La fine di un Mondo...
 
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La fine di un Mondo non del Mondo


GioCo
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(QUI la scena del film da cui è tratta l'immagine, un tributo alla memoria)

Star Wars non è semplicemente una saga cinematografica su un conflitto tra forze occulte facenti parte di un unica matrice, un lato chiaro e uno oscuro, ma il "cartello politico" di un certo modello di pensiero, quello occidentale a guida spirituale cattolica e materiale giudaica.

Ha fatto scuola per quasi duemila anni e di fatto è stato il pensiero dominante fino a ieri. Se non avesse proceduto per una sorta di "autodistruzione" probabilmente avrebbe ancora un futuro.

Ecco, di nuovo il mio demone mi comanda di parlare di cose che preferirei non dire. Diciamo quindi che ora entriamo nel territorio della pura fantasia, della creatività che specula su ipotesi ma che non ha nulla di sostanziale da restituire anche se non si può chiamare "teoria" ma piuttosto "ipotesi altamente coerente". Coerente con cosa? Con le possibilità di sviluppo che le attuali condizioni prospettano.

Come sempre ci tengo poi a ripetere alcuni concetti che "sfuggono" facilmente al mio lettore anche assiduo, perché sono di loro ostici e non fanno parte di quell'insieme di strumenti cognitivi che dovremmo avere, ma che la nostra educazione ha accuratamente tralasciato. Non è una questione di volontà o capacità individuali, si tratta di meta-cognizione e in specifico di governo delle emozioni. Le emozioni ci guidano nel radicamento verso la nostra realtà, guidano la nostra attenzione di conseguenza anche ciò che "sappiamo" o non "sappiamo". L'emozione, proprio in quanto radicamento verso la realtà, è manipolabile molto facilmente e di conseguenza è anche relativamente facile sfruttare la stessa per "guidare" il pensiero verso soluzioni anche molto poco pratiche. Ovviamente l'emozione non è stata concepita dall'evoluzione per quest'uso, come le orecchie non sono state "progettate" per tenere su le mascherine chirurgiche o FFP2 che dir si voglia. Incidentalmente avendo delle orecchie si sfruttano allo scopo e basta.

Lo stesso vale per le emozioni. Dal punto di vista "commerciale", lo sfruttamento del sistema limbico per scopi di politica e di compravendita, essenziali in una tecnocrazia econocentrica nel pensiero è un obbligo. Non c'è scelta, è così e basta. Certo che dallo sfruttamento all'abuso il passo e breve e come ho detto infinite volte è sempre e solo l'abuso il problema, mai l'infrastruttura organizzativa o lo stile di vita in quanto tale.

Faccio un esempio "duro" per capirci. La famiglia cosiddetta allargata, con l'idea gender come "liberalizzazione" del rapporto intimo, a prescindere dal fatto che occorre per mettere la foglia di fico alla perdita pressoché totale dell'intimità a favore di una pervasività digitale e della virtualità come sostituto psicologicamente sostenibile per la perdita dell'intimità, se fosse percepita emotivamente come "scelta" individuale rimarrebbe accettabile, per esempio come forma di schiavitù da barattare però con la totale perdita di ogni responsabilità. In altre parole rimarrebbe uno stile di vita possibile più "cinese" dove un ente centrale "pensa a tutto e per il meglio" in una situazione che mano a mano che si andrà avanti richiederà sempre più "risorse" individuali, per ciò per molti allettante. Ma noi abbiamo a che fare con gente anche intelligentissima che pensa esclusivamente in modo criminale ed è clinicamente incapace per ciò di "pensiero saggio" o equilibrato. L'assenza di saggezza si traduce sempre in abuso perché la saggezza è l'equilibrio con cui saper dosare le forze. Usi continuamente cannoni protonici per far fuori qualsiasi stupidissima zanzara ti svolazzi attorno, con il risultato che distruggi la casa in cui abiti.

Un esempio è la Russia. Una terra abitata da gente che fino a ieri sperava di diventare parte di st'accidente di occidente. Bastava farglielo credere e bastava dargli abbastanza contentini, come si è sempre fatto da quando esiste in occidente una politica colonialista. Ma no, bisognava schiacciarli con tutta la veemenza, anche verbale e bisognava sopratutto umiliarli e nel modo più crudele che si riusciva a concepire. Si è scelta cioè la via dura e pura esagerando, ancora e ancora, più la politica russa cercava il dialogo e più si è pestato senza remore sul pedale dell'umiliazione feroce. A questo punto potremmo avere le basi Nato in terra russa e un dominio silente delle mafiocrazie locali che farebbero contenti un po' tutti e invece abbiamo sto imbecille colossale di Stoltenberg (un nome una garanzia di fallimento) che è un uomo di Gates piazzato a fare e dire solo cose stupide fino al midollo, più o meno come tafazzi, perché a prescindere è incapace di essere qualcosa più "dell'amico degli amici" e come lui mille altri, ad esempio la Von der Leyen. Non sono stupidi ma hanno una capacità di intendere e volere in modo indipendente che è equivalente a una tellina appiccicata allo scoglio. Questa immobilità critica li rende di fatto incapaci di svolgere il ruolo che la loro carica vorrebbe.

Non è che i gerarchi russi o il vertice del partito cinese siano più "mobili" e creativi, ma per confronto appaiono più duttili e adattivi al punto che sembrano più capaci di rispondere alle sfide del futuro. Ripeto, la maggiore adattività in generale dei paesi dell'area BRIC (turchia compresa) è data esclusivamente dall'immobilismo occidentale, che balbetta soluzioni suicide.

Riprendiamo Star Wars adesso e parliamo di futuro e di ipotesi creative. Il futuro è una brutta bestia e tante volte ho scritto che non dico mai nulla "per i mie contemporanei" perché mancano le premesse per interpretare. Il futuro appartiene al futuro, nel senso che acquisisce significato nel momento in cui accade. Quindi non è difficile "vedere" il futuro e ci sono molti modi per poterlo fare ma è difficile "conoscerlo". Esistono anche brevetti registrati che consentono di vederlo ma poi capire cosa stai vedendo è tutta un altra storia.

Non dovrebbe sorprenderci come ad esempio non dovrebbe l'idea che gli OVNI non siano semplicemente omini verdi con le orecchie a punta a bordo di astronavi che vengono da qualche pianeta extrasolare ma esseri di un altra dimensione che "vivono" accanto a noi da sempre. Voglio dire, non sto dicendo che tutto ciò è "vero", fate attenzione. Voglio solo sottolineare come il ragionamento coerente se ne fotte della "credulità" e segue leggi di logica che tendono a non essere esclusive. Sai da dove parti (col ragionamento) ma non sai dove arriverai e generalmente arrivi sempre a ipotesi inaccettabili per gli standard a cui siamo abituati. Che come il caso degli OVNI non sono nemmeno tra loro esclusive per ciò se l'ipotesi della vita extraterrestre rimane valida, quella della vita extradimensionale non la esclude affatto, si aggiunge e basta. Per ciò è essenziale rimanere fermi su un punto: non bisogna "credere", qui non si spaccia nessuna verità e nemmeno la cerco. Dico ciò che il mio demone mi comanda e basta.

Come gli anni passati anche questo è foriero di novità e anche questo ci dirà poi bene quello che preannuncia al momento giusto. La novità non è più il Mondo monopolare. Questo lo abbiamo capito bene (credo). Il punto però è un altro ed è che st'accidente di occidente non ha un "piano B". Non ce l'ha semplicemente perché non era previsto che fallisse in questo modo catastrofico.

Ma qui il mio demone mi obbliga a dire altro. La conoscenza di quel fallimento era ben risaputa negli ambienti anglo-sionisti almeno dagli anni '90. Cioè dal passaggio della vecchia repubblica alla nuova, quella che ha poi visto il dominio incontrastato del PD, ex PC+DC, in Italia e la fine di Falcone e Borsellino, cioé dello Stato come falsa garanzia di ordine sociale e la sostituzione di quella con la garanzia di sicurezza esclusiva per "gli amici degli amici". Alla Renzi o alla Totò Riina se preferite. Era ben risaputa e gli indizi che ce lo dicono sono innumerevoli.

Come sempre il futuro è fetente e non ti dice come deve essere interpretato, quindi la garanzia di proseguimento del Mondo monopolare è stata interpretata come necessità di "cambiare pelle" per lo stesso. Non è stata prevista (per esempio) la fine della talassocrazia come perno futuro degli equilibri macro-economici. Ma quella del petrodollaro. Questo perché nonostante la via della seta era già una realtà, almeno sulla carta, non lo era però l'assetto attuale dove il potere, proprio in virtù della politica del caos messa in piedi da st'accidente di occidente e proprio per mantenere la talassocrazia, si sta spostando verso l'economia di scala e per ciò verso lo spostamento per terra che garantisce migliori tempi e minori costi. Il ragionamento occidentale è stato quello di creare artificiosamente le condizioni che di fatto fecero crollare la via della seta in favore del trasporto via mare (caos politico e instabilità sociale nei territori dove le merci transitano). Tuttavia la storia non può essere fermata è una coincidenza di interessi geopolitici ha "remato contro". In particolare, l'interesse russo di avere stabilità interna e ai suoi confini garantita, non regolata da altro se non da accordi per via della penosa demografia a cui deve per obbligo dare conto (rispetto il territorio da gestire) unita alle nuove modalità di guerra che consentono l'estrema mobilità di eserciti ridotti ma tecnologicamente supportati da ritrovati di ultima generazione (come i missili intelligenti e il supporto satellitare) ha spinto verso una innovazione sostanziale che ora garantisce anche per il futuro lo sviluppo industriale russo, non solo bellico e quindi gli da una autonomia politica insperabile fino a tre decenni fa. Questo si è "fuso" con l'interesse cinese, iracheno, siriano e iraniano, cioè asiatico e medio-orientale trasformando di fatto la Russia in una sorta di "garanzia di grossi profitti durevoli" per un territorio immenso. In particolare nel contrasto verso la politica del caos occidentale che invece non garantisce un ca%%o di niente a parte enormi problemi di gestione interna ed estera e costi di mantenimento x le basi sparse nel Mondo che non sono sostenibili senza talassocrazia.

Non stiamo parlando del "bene" contro il "male", sia chiaro. Sono tutte forze prive di scrupoli, ma nel lato occidentale la mentalità e l'occasione storica spinge verso la politica del caos e delle "fantasie perverse" di élite sadomasochiste senza creatività selezionando criminalità ad alto profilo, cioè atta a deregolamentare e deregolamentarsi usando le leggi "ad personam", mentre quella orientale fonde accidentalmente l'interesse delle sue élite dominanti con quelle "del popolo" (o di una certa sua parte maggioritaria) un po' meglio. Per ciò abbiamo l'effetto opposto dove le regole vengono applicate a volte in modo plateale colpendo anche persone appartenenti a quella élite esclusiva, magari avversari che erano nella lista nera da un pezzo. Tutto qui.

Quindi abbiamo di fatto la stridente evidenza che le demoniocrazie occidentali invocano la democrazia eleggendo totalitarismi (come "il Santo Drago e il suo fidato Disperazione") mentre a oriente evidenti totalitarismi ben radicati si comportano in via molto più democratica per semplice confronto.

Come Star Wars alla fine il protagonista, Luke "camminanelcielo", una volta completato il suo addestramento scopre che suo padre ha tradito la causa per cui ha combattuto e tenta di redimerlo. Lui ha ceduto al lato oscuro e questo perché a quanto pare è stato sedotto dal suo immenso potere. Ma ogni epoca ha la sua storia e da sempre periodi di luce si sono intervallati a quelli di oscurità. Di fatto possiamo dire che l'uomo e le sue scelte gestiscono la storia e la giustificano oppure che quelle scelte erano inevitabili per ognuno perché prestabilite e in quando la storia doveva fare il suo corso. Cosi possiamo dire che st'accidente di occidente si è suicidato o che la storia ne aveva già decretato la fine e non c'era cambio di pelle che tenesse.

L'occidente non ha più un futuro e so perfettamente che non è possibile per ora ancora dare un significato chiaro a queste parole, soprattutto per noi che senza esserne del tutto coscienti, rappresentiamo il centro di quella mentalità come Italia e come italiani, prima di tutto. Ha un passato che influenzerà certamente ancora tantissimo il futuro. Ma non ha più un futuro di dominio suo e i topi hanno iniziato ad abbandonare la nave. La relativa debolezza dell'occidente gli impedirà qualsiasi "mossa avventata" e quella debolezza non potrà che crescere più o meno velocemente nel prossimo futuro. Allo stadio attuale sta accelerando (tra l'altro).

