Il popolo nato schi...
 
Notifiche
Cancella tutti

Il popolo nato schiavo


Whistleblower
Noble Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 1427
Topic starter  

Pensando alla vicenda greca, al fatto che il popolo nonostante il palese tradimento Tsipras non scenderà in piazza e anzi presumibilmente avrà aumentato il suo consenso per il primo ministro, mi viene in mente una breve scena, che nel film è divisa in due parfti, da "Scipione detto anche l'Africano" di Luigi Magni. Una da 35 secondi l'altra da 20, da vedere in sequenza

1)

http://www.tubechop.com/watch/6398701

2)

http://www.tubechop.com/watch/6398776

Il film è veramente delizioso, se non lo avete visto non perdetevelo. Lo trovate intero su youtube.


Citazione
Georgejefferson
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 4401
 

C'e' un istinto plurimillenario molto potente che affiora spesso. E' l'istinto che cede alla credenza che il mondo non migliorera nel futuro perche non puo essere altrimenti. Questo istinto e' il risultato di diverse cause.

Una causa e' probabilmente data dall'evolversi delle relazioni umane fin dalla primissima miseria e lotta per la sopravvivenza...nella paura del "finito", cioe come mortali non vedendo certezza visibile su un ipotetico "al di la", tendiamo a nasconderci la consapevolezza ovvia che il mondo andra avanti anche senza di noi e di conseguenza non ne sapremo nulla, resistiamo si alla tentazione di cedere al fatalismo e siamo in perenne ricerca di "segni" visibili e tangibili che possano rincuorarci sul fatto che il miglioramento delle condizioni generali nel mondo sia possibile.

E questo e' normale e umano, poi pero ci sta anche un'altra causa. Che e' quella derivante dal fatto che le elite dei vertici del potere da sempre alimentano e condizionano l'immaginario per far si che quell' istinto di morte, in senso metaforico, quella disillusione sia sempre presente cosi da contribuire a renderla "normale" come fosse un oggetto fuori dalla portata umana e quindi ineluttabile.

Ed hanno gioco facile perche piu passano gli anni, e piu invecchiando noi stessi facciamo il grosso di questo lavoro di condizionamento cedendo in coscienza e condizionando gli altri, troviamo proprio negli altri conferma alle nostre credenze sul fato, e ci autoalimentiamo a vicenda crogiuolandosi nella nostra disperazione (mal comune mezzo gaudio).

Ma questi piccoli umuncoli fuori dalle elite del privilegio ereditario ricominciano da capo, perche rinascono, i vecchi pian piano se ne vanno insieme al loro fatalismo ormai compiuto ed altri rinascono di nuovo con quel caxxo di istinto di vita,speranza nostra salve (parafrasando...) e si ricomincia, e non riusciamo ad instillarlo nel dna, nel sangue noi che abbiamo certezza sulle questione del sangue (he he..il pubblico qua ride..) quell'istinto di vita rinasce bello lucido e intatto come non fosse mai scalpito dal lavorio nel movimento dei fenomeni e dal lavoro certosino delle elite che contribuiscono alla loro formazione.

Pero Whistle il soggetto umano del film e' scusato e ci mancherebbe. Non avevano ancora scoperto l'america ( insomma l'acqua calda quella roba li ).

Ps. poi ci sono sempre le eccezioni, del tipo i giovani che vivono gia da vecchi ma non ne sono consapevoli. Quelli sono peggio dei vecchi veri, perche hanno anche l'euforia di gioventu tutta rivolta al proprio nichilismo autoconsolatorio.

A se fossero tutti cosi...pensano.


RispondiCitazione
PietroGE
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 4076
 

@Georgejefferson

Un bel post. Quando scrivi così ti leggo molto volentieri.

@Whistleblower

Guarda anche al lato mediatico della cosa. La politica è diventata immagine, presa di posizione, narrazione che conquista l'immaginifico della folla. Tsipras ha tenuto testa al drago usuraio, Davide ha guardato Golia negli occhi ed ha saputo dire NO. La sconfitta reale è temperata dal comportamento dell'eroe sconfitto. Nessuno nel Paese ha saputo fare altrettanto e per questo alle prossime elezioni politiche Syriza sarà ancora vincente.
Per il momento prevale l'impatto mediatico, poi la trista realtà si farà strada.
Il referendum è già dimenticato e domani è un altro giorno.


RispondiCitazione
Condividi: