LA FINE DELLA LIBER...
 
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LA FINE DELLA LIBERTÁ


mystes
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Sia ben chiaro, a scanso di equivoci, non difendo Telegram, come non difendo You Tube o Facebook, o Google o gli Editori in generale: per quanto mi riguarda tutti i social, come tutti i giornali devono essere liberi di pubblicare quel che vogliono, deve essere il pubblico, il lettore in generale, lo spettatore a giudicare se quel libro, se quel social, se quel film é meritevole di essere visto, letto o comprato. È così che funziona, se non funziona cosí siamo alla fine.

Quel che sta accadendo in Brasile e in altri paesi del mondo, è tipico delle più odiose dittature che si mantengono in piedi solo con la repressione violenta, con l’inganno, la censura. La censura è la più ripugnante forma usata dalle dittature perché pretende regolare la dinamica del pensiero e della libertà umana, pertanto ferisce l’uomo nella parte più sensibile e profonda della sua personalità. Minacce di questo tipo, non importa se provengono dal Canada, dalla Nuova Zelanda o dall´America del Sud, devono essere prontamente denunciate: la storia è maestra di vita e sappiamo tutti il male che ha fatto all´umanità l´ideologia soggiogata dal totalitarismo, di qualunque colore si vanti o si ammanti.

Il Brasile, come altri numerosi paesi (vedi l´elenco nel nostro post: https://forum.comedonchisciotte.org/notizie/il-mondo-sullorlo-del-totalitarismo/ ) è  sotto un duplice attacco (quello del governo e della Suprema Corte di giustizia, entrambi di estrema sinistra). Da quando all'app di messaggistica Telegram è stato ordinato di cancellare un testo inviato ai suoi utenti di commento alla proposta di legge sulla censura per permettere alla Suprema Corte di giustizia di inviarne invece un altro scritto dalla stessa, pena la sospensione di Telegram a livello nazionale, a Telegram non è rimasto altro da fare che obbedire.

Telegram ha inviato agli utenti dell'app un messaggio che iniziava con le parole "La democrazia è sotto attacco in Brasile. La Camera dei deputati dovrebbe presto votare la legge sulla censura", e proseguiva elencando i punti che considerava più problematici. Secondo il messaggio, la legge "obbligherà le app a rimuovere proattivamente fatti o opinioni che il governo considera 'inaccettabili'" e "renderà le piattaforme digitali responsabili di decidere quali contenuti sono 'illegali' sostituendosi ai tribunali gli unici abilitati a giudicare, assolvere o condannare. Infatti, come Telegram sostiene "il Brasile ha già leggi per affrontare le attività criminali che questa proposta di legge intende coprire (compresi gli attacchi alla democrazia)" e infine conclude chiedendo agli utenti un’adeguata reazione politica a questi rigurgiti totalitari.

Un ulteriore livello di abuso di tipo tirannico da parte della Suprema Corte, è quello di obbligare Telegram a dichiarare pubblicamente che il suo precedente messaggio "caratterizzava una DISINFORMAZIONE FLAGRANTE e ILLEGALE offensiva nei confronti del Congresso Nazionale, della Magistratura, dello Stato di Diritto e della Democrazia, poiché, in modo fraudolento, distorceva la discussione e i dibattiti sulla regolamentazione dei provider di social network e dei servizi di messaggistica privata".

Infine, ironia del destino, un'app di origine russa è stata sottoposta a una procedura simile alle confessioni forzate che i dissidenti del regime sovietico erano costretti a firmare durante il terrore comunista.

   

Questa argomento è stata modificata 1 anno fa 3 volte da mystes

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Andreabras
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Quindi sulle piattaforme internet si puó dire che oggi piove anche se non c'è una nuvola o dire che la gatta ha fatto 10 gattini invece che due, cosí solo perchè si ha voglia o interesse a contare una balla, senza dover pagare nessuna conseguenza?


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mystes
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Bella la metafora, in altri tempi, quando ancora non c´era internet, avrebbero acceso i roghi per bruciare libri e giornali. Film giá visto a Berlino e a Mosca!


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Andreabras
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Ma i libri dicevano la verità o esprimevano opinioni. Niente a che vedere con balle vere e proprie, come ad esempio spargere nelle reti sociali che io ho una macchina tutta d'oro o che io sono padrone occulto della FIAT, senza avere il minimo riscontro con la realtà. Queste balle viaggiano, danneggiano, spostano voti. E chi ha il dovere di verificare  se sono realtà o balle?

Mystes, tu sai molto bene che il tuo candidato ha vinto le elezioni nel 2018 con una serie di panzane nelle reti sociali. Ma non semplici opinioni, balle vere e proprie. 

Questo post è stato modificato 1 anno fa 2 volte da Andreabras

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mystes
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"Ma i libri dicevano la verità o esprimevano opinioni".

Non lo so, ma serie curioso di sapere.

"Mystes, tu sai molto bene che il tuo candidato ha vinto le elezioni nel 2018 con una serie di panzane nelle reti sociali. Ma non semplici opinioni, balle vere e proprie."

Anche questo non so, ma sarei curioso che qualcuno mi raccontasse la "serie di panzane"!

