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Carceri Siria,65mila,il 1°tentativo di Amnesty,nov.2015


marcopa
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http://lecorvettedellelba.blogspot.it/2016/08/novembre-2015-carceri-siriane-65-mila.html

Novembre 2015-Carceri siriane, 65 mila scomparsi. Il primo, goffo, tentativo di Amnesty International

Siria, Amnesty: «Sequestrate e torturate 65mila persone»

di Federica Macagnone

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/siria_amnesty_denuncia_tortura-1339182.html

Scomparsi nel nulla. Sottratti alle loro famiglie senza un apparente motivo e detenuti in condizioni disumane nelle carceri siriane: è quanto denunciaAmnesty International nel suo ultimo rapporto sui rapimenti messi in atto dal regime di Assad che, dall'inizio della guerra civile nel 2011, ha fatto scomparire oltre 65mila persone «in un'attacco mirato contro la popolazione civile, una campagna che costituisce un crimine contro l’umanità». Un buco nero dove si finisce senza avere la certezza di uscirne vivi, un calvario per i parenti che non hanno più informazioni dei loro cari se non dietro pagamento di “tangenti”: secondo Amnesty, infatti, il governo siriano sarebbe il regista di un “mercato nero” dove operano diversi intermediari che si farebbero pagare, sfruttando il dolore delle famiglie dei “desaparecidos”.

L'Organizzazione internazionale per la difesa dei diritti umani ha basato il suo rapporto sulle interviste condotte con 71 familiari, amici e colleghi di siriani scomparsi tra il marzo 2011 e agosto 2015: sequestrati di giorno al lavoro e di notte nelle loro case, i desaparecidos sono stati tagliati fuori dal mondo esterno e spediti in prigioni dove la tortura è di routine e la morte è all'ordine del giorno.

La Rete siriana per i diritti umani (SNHR) ha raccolto i nomi di 65.116 individui (58.148 dei quali sono civili) che sono scomparsi da marzo 2011 e che, ancora oggi, rimangono dispersi: di questi, 3.879 sono bambini. Sebbene la maggior parte del Paese non sia sotto il controllo di Bashar al-Assad, molte persone, tra cui attivisti politici e avvocati per i diritti umani che rimangono nel territorio del regime, vivono sotto la minaccia di entrare in quella lista.

Famiglie tenute all’oscuro. Le famiglie, che vengono tenute completamente all’oscuro delle motivazioni dell'arresto, possono trascorrere anni senza notizie di alcun tipo: per Naila Alabbasi, l'attesa dura da due anni e mezzo. Sua sorella, Rania, è stata portata via dalla sua casa il 9 marzo 2013, poco dopo che il marito era stato arrestato allo stesso indirizzo.

«Lo abbiamo scoperto dopo pochi giorni – ha raccontato Alabbasi - Ora io riesco a malapena a dormire la notte. Non sappiamo dove si trovino o come stiano, non sappiamo nemmeno se sono vivi». Dentista di professione, Rania era stata anche più volte campionessa nazionale di scacchi. «Quando gli ufficiali dei servizi segreti l'hanno arrestata, hanno rubato i suoi premi, insieme al denaro, ai gioielli, alle auto di famiglia. Hanno anche preso i suoi sei figli. Che possibilità c'è per un bambino, quando anche gli adulti a malapena sopravvivono in quelle prigioni? Il più piccolo ha solo due anni».

Lo sfruttamento del dolore. I parenti hanno poche possibilità di rivedere i propri cari: chi va direttamente a una stazione di polizia rischia l'arresto e in molti si sono rivolti a una rete di intermediari inaffidabili che, dietro il pagamento di ingenti somme di denaro, hanno dato informazioni che si sono rivelate false e infondate: un uomo ha raccontato di non essere riuscito ad avere informazioni su tre fratelli, scomparsi nel 2012, nonostante avesse pagato circa 150mila dollari a intermediari del regime che poi non hanno dato alcuna risposta.

