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Gli ultimi giorni di Bruxelles. Mmmmm

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mincuo
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In home c'è un articolo di Claudio Martini dal titolo: GLI ULTIMI GIORNI DI BRUXELLES
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=15066&mode=thread&order=0&thold=0
che uno può leggere, ma il cui succo in sostanza sarebbe questo:
Ma c'è di più: l'uscita della Grecia genererebbe un effetto domino, che porterebbe alla disgregazione della moneta unica. Ecco perché nemmeno alla BCE conviene forzare la mano: dopo l'uscita Atene continuerà a esistere, l'istituto di Francoforte invece no. 
Ecco perché, comunque vada, gli esiti della rivoluzione (democratica) greca si irradieranno su tutta europa: provocheranno o la dissoluzione dell'euro, o il mutamento delle sue regole, che si dimostreranno nient'affatto eterne e inesorabili. Non è sicuro che entrambe le eventualità convengano al popolo greco; di sicuro nessuno delle due rientra tra i piani degli eurocrati. Ed ecco perché non stiamo assistendo alle ultime giornate per Atene, ma agli ultimi giorni per Bruxelles.

Ora a parte che non ci sarebbe nessun “effetto domino” e che già da due anni sono previste le misure del caso, e che l'unica conseguenza è soprattutto per Italiani, Francesi e Tedeschi, dato che i debiti Greci sono sulle loro spalle per 2/3 (e non più su quelli delle banche come prima) e quindi loro si faranno più austerity ancora, per il resto io sono più propenso a credere che non siano gli ultimi giorni di Bruxelles, tutt'altro.
Già l'ultimo pagamento Greco di 750mln al FMI è stato a valere su un conto FMI (sic!) da ripianare in un mese, poi hanno cominciato a sequestrare conti bancari degli Ospedali e dei Comuni.
Sono già misure disperate.
Varoufakis all'inizio minacciava il default (o Grexit) se l'EU non avesse accettato una riduzione del debito senza condizioni e l'annullamento dell'austerity.
Ma aveva il 4% di surplus da giocarsi allora.
La Troika però non aveva solo queste 2 alternative come questo Claudio Martini pensa.
Di fatto li ha intrappolati in una trattativa lunghissima e cioè a morire progressivamente di fame nel mentre i conti deterioravano e così li ha costretti a misure sempre più disperate per coprire stipendi, pensioni ogni fine mese...dandogli appena la liquidità volta per volta.
Ora sta seduta a guardare il crollo di consenso che avrà Tsipras.
Le entrate pubbliche non sono più sufficienti a coprire giorno per giorno le spese, (così appare almeno), e se è così come appare, la strategia del governo Greco è già bella che morta.
A Gennaio avevano il 4% del PIL e cioè abbastanza soldi per pagare gli stipendi, le pensioni e i servizi pubblici e minacciare credibilmente un default e così destinare quei soldi, in caso di rifiuto alla riduzione del debito, alle promesse elettorali.
Oggi è scomparso e se la UE rifiuta le condizioni di Tsipras per la Grecia il default significa tagli (salari, pensioni, servizi ecc..) ancora peggiori, e molto peggiori, che non stare nella UE. Questa è la verità.
Per la Troika invece un default Greco sarebbe ora molto meno problematico. Non hanno più bisogno di temerlo, anzi glielo minaccerà la Troika stessa il default, io penso, visto che ora se la Grecia esce è costretta a misure contro il suo popolo ancora più dure dell'austerity.
Intanto in 4 mesi abbiamo visto 60 mld, pari a 37% di PIL di capital flows (uscite di capitali dalla Grecia), 27 mld di drenaggio sui depositi, zero avanzo primario da mettere sul piatto, una riduzione della previsione di crescita del PIL da 2,9% a 0,5% e in più il fatto che se esce dall'EUR i debiti resterebbero in EUR lo stesso, mentre se esce anche dall'Europa molti comunque ugualmente resterebbero denominati in EUR, e inoltre non avrebbe accesso a nessun credito.
Il default in sostanza la Grecia doveva minacciarlo subito, appena eletti, e attuarlo semmai subito. Sarebbe stato un periodo difficile successivamente per il popolo Greco ma era una cosa possibile.
Oppure dovevano accettare un compromesso soft e come in Spagna avviare almeno l'economia sfruttando il calo del petrolio e il dollaro più forte.
Ora è tardi secondo me e le regole del gioco tra la Grecia e l'Europa sono cambiate, quindi a mio avviso è più probabile che i giorni contati siano quelli di Tsipras che non quelli di Bruxelles.
Posso sbagliarmi naturalmente, e speriamo anzi che mi sbagli, ma a differenza di questo Martini qualcosa di reale almeno io lo dico.


