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Cosa c'è "SOTTO" lo "svarionamento" del Signore dei Monelli


GioCo
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Vette, vette, vette Benedette e anche no... Non voglio scrivere. Ma tanto non è "io" a decidere. Non si decide proprio un bel fico di nulla in sto inutile, miserabile corpo. Quindi procedo che tanto a cianciare non mi cambia niente.

Uno dei (putroppo tanti) problemi che si incontrano nel "variopinto" mondo dell'autismo è quello che in educazione è chiamata "aiuto" (intendendo "relazione di..."). Dietro questa parolina c'è un UNIVERSO di questioni quasi tutte date per scontato, la maggioranza delle quali stanno al centro della guerra ibrida asimmetrica a bassa intensità sullo sfondo che poi a ben vedere è una guerra di nervi (cioè nervosa) e per la "conquista" del sistema nervoso, ultimo territorio che interessa le brame di chi ci comanda. Non a caso ovviamente...

Noi, purtroppo e dopo il lavaggio del cervello millenario della inquisizione cattolica, leghiamo l'aiuto alla richiesta che può essere soggettiva od oggettiva. Se è soggettiva è l'individuo che capisce di averne bisogno e chiede (il caso più comune) d'essere aiutato se è oggettiva lo si stabilisce a priori del soggetto. Per esempio con il Covid, oppure con un TSO. Ora, un punto è "chi" stabilisce se è oggettivo o soggettivo il "bisogno di aiuto" ? La risposta (sibillina) a lavaggio del cervello compiuto è "l'autorità".

Per noi "l'autorità" è colui o colei che è deputato/a a decidere "la qualsivoglia" ed è impilata in una gerarchia complessa che dipende dalla richiesta. La giustizia (=amministrazione) ad esempio è qualche piano sopra e risponde a certe condizioni, tra cui se deve o non deve essere fatto un TSO verso un soggetto "fragile" (altra parola molto sibillina). Messo in chiaro (si fa per dire) questo vediamo cosa c'è in realtà...

"L'autorità" (principio astratto) come l'aiuto, come la fragilità, sono armi usate da questa guerra ibrida asimmetrica a bassa intensità che usa l'informazione (non a caso è poi una "guerra delle parole" che procede da internet e dalla demenza artificiosa) piena di concetti svuotati del loro senso originario, un senso che poi viene riempito di "minaccia". Sono quindi parole di fatto minacciose (abusate in via incosciente e velenosa per lo più da tutti) ricoperte di miele che appaiono neutre se non persino gradevoli. Per ciò l'autorità punta ad essere neutra o gradevole, come nella macchina e nel meccanicismo, a titolo di "garanzia" (sempre "di chi ?").

Come un giocattolo-bomba che ha l'obbiettivo di menomare (non uccidere) bambini.

L'aiuto ha una richiesta ma è un altro il legame che ci impegna perché la richiesta fa parte di un Ordine molto superiore a quello umano che ci "chiama" e "richiama" l'attenzione. Non è "soggettivo" od "oggettivo" ma più "risuonante", come fosse un eco dell'ambiente che è presente e lega tra loro soggetti ove l'uno e l'altro si incontrano e non si devono nulla. Perché la richiesta non parte da loro. Più terra terra, la situazione si combina in modo tale che un soggetto A sia nel bisogno e uno B lo riconosca e sia chiamato a intervenire in quanto "preparato apposta" per intervenire. Tutta la vita. Senza che nemmeno se ne fosse reso conto. C'è quindi uno scambio speciale in quell'occasione. Chi riceve l'aiuto riceve la componente materiale (che oggi è considerata la più importante) chi lo dispensa quella "spirituale" che poi è l'unica che conta. Se siamo coscienti (entrambi) e cioè maturi a sufficienta collegialmente delle dinamiche sottese ciò che si riceve "spiritualmente" è scambiato e ricevuto da tutti e due e in generale "da tutti". L'avvenuta ricezione (o meno) è emotivamente "guidata".

La gioia (o la delusione/rabbia quant'altro) è questa guida. Che ci dice se le cose sono andate bene o no.