Carceri disumane e torture. Intanto, nelle carceri, i desaparecidos vivono in condizioni terribili, in celle sovraffollate dove dilagano le malattie e le cure non sono contemplate. «Molti di loro sono stati torturati – si legge nel rapporto di Amnesty - con fruste, scosse elettriche, bruciature e violenze carnali».

Raneem Ma'touq, 24 anni, studentessa di belle arti di Homs, è stata vittima di una sparizione forzata per due mesi nel 2014: prelevata dalla sua casa da un gruppo di militari armati, ha trascorso 60 giorni in una cella di 3 metri quadrati condivisa con altre 10 donne. «Durante un interrogatorio brutale - ha detto - sono diventata isterica e ho iniziato a cantare. Sono stata punita per questo. Mi hanno appesa per la gola e hanno iniziato a colpirmi, ma altri sono stati sottoposti a pene peggiori». Ora è libera e vive in Germania, ma il suo calvario non è finito: suo padre Khalil, un avvocato per i diritti umani di fama nazionale che ha difeso centinaia di prigionieri politici, è stato arrestato a Damasco nell'ottobre del 2013 e da allora non ci sono notizie. «Era, molto semplicemente, il più grande uomo che abbia mai conosciuto – ha continuato Ma'touq - A volte quando penso a lui, non riesco a fermare la mia immaginazione, perché so quello che succede alle persone là dentro».

Le accuse ad Assad. Il governo di Assad è stato a lungo accusato di aver tentato di mettere a tacere l'uso estensivo di detenzioni, rapimenti, torture e persino esecuzioni extragiudiziali. «In più - denuncia Amnesty - l'uso del governo di queste sparizioni forzate rappresenta anche una fonte di reddito in un momento in cui l'economia è martoriata da oltre quattro anni di conflitto (gli analisti dicono che, dall'inizio della guerra, l'economia siriana ha subito una contrazione di oltre la metà)».

«Le sparizioni stanno guidando l'economia di un mercato che commercializza la sofferenza delle famiglie che hanno perso una persona cara – ha detto Philip Luther, direttore del programma di Amnesty International nel Medio Oriente - Chiediamo al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di agire contro le sparizioni forzate andando oltre la risoluzione adottata nel febbraio 2014, che prevede di fermare tali misure. È necessario imporre sanzioni mirate, tra cui il congelamento dei beni, per fare pressione sulle autorità affinché pongano fine a questa pratica».

Sabato 21 Novembre 2015 - Ultimo aggiornamento: 06-11-2015 12:23

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annibale51
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Se NON fosse vero quello che dice Amnesty International dovrebbe essere chiamata in un tribunale siriano a risponderne. Senza esitazione, in quanto ciò che dice è gravissimo. Se è vero tante scuse, se NON vero i signori, dall' usciere al presidente devono essere processati e condannati. Sono decenni che queste associazioni all' apparenza ONG dal nome angelico finanziate però da oligarchi incriminati di atti delittuosi in numerosi paesi orientali si permettono di diffamare e calunniare chiunque gli fa comodo, in genere pseudodittatori, causando destabilizzazione di stati e saccheggio degli stessi.


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spadaccinonero
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Se NON fosse vero quello che dice Amnesty International dovrebbe essere chiamata in un tribunale siriano a risponderne. Senza esitazione, in quanto ciò che dice è gravissimo. Se è vero tante scuse, se NON vero i signori, dall' usciere al presidente devono essere processati e condannati. Sono decenni che queste associazioni all' apparenza ONG dal nome angelico finanziate però da oligarchi incriminati di atti delittuosi in numerosi paesi orientali si permettono di diffamare e calunniare chiunque gli fa comodo, in genere pseudodittatori, causando destabilizzazione di stati e saccheggio degli stessi.