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sotis
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Se restare nella Ue non mi conviene e andarmene non mi conviene allora me ne vado e spero in un effetto domino tipo crepi Sansone assieme ai Filistei. Ma la vogliamo capire che la Ue si farà solo se sarà sociale?


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mincuo
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Se restare nella Ue non mi conviene e andarmene non mi conviene allora me ne vado e spero in un effetto domino tipo crepi Sansone assieme ai Filistei. Ma la vogliamo capire che la Ue si farà solo se sarà sociale?

A parte che ti piacerà senz'altro il nome: "effetto domino", e a parte che avevo accennato che non ci sarà nessun effetto domino, (anche perchè su chi e su cosa avverrebbe?) ma naturalmente posso sbagliare, ma in base a cosa lo speri tu, così tanto per capire?


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Anonymous
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Mincuo è un esperto in economia, o per meglio dire in dinamiche del capitalismo, e qui purtroppo credo abbia ragione da vendere. La Grecia non ha nessun potere contrattuale e stanno giocando con lei come il gatto col topo.
Inutile soffermarci sulle ragioni ora, se per ingenuità di Tsipras e Varoufakis che credevano nella solidarietà europea, o per inettitudine.
Quello che desidera la UE, o meglio il grande capitale europeo e internazionale di cui la UE cura gli interessi, è che la Grecia rispetti il piano di svendita del settore pubblico e vari altri gioielli di famiglia ai privati, tra cui sanità, educazione, poste, tv, porti, aeroporti, strade... con cui pagare i debiti.
Le daranno un piatto di riso ogni tanto per mantenerla in vita, sotto forma di qualche milione di credito, poi la lasceranno cadere, tanto è la Grecia, chissenefrega.

Quello che non so, e magari mincuo potrebbe chiarire, è se la Grecia ha un piano B per evitare la caduta economica che un'uscita dall'euro provocherebbe, ben peggiore di quella vissuta 5 anni fa, checchè ne dicano i soloni alla Bagnai e Barnard, quelli che uscire-dall'euro-ha-conseguenze-limitate.
Chessò, il piano B potrebbe essere entrare nell'orbita della Russia o chiedere prestiti alla Cina?


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mincuo
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Mincuo è un esperto in economia, o per meglio dire in dinamiche del capitalismo, e qui purtroppo credo abbia ragione da vendere. La Grecia non ha nessun potere contrattuale e stanno giocando con lei come il gatto col topo. Quello che desidera la UE, o meglio il grande capitale europeo e internazionale di cui la UE cura gli interessi, è che la Grecia rispetti il piano di svendita del settore pubblico e vari altri gioielli di famiglia ai privati, tra cui sanità, educazione, poste, tv, porti, aeroporti, strade... con cui pagare i debiti.
Le daranno un piatto di riso ogni tanto per mantenerla in vita, sotto forma di qualche milione di credito, poi la lasceranno cadere, tanto è la Grecia, chissenefrega.

Quello che non so, e magari mincuo potrebbe chiarire, è se la Grecia ha un piano B per evitare la caduta economica che un'uscita dall'euro provocherebbe, ben peggiore di quella vissuta 5 anni fa, checchè ne dicano i soloni alla Bagnai e Barnard, quelli che uscire-dall'euro-ha-conseguenze-limitate.
Chessò, il piano B potrebbe essere entrare nell'orbita della Russia o chiedere prestiti alla Cina?

Questo non so. Uscire prima sarebbe stato, come ho spiegato, duro per la gente, ma era una soluzione possibile e secondo me se implementata da altre cose (non molto socialiste ad essere sinceri, tipo incoraggiare capitali off shore provvedendo bassissima tassazione, facendo joint ventures ecc...) avrebbe potuto andare.

Ora non saprei.

Ci sono per la verità anche delle soluzioni di finanza creativa. Concordabili con USA e EU. Io sono un po' restio qui a parlarne perchè sono in un sito molto moraleggiante e bigotto.
Però, almeno per me, più immorale di un popolo alla fame e alla disperazione non c'è niente, per cui io di mio sarei favorevole almeno a valutarle.
Ma qui non so nemmeno se se ne potrebbe parlare....