 

 


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mystes
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Altre minacce contro la libertá in Brasile

Un giudice della Suprema Corte, noto per la sua posizione ideologica vicino al governo Lula, ha catturato l'attenzione dei giuristi: il ministro ha minacciato di vietare l'uso della VPN (Virtual Private Network, o rete privata virtuale), un meccanismo utilizzato per aumentare la sicurezza in ambiente digitale che viene utilizzato anche nei paesi sotto regimi autoritari per aggirare la censura statale.
Una delle conseguenze, se l'azienda non ottemperasse all'ordine del ministro, sarebbe il blocco di VPN in tutto il Paese. Inoltre verrebbe applicata una multa salata a qualsiasi utente che ricorresse a un servizio VPN per cercare di aggirare la restrizione all'uso dell'applicazione.
Il problema è che non esiste una legge in Brasile che proibisca l'uso della VPN per accedere a Internet.


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Detrollatore II
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Com'è sto fatto Andreabras?
Vogliono censurare i contenuti ritenuti falsi DA LORO, sinistri e globalisti si dannano da decenni a mantenere il potere contro la destra sovranista, SPOSTANDO VOTI a suon di censure e di foraggiamenti DAPPERTUTTO che solo Andreabras non vede.
E cosa fa quindi??
Viene qui a difendere questa porcata senza la minima vergogna e delirando sui voti spostati dalle fake dei social. Robe da pazzi e da ergastolo se non lo si insulta a fini educativi!!
Poi non so se è vera la notizia...


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Andreabras
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Tu abiti in Brasile? Non si tratta che tu dici una cosa che pensi vera e io decido se sia vera o no. Ma se io guadagno 1000 e tu metti in giro che io guadagno 10000 sapendo che non è vero, mi danneggi sapendo di danneggiarmi. Punto finale, inutile fare bei discorsi astratti. Il fatto poi che tu definisca Bolsonaro sovranista significa che o non sai la realtà o non capisci

https://fb.watch/kvZZjEZP9G/?mibextid=irwG9G

Guarda che grande sovranista

Questo post è stato modificato 1 anno fa 7 volte da Andreabras

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mystes
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Poi non so se è vera la notizia...

La notizia é verissima. Se ti intereressa ti mando un mucchio di conferme di giornali di ogni colore...

 


Detrollatore II hanno apprezzato
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Detrollatore II
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Non devono essere i governi o i social o Andreabras a decidere cosa censurare e cosa no.
La libertà di espressione va difesa sempre!!
Quando lasci liberamente circolare e confrontare TUTTE le opinioni, senza interferenze e ingerenze, la verità ne beneficia sempre. Ragion per cui tra l'altro sono stato DA SEMPRE interessato a conoscere i punti di vista il più possibile differenti dal mio. E' un lavoro che mi ha sempre appassionato e che mi ha aiutato a rettificare molte mie opinioni.
Sono le basi ma mi rendo conto che un comunista non può capire.
Una volta sulla home campeggiava questa massima:

«Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo»

Anche se è importante precisare che fu detta da Voltaire per giustificare i capricci liberal-comunisti. E dopo due secoli ci ritroviamo omosessuali, trans e pedofili che pretendono libertà di sostenere e fare qualsiasi porcata. Lascerei libertà anche a loro ma segherei le gambe ai mafiosi che li foraggiano.


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mystes
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Non devono essere i governi o i social o Andreabras a decidere cosa censurare e cosa no.
La libertà di espressione va difesa sempre!!

Parole sacrosante che sottoscrivo in pieno!


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Andreabras
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Non si tratta di censurare le idee, o le opinioni. Io penso che si debba controllare  che i fatti corrispondano a realtà, prima di poter diffondere una notizia a milioni di persone.

Per fare un esempio, prima delle elezioni era stata fatta circolare nelle reti sociali la notizia che il figlio di Lula aveva una Ferrari tutta d'oro. Balla colossale,  ma molte persone l'avevano creduto vero e aveva influenzato la votazione di alcuni. Lo so per esperienza diretta.

https://veja.abril.com.br/coluna/me-engana-que-eu-posto/ferrari-dourada-em-video-nao-e-do-filho-de-lula/

E questa è solo una delle tantissime balle fatte circolare nelle reti per influenzare gli elettori

 

Questo post è stato modificato 1 anno fa 4 volte da Andreabras

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Andreabras
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Facciamo un altro esempio. Io con un'identità digitale falsa metto sulle reti sociali la notizia falsa che tu fai sesso con bambini o bambini di 10 anni, magari supportando il tutto con foto truccate. Altre identità digitali false fanno girare questa notizia ed in breve la vedono migliaia di persone. Ti ho creato un danno morale,  materiale e magari anche físico incommensurabile. Tu poi puó darsi che riesca a provare che non è vero, ma il danno ormai è fatto.

Chiaramente tu vorresti responsabilizzare qualcuno per il male che ti hanno fatto, ma chi? L'identita digitale è falsa, le piattaforme o i social network non si vogliono responsabilizzare, e allora? Cosa si fa? 

Io penso che sia un dovere dello stato proteggere i suoi cittadini da questo tipo di problemi. Quando lê notizie erano via stampa, o i giornalisti o la testate qualcuno pagava per diffondere notizie false

Chiaro che se poi il governo ne approfitta per far tacere gli oppositori, allora quello è un altro paio di maniche


oriundo2006 hanno apprezzato
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mystes
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Chiaro che se poi il governo ne approfitta per far tacere gli oppositori, allora quello è un altro paio di maniche

É giustamente a questo tipo di maniche che io mi riferisco. Alle "maniche" dei governi tirannici che approittano di certe situazioni per imporre il loro pensiero unico.

 


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