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Petizione Affianchiamo Papa Francesco per il disarmo nucleare. Facebook la blocca.


marcopa
Illustrious Member
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Ho inserito anche su Facebook la petizione ma l' hanno bloccata perchè sembrava una Spam e non rientrava nei canoni della community, ora la riesaminano avendo io cambiato la password come mi hanno chiesto e dichiarato che non era una Spam.
Il blocco di Facebook, quella volta non dichiarato ma certo, mi era capitato solo in occasione dell' arrivo di Trump a Roma.
Invito tutti allora a far circolare anche su Facebook questa petizione, ma anche a ragionare sui filtri di Facebook graditissimi a USA e NATO,

Marcopa

Primi firmatari Alex Zanotelli, Giorgio Nebbia, Alfonso Navarra, Antonia Sani,

Per firmare andare al link

https://www.petizioni24.com/confrancescoperildisarmonucleare

APPELLO: AFFIANCHIAMO PAPA FRANCESCO NELL’IMPEGNO PER IL DISARMO NUCLEARE, CONTRO IL SUICIDIO DELL’UMANITA’

Sosteniamo e condividiamo l'appello di Papa Francesco a tutte le persone di buona volontà: dobbiamo opporci al "suicidio dell'Umanità" rappresentato dalla minaccia della deterrenza nucleare.

Questo appello ci spinge tutti a lavorare con maggiore determinazione per promuovere le condizioni necessarie ad un mondo senza armi nucleari, nel momento in cui fervono programmi per la loro modernizzazione e le spinte alla proliferazione sembrano travolgere ogni remora.

E' necessario che entri in vigore il Trattato per la proibizione delle armi nucleari adottato in una Conferenza ONU il 7 luglio 2017 e ratificato anche dalla Santa Sede in settembre, con convinzione. L'Italia deve fare la sua parte respingendo i diktat della NATO e ratificando al più presto questo Trattato. Contribuiremo così, dal nostro Paese, ad una grande speranza per una svolta epocale verso una comunità internazionale che affermi la forza del diritto sul diritto della forza: la nonviolenza efficace, secondo Papa Francesco.

Guardiamo con attenzione alle idee ed alle proposte che scaturiranno dal Convegno che si svolgerà, il 10 e 11 novembre, in Vaticano, con la partecipazione di 11 Premi Nobel per la pace.

Ci attendiamo, da questi lavori, sforzi di mediazione, anche da parte della Santa Sede, nella pericolosissima crisi coreana (la dimostrazione evidente che il rischio di una guerra atomica è purtroppo una ipotesi concreta) e l'indicazione di percorsi negoziali per collegare la proibizione giuridica all'eliminazione effettiva degli ordigni nucleari.

E' giusto scuoterci, come ci invita a fare il Papa, dalla nostra pigrizia e dalle nostre distrazioni: nelle nostre azioni e nel nostro impegno di cittadini attivi diventa oggi prioritario garantire, con il disarmo, via di pace, una sicurezza vera.

Questa sicurezza può nascere solo dalla cooperazione rispetto ai grandi problemi comuni che l'Umanità deve risolvere (la convivenza tra i popoli, la difesa della Terra dal riscaldamento climatico, la disuguaglianza sociale a livello globale...) e non dall'illusoria e, in ultima analisi, "suicida" corazza di poter dissuadere atti ostili con le armi di distruzione di massa.

Invitiamo chi, nei movimenti per il disarmo e la pace, per l'ecologia e lo sviluppo umano integrale, è d'accordo con le nostre elementari considerazioni ad unirsi maggiormente e, sempre nel rispetto delle diversità, a fare blocco comune: dobbiamo impedire il disastro nucleare.

Qui in Italia dobbiamo adoperarci, in particolare, per una marcia Perugia-Assisi straordinaria, focalizzata sul sostegno alle Nazioni Unite nel loro tentativo, con il bando degli ordigni "fine del mondo", ad affermare un diritto prevalente della comune umanità rispetto alla sovranità dei singoli Stati.

Quindi proponiamo di camminare insieme, possibilmente prima delle prossime elezioni politiche, soprattutto per la ratifica da parte dell'Italia del Trattato ONU di interdizione delle armi nucleari.

Come ci ricorda Papa Francesco nella sua enciclica "Laudato si'", la fratellanza - e sorellanza - universale costituenti la Carta dell'ONU, sorta con l'ideale di «salvare le future generazioni dal flagello della guerra», devono essere fondate, rigettando gli strumenti di morte, sul rispetto degli equilibri naturali, sul rispetto della vita, sulla "armonia con il Creato da custodire".