DA INCORNICIARE


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marcopa
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Il sommario del Rapporto Amnesty 2015 e di seguito il sommario del Rapporto Amnesty 2016
Molte le analogie nello schema

CONTENTS

1. Executive summary ................................................................................................... 6

2. Methodology ........................................................................................................... 10

3. Background ............................................................................................................ 11

4. Overall situation of enforced disappearance in Syria ................................................... 13

What is an enforced disappearance? .......................................................................... 13
Statistics and scope ................................................................................................. 13
Qualification of the crime ......................................................................................... 15
Trajectories of enforced disappearance ...................................................................... 15
Searching for the disappeared ................................................................................... 16
The black market for enforced disappearances ............................................................ 17

5. Consequences of enforced disappearance .................................................................. 20
Impact on the disappeared ....................................................................................... 20
Impact on the victims’ relatives ................................................................................. 21
Mental and physical health .................................................................................... 21
Financial hardships .............................................................................................. 22
Social stigma ....................................................................................................... 23
Legal and administrative difficulties ....................................................................... 24
Generating fear .................................................................................................... 25

6. Enforced disappearance in Syria: an evolving campaign .............................................. 26
Targets of enforced disappearance ............................................................................. 27
Peaceful opponents of the government ................................................................... 27
Individuals considered to be disloyal to the government ............................................ 44
Family members of wanted individuals ................................................................... 48
System expansion: enforced disappearances driven by opportunism.............................. 51
Pursuit of financial profit ...................................................................................... 51
Settling of personal grievances .............................................................................. 53

7. Survivors of enforced disappearance ......................................................................... 56

8. Compliance with international law ............................................................................ 62
International human rights law ................................................................................. 62
International humanitarian law ................................................................................. 64
International criminal law ........................................................................................ 64

9. Conclusion and recommendations ............................................................................ 66
To the Syrian authorities ....................................................................................... 67
To the UN Security Council ................................................................................... 68
To the international community ............................................................................. 68
To the UN Special Envoy for Syria ......................................................................... 69

Il Rapporto Amnesty 2016

© Amnesty International 2016

CONTENTS
1. EXECUTIVE SUMMARY 5

2. METHODOLOGY 10

3. BACKGROUND 12

3.1 Conflict in Syria 12
3.2 Torture by government forces 13
3.3 Torture and other ill-treatment by non-state armed groups 14

4. OVERVIEW 15

4.1 Scope of the violations 15
4.2 Profiles of people targeted 16
4.3 A lethal infrastructure: security branches, unfair trials and prison 17
4.4 Lack of accountability 18
4.5 Scope of this report 19

5. ARREST 20
5.1 Torture and other ill-treatment during transport to facilities 20
5.2 Forced confessions and informers 21
5.3 ‘Welcome party’ beatings 22
5.4 Rape and sexual assault during ‘security checks’ 23

6. TORTURE DURING INTERROGATION 24
6.1 Beatings and stress positions 25
6.2 Electric shocks 29
6.3 Rape and sexual violence 29
6.4 Other forms of physical torture 31
6.5 Psychological torture and other ill-treatment 32

7. DETENTION CONDITIONS IN THE BRANCHES 35
7.1 Solitary confinement 36
7.2 Overcrowding 37
7.3 Inadequate access to health care 38
7.4 Inadequate access to food, water and shelter 42
7.5 Inadequate access to sanitary facilities 43
‘IT BREAKS THE HUMAN’
TORTURE, DISEASE AND DEATH IN SYRIA’S PRISONS
Amnesty International
4
7.6 Degrading and humiliating treatment 44
7.7 Detention conditions for women 45

8. SAYDNAYA MILITARY PRISON 49
8.1 Military field court proceedings 50
8.2 ‘Welcome party’ beatings 51
8.3 Underground cells 51
8.4 Above-ground cells 55
8.5 Enforced disappearance and family visits 59

9. DEATHS IN CUSTODY 61

10. RETURN TO LIFE 63

11. CONCLUSIONS


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