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MEMORIA STORICA E SERPENTE PIUMATO


mystes
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Leggendo oggi alcuni commenti sui recenti attentati dei fondamentalisti islamici in Europa sono stato sorpreso e incuriosito dal commento di un giovane tedesco che scriveva presso a poco così: “gli europei piangono i morti, ma hanno la memoria corta, mentre i musulmani non dimenticano i massacri perpetrati dai crociati in medio Oriente contro l'Islam in nome di Cristo”.
Ebbene, questo commento mi ha fatto riflettere e soprattutto ha suscitato in me tanti ricordi sugli studi e sui facili trionfalismi della cultura occidentale quando espone e racconta alcuni fatti del passato come le imprese dei crociati e quelle di spagnoli e portoghesi nelle Americhe che furono veri e propri genocidi di popoli innocenti e ospitali, colpevoli solo di essere detentori di culture e religioni diverse dalla cristiana.
Le civiltà e il pensiero umano si muovono non solo sulle ali del tempo storico ma soprattutto sulle onde lunghe del tempo metastorico. Per chi non conosce la differenza mi limito a ricordare l'opera di O. Spengler, Tramonto dell’Occidente.

“Come tutte le altre civiltà anche quella occidentale è destinata all'estinzione e già nel XIX secolo, secondo Spengler, è entrata nella sua fase di "decadenza" indicata come zivilisation ("civilizzazione") che corrisponde al suo mantenere in vita modelli culturali già morti.
Tale ultimo periodo della civiltà occidentale viene descritto da Spengler, negli anni venti, come caratterizzato dal dominio del denaro e della stampa, intellettualmente arido e politicamente fragile, che resiste alla sua fine solo per mezzo del cambiamento continuo di modelli di riferimento, ma comunque sempre privo di speranza”. ( https://it.wikipedia.org/wiki/Il_tramonto_del l'Occidente )

In realtà l’occidente cristiano sta contribuendo fortemente al tramonto della sua cosiddetta “civilizzazione” soprattutto perché ha perduto la “memoria” metastorica di se stesso, ignorando in modo radicale quella che è una legge karmica dei popoli e delle civiltà (altrimenti denominata legge ciclica o delle quattro età) ben conosciuta nelle civiltà orientali non cristiane, soprattutto induista, buddista e anche musulmana che, pur essendo una religione di radice giudaica e monoteista, è stata fortemente influenzata e marcata dall’esoterismo ellenistico, egizio e orientale.

Per essere più chiaro voglio dire che l’Europa non ha ancora pagato per tutti i delitti che furono compiuti in nome della fede e della supposta superiore civiltà cristiana. A parte le crociate già menzionate il conto da pagare è molto più salato per i crimini commessi nelle Americhe, specialmente da gesuiti e spagnoli, che fecero “tabula” rasa di autentiche civiltà “solari” come la incaica e la azteca. I popoli inca e dell’antico Messico per il loro carattere guerriero furono letteralmente decimati.

Ma ciò che si rimprovera ai discendenti di quei popoli che abitano nell’America Latina, dal punto di vista essenzialmente politico e sociale, è la loro sottomissione e docilità nei confronti di ideologie e sistemi che hanno matrice chiaramente decadenti come il “marxismo” e il “liberalismo” (ideologie basate esclusivamente su principi materialistici che hanno nel denaro e nel profitto i propri feticci di riferimento).
Promuovere lotte di liberazione politica sulla base di queste ideologie, come è avvenuto in Cuba, in Venezuela, e in parte anche in Brasile è un suicidio politico, perché senza volerlo si finisce col servire sempre il vecchio padrone, lo stesso che in altri tempi indossava l’abito talare, la casacca del banchiere o l’uniforme del soldato.

Il discorso assume connotati ancora più tragici quando parliamo di religione. Vedere per esempio tribù indigene in Brasile o in Colombia o in Messico praticare il culto religioso che i gesuiti in altri tempi imposero con il sangue versato dagli antenati di questi popoli nativi è incomprensibile per la ragione umana e per la filosofia metastorica, quando si sa che in queste terre benedette i popoli indigeni praticavano culti e sentimenti religiosi di una elevatezza spirituale e di una purezza teologica che non hanno paragoni e nulla da invidiare a quelli delle religiosi monoteiste.

