameriera e aveva appioppato a lui.
Samuel Moore, traduttore di Marx, fu incaricato da Engels di rivelare la storia di Freddy alla figlia Eleanor Marx (detta Tussy) che stava ad Orpington. Tussy dapprima non gli volle credere.
Moore tornò per scrupolo da Engels e lo interrogò ancora. Engels ribadì che Freddy era figlio di Marx. E disse: “Eleanor vuol fare di suo padre un idolo”
Successivamente Eleanor cercò di rimediare e anzi negli ultimi mesi della sua sfortunata esistenza (Eleanor si suicidò) Freddy fu uno dei suoi corrispondenti più comprensivi e fidati.

Il figlio illegittimo di Marx, Fredrick Lewis Demuth, è vissuto nel Block C del Peabody Buildings Great Wild Street fino alla sua morte nel 1929. Spesso è stato accompagnato da sua madre adottiva a visitare le figlie di Karl Marx nella loro casa a Camden. Sua madre adottiva Marie Lewis ha continuato a visitare Helene Demuth dopo che la famiglia si era trasferita da via Dean.
Freddy trascorse tutta la sua vita nel quartiere di Hackney. Divenne un esperto tornitore e lavorò in diversi stabilimenti dell'East End.
Era iscritto alla Amalgamated Engineering U.nion e fu un membro fondatore del Partito Laburista di Hackney.
Freddy Demuth aveva forti idee socialiste. Durante una delle sue visite a Londra Vladimir Lenin si trattenne brevemente con lui. Era risaputo all'epoca che Freddy era il figlio di Karl Marx.

Tutti gli storici e biografi lo danno per acquisito, dati i numerosissimi riscontri, e considerato anche che Engels non ebbe figli. [Si vociferava anzi che non ne potesse avere].
Non manca tuttora però gente come Terrell Carver che prova a fare un po' di fumo “interpretando”.
In pratica per lui ogni documento in cui l'autore dichiara quella paternità è frutto di una “fantasia” dell'autore, senza però spiegare perchè mai ad esempio Louise [Kausky] Freyerberg, Samuel Moore, Friedrich Lessner e Carl Heinrich Pfänder, tutti amici e collaboratori di Marx e poi promotori del marxismo, avrebbero dovuto avere quella stessa “fantasia” che oltretutto indubbiamente non giovava molto alla fama del loro amico.
E senza spiegare come mai Freddy nasce in casa di Marx e non in casa del "padre" Engels.
Altri documenti poi Carver fa proprio finta che non esistano.

Curiosamente però quello di Carver, cioè l'unico storico che mette un po' in dubbio la vicenda, è anche l'unico link su Wikipedia, ed è anche l'unico pezzo di Marxist.org sulla questione. 😯
Il classico metodo con cui su ogni argomento hanno allevato da sempre i “militanti”.

Wikipedia stessa però, pur cercando di confondere un po', non può tuttavia esimersi a malincuore dal dire: “Helene Demuth gave birth to a boy believed by most scholars to have been sired by Karl Marx.”

Più che “most scholars” tutti gli “scholars”, salvo Carver. Che peraltro a leggerlo bene non afferma che non lo fosse, ma che “per lui” non c'è un'evidenza certa.
Perchè perfino la storica "fedelissima" Yvonne Kapp, che pure si arrampica sugli specchi per giustificare il comportamento "paterno", scrive: “there can be no reasonable doubt that he [Freddy] was Marx’s son.”


Citazione
spadaccinonero
Illustrious Member Guest
Registrato: 2 anni fa
Post: 10314
 

roba che scotta qui su CDC, attendiamo con ansia l'opinione dei testimoni di levi

8)


RispondiCitazione
Anonymous
Illustrious Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 30947
 

Bah che dire Mincuo.....tanta roba!


RispondiCitazione
oriundo2006
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 3203
 

@Spada: e che Babu fosse lui l'ultimo discendente...?...!!!


RispondiCitazione
riefelis
Honorable Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 679
 

Ma, anche per via di un vizietto, i soldi non bastavano mai

E quale sarebbe questo vizietto?


RispondiCitazione
mincuo
Illustrious Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 6059
Topic starter  

Ma, anche per via di un vizietto, i soldi non bastavano mai

E quale sarebbe questo vizietto?

L'oppio.
Era un vizietto molto comune e di gran moda all'epoca.
Ce l'aveva anche Proudhon ad esempio. E tanti altri.