Piano B invece non saprei bene quale. E' messa molto male la Grecia ed è già CCC, cioè spazzatura come ranking, e quindi ha credito chiuso.
Russia e Cina sono una possibilità molto più limitata di quanto si pensi. E in ambito internazionale non è che possono fare ciò che vogliono, anche loro sono legate in parte a BIS, FMI, W.B. ecc...e in più Cina-USA la puoi considerare (economicamente) più una Nazione unica che due.


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PietroGE
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Ci potrebbe essere una soluzione intermedia : la Grecia esce dall'euro ma conclude un accordo con la BCE e gli altri stati europei per un sostegno alla nuova dracma, una ripartizione del debito su un lungo periodo, un rimpatrio dei capitali esportati, condizioni speciali per mettere dazi sulle merci importate in modo da stimolare la produzione interna...possibilmente un nuovo pacchetto di aiuti..

Certo se non si fossero messi a giocare a poker le possibilità per un accordo sarebbero migliori.
Dubito fortemente poi che anche con la nuova moneta sarebbero in grado di attuare il programma elettorale.


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DeborahLevi
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miglioro il commento di sotis
se rimango e devo morire, se esco e devo morire preferisco farlo senza chinare la testa

questo dimostra sia la complicità di tsipras sia la sua sopravvivenza dell'esecutivo

mincuo
esprimiti liberamente


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PietroGE
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se rimango e devo morire, se esco e devo morire preferisco farlo senza chinare la testa

In questo caso però non c'è Sansone da solo, c'è il destino di milioni di persone che dipende da questo negoziato.
Un leader con un minimo di responsabilità e di competenza non si mette a giocare a poker mettendo sul piatto il suo Paese, elabora un piano di crescita per l'economia e vede se è possibile attuarlo all'interno dell'area euro.
Se non è possibile cerca in ogni modo di alleviare le difficoltà del dopo euro per il suo popolo. Altro che Sansone.


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DeborahLevi
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se rimango e devo morire, se esco e devo morire preferisco farlo senza chinare la testa

In questo caso però non c'è Sansone da solo, c'è il destino di milioni di persone che dipende da questo negoziato.
Un leader con un minimo di responsabilità e di competenza non si mette a giocare a poker mettendo sul piatto il suo Paese, elabora un piano di crescita per l'economia e vede se è possibile attuarlo all'interno dell'area euro.
Se non è possibile cerca in ogni modo di alleviare le difficoltà del dopo euro per il suo popolo. Altro che Sansone.

è lapalissiano che permanere nell'euro metterà su di un piatto d'argento la Nazione greca intera
tsipras non sta facendo nulla, si è arreso ancor prima di iniziare a lottare

pensa quello che vuoi ma io preferisco morire combattendo piuttosto che morire invocando pietà

purtroppo il perbenismo imperante ci ha resi tutti dei vigliacchi incapaci di alzare la testa...


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mincuo
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@PietroGE
I meccanismi giuridici per il trattamento della Grecia (nel caso di exit) come un fallimento tipo quello di Cipro (o Detroit) sono stati già messi a punto da tempo.
I trattati Europei già sanciscono inequivocabilmente che l'adesione all'euro è irreversibile a meno che uno Stato non esca non solo dalla moneta unica, ma da tutta l'UE.
Questo è per di più quello che l'UE voleva inculcare ai propri cittadini (e anche agli investitori).

Se la Grecia fa default, l'EU dichiarerà irrevocabilmente che l'euro rimane la sua unica moneta a corso legale.
Anche se poi il Governo Greco deciderà di pagare stipendi e pensioni stampando "nuove dracme," la Corte di Giustizia Europea dichiarerà che tutti i debiti nazionali e i depositi bancari devono essere rimborsati in euro. Che poi significa far fallire i Greci, perché il governo non sarà in grado di onorare il valore in euro dei depositi.
Quindi non vedo molto questa soluzione intermedia...cioè la cosa è più complicata.

Se la gente pensa che questi dell'EU, dell'FMI ecc... siano dei poveri sprovveduti è un po' fuori strada....