Basti ricordare, se ci vogliamo fermare solo sui reperti archeologici esistenti in Perù, gli altari del sole e della luna e i rispettivi omaggi rituali che i popoli dedicavano alle divinità astrali là rappresentate. E se ci spostiamo in Messico incontriamo il culto del “serpente piumato” che era la rappresentazione unitaria di una complessa divinità astrale che in altre religioni vediamo a volte piuttosto frammentata, indizio certo di quella mentalità analitica dell’uomo occidentale e cristiano che sfocerà nell’illuminismo e nel moderno culto della dea ragione.


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PietroGE
Famed Member
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Post: 4112
 

Articolo assurdo e masochista.
-Sono stati gli arabi saraceni a conquistare terre che erano cristiane e a far sparire da esse il cristianesimo a favore dell'islam. Il cristianesimo è l'unica religione che deve vedere i propri luoghi santi occupati da altri. Immagina che farebbero i musulmani se la Mecca fosse occupata dai cristiani, altro che crociate.
-Qualcuno a ricordato a Erdogan, in occasione della proibizione di celebrare il Natale nelle scuole per stranieri di Istambul, che prima dell'arrivo dei turchi e dell'islam la Turchia era la terra di cristiani, greci, aramaici e armeni, nonché delle sette chiese citate nel libro dell'Apocalisse.
-Le civiltà precolombiane non erano il paradiso di pace in terra, le guerre tra di loro e i sanguinosi sacrifici umani avevano fiaccato quei popoli ancor prima che arrivassero i conquistadores.
-Spengler credeva che le società fossero come gli individui, destinate alla nascita crescita e morte. Una tesi non condivisibile se ci guarda attorno, specie se guarda verso Est.


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Apollonio
Estimable Member
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"Oswald Spengler compie un'analisi comparativa di tutte le grandi civiltà. Tale analisi è al fondamento, per il filosofo e storico tedesco, della stessa storia universale.
Per Spengler le caratteristiche della "civiltà" consistono nell'essere ognuna un organismo in sé compiuto che, analogamente all'organismo umano, possiede le sue quattro fasi di età: infanzia, giovinezza, maturità, vecchiaia.
Sono otto le civiltà analizzate da Spengler: babilonese, egiziana, indiana, cinese, ellenico-romana, araba, occidentale e centro-americana (Maya). Tra queste, il filosofo tedesco affronta con particolare attenzione quelle antica e occidentale.
In questo ambito Spengler osserva che la cultura antica, da lui indicata come "apollinea", sia piuttosto passiva, realizzandosi nel presente, privandosi dei riferimenti passati e futuri; quella "occidentale", invece, è di tipo "faustiano" ovvero tende alla modifica del mondo attraverso la sua continua trasformazione senza alcuna quiete.
Come tutte le altre civiltà anche quella occidentale è destinata all'estinzione e già nel XIX secolo, secondo Spengler, è entrata nella sua fase di "decadenza" indicata come zivilisation ("civilizzazione") che corrisponde al suo mantenere in vita modelli culturali già morti.
Tale ultimo periodo della civiltà occidentale viene descritto da Spengler, negli anni venti, come caratterizzato dal dominio del denaro e della stampa, intellettualmente arido e politicamente fragile, che resiste alla sua fine solo per mezzo del cambiamento continuo di modelli di riferimento, ma comunque sempre privo di speranza."

" Lo Spirito apollineo è un concetto introdotto dal filosofo tedesco Friedrich Nietzsche ed è uno dei temi fondamentali della sua filosofia matura. È contrapposto allo Spirito dionisiaco e indica la "ratio" umana che porta equilibrio nell'uomo, che è capace di concepire l'essenza del mondo come ordine e che lo spinge a produrre forme armoniose rassicuranti e razionali. Senza di esso, nell'uomo ci sarebbe un'esplosione di emozioni incontrollate che hanno bisogno di essere controllate "
" da wiki "

Non a caso " l' Apollineo " è l' aura che contraddistingue le religioni politeiste,
per questo ripeto spesso che : " Noi abbiamo cominciato ad andar male quando abbiamo abbandonato gli Dei " le civiltà più progredite si sono sempre sviluppate in ambito politeista il Japan odierno come la Cina o la Corea o per quanto riguarda l' Occidente il Terzo Reich ne sono la dimostrazione nel mondo moderno e post moderno, le religioni monoteiste al contrario rappresentano lo Spirito dionisiaco, è un continuo generare e distruggere, senza che l'uomo possa comprenderne il senso.