Ma tornando alla componente della guerra. L'educazione è un altra di quelle parole sibilline riempite di concetti (apposta) confusi in modo che le cose sembrino tutt'altro. E per noi oggi SONO tutt'altro.

Così che la relazione di aiuto, che dovrebbe essere per ovvi motivi SACRA come le cose più sacre che possiamo considerare, è manipolata dall'inquisizione per inoculare veleno.

Come già i sieri mRNA che non a caso simbolicamente e ritualmente sono stati un veicolo di veleni. Veleni capaci di agire a più livelli e di scendere a quello molecolare.

Un altra componente educativa chiave per la guerra in corso è il Queer che poi è spinta (sempre non a caso) dalle lobby della "libera pedofilia", pesantemente finanziate e "coccolate" dai servizi occidentali e come l'ISIS sono considerati alla stregua di un arma bellica e così sfruttati anche dove (soprattutto dove) avrebbe senso invece riconoscere un bisogno di esserci e/o di aiuto di quell'altra Origine Superiore. Sotto c'è la catena oscena (terrena) oltre ogni possibile accettabilità che di padre in figlio "trasmette" l'educazione pedofila e la rende "norma".

Queste lobby servono per sostituire la parola "amore spirituale" con "vero amore" che intende quello pedofilo. La questione nasce in una specifica realtà interna che è davvero ributtante oltre ogni immaginabile, dove per questioni legate alle élite e al potere si praticano certe ritualità che è inutile qui ripetere. Entro queste testimonianze di "scampati" si può osservare come vi siano due fazioni, quella più dedita alla brutalità senza freni e limiti (non gliene frega niente) e quella più protettiva verso l'infanzia. Quella più protettiva cerca di risparmiare la vita per interesse (pedofilo) ma conta di meno.

Come sempre uno non può dare ciò che non ha e le élite ci hanno sempre "donato" parti del loro "meraviglioso" mondo, "generosamente" direi guardando fuori dalla finestra.

Per le componenti militari però il rapporto d'amore e di dipendenza (leggasi "richiesta di aiuto") verso l'autorità e quindi la dipendenza TOTALE e STRENUA dei bambini che poi da adulti diventano più permeabili all'educazione dell'ubbidienza in questi specifici ambienti "protetti", non è passata inosservata.

Sono molti decenni che con programmi estesi alla MKUltra viene studiata approfonditamente.

Purtroppo in quanto non si riesce a farla emergere e proprio per la sua oscenità oltre ogni limite, questo "sistema" percola poi nella collettività in altre variopinte forme di perversione compiacente che non sono così evidenti. Ma ci sono...

Quella che chiamo LA FABBRICA DELLA DISABILITA' è una di queste. Forse quella centrale.

In altre parole, dove non è assolutamente necessario intendere la richiesta di aiuto se non come passeggera, viene resa la stessa permanente. Perché ? Per ignoranza ovviamente. Se non sappiamo come intervenire, l'efficacia dell'intervento che dovrebbe sottolineare la nostra incuria, viene scaricata sul soggetto che richiede aiuto in quanto "è colpa sua". Questa è LA NORMA che vedo e combatto tutti i santi giorni da diversi lustri. Da cui fuggo perché (perdonate) non riesco ad accettarlo. Ma le persone non lo fanno consapevolmente, non se ne rendono conto. Millenni di lavaggi del cervello lo cancellano dalla Mente quotidianamente...

Tuttavia se non riusciamo a rendercene conto, l'altro veleno della guerra ibrida sottostante prevarrà. Perché sono due aspetti della stessa identica "minaccia" che vanno riconosciuti. Non se ne può vedere solo un pezzo...

Allora la guerra atomica avrà un altro senso. Quello di costringere a pulire la Mente per vederci chiaro. Per questo si farà e sarà "doloroso" nella misura in cui quella costrizione sarà necessaria.

Come sempre e dato che l'Ordine Astrale lo comanda, quella guerra servirà a dare la spallata finale all'ingombrante corpo molochiano che si agita perché sa che è già Morto ma è troppo attaccato alle realtà terrene per fare altrimenti.

 


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