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Crimea


helios
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- di Alessandro Cavallini -

In queste ultime ore qualcuno in Crimea ha deciso di non sottostare ai diktat atlantici, opponendosi risolutamente alla “rivoluzione democratica” ucraina, in realtà sobillata, finanziata e diretta da oltre Atlantico, secondo l’ormai collaudato schema già utilizzato con le primavere arabe. L’aeroporto di Simferopoli è stato infatti occupato da milizie armate filo-russe. Ovviamente sono partite subite dure condanne dai lacchè di Washington. In prima fila, come impone il suo ruolo istituzionale, il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, che ha scritto suTwitter: “Sono preoccupato per gli sviluppi in Crimea. Chiedo alla Russia di non fare nulla che possa provocare un’escalation della tensione o creare incomprensioni”. Al di là della pagliacciata di utilizzare un social network in questo ore così tragiche, ma questo è emblematico del livello di bassezza culturale a cui è giunta la (pseudo)leadership internazionale, ci chiediamo: come mai lo stesso zelo non è stato utilizzato nel condannare le violenze dei nipotini neonazisti di Bendera, che hanno messo a ferro e fuoco Kiev? Forse perché questi ultimi sono stati (come al solito…) gli utili idioti manovrati dagli States, mentre nelle strade di Crimea si bruciano le bandiere a stelle e strisce?
E’ la solita ridicola politica del due pesi, due misure. Il presidente Yanukovich, legittimamente eletto dal popolo, è stato cacciato da un golpe manovrato dall’estero, ma tutti parlano di ritrovata libertà per l’Ucraina. La Crimea, invece, si appella al principio dell’autodeterminazione dei popoli, ampiamente riconosciuto a livello internazionale, ma i suoi abitanti vengono dipinti come nostalgici sovietici sotto libro paga della Russia. Eppure lo stesso diritto è ampiamente omaggiato da decenni a favore del Tibet. Peccato che nessuna prezzolata stella cinematografica di Hollywood in queste ore stia manifestando a favore della libertà della Crimea con lo stesso ardore con cui, quasi quotidianamente, ci si straccia le vesti per il Dalai Lama “duramente osteggiato dai cattivoni e comunisti cinesi”. D’altra parte, è dai tempi di McCarthy che questi “signori” si mettono a novanta per raccattare qualche milione in più, servendo gli sporchi interessi di chi comanda realmente a Washington.
Tornando in tema: cosa succederà nelle prossime ore in Crimea? Nessuno, in questo momento, può saperlo, almeno finché Putin non rilascerà una dichiarazione chiara e precisa sulle reali intenzioni della Russia a favore del popolo fratello. Una cosa però è certa: nei prossimi giorni, su tutti i media, ci spiegheranno a spron battuto come i russi siano sporchi e cattivi, mentre “il popolo di Kiev” ha lottato, con tanto di morti omaggiati come martiri, per la libertà del proprio paese.
Benvenuti nell’era del Grande Fratello.

http://www.informarexresistere.fr/2014/03/02/crimea/


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luiginox
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è già un bel pò di anni che siamo nell'era del grande fratello e che la neolingua è universalmente adottata.amico ,attento alla psicopolizia.


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helios
Illustrious Member
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è già un bel pò di anni che siamo nell'era del grande fratello e che la neolingua è universalmente adottata.amico ,attento alla psicopolizia.

anche la psicopolizia non è tanto recente. Ma è la realtà che nessuno vuol vedere quindi in molti si fanno illusioni di grandi fratelli di neolingue e amenità varie.,
Si convincono di tutto fuorchè di quello che realmente accade.

Una cosa però è certa: nei prossimi giorni, su tutti i media, ci spiegheranno a spron battuto come i russi siano sporchi e cattivi, mentre “il popolo di Kiev” ha lottato, con tanto di morti omaggiati come martiri, per la libertà del proprio paese.
la cosa certa è che in rincoglionimento generale prosegue e non ha bisogno di grandi fratelli e neolingue considerate quante persone hanno smesso di usare i neuroni.


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brumbrum
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La cosa più difficile è vedere quello che si ha davanti agli occhi


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luiginox
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non stavo ironizzando.mi riferivo al concreto vivere .un esempio per tutti:la guerra si chiama correntemente intervento umanitario per la pace.in quanto alla psicopolizia pensavo all'eurogendfor


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helios
Illustrious Member
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non stavo ironizzando.mi riferivo al concreto vivere .un esempio per tutti:la guerra si chiama correntemente intervento umanitario per la pace.in quanto alla psicopolizia pensavo all'eurogendfor

il concreto vivere non prevede che la guerra si chiami aiuto umanitario per la pace.E'la Nato e gli USA che danno questa definizione.
Penso che bisogna distinguere fra quello che dice 'qualcuno' e quello che invece in realtà significa.

La psicopolizia c'è sempre stata e l'ha inventata il vaticano molti secoli fa ma non la chiamavano psicopolizia. Ma il controllo era totale lo stesso.


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