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mystes
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Il commento di PietroGE è commento di un chiercuto: mi lascia totalmente indifferente.


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PietroGE
Famed Member
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Il commento di PietroGE è commento di un chiercuto: mi lascia totalmente indifferente.

Dai un giudizio sulla veridicità di quello che c'è nel commento.
-È vero o no che le terre conquistate dai saraceni e quindi dagli islamici, in Nord Africa e in Turchia, erano terre cristiane?
-È vero o no che l'unica religione che viene perseguitata oggi è il cristianesimo? E non solo nel mondo, ma anche qui in Europa!
-Immagina cosa succederebbe se i cristiani si comportassero in Arabia Saudita come i musulmani si comportano in Europa. Non ne rimarrebbe uno vivo.
-La colpa dell'occidente è di essere in mano a una leadership criminale e popoli che votano credendo ad ogni scemenza gli viene raccontata.


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MarioG
Famed Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 3055
 

Il commento di PietroGE è commento di un chiercuto: mi lascia totalmente indifferente.

Dai un giudizio sulla veridicità di quello che c'è nel commento.
-È vero o no che le terre conquistate dai saraceni e quindi dagli islamici, in Nord Africa e in Turchia, erano terre cristiane?

Ma nooo, non e' vero. La storia inizia dal 1095, lo sanno tutti!
Le Crociate peseranno sul nostro "destino karmiko" finche' l'Europa non ritornera' mussulmana (come e' sempre stato, sin dalla preistoria!)
Ma e' inutile dilungarsi piu' di tanto, ogni obiezione alla sua penetrante filosofia della storia lo lasciano indifferente...
Comunque si vede chiaramente lo stampo "anti-chiercuto" di quel signore:
ha tenuto a citare i gesuiti e il sudamerica, piuttosto che il nordamarica.


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oriundo2006
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Calma, calma. L’Africa aveva un sostrato pagano ed adstrati diversissimi di origine giudaica, cristiana, orientale addirittura ( qui ci sarebbe da dire parecchio … ), gnostica e questo per secoli: i culti che vi venivano celebrati avevano origini e finalità alquanto differenti ma tutti poggiavano su questa base animista-teofanica ‘misterica’. La gnosi ( anche qui: differente nelle sue varianti di origine neoplatonica, stoica, giudaica, addirittura per alcuni indica ) ne costituiva la forma ‘colta’, mentre quella popolare era ancorata a residui di culti locali a volte estremamente strutturati ( l’ Egitto era ben diverso dalla Mauritania o dalla Pentapoli ellenistica ). Su tutto ciò il cristianesimo si impose con metodi spesso aberranti ( Ipazia ) e spesso solo di facciata: quasi sempre era la religio dei dominatori. Quando arrivarono i conquistatori islamici con facilità fecero proseliti in quanto l’Islam è assolutamente egualitario, antiintellettuale, anticasta, anti’razza’: vinse perchè proponeva una culto unico per una divinità unica in nome di una unica origine del genere umano. Senza differenze, senza clero, senza limiti legati al censo, senza formalismi intellettualoidi: basta la ’shahada’ pura e semplice. Era tabula rasa per le dispute sovente atroci che avevano dilaniato città e province ( leggere un po’ gli autori dell’epoca puo’ costituire un antidoto al dogmatismo del proprio credo specie se ‘cattolico’ ), dispute spesso incomprensibili ai più e mero argomento di dominio predatorio su popoli estranei all’ecumene greco-latina. Detto questo senza pretesa di insegnare niente a nessuno, occorre inserirvi lo stigma terribile delle Crociate, il loro prologo ideologico folle fondato su di un preteso ‘ritorno’ alle origini eliminando ogni e qualsiasi ‘cosa’ estranea al cattolicesimo occidentale, ed il loro epilogo di sconfitta epocale per chi tanto baldanzosamente aveva preteso di insegnare al ‘mondo’ la ‘vera religione’. Per i dettagli atroci su quanto fecero i crociati consiglio la lettura di Runciman e di Maalouf. E’ bene considerare il Divino nettamente superiore all’umano e non includerlo in un credo definito. In caso contrario si deve assumere per intero le conseguenze di detto credo…e non penso che convenga.


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