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F.T.: Alfano deve dimettersi


helios
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Financial Times: "Alfano deve dimettersi".
L'editoriale: "Credibilità del governo in crisi"
Lo leggo dopo
Financial Times: "Alfano deve dimettersi". L'editoriale: "Credibilità del governo in crisi"
(imagoec)

Il Financial Times commenta il caso Shalabayeva a proposito del ruolo avuto nella vicenda dal ministro dell'Interno Angelino Alfano scrive: "Sarebbe saggio dimettersi e lasciare l'incarico di ministro dell'Interno a un collega di partito". In un editoriale intitolato "Romès imbroglio", il quotidiano della City rileva che "l'Italia non può permettersi una crisi politica" ma aggiunge che "la credibilità del governo sarebbe messa in crisi se nessuno si prendesse la responsabilità della vicenda". "Anche se Alfano non avesse saputo" del blitz con cui furono rimpatriate la moglie e la figlia del dissidente kazako, argomenta il Financial Times, "questo vorrebbe dire che non ha un adeguato controllo sul suo ministero".

L'editoriale giudica pesantemente anche le forze dell'ordine italiane: "Non sono famose per la loro efficienza ma a maggio la polizia è stata sorprendentemente veloce nel deportare la moglie e la figlia di un dissidente kazako". E sottilinea poi la portata politica della vicenda. "Sorprendentemente nessuno si è assunto la responsabilità politica del pasticcio. Giuseppe Procaccini, capo dello staff del ministro si è dimesso e lo stesso Alfano nega di aver saputo alcunché della deportazione ma le sue dichirazioni sono contraddette da quelle di Procaccini". In ogni caso, insiste il quotidiano della City, "anche se Alfano davvero non avesse saputo, questo vorrebbe dire che non ha un adeguato controllo del suo ministero".

http://www.repubblica.it/politica/2013/07/19/news/financial_times_alfano_deve_dimettersi_-63299313/?ref=HREA-1


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Ma perché il financial times si impiccia di fatti che succedono in un paese diverso dal suo?


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radisol
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Giusto ...

Ma dovrebbe valere anche per il governo italiano ...

Perchè si levano le castagne dal fuoco al dittatorello del Kazachistan ?

Per gli interessi dell'Eni in quel paese, immagino ...

Ma, dato che sempre oggi, lo stesso governo per bocca di Saccomanni ha detto che l' Eni intendono vendersela .... di che stiamo parlando ?


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Giusto ...

Ma dovrebbe valere anche per il governo italiano ...

Perchè si levano le castagne dal fuoco al dittatorello del Kazachistan ?

Per gli interessi dell'Eni in quel paese, immagino ...

Ma, dato che sempre oggi, lo stesso governo per bocca di Saccomanni ha detto che l' Eni intendono vendersela .... di che stiamo parlando ?

Si commette un errore quando si pensa che il governo (ma in generale la politica) sia tutto dalla stessa parte.
In realtà spesso, se non sempre, vi sono diverse "fazioni".

Saccomanni non ha molto da spartire con il resto del governo. E' stato imposto, e persegue interessi diversi, propri dei padroni che l'hanno messo lì.


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valis
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Ma perché il financial times si impiccia di fatti che succedono in un paese diverso dal suo?

Forse perché sa bene che questo paese È suo.


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radisol
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"Saccomanni non ha molto da spartire con il resto del governo. E' stato imposto, e persegue interessi diversi, propri dei padroni che l'hanno messo lì."

Quindi Saccomanni è "cattivo" e "privatizzatore" ... e gli altri del governo invece no ?

Tra l'altro non si è sentita oggi una voce del governo che abbia smentito o almeno ridimensionato quanto dichiarato da Saccomanni ..

Sono tutti uguali ... tutti legati a filo doppio al "pilota automatico" teorizzato da Draghi e messo in pratica da Napolitano ...

Il Pd come il Pdl .... figurati, Berlusconi, contro ogni "interesse nazionale" VERO oltre che in barba ad un trattato stipulato con Gheddafi solo qualche mese prima, ha bombardato la Libia .... di che stiamo parlando ?


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"Saccomanni non ha molto da spartire con il resto del governo. E' stato imposto, e persegue interessi diversi, propri dei padroni che l'hanno messo lì."