Cito Proudhon perchè ci sono anche, dell'epoca, un paio di ironie.
Proudhon e Marx ebbero un incontro con "una discussione che si protrasse per tutta la notte" e allora qualcuno fece dell'ironia.

P.S.
Era comune anche come medicamento. Nel caso di Marx, lui lo vide usare parecchio in casa fin da giovane, perchè il padre ne faceva uso per ragioni di salute e così un suo fratellino.


RispondiCitazione
spadaccinonero
Illustrious Member Guest
Registrato: 2 anni fa
Post: 10314
 

@Spada: e che Babu fosse lui l'ultimo discendente...?...!!!

non mi meraviglierebbe dato che ho avuto come compagni di banco "compagni" alla bab che abitano nei palazzi più prestigiosi della città...

poi, ovvio, gli utili ingenui sono all'ordine del giorno...


RispondiCitazione
PietroGE
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 4108
 

Un mantenuto che disprezzava il proletariato.
Si comprende ora perché di economia non ne capisse un fico secco.

@babuskin leggi e medita!


RispondiCitazione
spadaccinonero
Illustrious Member Guest
Registrato: 2 anni fa
Post: 10314
 

@PGE

come ti permetti di offendere il dio di bab?

😉


RispondiCitazione
helios
Illustrious Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 16537
 

Stiamo attenti che l oppio e il padre di tutti i vizi. comprese le sto.... Con le domestiche che pare che ora vadano anche su cdc alla grande tanto da tenerle più che in considerazione.
Il proletariato non guarda in faccia nessuna.


RispondiCitazione
mincuo
Illustrious Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 6059
Topic starter  

Stiamo attenti che l oppio e il padre di tutti i vizi. comprese le sto.... Con le domestiche che pare che ora vadano anche su cdc alla grande tanto da tenerle più che in considerazione.
Il proletariato non guarda in faccia nessuna.

Quali sono "le sto..." a cui ti riferisci?

E le domestiche che pare che vadano alla grande su CdC chi sarebbero?


RispondiCitazione
helios
Illustrious Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 16537
 

Stiamo attenti che l oppio e il padre di tutti i vizi. comprese le sto.... Con le domestiche che pare che ora vadano anche su cdc alla grande tanto da tenerle più che in considerazione.
Il proletariato non guarda in faccia nessuna.

Quali sono "le sto..." a cui ti riferisci?

E le domestiche che
pare che vadano alla grande su CdC chi sarebbero?

Le sto sarebbero le sco...pate.
E l oppio va bene quale padre di tutti questi vizi, anche con le proletarie domestiche di cui qualcuno si occupa se figliano.


RispondiCitazione
PietroGE
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 4108
 

@PGE

come ti permetti di offendere il dio di bab?

😉

Io ho letto solo il primo libro del Capitale, gli altri non ce l'ho fatta, e più leggevo di formule astruse sul plus lavoro e il plus valore, più avevo l'impressione che neanche lui credeva a quello che scriveva.
L'unica cosa buona del libro è la critica al primo capitalismo e ai danni sociali che provocava.
Marx avrebbe dovuto fare il giornalista e lasciar stare le teorie economiche.
Ma già, le teorie economiche erano molto probabilmente lo strumento, o meglio lo specchietto per le allodole per far passare la sua teoria di dominio sul popolo.


RispondiCitazione
mincuo
Illustrious Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 6059
Topic starter  

Michail Bakunin lo spiegò in modo semplice e brevissimo, che però non vedo mai riportare...
Non è molto conosciuto...8)

“When the people are being beaten with a stick, they are not much happier if it is called the People's Stick.”

"Quando il popolo viene picchiato con un bastone, non è molto più felice se quello viene chiamato "Il Bastone Del Popolo"


RispondiCitazione
mincuo
Illustrious Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 6059
Topic starter  

Le sto sarebbero le sco...pate.
E l oppio va bene quale padre di tutti questi vizi, anche con le proletarie domestiche di cui qualcuno si occupa se figliano.

-Beh non è che l'oppio costringa uno a fare figli con le domestiche che io sappia.
-E poi qualcuno si occupa eventualmente non delle proletarie domestiche che figliano coi loro compagni o mariti, ma della domestica di Marx messa incinta da lui e il cui figlio non riconosce, appioppandone invece prima la paternità a un altro e successivamente non cagandolo mai (scusa il Francesismo) per tutta la vita.
Il che non è propriamente lo stesso.
Men che meno per un presunto simbolo dei diseredati, i poveri, i proletari e blablabla.

Disturba molto?


RispondiCitazione
Pagina 1 / 3
Condividi: