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Grecia: votate lo scenario più probabile

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mincuo
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Premessa:
-La BCE ha provvisto fondi sufficienti almeno fino a Lunedì. (ELA).
-La Troika ha convocato un meeting "definitivo" 8), per lunedì.

Ci sono 5 scenari possibili (secondo me):

1) La Troika accetta lo swap proposto da Varoufakis (swap del servizio del debito 2015) del valore di 2mld + un allungamento? (impreciso) del 2016.
Varoufakis dice che questo potrebbe portare il bilancio in linea con le richieste dei creditori. (Ma non è così e la Lagarde e altri l'hanno dismesso come non credibile Giovedì. La Lagarde ha detto anche a riguardo in conferenza piuttosto seccamente che "per raggiungere un accordo ci vogliono degli adulti in questa stanza").

2) Niente swap (probabile). Atene concorda ulteriori tagli, ma su una zona più ampia della spesa pubblica. (Salva la faccia con le pensioni).
Al momento i creditori chiedono tagli alle pensioni e a spesa improduttiva più aumenti dell'IVA, ma Atene dice che pensioni e stipendi minimi sono per lei "una linea rossa".
Tsipras potrebbe però offrire dei limiti più stretti al pensionamento anticipato, tagliare altre voci sul bilancio statale ed estendere l'IVA a nuove aree per trovare ulteriori €2 miliardi di risparmi. Questo sarebbe un compromesso mezzo e mezzo, che salva la faccia, ma non ci si trova proprio sui conti. Dovrebbe inoltre essere molto rinforzato, nel caso, il controllo dell'EU, e Tsipras non lo vuole.

3) Pre-default. Controlli di capitale ecc..per fermare il flusso di fondi fuori dal Paese. Questa può essere una fase temporanea, senza uscire da EUR e da EU, per il momento.
Tsipras probabilmente indirebbe un referendum prima di fare il passo di lasciare l'Euro. Ciò significa minimo due settimane. Se il voto è no-EUR (improbabile, stando ai sondaggi) piuttosto che più austerità, allora inizia l'exit (non ostile credo) ma il governo Greco crolla. Se invece il voto è pro-EUR il Governo cade lo stesso, secondo me. Per Tsipras è una lose-lose strategy, a occhio.

4) Default subito ed exit disordinato. (Ostile). Sistema bancario paralizzato, controlli sui capitali, il governo vara IOU o simili. Politicamente ci sarebbero disordini per le strade e nuove elezioni con un nuovo Governo, che accetta tutte le misure di austerità richieste da Bruxelles in cambio dei €7,2 miliardi.

5) L'UE decide di fornire alla Grecia i fondi necessari per rimborsare €1,6 miliardi di debito all' FMI alla fine di questo mese oltre agli altri pagamenti dovuti in estate. La Grecia promette di intraprendere intanto ulteriori riforme economiche, da monitorare strettamente dalla Troika.
Cioè in pratica allungano il brodo, per aver tempo per altri colloqui in autunno. Possibile, anche perchè magari potrebbe essere un modo per accettare (poi anche pubblicamente) tutte le misure (ma comunicandole a rate) e politicamente può essere venduto adesso da Tsipras all'elettorato come un successo. (Comunicando solo una rata).
Esito possibile, ma dipende se (a porte chiuse) in realtà lunedì avranno accettato oppure no i tagli.


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PietroGE
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Per me il più probabile è lo scenario 5), non perché risolva qualcosa, rimanda il tutto all'autunno, ma per le pressioni americane che si sono fatte molto forti negli ultimi giorni.

La Merkel dovrà cedere in ogni caso. Alle pressioni interne del suo partito e dell'opinione pubblica che vogliono la Grecia fuori dell'euro o alle pressioni americane che non vogliono scossoni al sistema finanziario internazionale. Per lei una lose-lose situation.

Il rimandare le cose vuol dire testare la volontà di Tsipras di fare almeno qualche riforma, ovviamente sotto controllo della Troika.


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cdcuser
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uhm, anche io sarei propenso per lo scenario 5, non so, vedremo;
comunque PietroGE penso che quelle pressioni alla Merkel siano dovute ad "altri fattori" piú che per scossoni al sistema finanziario internazionale.

Volevo segnalare questo punto di vista: http://federicodezzani.altervista.org/rettilineo-finale/

quí si dá per scontato l'exit, ma il discorso é piú ampio, vale la pena leggerlo secondo me, poi ognuno si fá una sua opinione.


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AlbertoConti
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"per raggiungere un accordo ci vogliono degli adulti in questa stanza").

Lo penso anch'io, per motivi ovviamente opposti a quelli della Lagarde.

Tsipras non ha un piano B, almeno ufficialmente, ma allo stesso tempo non ha alcuna possibilità di condurre in porto il suo piano A. Per un sedicente democratico questo è infantilismo, incoscienza politica. O lo si vuole considerare tanto furbo da voler gestire il caos restandone incolpevole, quasi fosse una imprevedibile calamità naturale che costringe a cambiare idea senza pagarne il prezzo, oppure è inevitabile constatarne l'avventurismo superficiale e suicida, cioè politicamente infantile, frutto di mediazioni interne insostenibili nel suo stesso elettorato.

La conseguenza è l'apparente paradosso che il grexit lo vogliono i tedeschi e lo temono i greci, cioè l'esatto opposto di ciò che dovrebbe essere nei fatti l'interesse di ciascun popolo. Più che Termopili questo sembra uno scontro tra opposti deliri, che penalizzerà tutti, privilegiati e offesi.

La previsione non riguarda perciò tanto il lunedì, o il dopo-tsipras, ma il futuro dei popoli europei coinvolti nella tragica disavventura euro, tutti compresi e di ogni categoria interna d'appartenenza, tranne i sempre ricchi e i nuovi arricchiti, cioè le componenti peggiori della società, le più omogenee in questa zozza europa al traino USA. La loro vittoria è la nostra sconfitta, ma anche questa soggetta all'instabilità di un caos che lascia aperte tutte le direzioni evolutive.


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marcopa
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Gli scenari finanziari di lunedì non sono in grado di prevederli,

ritengo però molto probabili in Grecia rotture politiche e ricomposizioni con alleanze diverse.

Il resto dell'Europa non sembra toccata politicamente da questa vicenda, sembra ipersensibile invece alla questione dei migranti,

ma in Grecia mi aspetto terremoti politici, con qualsiasi scenario, e temo una rottura dentro Syriza.


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PietroGE
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@cdcuser

Il link introduce l'aspetto geopolitico che è un'altra delle preoccupazioni americane. Su questo ci sarebbe molto da discutere perché non condivido tutto quel che viene riportato, ad esempio l'alleanza strategica Germania - Russia.
Il pericolo immediato però è la fragilità della crescita economica americana e le sue finanze. Con i pretendenti al trono repubblicani che incalzano, il partito democratico americano non vuole problemi.
Le pressioni americane sulla Merkel ( e anche su Tsipras), come riporta Der Spiegel si sono fatte asfissianti :

http://www.spiegel.de/wirtschaft/soziales/griechenland-usa-draengen-zur-einigung-mit-geldgeber-a-1039855.html


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mincuo
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uhm, anche io sarei propenso per lo scenario 5, non so, vedremo;
comunque PietroGE penso che quelle pressioni alla Merkel siano dovute ad "altri fattori" piú che per scossoni al sistema finanziario internazionale.

Volevo segnalare questo punto di vista: http://federicodezzani.altervista.org/rettilineo-finale/

quí si dá per scontato l'exit, ma il discorso é piú ampio, vale la pena leggerlo secondo me, poi ognuno si fá una sua opinione.

Mi spiace ma non condivido pressochè una parola, e non credo che qualcuno di qualità possa farlo. Non è spocchia o malanimo, ma questi non sono nemmeno informati delle cose semplici, nè di grandezze, non parliamo di quelle difficili o tecniche.
Faccio SOLO un esempio: parla di contagi. Ma proprio l'ECB (BCE) ha avuto dall'ECJ (Corte di Giustizia Europea) il via libera formale e giuridico (che è un fatto rilevante, che come tutti quelli rilevanti non troverete sui giornali, o perlomeno non nei dettagli), di provvedere, in piena autonomia e in ogni caso ritenuto necessario a SUO SOLO giudizio, al cosiddetto ACPP (Anti-Contagion Purchase Programme) che in pratica le consente acquisti ILLIMITATI al di fuori di ESM, ESF ecc...
In particolare: "Such purchases would not be constrained by the need for an ESM programme, or by the need to be weighted across countries in any particular way."
Dico solo questo e lascio perdere il resto che non voglio nemmeno addentrarmi, e cioè per dire: ma è possibile che uno si lanci in analisi sull'universo mondo (i Russi, l'oro, la mi zia, gli USA...) e soprattutto sulla "speculazione" e manco questo sappia?
Evidentemente è possibile, e infatti parliamo di quel livello.
Persone rispettabilissime, ma niente di neanche pallidamente professionale, nemmeno l'ABC, che è l'accesso alle notizie non gratuite.

Dico...almeno l'ABC...non cose tecniche...

Dal punto di vista finanziario il contagio è ZERO.
Si può discutere dal punto di vista politico.

Anche lì però che informazione danno qui. Politicizzata a senso unico. Propaganda. Il 18 c'è stata una manifestazione pro-EUR (promossa dall' opposizione ovviamente). Molto partecipata. Inoltre i polls danno costatemente il 75% dei Greci a favore di restare nell'EUR. Hanno paura, è comprensibile.
Cosa c'entra con il credo politico falsificare o seppellire la realtà, salvo poi cadere dal pero perchè si verifica l'opposto, e tacere dopo aver fatto decine e decine di post di trombonate, come per le balle astronomiche sull'economia Argentina, quando chiunque avesse un po' di cognizione sapeva che la realtà era l'opposto. E infatti poi ha fatto default dopo un po' di mesi.
E' roba da bambini...o da stampa tipo Unione Sovietica anni '50.
Ma qui la gente vuole così.....invece che arrabbiarsi che viene trattata come i bambini piccoli.


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mincuo
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Voi vedete sempre un livello che sono sempre giudizi soggettivi, "intuitivi" e che sono spesso la copia-conforme di altri simili, ricicciati. Giusti o sbagliati, non sono mai corredati da nulla. Qui poi nemmeno dal minimo.
Si legge tipo: Varoufakis ha fatto delle "buone" proposte (l'ha detto anche lui tra l'altro) ecc.. e la Troika è cattiva invece....
"Buone" è sufficiente al lettore medio. Fine.
Ma non funziona così nella realtà e nemmeno nelle trattative. Però chi scrive, compresi gli "economisti da scuola", cioè insegnanti di Università o teorici più o meno bravi, non sanno un beato caxxo.
Nè normalmente hanno accesso a dati particolari.
Per quello non sono corredati da nulla gli articoli loro.
Non lo sanno. Quindi scrivono impressioni, cose generali, al meglio, quando anche non fanno proprio solo propaganda.
Non sono quelli quelli che contano, come analisti. Contano come divulgatori.
Se togli Roubini, Moser e qualche altro, gli altri non sanno niente di finanza, mercati, analisi del rischio ecc...e della realtà contingente.
Quelli che contano stanno nelle grandi banche o a FED o BCE o IMF ecc...
E anche loro però divulgano poco o niente, di preciso.
Quello non è gratuito.


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Stodler
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Vada per la 5, sarebbe perfettamente in linea con la vigliaccheria generale della classe politica.


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Nathan
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Visto che non vogliono casini si appiattiranno su un 5 con variante. la comunicazione alle masse sarà il vero scandalo che,come scritto sopra, sarà al limite di un regime sud americano anni 70'. Purtroppo anche noi ci siamo trovati nella medesima situazione è vedete come è andata, piano piano e zac ti trovi fregato e non sai nemmeno il perché.


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mincuo
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Tu chiedi a uno di questi, Sapir, Bagnai, Brancaccio o "Diosacchè", se nel caso di uscita anche temporanea della Grecia, e di emissione di IOU se sanno darti degli elementi di giudizio sugli effetti.
Non sanno neanche da che parte cominciare.
Non è neanche il loro lavoro tra parentesi.
Ma se hai accesso a G.S. o M.S. o JPM ecc..hai analisi di scenario complessive e per tutti i settori, con variazioni ogni settimana o ogni giorno se è il caso su:
credito, emerging, azionario, obbligazionario, monetario, forex, immobiliare, shipping, turismo, petrolio, gas ecc..
E oltre a quelle i dati (milioni), e le analisi te le fai tu, se sei capace.
La gente fa confusione con la parola "economista" perchè non sa...
Anche a me qualcuno mi chiama qui "economista" e mi son stufato di dire per la centesima volta che faccio risk-management e ho a che fare proprio (anche) con analisi di scenario riferite agli asset.
Per cui devo sapere quanto più possibile "di preciso" e non "in generale".


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DeborahLevi
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scenario 2...
tagli alla spesa, meno diritti ecc con la scusa del più eu e le solite baggianate...

considerando quanto sia importante il progetto euro/eu e quanto gli angli tengano a questo, ritengo IMPOSSIBILE la disgregazione dell'euro


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AlbertoConti
Membro
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Dal punto di vista finanziario il contagio è ZERO.
Si può discutere dal punto di vista politico.

OK, questa è la scoperta dell'acqua calda.
Aggiungiamone un altra, così ci cuociamo la pasta: la finanza controlla al 100% la politica di quest'europa di m.

Ma la politica deve sempre salvare la faccia, di qualunque stampo sia, perfino la faccia di m. della finanza stessa. Esauriti gli asini che volano, cosa ci racconteranno? Che anche gli altri PIIGS, anzi PIIS (suona più dignitoso), sono dei paraculi mantenuti? Una minoranza di votanti dovranno pur coltivarla, sempre per salvare la indispensabile faccia.

E' il dopo che preoccupa tutti, dai lobbisti in giù. E di questo sarebbe interessante azzardare previsioni.


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mincuo
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Ad esempio quello che ho messo qui l'ho fatto proprio in forma semplicissima adatta a un blog, e comprensibile a tutti. Non è questione di parteggiare.
E' questione di rispettare un lettore e dargli delle scelte informate.
Non di doverlo "educare" e a quel fine anche raccontargli balle o nascondergli le cose.
Però è raro vedere cose del genere (non lo dico perchè questa mia sia particolarmente buona, ma solo come metodo).

Perchè vogliono sempre "educare". E purtroppo tra gli "educatori" al giorno d'oggi c'è parecchia gente improvvisata che in realtà è più ignorante e disinformata dei lettori a cui si rivolge.


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Jor-el
Prominent Member
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Credo che il 5 sia il solo esito che consentirebbe a Tsipras di cantare parzialmente vittoria, e per questo il più probabile. Syriza è un partito PRO-EURO, non so in che altro modo debba dichiararlo per convincere anche i più dubbiosi (e speranzosi).


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