Info cell. 340-0736871 - Per manifestare l'adesione si può sottoscrivere on-line alla URL: https://www.petizioni24.com/confrancescoperildisarmonucleare

Alex Zanotelli, Alfonso Navarra, Antonia Baraldi Sani, Adriano Ciccioni, Ennio La Malfa


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marcopa
Illustrious Member
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Marco Palombo ha condiviso il suo post nel gruppo: Mouvement pour la Paix et la Solidarité dans le Monde (P.S.M.).
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Marco Palombo
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Una petizione on line in vista del Convegno sul disarmo nucleare e disarmo integrale che si terrà in Vaticano il 10 e 11 novembre.
Invito tutti a firmare e diff...
Altro...

AFFIANCHIAMO PAPA FRANCESCO NELL’IMPEGNO PER IL DISARMO NUCLEARE
Sosteniamo e condividiamo l'appello di…
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SanPap
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11 novembre, in Vaticano, con la partecipazione di 11 Premi Nobel per la pace.

Va bene abbiamo capito ch'è organizzato da loro. E' alle 11 del mattino ?


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marcopa
Illustrious Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 8321
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Il convegno c'e' il 10 e 11 novembre, ma il programma ancora non c'è.

Stranamente si parla pochissimo di questo summit e le uniche notizie sono venute solo dopo un articolo di Repubblica di alcuni giorni fa che annunciava una mediazione della Santa Sede tra Corea del Nord e USA.

Si sa che sicuramente i partecipanti saranno ricevuti da Papa Francesco.

E' tutto molto nascosto, mentre parlarne sarebbe utilissimo.

Vedremo cosa uscirà, ormai lo hanno annunciato con la presenza di 11 Nobel, dell' ONU, della NATO (sic!), dell' UE (Mogherini ?).

Per la cronaca su 53 paesi che hanno firmato per ora il trattato, in vigore quando saranno almeno 50 ad averlo ratificato dopo la firma,

32 appartengono a Sud-Centro America ed Africa.
L' Unione Europea non ha preso posizione, infatti alcuni suoi paesi (Austria, Cipro, Svezia, Irlanda) hanno votato il trattato.

Ha preso posizione invece Tsipras, completamente allineato alla Nato, sarebbe interessante sentire cosa ne pensano i suoi amici italiani, Prc, Sinistra Italiana e il quotidiano il manifesto.

marcopa


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BIGIGO
Estimable Member
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Post: 162
 

Le armi nucleari sono una iattura per i potenti del mondo, attraverso le armi nucleari qualsiasi paese, anche il più piccolo o più povero come la Corea del nord ottiene lo status di inattaccabile e raggiunge lo stesso potere di deterrenza e difesa di un paese come gli USA che invece spendono patrimoni in armi. La Corea del nord senza la deterrenza delle armi nucleari già oggi non esisterebbe più, come la Libia non esiste più.


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cedric
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Registrato: 3 anni fa
Post: 1697
 

Senza le armi atomiche oggi in europa (e forse anche in america) non ci sarebbero più cani, gatti e cavalli perchè ce li saremmo già mangiati tutti per non morire di fame durante la IV guerra mondiale. Per vincerla ad ogni costo (senza usare le armi atomiche) si sarebbero già usate le armi termobariche ed il fosforo per arrostire vivi soldati e civili, maschi e femmine, vecchi e bambini. Metà della popolazione civile in guerra sarebbe stata mutilata dalle mine antiuomo e lasciata morire di stenti senza mani e senza piedi e malattie banali come polmoniti, diabete e tifo e tetano avrebbero fatto il resto non essendo più disponibili gli antibiotici ed altri farmaci salvavita..

Senza il deterrente delle armi atomiche che assicurano la reciproca distruzione totale assicurata se qualcuno avvia una guerra su media/larga scala torneremo al 1700 in pochi anni: resterebbero solo le caldaie a vapore col carbone scavato a mano perchè ci saremmo mangiati anche i buoi ed i cavalli. L'attuale tecnologia (trasporti, comunicazioni, energia, industria, ecc) è estremamente fragile in ogni suo aspetto.....


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VanderZande
Trusted Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 72
 

D'accordo al 100% con cedric e BIGIGO. Allo stato attuale delle cose, le armi nucleari sono un deterrente assolutamente indispensabile. Mi viene il dubbio che i signori Premi Nobel promotori di quest'iniziativa, in realta' mirino solo a mettere nell'angolo alcuni staterelli, sui quali e' da tempo caduto l'occhio rapace dell' Impero.


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