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DeborahLevi
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@PietroGE
I meccanismi giuridici per il trattamento della Grecia (nel caso di exit) come un fallimento tipo quello di Cipro (o Detroit) sono stati già messi a punto da tempo.
I trattati Europei già sanciscono inequivocabilmente che l'adesione all'euro è irreversibile a meno che uno Stato non esca non solo dalla moneta unica, ma da tutta l'UE.
Questo è per di più quello che l'UE voleva inculcare ai propri cittadini (e anche agli investitori).

Se la Grecia fa default, l'EU dichiarerà irrevocabilmente che l'euro rimane la sua unica moneta a corso legale.
Anche se poi il Governo Greco deciderà di pagare stipendi e pensioni stampando "nuove dracme," la Corte di Giustizia Europea dichiarerà che tutti i debiti nazionali e i depositi bancari devono essere rimborsati in euro. Che poi significa far fallire i Greci, perché il governo non sarà in grado di onorare il valore in euro dei depositi.
Quindi non vedo molto questa soluzione intermedia...cioè la cosa è più complicata.

Se la gente pensa che questi dell'EU, dell'FMI ecc... siano dei poveri sprovveduti è un po' fuori strada....

chi manovra da secoli i meccanismi dell'usura certe cose le sa fare con i controfiocchi


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mincuo
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Una soluzione "creativa" (ce ne sono anche altre) potrebbe essere questa:
ci sono multinazionali (US) che hanno una liquidità enorme (solo 5 o 6 del settore informatico fanno 5-600 mld). Ora tutto questo cash (profitti) se lo distribuiscono agli shareholders (USA) il trattamento fiscale per loro è pari al 35%.
Diciamo all'ingrosso 200mld
Dato che il debito Greco è sui 300 mld si potrebbe ottenere un accordo per cui queste società invece rimborsano 200mld di debito Greco e trasferiscono i profitti esenti in USA.
In cambio ottengono per tot anni esenzioni fiscali sui profitti futuri se operano in territorio Greco che diventa quindi per quel comparto un polo (sviluppo economia) e anche una sorta di paradiso fiscale a beneficio ulteriore di questi potentati.
Gli USA e l'EU potrebbero studiare questa formula.

E' una cosa morale? CERTAMENTE NO.

Ma come ho detto più immorale di affamare un popolo io non vedo.
Poi fate voi. Non rompete le balle a me, io ho detto una (la più semplice) delle cose studiabili. Certamente nel mondo delle fate c'è il Cavaliere Azzurro che arriva e risolve tutto, ma io faccio finanza e lì quello non esiste, posso garantirlo, però se è vero che puri non ce ne sono ci sono almeno delle idee.....poi....


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Stodler
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Vista l'indeterminatezza della storia tra qualche settimana sapremo la fine della Grecia.

Io non credo minimamente alla buona fede di quei due saltimbanchi di Tsipras e Varoufakis.


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DeborahLevi
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Una soluzione "creativa" (ce ne sono anche altre) potrebbe essere questa:
ci sono multinazionali (US) che hanno una liquidità enorme (solo 5 o 6 del settore informatico fanno 5-600 mld). Ora tutto questo cash (profitti) se lo distribuiscono agli shareholders (USA) il trattamento fiscale per loro è pari al 35%.
Diciamo all'ingrosso 200mld
Dato che il debito Greco è sui 300 mld si potrebbe ottenere un accordo per cui queste società invece rimborsano 200mld di debito Greco e trasferiscono i profitti esenti in USA.
In cambio ottengono per tot anni esenzioni fiscali sui profitti futuri se operano in territorio Greco che diventa quindi per quel comparto un polo (sviluppo economia) e anche una sorta di paradiso fiscale a beneficio ulteriore di questi potentati.
Gli USA e l'EU potrebbero studiare questa formula.

E' una cosa morale? CERTAMENTE NO.

Ma come ho detto più immorale di affamare un popolo io non vedo.
Poi fate voi. Non rompete le balle a me, io ho detto una (la più semplice) delle cose studiabili. Certamente nel mondo delle fate c'è il Cavaliere Azzurro che arriva e risolve tutto, ma io faccio finanza e lì quello non esiste, posso garantirlo, però se è vero che puri non ce ne sono ci sono almeno delle idee.....poi....

dichiarare guerra alla finanza equivale ad aprire il vaso di pandora


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DeborahLevi
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Vista l'indeterminatezza della storia tra qualche settimana sapremo la fine della Grecia.

Io non credo minimamente alla buona fede di quei due saltimbanchi di Tsipras e Varoufakis.

nemmeno io


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