Non posso dire se sia un "bene" e in specie per noi. I relativi problemi che dovremo affrontare si sommeranno ad altri che sono stati creati ad hoc ma con i tempi sbagliati. La sovrapposizione di questi problemi ne porteranno di conseguenza altri che non erano previsti. Ora come ora avremmo bisogno di gente veramente molto capace in politica, gente che abbia voglia di sacrificarsi seriamente per la collettività. Avremmo bisogno di recuperare come mai prima una idea "democratica" dove tutti partecipano alla "ricostruzione" di un altro futuro in cui credere collettivamente, ma non si vede all'orizzonte altro se non il dominio incontrastato delle mafiocrazie locali affette da micraggine (cioè legate esizialmente da politiche di bassissimo profilo molto individuali) e incatenate all'immobilismo imposto con la violenza. Queste sono state provvidenzialmente ingrassate con lo scopo principale di "mantenere lo status quo" a qualsiasi costo. Cosa che hanno fatto benissimo, tanto da non averlo nemmeno nascosto, ma anzi, alla solita hanno esagerato finendo per renderlo palese anche ai più ottusi. Come la strafottenza di un Drago (assolutamente controproducente e inutile) che gira per gli istituti scolastici che tanto bene ha contribuito a rendere ingestibili (come Disperazione l'infrastruttura sanitaria d'altronde) senza mascherina che lui stesso ha reso per decreto obbligatoria. Un immagine plastica di uno stile di vita "per pochi eletti" che di fatto è l'unica cosa che rimarrà impressa nel prossimo futuro e sarà impossibile rimediare con la solita campagna mediatica. Noi intimamente sappiamo perfettamente di vivere ormai nel mafiostan più duro e puro. Non lo vogliamo "credere", ma al subconscio non si può mentire e di conseguenza abbiamo reazioni emotive schizofreniche.

Questo instillerà una sorta di "fatalismo al rovescio" o emotivo, generalizzato. In altre parole, ci diremo capaci di uscirne e ne faremo continua propaganda ma di fatto accetteremo ogni sopruso con proteste tutto sommato modeste perché a dominare sarà strafottenza e illegalità oltre che soluzioni suicide, folli e assurde al limite dell'inapplicabilità pratica. Tuttavia l'immagine di un governo capace di guidarci fuori dal caos si dissiperà totalmente nelle coscienze (soprattutto quelle delle élite perché le nostre contano poco) e al suo posto sopravviverà una sorta di clientelismo locale incipiente e garantista, molto più chiuso e ottuso di quello passato, dove il vivacchiare rispetto ogni innovazione sarà un modo per evitare il disagio che rappresenta alimentando ulteriore sfiducia nel governo e nella sua centralità (o efficacia) e di fatto quindi verrà alimentata ulteriore "resistenza passiva" generale. Avevo già detto che il futuro sarebbe stato della "resistenza passiva".

E' un po' come la scena di Constantine il film (QUI) quando Lucifer tenta nel finale di trascinare all'inferno il protagonista che si è "risuicidato" di nuovo. Nel tentativo il terreno gli si oppone cumulandosi sotto il corpo del peccatore perché Constantine si è sacrificato e per le leggi cosmiche vuol dire che non può essere destinato all'inferno nonostante il suo peccato. Il "fatalismo al rovescio" avrà esattamente quell'effetto sulle forze molochiane, creerà opposizione fino a rendere di fatto impossibile allo stesso qualsiasi motilità nella capacità di scelta criminale. Saranno obbligati a prendere atto che il tempo del loro trionfo non è arrivato e non arriverà mai. Ma questo non li lascerà senza possibilità di reagire e sopratutto non li lascerà senza capacità di reagire in modo violento verso chi resiste e per questo sarà facilmente confuso con la causa del loro stesso fallimento storico.

Vedremo se quello che sostituirà tutto ciò è meglio. Non credo, anche se in generale andiamo verso un miglioramento ma si tratta di tempi molto lunghi. Secoli, non decenni.


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