LA FUGA DI CAPITALI
 
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LA FUGA DI CAPITALI


Megas Alexandros
Estimable Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 166
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L'argomento del così detto "capital flight" vedo riscuote molto interesse, oltre ad essere interpretato da molti ancora in modo del tutto distorto. Con il mio articolo ho chiarito da dove trae origine questa diciamo leggenda, ed ho anche dimostrato contabilmente che nessuna valuta si muove dal sistema economico del paese che la emette.

Nonostante questo c'è chi, nei commenti pare non essere d'accordo e quindi vorrei dare la possibilità, a costui o costoro, di esprimersi in questo spazio.

Uno dei nostri lettori che non è d'accordo è certamente l'utente @Deheb - che in onore di una definitiva ricerca della verità sul tema trattato è chiamato in questo spazio a motivare la sua contrarietà.

Ricordo, nelle molte discussioni che ho avuto con lui... che egli, è da sempre fortemente preoccupato per quei paesi le cui valute, non avendo l'appeal del dollaro, potrebbero avere grossa difficoltà a vedersele acquistate in cambio di dollari o altre valute così dette pregiate per ottenere poi beni.

Bene, ma il così detto capital flight, non si traduce in un acquisto della propria valuta in cambio di un'altra! Ed allora come si fa ad essere preoccupati contemporaneamente di due cose dove l'una esclude l'altra???? 

Mi spiego meglio: se un argentino (tanto per prendere un paese la cui valuta viene identificata come coriandoli), trasferisce un miliardo di pesos in Usa, significa che qualcuno ha acquistato 1 miliardo di pesos per fornirgli dollari. Visto così il trasferimento di capitale parrebbe proprio non essere una cosa così negativa come si vuol far apparire: si ottengono supposti pregiati dollari in cambio di, così definiti dalla massa, coriandoli (pesos). Tutto questo, sempre premesso che, sia i pesos che i dollari non si muovono dai loro sistemi bancari di origine.

Credo che questa evidenza, oltre a quanto già spiegato a livello tecnico nell'articolo, renda ancora più fragili le argomentazioni di chi prospetta la fuga di capitali come un problema per un sistema economico che adotta la politica del cambio fisso.

PS: per rispondere sempre alla più che difficile domanda che Deheb pone nel suo commento, riguardo a chi sarebbero i paesi dotati di autarchia finanziaria, mi potrei facilmente sbilanciare, anche se l'autarchia finanziaria è frutto di decisioni politiche che la possono rendere effettiva o meno in base appunto al variare di tali decisioni. Certamente gli Usa hanno autarchia finanziaria, poi se la esercitano più o meno pienamente o a vantaggio di pochi o molti, dipende dalle decisioni politiche stesse. Ce l'ha la Gran Bretagna, l'Australia, il Canada, la Russia attuale... la nuova Cina che secondo Bloomberg starebbe operando all'interno dei dettami della MMT.... potrei continuare, ma vista la premessa avrebbe poco senso.

 


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