Quindi Saccomanni è "cattivo" e "privatizzatore" ... e gli altri del governo invece no ?

Credo di no.
Almeno molti di loro no.

Anche perché i partiti se le volevano fare le avrebbero già fatte da tempo.
A mio parere non le fanno per più motivi.
Ci sono quelli (saranno pochi ma credo vi siano) che non vogliono danneggiare il paese, ci sono quelli che non vogliono cedere una fetta di potere.
Cedendo le aziende di stato anche i partiti perdono potere.

Tra l'altro non si è sentita oggi una voce del governo che abbia smentito o almeno ridimensionato quanto dichiarato da Saccomanni ..

In realtà sono intervenuti dei funzionari che hanno chiarito che la possibilità di cessioni di quote azionarie è difficile.
Ad esempio perché comunque lo stato mantiene la golden share.

Il Pd come il Pdl .... figurati, Berlusconi, contro ogni "interesse nazionale" VERO oltre che in barba ad un trattato stipulato con Gheddafi solo qualche mese prima, ha bombardato la Libia .... di che stiamo parlando ?

Berlusconi non voleva affatto bombardare la libia. Fu Napolitano ad imporlo.
E per altro dall'Italia partirono due petroliere cariche destinazione la tunisia dove si trovavano i Gheddafiani.

Come al solito in questi anni in Italia vi sono diverse fazioni e posizioni.


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radisol
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L'Italia è alla canna del gas e chi l'ha ridotta in questa condizione, invece di andarsene con passo rapido e veloce in qualche Paese senza estradizione, si prepara a svendere l'argenteria per guadagnare tempo.

Il banchiere Saccomanni, promosso ministro dell'Economia, ha trovato la soluzione: "Pronti a fare cassa utilizzando Enel, Eni e Finmeccanica".

Lo ha detto, per timore di qualche reazione violenta, dalla lontana Mosca dove è stato invitato per il G20 (ebbene sì, siamo ancora nei G20, ma per poco).

Impaurito dalle sue stesse parole e dai commenti della stampa internazionale ha "spiegato meglio" che "potremmo usare le quote delle società come collaterale".

Il cittadino comune che di collaterali conosce di solito solo i danni esposti dal cosiddetto "bugiardino" dei medicinali si è sentito rassicurato: sono solo "collaterali".

Qualche diarrea, un formicolio, due linee di febbre, un arrossamento della pelle. Cosa vuoi che sia?

La partecipazione dello Stato nelle uniche grandi aziende nazionali che rimangono all'Italia è quindi salva.

Qualcuno sospettoso però potrebbe andare oltre questa analisi superficiale e investigare. Un piccolo aiuto.

Chi in Italia sa cosa vuol dire "bene collaterale"?. Una definizione è la seguente:

"Bene finanziario concesso in garanzia del puntuale pagamento di un debito. Se alla scadenza, il debitore non è in grado di pagare quanto previsto, il creditore può rivalersi sul bene, vendendolo, e utilizzando tutto o parte del ricavato per soddisfare il suo credito. Nel caso di titolo azionario può venire acquistato da chi vuole speculare con denaro a prestito e la garanzia rappresentata dal titolo stesso."

In sostanza un collaterale è una cambiale in bianco, un pagherò dato in garanzia, in questo caso delle azioni delle aziende di Stato.

"Ah, ma allora è tutta un'altra cosa!", dirà il cittadino finalmente informato e rassicurato: "Non è una semplice vendita, ma un collaterale".

Gli effetti, i saccodanni collaterali, saranno a lunga scadenza con la perdita del controllo del 30% dello Stato e della "golden share", che consente di incidere sulle decisioni strategiche, e una diminuzione dei dividendi che vanno alle casse pubbliche.

Questione di saccodanni collaterali.

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"Berlusconi non voleva affatto bombardare la libia. Fu Napolitano ad imporlo."

Poveraccio, lui non c'entra mai niente ... è sempre colpa di qualcun'altro ... ma non era lui il premier all'epoca ?


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helios
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Come al solito in questi anni in Italia vi sono diverse fazioni e posizioni.

come al solito la popolazione non ci capisce niente ma crede di sapere che ci sono divere fazioni e posizioni in Italia ma a conti fatti tutti sono d'accordo nel fottere l'intero paese quindi non esistono nemmeno fazioni e posizioni che hanno un diverso punto di vista.


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